Bologna anni Settanta: la «signora perbene», la nobildonna decaduta, non è piú lei. Cosa è accaduto? Come ha potuto trasformarsi da isola felice in città di merda, come la chiama ormai Sarti Antonio, sergente? Dopo una manifestazione partita con la richiesta di una «spesa proletaria» e finita con un morto, qualcuno soffia a Sarti Antonio che esiste da qualche parte una ripresa del corteo girata in 16 millimetri. Chissà che non si veda anche chi prende la mira e spara... Che possa venir fuori un prezioso indizio? Ma la signora perbene ha in serbo molte sorprese per Sarti Antonio. E non tutte gradevoli. Politica, amore e dolore si intrecciano in un finale del tutto inatteso.
He is an Italian mystery writer and playwright. He worked also a theatre impresario, actor and playwright. As a writer, his most famous character is Sarti Antonio[1] (surname written first), a Bolognese police detective, characterized by a strong morality but mediocre investigative capabilities; in his tales he is often helped by the sharper mind of Rosas, a smart university student. Sarti's stories have been turned into a television series in 1991, followed by an Italian-German co-production of six films, broadcast in April and May 1994. He was also the protagonist of a comics series published in the Italian magazine Orient Express. More recently, Macchiavelli has written a series of detective novels in collaboration with singer-songwriter Francesco Guccini having a Carabinieri maresciallo, Benedetto Santovito, as the protagonist. Machiavelli's books have been published in France, Germany, Portugal, Spain, Hungary, Czechoslovakia, Soviet Union, Japan, Romania and other countries.
Bel giallo. Trama politico-social-romantica da anni 70. Stile ironico e senza fronzoli. Finale un po’ ex machina, ma che non nuoce al godimento. Da raccomandare a chi ama gialli di quell’epoca, quando non serviva molto sangue per interessare i lettori.
Divertente! Bello l’universo di personaggi che si affacciano sulla storia e le varie ambientazioni. Evviva gli insulti al questurino. Il finale, poi, bello e inaspettato. Vorrei leggere altri romanzi di Macchiavelli.
Gran bel finale, inaspettato. Avevo capito che uno dei personaggi era importante ma non avevo compreso quanto e come. Un plauso speciale ai dialoghi, molto spontanei. Quattro stelle, ma forse è solo perchè li sto leggendo tutti uno in fila all’altro e quindi la sorpresa iniziale è svanita; rimane una bellissima routine!
il credente critico Si ripubblicano pian piano i neri di Macchiavelli. Qui, com'� ovvio dal titolo si questiona su certe d�faillance della c.d. Signora Perbene che sarebbe poi Bologna. Per amore si direbbe, LM punta il dito su numerosi indici e comportamenti che la Signora imbaldraccandosi visibilmente, commetteva mettendo il serio pericolo l'aggettivo. Come effetto, i puttanieri insorsero e gli impedirono anche il solo pensare ad attivit� collaterali della Signora. Con loro ovviamente. Basta vedere che il Sarti, un soggetto assai pi� vicino al Coliandro di Lucarelli che alla paciosa, consolante e un po' soporifera trasposizione televisiva, si stravolge pure lui con la citt� che invece come pi� tardi Lucarelli fiss�, si stava abbondantemente losangelizzando. "ma noi Siamo div��rSi" � lo stereotipo che, impedendo di vedere, ha perduto Bologna rendendola uguale.
Leggermente inferiore rispetto ai precedenti. Pochi gli avvincenti dialoghi con Raimondi. Trama un po' intricata e dai toni bassi. Finale sorprendente che riscatta il giudizio.