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Merlino #1

Merlino: Il destino di un giovane mago

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Merlino, il vecchio saggio capace di forza e poteri eccezionali, precettore e poi consigliere di re Artù. Merlino, la magia. L'infanzia e l'adolescenza di Merlino sono state segnate dalle difficoltà legate alla sua profonda diversità. Non un giovane destinato a diventare cavaliere d'armi, ma un ragazzo gracile, rosso di capelli, con occhi chiarissimi e la fama di essere figlio del diavolo. Questa è la storia di un ragazzo e del suo destino. Un destino straordinario: la magia.

224 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

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65 people want to read

About the author

Luisa Mattia

99 books5 followers
Luisa Mattia è una scrittrice, insegnante e autrice televisiva italiana.

Laureata in Pedagogia alla Sapienza - Università di Roma con una tesi in "Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa", ha insegnato per molti anni presso una scuola elementare romana, presso la quale ha ideato il progetto "Edizioni dei bambini", grazie al quale i bambini sono autori, illustratori ed editori di loro stessi.

Nel 2008 vince il Premio Andersen come "Miglior scrittore" con la motivazione "per i felici esiti del complesso della sua opera narrativa, capace di affrontare differenti temi e generi della letteratura per ragazzi, sempre sostenuta da passione civile, sia quando narra l'oggi sia quando si misura con la storia".

Dal 2002, Insieme ad altri "soci di penna" è co-autrice del programma televisivo di Rai 3 Melevisione, andato in onda dal 1999 al 2015.

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Community Reviews

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27 (21%)
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43 (34%)
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2 stars
21 (16%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Jay.
174 reviews19 followers
September 17, 2015
Di questo libro ne parleremo sul canale, sappiate che tipo ho amato lo stile di scrittura, non banale, e la caratterizzazione dei personaggi. Ho già iniziato il secondo volume!
Profile Image for Ivan R..
47 reviews1 follower
February 13, 2019
Che dire di questo libro? Premetto che la mia scelta è stata guidata principalmente dal graphic design poraccio della copertina. Quando l’ho visto al mercatino dell’usato (tutta la trilogia) la mia prima reazione è stata: che trash! E poi: voglio leggerlo!
Devo dire che su questo, “Merlino” non ha disatteso le mie aspettative. Premetto che non ho assolutamente nulla contro autrice e fan, la mia è semplicemente una recensione.
Le due stelle sono perché, nella sua insensatezza, questo libro finisce per essere esilarante. Lo stile di scrittura è molto asciutto e semplice, l’autrice tenta di andare sul poetico e sull’introspettivo a volte ma proprio, proprio non ce la fa. Il punto di vista cambia in continuazione, talvolta ad ogni paragrafo, indice che l’autrice proprio non ce la fa nemmeno a scegliere un personaggio POV per motivi di trama. E proprio la trama, estremamente ricca di intricati colpi di scena che rasentano il nonsense e tuttavia banale nella sua semplicità, certo non aiuta.
Cominciamo dalla premessa: Merlino è un bambino speciale, nato come figlio illegittimo da una principessa e un misterioso cavaliere Gary Stu che tutti pensano essere IL DIAULO. Merlino è quindi speciale e lo sappiamo perché, prima di tutto, ha i capelli rossi e gli occhi blu- tipico degli YA... E l’autrice sente il bisogno di farcelo sapere ancora, e ancora, e di nuovo... “prodigi” si susseguono uno dopo l’altro, dal neonato che mangia il pane e lardo a meno di un giorno di vita (WTF?) e si alza IN PIEDI nel sonno agitando il braccio come per brandire una spada. Crescendo, Merlino compie altri piccoli e tristissimi “miracoli”, controlla le condizioni atmosferiche, parla con animali, accende candele dal nulla, finché non arriva il nostro turning point, il momento che ci fa passare dall’infanzia all’adolescenza, una gara di tiro con l’arco in cui tutti finalmente capiscono che il ragazzino è maGGGGGico. Accusato di stregoneria dal suo rivale, Merlino (dall’autrice descritto come magrolino, debole, più propenso a studiare che a combattere anche se non lo vedremo mai in tutto il libro leggere... o parlare di poesia o astrologia, ma manco per sbaglio) lo sconfigge in un duello al primo sangue guadagnandosi la stima del suo nonno/re, che decide che è ora che “sia uomo” e vada in guerra, guerra che scoppia a caso e viene descritta in termini estremamente vaghi, senza un senso di essere se non, di nuovo, per motivi di trama. Susseguono plot twist incomprensibili e convulsi in cui Merlino scopre che sua madre non è morta, che suo nonno il re lo voleva morto alla sua nascita, e decide quindi di partire alla ricerca della mamma scomparsa. In tutto questo si scopre che Merlino è ancora più Speciale perché solo il suo sacrificio può placare gli incubi e tormenti del re nemico, e le catastrofi che colpiscono il suo regno: non voglio spoilerare la fine, ma tanto non è importante, si tratta semplicemente di un finale aperto che prelude al secondo libro.
In tutto ciò è inserita una terribile storia d’amore patetica, bidimensionale, irrilevante e proprio inserita a caso, stavolta senza neanche motivi “di trama”: non c’è nessun build-up, nessuna emozione, semplicemente la nostra tipella Enid è femmina, e visto che ha una vagina è ovvio che Merlino se ne innamori e visto che il suo unico ruolo è quello del love interest senza volontà e personalità, a parte un maldestro tentativo di darle una dimensione # femminista verso la fine, buttato lì così a caso quando tutto quello che sappiamo di lei è il suo nome, la sua tragica storia di orfanella -ricchissima e nobile però, ovviamente... dicevo, per la sua funzione prettamente di ragazzina-oggetto che ispira l’ammmore nel cuore del nostro protagonista, ovviamente lei ricambia.
La relazione tra i due viene ricostruita a posteriori tramite flashback e mi permetto un giudizio un po’ cattivello: non è così che si scrive... non è così che si descrive un rapporto, buttando lì pensieri di grande amore che sembrano emergere dal nulla (o semplicemente dal fatto che lei “profuma di femmina” come nelle parole del “saggio” maestro) e poi mostrandoci in flashback “ah no però lui le lasciava dei regalini ogni tanto, che pucci”.
Tra l’altro il sessismo si spreca in questo libro... potrei andare avanti per ore.

Comunque, “lettura trash esilarante” era proprio quello che cercavo in questa trilogia, e vorrei ringraziare chiunque l’abbia venduto al mercatino dell’usato perché non l’avrei mai trovata in una libreria normale, vuoi perché il fantasy non è proprio il mio genere o perché ormai Merlino giacerà dimenticato nei magazzini, come tutti gli altri young adult pubblicati tanto per fare, senza alcuna preoccupazione per la qualità o per il contenuto del libro. Ed ora? Ora, visto che ho comprato tutta la trilogia, si parte con il secondo...
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for IlariaR.
29 reviews
April 24, 2025
Non succede assolutamente nulla in questo libro
Profile Image for Lucy.
22 reviews
January 7, 2026
Insomma, come prima lettura dell'anno speravo qualcosa di meglio. mi sono sembrate 280 pagine di nulla assoluto.
Profile Image for Letizia Loi.
Author 30 books39 followers
September 24, 2016
Sono particolarmente in vena di libri sul ciclo arturiano, in questo periodo. Così ho chiesto consiglio su un gruppo di lettura e questo è stata una delle proposte. Dalle premesse mi sembrava molto carino, non mi disturbava affatto che si tratti di un libro per ragazzi e ne è stata elogiata soprattutto la prosa. Ora, i motivi per cui mi piacciono i "libri per ragazzi" sono tanti, tra cui il fatto che a volte si trovino delle vere e proprie perle... Non è questo il caso, purtroppo. E uno dei problemi principali è proprio lo stile narrativo. Mi sono davvero dovuta costringere a finirlo. Ci ho messo un po' a identificare cosa non andasse, cosa me lo rendesse così noioso e scialbo. In una parola: scarno. Povero. La Mattia descrive, descrive... cerca di farlo in maniera sintetica, scorrevole, ma quello che ottiene è un'immagine bidimensionale. Si è dimenticata che le persone per osservare davvero non usano solo gli occhi, ma tutti e cinque i sensi: raramente nelle sue descrizioni ci sono odori, rumori, sapori, sensazioni tattili. Se lo ricorda solo nei momenti strettamente necessari e questo impedisce al lettore di trovarsi veramente nella scena.
E' pieno di incongruenze e cose insensate. Tutti per esempio sanno che i bambini appena nati non hanno un colore di occhi ben definito, non VEDONO come lo intendiamo noi, e non sono capaci di tirare su la testa, figurarsi di stare seduti! Ma lei no, con la "scusa" - suppongo - che si tratti di un bambino magico e che deve spaventare la gente che gli sta attorno, lo rende non solo enorme (e la voglio vedere una ragazzina di quindici anni a partorire un elefantino e non morirne. Nel medioevo, poi!) ma impossibile.
Quando manda i popoli in guerra non tiene conto del fatto che sia inverno (e quello inglese, mica il nostro italiano!) non mostra nulla di questo presunto "assedio" e non ti specifica quanto tempo passa se non vagamente con il cambio dell'anno all'inizio dei capitoli.
I personaggi, anche quelli che dovrebbero essere svegli, vengono istupiditi di proposito per cercare di creare colpi di scena che anche un cretino avrebbe visto arrivare anni luce prima. In una scena Merlino si trasforma in falco per sfuggire e poi attaccare il suo rivale, questo ragazzino scappa e non dice nulla sull'accaduto. Poi qualche anno dopo, quando Merlino usa la magia per barare a una gara di tiro con l'arco, lo stesso ragazzo mette su un putiferio e lo accusa di diavolerie. Cosa è successo nel frattempo? Si è dimenticato che lo stesso "demonio" può trasformarsi in un rapace e dilaniargli la faccia con gli artigli? E questo è solo UN esempio.
Scrivere per ragazzi non equivale ad essere SUPERFICIALI. Di recente sembra che per molti autori le due cose vadano di pari passo. I ragazzini, ma anche i bambini, sono piccoli, non stupidi. E anche se lo fossero, quella non è una scusa per fare un lavoro mediocre.
This entire review has been hidden because of spoilers.
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