Un'anziana signora arriva nella valle, destando la curiosità dei coloni. Sembra solo di passaggio, ma in realtà è tornata per cercare i sogni perduti. Due giovani del borgo, disorientati dal mondo moderno, si rivolgono a lei con la speranza di scoprire i segreti dell'antico amore. La nonna, così la chiamano, non ha tutte le risposte ad un argomento così complesso, pensa allora di aiutarli raccontando loro una storia. E' la storia di Bruno e Margherita:due ragazzi che si amarono con coraggio e che lottarono per sfuggire alla malvagità di chi, per invidia e malizia, li voleva separare. Era un'estate calda e afosa, ma d'improvviso si scatenò un uragano che scosse la vita nel piccolo borgo di provincia e in tutta la valle. Quando infine la tempesta si placò, non rimasero che lacrime e vergogna. L'autore ci regala questo avvincente romanzo in cui si respira tutta la forza e l'incanto dell'amore.
Difficile dare un giudizio razionale per questo libro: da una parte vorrei esprimere un voto negativo per gli errori grammaticali che ogni tanto hanno storpiato la mia lettura e per il tono troppo, troppo, troppo melodrammatico e lirico... ma d'altro canto l'autore riesce a raccontare una storia originale e piena di sentimento, come non affezionarsi a Bruno e Margherita ? Nonostante alcune incongruenze nella trama e le pagine troppo ottocentesche, è stata comunque una lettura piacevole.
La trama: ambientato in un paesino di provincia presumibilmente negli anni cinquanta, viene raccontata la storia di Bruno, che soffre di un trauma infantile così forte da influenzare tutta la sua vita futura e da renderlo diverso agli occhi degli altri... fino a quando conosce Margherita, forse l'unica persona che riesce a vedere il vero Bruno dietro ai suoi atteggiamenti auto distruttivi ed irascibili.