Nel 1992 è stato notato un incremento significativo dei suicidi in URSS in confronto con gli anni precedenti e l’ipotesi, con la quale la Aleksievic ha raccolto questa serie di testimonianze, è che la caduta di ideali e la perdita della fede nella patria abbiano in qualche modo inciso su queste cifre. Un po’ mi chiedo se sia “vero”: leggendo le storie di queste persone, sopravvissute ai tentati suicidi o amiche-parenti di chi ci è riuscito, ci si accorge che erano pervase di “illusioni” di ogni genere, sia nei confronti della vita, che nei confronti del regime. E che le bugie su quanto realmente accadeva erano all’ordine del giorno, su qualunque fronte. Non può essere, quindi, che il regime stesso abbia mentito in precedenza su quanti fossero quelli che si toglievano la vita per sottolineare quanto meraviglioso fosse vivere in Russia? Non so, questo è un primo dubbio che mi è venuto. Il secondo invece è in relazione al fatto che sì, in alcuni casi, la perdita di una definizione precisa di compiti e di ruoli abbia decisamente influito sulle esistenze dei sovietici, ma soprattutto tra i più giovani mi sembra si tratti di un male di vivere che si può riscontrare nei 4 angoli della terra. Mentre, ovviamente, per quelli che hanno lottato e fatto sacrifici una vita intera, vedere crollare un sistema e scoprire tante falsità ha di certo dato dei colpi decisivi alle loro anime. Il paragone mi rendo conto è un po’ labile, ma è come quando vedo i miei genitori doversi piegare a pensare bene di Renzi solo perché per loro rappresenta quello che per loro era IL PARTITO, anche se si rendono ben conto che non è Berlinguer, così si sentono “costretti” a pensare...ma li vedo “persi”, ormai la politica è lontana dalle logiche nelle quali hanno creduto.
In più, aggiungo che il libro mi è sembrato un po’ l’embrione del primo libro che ho letto della Aleksievic, Tempo di seconda mano, nel quale avevo avvertito maggiore partecipazione da parte dell’autrice e da parte mia. Insomma comunque interessante, ma mi aspettavo di più.
Tre e mezzo