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Nota: seconda parte di "Demon", la prima è in "Demon (parte prima)"

Si conclude con questo romanzo la grande Trilogia di Gea, una delle più ampie saghe della nuova fantascienza. Vi ritroviamo Cirocco e gli altri uomini che hanno preso parte alle imprese già narrate in Titano, Nel segno di Titano e Demon 1: una galleria di personaggi che non sfigura davanti al mondo vivente di Gea, l'enigma cosmico che è l'altro grande protagonista della vicenda. Per la nostra civiltà è una sfida che fa passare in secondo piano persino la V Guerra Mondiale, un appuntamento che può significare (o anticipare?) l'estremo olocausto.

Copertina di Vicente Segrelles

220 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 1984

18 people want to read

About the author

John Varley

234 books603 followers
Full name: John Herbert Varley.

John Varley was born in Austin, Texas. He grew up in Fort Worth, Texas, moved to Port Arthur in 1957, and graduated from Nederland High School. He went to Michigan State University.

He has written several novels and numerous short stories.He has received both the Hugo and Nebula awards.

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Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Salvatore Pulvirenti.
91 reviews3 followers
March 4, 2016
Trilogia un po' annacquata dove danno un po' ai nervi le continue, ma soprattutto reiterate, spiegazioni sul funzionamento di Titano, della Ruota, della civiltà dei Titanidi, di Gea, di Titano, della Ruota, della civiltà dei Titanidi, di Gea, di Titano, della Ruota, della civiltà dei Titanidi, di Gea, di Titano, della Ruota, della civiltà dei Titanidi, di Gea, di Titano, .... ehm ehm...ci sono cascato anch'io :)

Il fascino che avevo trovato nel primo libro si va spegnendo principalmente per questo motivo. Mi è rimasto un sottile piacere di fondo e questo mi ha spinto ad arrivare fino alla fine, ma diciamo che è stato più per mia tenacia che per merito dell'autore.

Altra cosa, forse anche più irritante, è stata la traduzione che aveva tanti, troppi e ossessivi, "toscanicismi". Forse perchè sono siciliano e ho trovato la cosa un po' razzista :D

Devo dire però che il finale risolleva davvero il quadro generale.
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