Classificazione del morbo: Parassitosi encefalica. Agente patogeno: Virus Cepha Origine: Sconosciuta. Caratteristiche: Virus capace di impiantarsi parassiticamente su altri virus. Trasmissione: tutte le forme conosciute di contagio virale. Periodo di incubazione: sette giorni. Sintomi: Emicrania, vertigini, prurito, nausea, seguiti a distanza più o meno breve da violente nevralgie con vomito, convulsioni, delirio. Morte per collasso cardiaco o soffocazione da vomito. Prevenzione: Nessun sistema efficace. Cure: Nessuna. Probabilità di sopravvivenza: Zero.
Romanzo post-apocalittico con tanti stereotipi e qualche spunto interessante che però non viene approfondito. La prosa, probabilmente dipende dalla traduzione, è decisamente sciatta e fa scadere ulteriormente l'esperienza di lettura. Il mio voto: 1,5 stelle.
- CLASSIFICAZIONE DEL MORBO: Parassitosi encefalica; - AGENTE PATOGENO: Virus "Cepha"; - ORIGINE: Sconosciuta; - CARATTERISTICHE: virus capace di impiantarsi parassiticamente su altri virus; - TRASMISSIONE: tutte le forme conosciute di contagio virale; - PERIODO DI INCUBAZIONE: sette giorni; - SINTOMI: emicrania, vertigini, prurito, nausea, seguiti a distanza più o meno breve da violente nevralgia con vomito, convulsioni, delirio. Morte per collasso cardiaco o soffocamento da vomito; - PREVENZIONE: nessuna; - CURA: nessuna; - PROBABILITÀ DI SOPRAVVIVENZA: zero;
Quando il diciottenne Dave vede il padre Charlie divorato dalla malattia, decide di inforcare la bicicletta per dirigersi in un luogo protetto chiamato "Il complesso". Lo attenderà un viaggio di settecento chilometri in un mondo desolato, solitario e pericoloso. Ne sarà peró valsa la pena? Questo "Complesso" sarà davvero la terra promessa?
"Virus Cepha", scritto nel 1981 da Ian MacMillan è il classico romanzo post-apocalittico vecchio stile e nonostante vi si ritrovino i cliché del genere, risulta comunque ben scritto e raccontato (in terza persona). Grazie alle scelte narrative, il lettore si troverà di fronte ad una continua atmosfera tensiva ben sviluppata anche grazie alle ottime ed immersive descrizioni di luoghi ed ambienti. Il protagonista, così come i personaggi secondari, sono ben descritti e il lettore riuscirà ad empatizzare, soprattutto con il protagonista, sviscerato dagli innumerevoli pensieri che lo stesso offre al lettore. Un romanzo crudo, violento, diretto e ben ritmato, dall'inizio alla fine, che si fa leggere incredibilmente bene e che risulta capace di lasciare, alla fine della lettura, sensazioni particolari. Nota di merito al bellissimo finale aperto.
Lettura veloce e interessante. Bello lo scenario apocalittico e il viaggio di questo ragazzo, cresciuto in un mondo devastato da un virus letale, che lo costringe a scappare e a rifiutare ogni contatto umano, per evitare il rischio di contagio.
premetto che non ho letto La strada ma ne ho sentito parlare come di un romanzo angosciante, postapocalittico. Virus Cepha, di qualche decennio più vecchio, tratta temi simili: la solitudine imposta per non ammalarsi, la ricerca di una salvezza in un mondo dove l'apocalisse è già accaduta ma non ancora completata, il pericolo del contatto con la violenza degli altri umani, il desiderio di un contatto umano non distruttivo. Insieme a tutto ciò una serie di elucubrazioni filosofiche plausibili in quella situazione, ma che gettano una luce sinistra sul messaggio profondo che l'autore manda tramite questo romanzo. Non un romanzo lungo, ma decisamente angosciante e fortemente negativo. Forse un giorno leggerò anche La Strada di McCarthy, ma dopo Virus Cepha di MacMillan mi chiedo se sia davvero necessario. 3 stelle e mezza.