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De verslinder

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Pietro is veertien en lijdt aan het syndroom van Asperger. Het is voor hem moeilijk om met de buitenwereld te communiceren, maar in zijn tekeningen beeldt hij alles uit wat hij ziet, met veel oog voor detail. Hij vormt een gemakkelijk doelwit voor de jongens in zijn dorp. Vlak nadat Pietro weer eens is gepest, verdwijnt een van de pestkoppen. Een paar dagen later verdwijnen er nog meer jongens van het groepje, evenals Pietro’s broer. Wanneer Alice, Pietro’s lerares, hem vraagt een tekening te maken van wat er voorgevallen is, ziet ze een verontrustend detail: op de tekening staat een oude man, in het zwart gekleed, met witte schoenen en een wandelstok. Alice kent deze oude man goed: hij komt voor in haar nachtmerries, het is de verslinder.

262 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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Lorenza Ghinelli

27 books23 followers

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Community Reviews

5 stars
36 (8%)
4 stars
82 (18%)
3 stars
141 (32%)
2 stars
115 (26%)
1 star
58 (13%)
Displaying 1 - 30 of 69 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
960 reviews
August 19, 2022
Il Divoratore è un romanzo horror/thriller con tinte sovrannaturali e psicologiche. Gli incubi dei bambini sono reali oppure delle semplici nuvole passeggere? Il mondo che ognuno di noi ci creiamo nella nostra mente, in quel periodo della vita, che fa da passaggio tra la nascita e l'adolescenza, è un caleidoscopio di paure, fantasia, fantasmi e demoni che dobbiamo affrontare, combattere e a volte conviverci.
La scrittura è molto scorrevole e coinvolgente, i personaggi rimangono però come delle macchie su una tela, un po' in sottofondo, quello che fuoriesce, invece, con un turbine è la storia, che prende piede, man mano che le pagine scorrono. Mi ha ricordato subito Stephen King, ovviamente non una scopiazzatura vera e propria, ma l'influenza è forte, qui però troviamo una scrittura molto differente dal Re: frasi corte, quasi smozzicate, ritmo sincopato e singhiozzante. Per certi versi il mio pensiero è andato anche ad un altro mostro sacro dell'horror mondiale: Clive Barker, per quella vena immaginifica onirico/artistica, dove il Maligno s'impone come un'accetta su tutto.
Vero è anche che, se mi ha ricordato almeno due altri autori, di certo il tutto perde di mordente, soprattutto i personaggi restano troppo sfumati, poco caratterizzati e per certi versi anonimi, evanescenti.
Nel complesso un discreto romanzo d'intrattenimento!

https://www.youtube.com/watch?v=VnDNX...
Profile Image for Marianna.
359 reviews22 followers
April 8, 2024
Non guardarlo, lui ti crede. Se gli credi lui ti vede.

Mi spiace che questo romanzo abbia un rating medio così basso. D'accordo, non è scritto benissimo e la parte prima del finale è una mezza cavolata, ma lo trovo un piccolo gioiellino, non un capolavoro ma comunque un romanzo godibile, anche se non per tutti: controllare attentamente i trigger warnings, perché tratta di argomenti molto seri, importanti, che possono fortemente urtare la sensibilità di alcuni lettori.

Secondo me il racconto è ispirato in parte a Shining, per il nome di Denny, le immagini e lo stile, in parte al Ritratto di Dorian Gray, per l'evidente richiamo all'idea generale. Chi lo ha letto o lo leggerà, capirà a cosa mi riferisco.

Devo ammettere che subito subito non ho empatizzato con lo stile. Le frasi troppo lapidarie, a volte sconnesse, non sono esattamente nei miei gusti: amo gli stili fioriti, descrittivi, i lunghi periodi. In più, sono sempre un po' scettica quando leggo storie con protagonisti bambini o adolescenti, perché spesso, alla fine, sono ritratti in maniera molto adulta. Un pochino, il romanzo questo problema lo ha: un bambino di otto anni può davvero dire "caspiterina" e portare un 37 di scarpe (manco la mia misura)? Un dodicenne può portare un 40? Ma soprattutto, può fare ragionamenti come quelli che si leggono nelle prime pagine?
E davvero per narrare una storia importa specificare chi è bello e chi no?
La punteggiatura è a tratti ansiogena, inoltre non mi sono piaciute, nei primi capitoli, le parolacce ficcate qua e là ogni tre per due e accostate letteralmente a termini come 'ecolalia' (che, mannaggia ai ricordi etimologici, ho capito solo perché ho studiato greco).
"Lavativo" durante un litigio mi ha fatto, di contro, sorridere.

Invece ho apprezzato molto il ritratto di un ragazzino autistico o comunque con sindromi che implicano qualcosa di simile, l'ho trovato davvero ben fatto ed emotivamente coinvolgente. Per non parlare della struggente storia di Denny e della sua famiglia. Mi piacerebbe dire che la situazione è troppo romanzata, ma so che purtroppo situazioni del genere esistono. A volte gli adulti di questo romanzo sono delle macchiette, ma credo che in generale la storia stia in piedi.
L'autrice traccia bene l'inadeguatezza di molti genitori, ma anche la non-facilità di esserlo, adulti che hanno dimenticato come sono certe età, adulti tossici non solo in senso letterale, iper-protettivi al punto di far sentir male anche un altro figlio che non ha colpe; ma anche adulti che aiutano, che si sforzano di capire ed aiutare.
In generale è brava secondo me a non fare di tutta l'erba un fascio, anche per quanto riguarda i ragazzini, anche se a tratti li ho trovati un po' troppo crudeli o filosofici per come sono veramente, almeno a grandi numeri.

Diciamo che voglio premiare l'emotività espressa, la rappresentazione di svariati problemi mentali non da poco, non facili da trattare senza scadere nel banale, non facili da mettere per iscritto, piuttosto che la capacità di creare personaggi credibili o usare uno stile intrigante.
A me comunque il romanzo è piaciuto, prova ne sia il fatto che l'ho letto in neanche tre giorni in un periodo in cui sono abbastanza ferma.
Promosso!
Profile Image for Callie S..
309 reviews96 followers
July 10, 2012
Mettiamola così: Rain Man e Gollum legano quanto la Nutella con la trippa.
Indigesto.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,268 reviews163 followers
August 2, 2017
I bimbi e l’Uomo Nero.
Quello che esce dai loro incubi peggiori, quello che, se non lo pensi e se non ci credi, smette di esistere.
Nella letteratura horror gotica è un’immagine super-inflazionata, ma Lorenza Ghinelli ci ha costruito un intero romanzo, ansiogeno, ipnotico, assurdo. Francamente sono sorpresa di essere fra le poche ad averlo apprezzato, e dire che di romanzi del genere ne ho già letti parecchi e dunque avrebbe anche potuto sembrarmi l’ennesima boiata. Invece no. Lo stile asciutto, le pagine che si fanno voltare in maniera precipitosa, la storia ricca di suspense, l’innocenza dei piccoli protagonisti che si fonde con la cattiveria del mondo, con la voglia di rivalsa, col desiderio di vendetta, con l’ombra delle loro paura più grosse, rendono il romanzo, se non memorabile, ben godibile. E’ un romanzo particolare, va al di là dell’essenzialità della scrittura e gioca tutto con le immagini, macabre, brutali; e spesso resta fra l’ombra e la luce, quello spazio dove vedi e non vedi, dove puoi immaginare, dove l’incubo se vuoi diventa reale, dove l’inconscio la fa da padrone….un terreno non scontato, mai completamente esplorato fino in fondo. Per tali motivi non mi sento di bocciare il romanzo di Lorenza Ghinelli, anzi, ammetto con franchezza che, complice la libertà delle vacanze estive, “Il divoratore” l’ho divorato, e sono curiosa di leggere altro di lei.
Profile Image for Paola.
761 reviews157 followers
August 19, 2011
Per cominciare di deve dire che più che un romanzo é un racconto lungo. Ci sono tanti capitolini e tante pagine bianche e la spaziatura così come il carattere sono belli grandi (per chi come me ha inziato a essere presbite é una vera manna, e pensare che sino ad un paio di anni fa io ai caratteri di stampa manco ci facevo caso...).
Poi la Ghinelli o chi per essa c'ha il vizio del titolo in ...ore che va tanto di moda oggi: Il Suggeritore, L'inseguitore, Lo squartatore e via cantando, ci mancava Il divoratore.
Poi l'imbonitore (bel titolo neh!) dell'ultima di copertina, da bravo imbonitore cerca di vendere la merce al suo meglio: Il caso letterario dell'anno! Un romanzo che prima ancora di essere pubblicato ha scatenato aste in tutto il mondo!
Ma fatemi il piacere dai!
IT+Spider+Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (King+MacGrath+Haddon), bambini, sindrome di Asperger, dissociazione psicotica, ricordi rimossi, dategli una bella rimescolata et voilà...
Ma siccome la Ghinelli non arriva manco ai calzini del Re, di MacGrath (il suo Spider é un capolavoro leggetelo ne vale la pena) e in parte di Haddon, il risultato non convince per niente.
Però, ecco, anche se non del tutto riuscito, i personaggi mancano di spessore, la sindrome di Asperger oramai la trovi dappertutto, a pg 46 si parla di "furia alessitimica" un po' così alla belin di cane, tanto pour épater le bourgeois,, ecco malgrado tutto ciò che potrebbe farne una ciofeca, devo dire che alcune pagine le salvo perché hanno saputo trasmettere molto bene immagini ed emozioni.
Quindi due stellette.
Comunque si vive benissimo anche senza leggerlo, io l'ho preso per curiosità alla mia solita libreria del riciclato,(poco più di un euro) e il fatto che fosse già lì ed é da pochi mesi da che é stato pubblicato la dice lunga no?
(tornerà in circolo).
Profile Image for Suus.
126 reviews8 followers
June 18, 2022
Tegenvaller. Het boek komt naar mijn idee niet overeen met de omschrijving en daardoor dus ook niet met mijn verwachtingen. Ik vond het eerder onder horror passen en ik had verwacht dat het verhaal dieper in zou gaan op ASS. Ook stoorde ik me ontzettend aan het taalgebruik.
Leest gelukkig wel vlot, waardoor ik het toch uit heb gelezen. Al met al was dit boek helemaal niks voor mij.
Profile Image for She - wolf.
211 reviews3 followers
July 26, 2020
Uopće ne razumijem kakva je ovo knjiga, o čemu se radi, šta je autorica htjela postići ovim djelom... Totalno sam zbunjena, žalim vrijeme koje sam izgubila čitajući ovu glupost...
Profile Image for Jessy.
1,023 reviews70 followers
August 8, 2020
No sé porque tiene tan malas críticas, en lo personal me gustó. Quizás no sea el mejor libro pero el tema es muy interesante y me atrapó
Profile Image for Haris Sladic.
150 reviews36 followers
January 31, 2021
Kada sam vidio prosjecnu ocjenu na goodredsu, mislio sam da ce ovo biti patnja. Al gle cuda, nekako sam bas uzivao u ovoj knjizi, i bila mi je mnogo zanimljiva. Nije ovo sad neka super-wow knjiga, al s obzirom da vecina ovakvih knjiga bude jako losa, pogotovo im kraj bude bezveze, mislim da ova knjiga ima nepravedno nisku ocjenu na goodreadsu.
Profile Image for Roberta - ロバータ .
24 reviews
May 17, 2012
Una scrittura sciatta, piena di frasi fatte e volgarità inserite a caso. Personaggi privi di spessore e stereotipati. Una trama palesemente 'ispirata' ai romanzi di Stephen King e ancora più, temo, ai fumetti di Dylan Dog. Alcune scene stupidissime (ad esempio lo 'scontro' di Alice con la ex di Stefano) ed altre così banali da risultare imbarazzanti (tra queste il finale). Il risultato è un romanzo grottesco e noioso, a tratti ripetitivo e irritante.
Profile Image for Erika.
28 reviews
June 21, 2023
Sto rimandando questa recensione da giorni perché sono titubante. Non sento di dire “non mi è piaciuto”, ma nemmeno il contrario.
Il libro in se non è male.. purtroppo però non ho molto apprezzato la “velocità” con cui è raccontata la vicenda.
Accade tutto in fretta. La struttura del racconto è molto interessante, però mi sarebbe piaciuta di più se fosse stata approfondita.
Anche il passato di Denny.. tutto troppo frettoloso secondo me.
Peccato davvero.
Profile Image for Eveline.
90 reviews
November 7, 2016
Het boek begint spannend maar van zodra het bovennatuurlijke erbij kwam, was mijn enthousiasme geluwd. Het boek leest vlot en was gelukkig niet zo dik, waardoor ik het daadwerkelijk heb uitgelezen maar dit is echt niks voor mij.
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews36 followers
March 16, 2013
La fascetta cita “il caso letterario dell’anno”. Ottimo! Ma del 2010? Perchè è uscito il 18 gennaio 2011 non può essere il caso letterario dell’anno! E’ una ristampa? No. E’ uscito davvero il 18 gennaio 2011. La risposta plausibile è solo una: marketing.
Ma parliamo del libro: costa poco, unico punto a favore.

Si divora, il titolo non mente (anche perchè è stampato per i ciechi). La storia è al cardiopalmo, frulla nelle pagine come un infarto, ti trascina, è molto cinematografica, slegata come un film di Linch, fatta di flashback e azione pura. Ma un film di Linch non è solo frammentazione della storia, è arte data da un sapientissimo uso della tecnica. La Ghinelli – che pure di tecnica dovrebbe saperne, visto che esce nientemeno che dalla Scuola Holden – della tecnica narrativa o se ne frega o non la conosce.
Sin dai primi capitoli si fa notare un fastidiosissimo zompettare del punto di vista, frasi sconnesse da dentro i personaggi presenti nella scena, intercambiabili e strumentalizzati dall’autrice per fare cosa? Scrivere frasi ad effetto.
Le scene più drammatiche e terrificanti sono un minestrone di punti di vista. L’autrice, nella smania di scrivere frasi truci ed evocative, salta da una testa all’altra, vortica dentro immagini astratte prive di appartenenza, se non quella dell’invadentissimo narratore onniscente.
I personaggi poi non li conosci, non ne hai modo, l’autrice te li spiega per filo e per segno con dettagliatissimi inforigurgiti tratti da una scheda biografica/profilo psicologico che sembra quasi una preparazione al romanzo vero e proprio. E per far questo mette nei pensieri di adolescenti – manco tanto svegli – frasi e ragionamenti didascalici da accademici, per di più anziani (un dodicenne direbbe mai “avversione che accompagna il tanto discusso progresso” riferendosi a un telefono a ghiera?). L’autrice forse non si fida dell’intelligenza dei lettori? Pensa che se mostrasse l’insicurezza di Francesco invece che dircela, noi non la capiremmo? Mistero.

Per leggere la recensione per intero: QUI
Profile Image for Sonia.
360 reviews5 followers
July 15, 2022
La crudeltà, il dolore e la paura infantili generano mostri. Letteralmente, in questo romanzo che strizza l’occhio a Stephen King - e nemmeno troppo velatamente, voglio dire, c’è persino il genitore che strilla “Dannyyy” stile Jack Torrance! Un po’ troppo perfettino nello stile, secondo me, ma la pietà per l’infanzia abusata e bullizzata si percepisce e lo salva. Inquietante e cupo in modo insolito per un romanzo horror italiano, si vede che la Ghinelli ha fatto bene i suoi compiti.
Profile Image for Alicia Gil.
Author 73 books139 followers
February 11, 2013
En español, "El devorador"

Dos estrellas en lugar de tres porque la idea es interesante y el comienzo de la historia muy efectivo. Cierto que soy especialmente proclive a disfrutar historias de niños malvados, diferentes y desafortunados. Los primeros tres capítulos de El devorador presentan unas relaciones familiares nefastas, unos personajes herederos de sus circunstancias y un clima seco, duro. Lo que me gusta, vaya.

Además el personaje oscuro, el propio devorador, como aún no está del todo dibujado, despierta cierta intriga. Así las cosas, sigue una leyendo.

Lo que ocurre es que, tras ese comienzo tan prometedor, a la autora se le van las cosas de las manos. Construye una historia nueva donde el personaje principal no está siquiera esbozado: una educadora y su novio, meras siluetas, tratan de desentrañar un misterio y lo consiguen gracias a recuerdos fragmentados y deducciones que al lector se le escapan. Al menos a esta lectora.

La trama y la manera de resolverla beben de películas como "The ring" y el villano pasa a ser una sombra maligna sin demasiada justificación. Lo sobrenatural tampoco se justifica más que por la magia de las películas de caserones encantados. Un deus ex machina como una casa que a estas alturas no debería convencer a nadie.

Sin embargo ninguno de los anteriores es el motivo principal de que la obra se quede an agua de borrajas. El problema real es que no hay posibilidad de identificación con ninguno de los personajes. Son todos tan leves que no te puedes aferrar a ninguno de sus rasgos. Y eso que algunas de las imágenes son muy impactantes.

Tampoco funciona el miedo. Se trata de un terror difuso, sin objeto.

En definitiva, un bluf.

La lástima es que realmente prometía.
Profile Image for Matteo Negro.
205 reviews33 followers
August 13, 2017
Seguo con molto interesse Lorenza Ghinelli perchè credo che sia una scrittrice molto promettente. Lo stile narrativo che impiega, veloce ed incalzante, è apprezzabile. "Il Divoratore" nel complesso è un romanzo riuscito, sebbene l'inizio non l'abbia trovato molto convincente. La seconda parte del libro invece mi è parsa più completa e ricca di suspance. Un romanzo che potrebbe assolutamente prestarsi ad una trasposizione cinematografica. Ottima lettura estiva senza pretese.
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
September 22, 2020
Il divoratore (2011)

Gli sfalsamenti temporali danno ritmo alla storia ma ci sono debolezze di trama e un finale prevedibilissimo nella modalità di risoluzione. Va bene che King in questo genere non lo batte nessuno, qui però siamo lontani anni luce.
Chissà se prima di impazzire di aste gli editori l'hanno letto tutto, o solo la trama.
Profile Image for Encarni Mármol.
280 reviews3 followers
August 15, 2017
No merece la pena, la he leído en un día a salto de mata saltándome pasajes solo por ver cómo se resolvía. Intención de estilo totalmente fallida. Una historia normalita que se vuelve innecesariamente enrevesada por la falta de habilidad de la escritora a la hora de describir personajes y situaciones.
Profile Image for Jolieg G.
1,130 reviews5 followers
December 2, 2012
Dacht een literaire thriller te lezen maar vind dit boek meer vallen onder "horror" a la Stephen King
Had verwacht een aangrijpend boek te gaan lezen; wat dieper in zou gaan op het syndroom van Asperger.

Heb me dan ook door dit boek heen moeten worstelen... Ben blij dat het uit is.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Nimrod Cortés.
53 reviews
April 30, 2018
Hay reseñas que ya han dicho lo que pienso, así que vamos a ser breves y directos.

Es una novela estándar de terror y que no da miedo. Al inicio está ok, la criatura por sus habilidades y crueldad resulta interesante, sin embargo, a partir del segundo acto la historia se vuelve larga y demasiado común. Tendrá que ver con que soy una persona a la que le encanta el género del terror y que he visto casi cuanta película cae en mis manos del género, de horror, asiáticas y un largo etcétera, que la novela es condenadamente estándar. Ojo, no predecible (que también, pero esto es consecuencia de lo anterior), sino “estándar”. Me recuerda una y mil cosas: escenas, personajes, situaciones, trama, monstruos, todo ya lo he visto antes. Es demasiado similar a The Ring (la película americana, ni siquiera la novela) para sentirte interesado, continué leyendo por inercia. Todo es demasiado familiar, como una cena navideña en la que no quieres hablar con nadie porque ya los conoces a todos y nadie te agrada (no sabes qué pasara, pero nada te sorprendería).

La forma en que da nombre a cada sección de los capítulos al principio es original y atractiva pero llegando al final es un traspié, es como ver un episodio de La Ley y el Orden y que en la persecución del final, en cada corte de escena, aparezca la pantalla en negro mostrando la ubicación y la fecha con su respectivo efecto de sonido ¡Chun-chun!. Se pierde el ritmo y cansa.

No hay un solo personaje que destaque, todos parecen una plantilla (de personajes copiados de The Ring, la película).

Pareciera que la autora no sabe manejar la tensión y cree que el método consiste en alargar las frases para que tardes más en leerlo repitiendo muchas veces el mismo verbo en un solo párrafo:
"Sinió que el olor de la orina le subía al cerebro y deseó con todas sus fuerzas poder volver a los recuerdos de antes. Sintió que sus piernas perdían vigor […]. Sintió el impulso irresistible de no existir […]. Sintió como las galaxias se arremolinaban, sintió que tiraban y le dio miedo. Sintió que la fuerza abandonaba sus miembros y alcanzaba las estrellas; sintió músculos, los nervios y la sangre se disolvían, sintió que algo lo inspiraba. Sintió que lo arrancaban".


Algunos símiles no ayudan en nada para experimentar el terror de la escena, como comparar un cuerpo que se desvanece con una tarta que se deshincha. Y otras frases que, por querer sonar profundas, resultan ridículas (aunque ambas cosas podrían o no ser bronca del traductor):
"Era capaz de odiar el odio que le hacía odiar a quien odiaba y daba miedo".


Y por último, el capítulo final es explicativo. De esos que te dan cada detalle de cómo, por qué y quién era el monstruo aunque sea más que evidente.

No le doy una estrella porque tampoco me parece justo, no es mala. Sencillamente es demasiado familiar para un género en el que ya casi no hay originalidad.
Profile Image for Gadiel Ochoa.
414 reviews6 followers
April 2, 2024
Un libro muy rápido de leer porque los capítulos son muy cortos.

Una obra acerca del bullying, de como los niños son aún más horrendos acerca de este tema con los demás, como hacen menos a los niños diferentes y los tratan como si fueran basura.

Algo maligno, antiguo y horrible es despertado de su letargo, que le encanta matar a los niños, comercelos en pedazos y absorberlos, llevarlos a ese plano de pesadilla donde todo tiene dientes de tiburón, lo más sencillo como un conejo es carnívoro y horrendo.

Este ente es despertado por un alma bondadosa, que es abordada por niños horribles que se la pasan haciendo maldades a estás pobres almas.

La bondad sella un trato con la maldad y por eso los niños bullying comienzan a desaparecer en escenas muy bien construidas, donde ellos presa del pánico y horror se orinan y solo quedan las ropas, ningún rastro de ellos.

Es ahí donde una mujer que de niña fue salvada por la bondad, tiene sueños donde ve a este devorador haciendo añicos a sus presas e intentará esclarecer este caso aunque descienda hasta el mismo infierno, recordando ese trauma que olvidó y que podría ser su muerte, le pongo está calificación porque el final es muy abrupto y es el cliche de "si no creo lo derroto".

El devorador les espera en su guarida, cualquier apice de oscuridad y hasta en la misma luz.
233 reviews1 follower
May 6, 2025
Si potrebbe scrivere un saggio sulla decadenza della società artistica contemporanea riferendosi a questo libro. Non tutto è da buttare, è vero, anzi. Un buon ritmo lo rende a tratti intrigante e riesce ad incuriosire, complice certamente uno stile narrativo scarno, scenografico: ma nulla di più. La trama è un puzzle prevalentemente cinematografico che amalgama (peraltro non così malamente, certamente superficialmente e "commercialmente") frammenti dello Shining di Kubrick, Nightmare, It... e chissà ancora quanti. Lo stile cerca di utilizzare un linguaggio semplice da strada ma senza avere l'impatto crudo di una ricercatezza nel suo utilizzo: semplicemente è l'unico a disposizione della scrittrice che, pur con l'alibi della giovane età, dimostra di non essere in possesso di talento letterario. Peccato perché ad ogni modo un tentativo di approfondire la psicologia del racconto viene accennato; ma ciò che veramente mi amareggia e mi fa calare la mannaia di una recensione cruenta sono i commenti osannanti che si leggono sul retro del libro che decantano questo lavoretto scolastico come una perla del mondo moderno: beh, per l'ennesima volta, abbiamo l'esempio che viene spinto il prodotto che si vuole spingere, e non quello che vale. Vero pennivendoli di rcs? voto 5
Profile Image for Samuel76.
139 reviews9 followers
February 7, 2022
L'inizio del libro non è dei più invitanti, scritto con un buon italiano ma quello che più mi ha "scandalizzato" sono state le "volgarità" in bocca a ragazzini delle scuole medie, che riflettono il mondo attuale, ma che nella mia fantasia preferisco immaginare i bambini come tali e non come piccoli adulti.

Dopo poche pagine volevo abbandonare definitivamente il libro, ma l'ho accantonato per più di un mese.

Ieri l'ho ripreso in mano e ricominciata la lettura da dove l'avevo terminata.

Qualche pagina dopo il racconto prende ed incuriosisce il lettore, ma senza arrivare mai a trascinarlo completamente nel mondo narrato.

Fondamentalmente un buon libro, magari un po pretenzioso, ma magari i prossimi che l'autrice scriverà saranno decisamente migliori.

Lo spazio per migliorare c'è, come anche le basi di una buona scrittura fluida e scorrevole.

Bella la frase detta dal compagno di Alice quando tenta di forzare con un cacciavite la serratura di una porta: "Datemi una leva e vi solleverò il mondo un cazzo..." :)
Profile Image for lory.
9 reviews1 follower
February 13, 2024
“Tic…tic…tic

L’uomo Nero esiste se ci credi,se lo pensi se lo vedi..
Nella notte e a mezzogiorno lui è sempre tutt’intorno.
Se sorride non gridare non svenire e
non guardare.
Il segreto e nella mente ..lei controlla,lei lo sente.
……
…..

Non guardarlo,lui ti crede . Se lo credi lui ti vede.”

Denny e un bambino di 7 anni ,figlio di genitori drogati ed alcolizzati,maltrattato dai compagni di scuola. Quando e solo e terrorizzato dal buio inventa filastrocche inquetanti ..il suo unico amico e il Uomo dei Sogni ,un vecchio molto crudele con un bastone capace di fare le cose peggiori a chi ferisce Denny.

Pietro e un bambino autistico ed e il unico testimone oculare della insolita sparizione di 4 bambini.Lui non parla….disegna !
I suoi disegni pero,non possono aiutare le autorità perche considerati irreali .L’unica che ci crede è Alice ,la sua educatrice …per quale motivo???

Beh, lei lo aveva gia incontrato….L’uomo dei Sogni!
Profile Image for ~ Laura ~.
32 reviews3 followers
May 21, 2023
Ho divorato questo libro come il divoratore divora le sue vittime: attraverso i propri occhi.

Costui non intrappola solamente le sue prede con il suo sguardo, ma anche il lettore stesso ne diventa inevitabilmente una vittima. Un capolavoro capace di spaziare tra varie tematiche importanti, tra cui, una di esse, l'autismo.

Man mano il proseguimento del racconto, una pagina tira l'altra e il lettore viene capovolto in una dimensione del tutto inaspettata.
Talmente bello da averlo finito in una giornata e mezzo, e anzi, se non mi fossi distratta, l'avrei finito tranquillamente in una giornata. Trama particolare e inaspettata, uno dei migliori libri che abbia mai letto, consigliatissimo!!
Profile Image for Jorge Soto.
53 reviews7 followers
September 15, 2020
que horrible final, el "protagonista" pasa a segundo plano o simplemente resulta que no era el prota, se quedaron un montón de cosas sin resolver, a lo largo de la historia se intentaba darle una explicación racional a los hechos y brinca a algo fuera de este mundo, y esta bien, pero ni siquiera lo aterrizaron, se siente como un cierre muy abrupto, y lo peor de todo es que las 3/4 partes del libro es muy buena, pero todo se vuelve yan desastroso en el desenlace.
2 reviews1 follower
February 2, 2022
Vorrebbe essere Stephen King e i suoi fantasmi dell’animo ma somiglia più a mia nonna Renata quando a quattro anni cercava di terrorizzarmi con agiografie di santi romanzate in salsa fantasy in cui tutti morivano sempre tra atroci sofferenze perché secondo lei i bambini si dovevano fortificare e crescere cazzuti, indipendenti e senza paure.
Profile Image for Patty_pat.
455 reviews76 followers
September 3, 2022
Non mi è piaciuto. Salvo l'atmosfera noir da horror psicologico e la notevole fantasia. I personaggi mi sono sembrati banali e poco interessanti. Ha il pregio di leggersi in fretta, con un tono quasi sincopato, tutto sommato adatto alla tipologia del racconto. Il divoratore è un personaggio reale o immaginario? “Se gli credi, lui ti vede; se ti vede, tu gli credi.”
Profile Image for Nai.
39 reviews1 follower
January 12, 2019
Aterradoramente complacida con este libro. Una historia compleja que no muchos pueden apreciar pero que te da a entender la fuerza y el poder de la mente para crear, sobre todo cosas aterradoras. Muy buenas. Libro
Profile Image for Fabio.
46 reviews
August 14, 2022
Lui è là, ci vive intorno, ma la notte fa ritorno! Nella casa lungo il fiume, non c'è vita e non c'è lume, ma c'è un cielo appeso al muro, lui ti guarda a muso duro. Non guardarlo, non cercarlo. Se ti vede tu gli credi! Se gli credi lui ti vede!
Displaying 1 - 30 of 69 reviews

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