Allora, benché ci siano vari spunti che prenderà in analisi in separata sede, non mi è piaciuto, l'ho trovato pesante e io odio gli inettismi e maschilismi qui molto esaltati. Non sopporto Zeno, ne Guidfo, ne Ada... nessuno dei personaggi.... ma una particolare nota va all'ultimo capitolo, non con tutta la scemenza della psicoanalisi ma delle descrizioni storiche del periodo della guerra. Quella è una cosa che ho apprezzato. Ovviamente un grande classico ma le due stelle rispecchiano il mio gusto non la sua qualità.
Probabilmente se non avessi studiato l'autore a scuola, non sarei riuscita capire molto o comunque non avrei colto qualche dettaglio in più. E' un libro davvero geniale, dove Svevo riesce a spiegare e a raffigurare la complessa figura dell'inetto. Perché sì, l'inetto rappresenta una persona parecchio complicata, con mille emozioni contrastanti. Riesce a rovinare una situazione perfetta a causa della sua confusione. E' un uomo angosciato, paranoico e pieno di dubbi. Sono poche le volte in cui riesce ad uscire inerte da una situazione, ma in questo caso Svevo, attraverso Zeno, riesce a capovolgere le circostanze. Riesce a far credere che sono gli altri il problema, che sono loro i diversi e non lui. E tutto ciò, Svevo lo racconta in una maniera tale che sembra quasi che ti entri nella testa, esattamente come fa nel protagonista. Un libro davvero interessante e significativo nella letteratura italiana dei primi Novecento. Consiglio a tutti di leggerlo, ne vale davvero la pena.
Una cosa è certa, sebbene l'abbia letto molto tempo fa ancora mi ricordo il fastidio e a volte anche la rabbia che mi provocava l'atteggiamento del protagonista! La totale mancanza di forza di volontà (l'inettitudine appunto, la malattia da cui pensa di essere affetto!) mi faceva saltare i nervi! Dovrei provare a rileggerlo e vedere se col passare degli anni la mia opinione è cambiata!
sì, insomma: il capolavoro non si discute, ma che palle e che personaggio odioso. Da leggere se volete alimentare il vostro anti maschilismo. Ne avrete a volontà con 'sto Zeno campione di egoismo, doppiezza stupida, invidia, gelosia, boria, vittimismo, inettitudine, menefreghismo. I suoi rapporti con le donne e i suoi giudizi su di loro, da celibe e da sposato, sono all'insegna di una superficialità egoistica al limite del cinismo. La nevrosi, l'ipocondria e l'inadeguatezza alla vita non lo salvano da un giudizio di fastidio e insopportabilità E' vero che ci sono anche gli antieroi ma questo non è proprio nelle mie corde
Un grande classico che non smette di affascinare per il suo carattere poliedrico e introspettivo. Un libro psicologico e di grande impatto emotivo scritto sotto forma di diario che ci fa immergere nelle scene della vita quotidiana di uomo che si racconta per conoscere se stesso, scoprendo i propri limiti, le insicurezze e le situazioni che, segnando il suo passato, lo hanno portato ad essere "diverso". Si merita 4 stelle :)
uno dei pilastri della letteratura italiana e mondiale. un salto vero dentro i primi passi delle teorie psicologiche, raccontate con finezza e ironia. da leggere assolutamente. Leggilo gratis su Yeerida La coscienza di Zeno
Letto per il quinto anno di superiori. Noioso, lento, non finiva più, anche questo insieme ad altri titoli erano parte delle mie letture estive. Avrei preferito una doccia cocente sotto il sole di ferragosto all’orario di pranzo.
Divertente e spregevolmente sincero . Ho apprezzato molto l'analisi finale sull'uomo, e quanto già stesse facendosi spazio brutalmente nel mondo, portando solo distruzione .
Lo avrei apprezzato di più se lo avessi letto prima di Pirandello; ciononostante molto bello. Valutato ancora più positivamente dopo la spiegazione del professore.
Non mi ha fatto impazzire, anche se si nota appieno la rappresentazione dell'uomo dell'epoca (ma anche odierno a pensarci bene). Non mi piace il carattere del protagonista che crede di essere malato e non lo è. E crede di amare le persone e fare le cose nelle migliori intenzioni. Non sa prendere effettivamente una vera decisione e nonostante i "buoni propositi", come li definisce lui, non riesce a portare a termine un compito. Se sta con la moglie cerca l'amante, e quando è dall'amante cerca la moglie. Parte con un'idea ma poi si comporta in tutt'altra maniera. L'unica cosa che ho apprezzato del romanzo sono le ultime frasi che Zeno rivolge al dottore parlando del mondo e della malattia. Ma non lo rileggerei una seconda volta.
Ho dovuto leggerlo per scuola e non pensavo veramente che mi sarebbe piaciuto, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa al rendermi conto che è un bellissimo libro. Il personaggio di Zeno è fantastico, a tratti irritante, ma anche divertente, con una concezione della vita tutta sua. La scrittura di Svevo meravigliosa che ti prende in ogni pagina senza mai annoiare. E' decisamente un libro che tutti dovrebbero leggere!
E' uno dei miei libri preferiti, e lo trovo sempre molto attuale. La narrazione in prima persona rende ancora meglio il malessere interiore che il protagonista prova. Trovo che sia uno dei libri da leggere assolutamente nella vita! L'ho trovato fruibile in streaming su questo sito: La coscienza di Zeno
I think that this book is well written but it's too slow and a bit boring in some chapters. After studying it at school anyway I had the opportunity to learn more interesting facts about it that I didn't noticed before, so I think I am going to read it again with more awareness of what I am going to find
it was an emotional novel.I must say, but the author didn't had any point in all of his story.only the chapter of the smoking problem and the death of his father was interesting.others chapters were annoying with uninteresting characters.
Letto la prima volta in età scolare, riletto oggi, scrittura fluida e introspettiva. Spaccato di vita quotidiana di fine 800 e inizio 900, un uomo qualunque, una vita normale, vita fatta di bassezze, gelosie e noia.