Se non stronco completamente questo libro è solo perchè adoro il mare e ho un bellissimo ricordo delle vacanze in barca ma questa storia è un'accozzaglia di citazioni e buonismo da far impennare la curva glicemica! I sogni sono importanti e cercare di realizzare i propri è fondamentale se si vuol essere felici, su questo non ci sono dubbi, ma non trovo poi così coraggioso mollare tutto prendendosi un periodo sabbatico per ritrovare se stessi e riaccendere la fiamma in un matrimonio viziato dalla routine quando si hanno le spalle coperte per poterlo fare, avendo a disposizione un fondo pensionistico per potersi comprare una barca a vela, navigare per un anno nel Sud del Pacifico sorseggiando dell'ottimo vino, far rifornimento quando serve e ripartire... Mi sembra un modo piuttosto facile per sfuggire allo stress quotidiano. Non dico che tutti sarebbero disposti a farlo però avrei trovato più azzardato decidere di vivere in una foresta, con degli indigeni, cibandosi solo di quello che la natura o la caccia ti mette a disposizione!
Tough call on this one. I’m wavering between 2 and 3 stars.
At the beginning of the book, I was struck by how much it was speaking to me. I’m at a place in my life where walking away from the rat race and setting sail for parts unknown feels incredibly appealing. I’m tired and ready for a simpler life. This book is all about finding your bliss, living life, taking risks, yada yada yada. Lots of Thoreau quotes and pithy little sayings.
But after a bit, the book just felt repetitive and preachy. And sickly sweet. Part of it may be a translation factor. I’m not sure if the book was originally written in Spanish, but the dialogue is awkward and the couple’s endless use of endearments in speaking to each other made me want to barf. I’m not much into touchy-feeling spiritual quests.
If you like books like The Secret, you may like this. My problem with these types of books is that they spout wise life advice that is easy to agree with and not exactly a revelation, but not so easy to follow in the context of the real world. Yay for Gail and Michael for being willing to risk their life savings to find inner peace, but I have a feeling that precious few can figure out how to live joyfully without material possessions. I don’t know how to sail, so that option is out. I’m not sure that chucking civilization to live primitively on an island somewhere is really the answer.
Vela bianca è la storia di una coppia di sognatori, incastrati in una vita opprimente, che un giorno decide di destarti dal torpore della quotidianità per evadere verso una libertà più lontana. Protagonista indiscussa, la magica vela bianca, che non solo traghetta la coppia verso mete paradisiache, e li indirizza verso nuove avventure, ma li aiuta anche nella ricerca di loro stessi. Tanto che la coppia incontra attimi di introspezione e autoanalisi tali da riscoprirsi in chi erano stati fino a qualche anno prima. Obbligati ad interfacciarsi con la maestosità dell'oceano si sentono soli ma anche forti e determinati. Il matrimonio che stava per scoppiare, ha trovato la forza di consolidare il legame originario, anche grazie alla consapevolezza dell'aver potuto contare l'uno sull'altro, nel momento del bisogno. Una storia pura che, sprona verso la libertà e l'apertura mentale rispetto ai cambiamenti che arrivano e che ti spinge a credere in te stesso. Un valore aggiunto, è senza dubbio, l'attenzione per l'ambiente e il rispetto della fauna marina. Do 4 stelle perché nonostante la narrazione sia efficace e la storia sia valida, l'ho avvertito un po' troppo affrettato sul finale. In questo modo si è persa un po' dell'emozione che avevo trovato. In ogni caso è un libro che ti lascia qualcosa, perciò lo consiglio sicuramente!
Questo è un libro che ha due filoni portanti: la crescita personale e l'amore per la natura. Attraverso una coppia di coniugi, con un matrimonio ormai alla deriva, un libro magico ed una barca con cui questi coniugi intraprendono un viaggio alla ricerca di un nuova felicità e di una nuova scintilla nel loro rapporto, Sergio Bambaren porta il lettore nei mari della Nuova Zelanda e cerca di fare in modo che il messaggio che la felicità va a volte seguita anche a discapito di paure, arrivi al lettore. Non posso dire che sia un libro brutto, ma nemmeno un capolavoro. Forse va letto senza troppi schemi mentali, a piccole dosi, purtroppo vi ho trovato molte frasi fatte, già trovate nei libri di questo genere, e la dose melensa di coppia mi ha un po' stancata... anche perchè.. a sti due va sempre bene tutto 🤣😅 D altro canto mi è piaciuto molto il messaggio sulla bellezza della natura, sul preservarla, la scrittura semplice e la storia particolare hanno aiutato nel finirlo presto.
Confesso in tutta onestà di non essere io a scrivere questa recensione, ma il bambino che ero e che forse è rimasto in me. C'è un sentimento di affetto profondo che mi fa ritornare a quell'età, a quando leggevo per la prima volta i libri dello stesso meraviglioso autore, anche se penso che non si esaurisca solamente in un dolce ricordo. Questo piccolo libricino fa risonare molte delle corde che tengo strette vicino al cuore e gliene sono sinceramente grato. Spero che chiunque adori il Mare possa comprendermi, o quanto meno giustificarmi. Inutile aggiungere che non sono in grado di darne un giudizio oggettivo, e forse per questo preserverò queste semplici parole ancora più vicine, magari come compagne di viaggio in un mare blu che si estende fino all'orizzonte.
Sergio Bambarens Stil ist nicht so meins. Ich fand das Buch eher pathetisch und schnulzig geschrieben, auch wenn ich im Kern die Aussage, dass man seinen Träumen folgen sollte und dann schon alles gut wird, gut finde.
Veramente fantastico, una lettura da divorare in pochissimi giorni soprattutto nella stagione estiva. Consiglio anche a chi non piace il genere. Ho letto anche altri libri dello stesso autore ma credo che questo sia quello che mi è entrato djj in più nel cuore
3 letture recenti all'attivo ,dalle quali traggo un messaggio semplice, positivo, onesto e utile a cambiare la prospettiva sulla vita. Tuttavia, mi paiono racconti superficiali che mancano totalmente di analisi più attente.
Bella la storia ed il messaggio - la ricerca di libertà e felicità al di là della frenesia senza senso della società contemporanea - così come le ambientazioni e le descrizioni dei luoghi. Il tono generale della narrazione ed i dialoghi, però, spesso costituiti da massime e quasi solo da momenti toccanti - come se non ci fosse una comunicazione più semplice, quasi banale, tra i due protagonisti - rendono il racconto superficiale. I due protagonisti non sono approfonditi nella descrizione del loro carattere, e risultano non davvero persone, bensì quasi dei simboli. Sembra quasi che l'autore abbia voluto condensare una profonda vicenda in pochissime pagine, trovandosi quindi costretto a raccontarne solo un riassunto, con gli avvenimenti principali, restandone sulla superficie. Tutte queste possono essere (e probabilmente sono) scelte stilistiche, che però non mi hanno fatto apprezzare appieno il libro.
Ho cominciato questo libro non sapendo nulla né dell'autore, né degli argomenti da lui trattati. Ho scoperto fin dalle prime pagine che parlava di un viaggio in barca a vela intrapreso da una coppia all'inseguimento dei propri sogni e dopo un primo momento di forte interesse, sono rimasto più che deluso. Una vera compilation di robaccia scritta male, in modo superficiale e tirato via. Il vero scopo del libro sarebbe probabilmente quello di elevare lo spirito del lettore e richiamarlo ad una vita più attenta ai valori fondamentali e meno al materialismo. Obiettivo mancato, sia per la forma che per la sostanza. Il risultato è una squallida opera di buonismo che non vale il tempo della lettura. Un libro che può servire per accendere il fuoco di un camino. Per chi volesse avere qualche dettaglio specifico con tanto di spoileraggio compreso, ecco il link del commento completo sul blog: http://ferdori.wordpress.com/2011/01/...
This book was alright, a quick and easy read, but I really wasn't impressed much. The truths the protagonists find are communicated in such a straightforward manner that it leaves no room for the reader's imagination. The message is clear and strong but anything but new to me. I assume you have to be quite caught up in the rat race to find the book illuminating much. Reading "Das weiße Segel" was a means to pass a few hours but it has not instilled any desires in me, it has not inspired me in any way, and it didn't even make me think about or contemplate my life - something you may expect from a dropout/breakaway story. I wasn't really bored reading it or feel like the book was a waste of my time but I wouldn't recommend or buy it as a gift either.
Averlo un libro così, che al momento giusto, non troppo presto per potergli credere e nemmeno troppo tardi per essere inutile, ti conforta se non addirittura ti indica la strada giusta da percorrere. Un libro che ti rassicura e sostiene nei momenti di sconforto e paura. Un libro. Libri magici non ne ho mai visti, ma nemmeno persone che possono fare altrettanto ne ho viste. E' bello sognare, mi viene in mente una frase letta non so più in quale romanzo che diceva approssimativamente così: "Quando i momenti più belli sono vissuti, se non nei sogni!" Grazie Isi e Vale per avermi ricordato di poter sognare ;)
Kot vedno, je Bambaren vir inspiracije in pogleda:"vse je možno". Na platnicah piše: "Edino tveganje v življenju je, da nikoli ne tvegaš". Prijetna zgodba je polna zanimivih citatov, kot je to pri Bambarnu že navada. Užitek, ki traja prekratko. A kot vedno - lahko jo prebereš večkrat in vedno kaj novega izveš.
This was the first book that I bought ever. My grandma gave some money to buy a book and I bought this one because it was cheaper and this way I could keep the change. I found in love with it over and over again, year after year, it saved me dozens of times. I offer it to a special little girl because I wanted her to be save by it as well!
un po' sdolcinato anche per me che vivo di romanticismo. però una bella storia e qualche perla di saggezza. fa venire voglia di non preoccuparsi di niente, che tutto si risolve da solo...mmm.