Non si tratta di un libro "semplice ". L'autore porta avanti una analisi antropologica e sociologica del fenomeno mafioso in Sicilia dalla metà del 1800 fino ai primi anni 2000. Nonostante il linguaggio utilizzato sia stato semplificato per rendere l'opera fruibile a più persone possibile rimangono comunque alcuni passaggi complessi. Viene analizzata l'immagine popolare del fenomeno e i suoi collegamenti con la politica e la religione per smontare alcune credenze comuni. Lo consiglio a chi si interessa dell'argomento anche dal punto di vista storico.