Fino a dieci o quindici anni fa il termine parapsicologia aveva ancora un significato peggiorativo e le relative ricerche erano considerate con riprovazione nella maggior parte delle università americane. Questo spiega perché il prof. Tyler, nel 1965, dovesse condurre in segreto la sua inchiesta sull'esistenza o meno di individui dotati di facoltà paranormali. L'inchiesta di Tyler sembrava del resto avviata a un completo fallimento: su decine di migliaia di individui esaminati, non s'era ancora trovata l'ombra di un telepatico e tantomeno di un telecinetico... Finché, di colpo, una presenza si manifesta. E sebbene ancora non sappiamo il paranormale chi sia, già ci rendiamo conto che il problema non sarà soltanto di trovarlo, ma anche e soprattutto di fermarlo in tempo.
Joan Carol Holly was a science fiction author who wrote under the pseudonym J. Hunter Holly in the late 1950s until the mid-1970s. Joan Holly also contributed stories for Roger Elwood's series of books and sci-fi magazines, under both her real name(Joan C. Holly) and her pseudonym (Joan Hunter Holly).
Ci sono dei libri che non invecchiano mai, anche se alcune loro idee sono ormai superate, non è questo il caso, trama debole, personaggi piatti, sottotrame inesistenti e soprattutto è chiaro chi sia chi ben prima di metà libro e per tutto il tempo ci si chiede quanto ci metterà il protagonista a capire. Finale che non riscatta affatto il resto