Caro lettore, in questo libro ci sono dieci racconti di Gianni Rodari. Sono dieci racconti che parlano, in un modo o nell'altro, di viaggi: viaggi a piedi, viaggi a quattro zampe, viaggi nello spazio, viaggi per la città, viaggi per il mondo, andate e ritorni. Ma come vedrai, accade una cosa strana: nel libro ci sono dieci racconti, e trenta finali...
Italian journalist and writer, particularly famous for his children books, which have been translated in many different languages but are not well known in the English speaking world. In 1970 he was awarded the Hans Christian Andersen Medal for children's literature.
Dieci storie e trenta finali. Ogni storia è un progetto, tra fantasia e realtà. Ogni progetto prevede un percorso. Ma per ogni percorso Rodari inventa tre finali diversi: tre possibili decisioni, tre modi di interpretare la vita. Ogni lettore ne può scegliere uno tra quelli proposti, oppure ne può costruire un altro, a suo piacimento. E leggere diventa un gioco: leggendo si inventano immagini, si trovano i propri ricordi, ci si avventura nel proprio pensiero. (dalla prefazione di Roberto Piumini)
Come ne ‘Il giro della città’: Paolo era un ragazzo molto attivo. Non poteva stare senza fare qualcosa di interessante o di utile. Non si annoiava mai, perché la fantasia era sempre pronta a suggerirgli un gioco, un lavoro, un'impresa. Era anche tenace: una volta presa una decisione, non tornava indietro, non lasciava le cose a metà. Un giorno [… decise] di fare il giro della città camminando sempre sul cerchio disegnato dal suo compasso [sulla grande carta], senza deviare di un passo da quella circonferenza netta come una bella idea… Quale reazione davanti alle prime difficoltà? Quale decisione prendere per risolvere il problema? Ognuno potrà fare le sue scelte…