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Sole nero

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2022, Milano. Federico Loriga, un geochimico, viene svegliato in piena notte dal fratello nel Sahara per lavoro, che gli chiede di raggiungerlo urgentemente; di più non può e non riesce a dire. Nemmeno due giorni dopo è nel sud dell’Algeria, nella più grande centrale solare esistente, appena entrata in funzione a dispetto delle compagnie petrolifere. Del fratello Gian Mario, però, nessuna traccia. La sola certezza è che era lui al telefono. Lo scenario si allarga, il deserto accoglie storie, leggende, episodi imprevisti. Federico vede la propria Milano ormai sepolta in una memoria inutile mentre qualcosa sta avvenendo nella natura, negli eventi di cui è protagonista e nella sua stessa persona. Qualcosa che potrebbe evolvere verso cambiamenti irreversibili. Fra un sopra e un sotto sempre più vicini, quasi i poli di un arco voltaico, i protagonisti dell’avventura sono costretti a viverne ogni implicazione. Scintilla può essere qualunque cosa, anche un’improvvisa veggenza.

115 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 2012

10 people want to read

About the author

Ex avvocato penalista, iscritto a Lettere – Italianistica.
Ha vinto numerosi premi letterari per poesia e narrativa (da ultimo è segnalato all’edizione 2012 del premio Lorenzo Montano con un racconto inedito)
Nel 2006 pubblica la raccolta poetica Dirette (Lietocolle),“Premio opera prima” all’Astrolabio 2007. Nel novembre 2010 è uscito il 2° libro di poesia, Il seguito mancante (Puntoacapo edit, prefaz V. Serofilli, postfz P. Perilli). Esce a settembre 2012, per i tipi di Leone editore, il romanzo SOLE NERO.
Da ultimo è presente in Retrobottega 2, a cura di G.M.Lucini, CFR edizioni 2012, e nel IV Quaderno di poesia, L’Araba Felice edit, di prossima uscita
Con testi e recensioni collabora a Il clanDestino e, on line, a Senecio (di E. Piccolo e L.Lanza) dove è uscito, oltre al resto, il poemetto Riscritture. È collaboratore del bimestrale di scambio culturale Italia-Kazakhstan Aksainews. È presente in vari blog letterari. Suoi inediti sono stati pubblicati, fra l’altro, sui n. 34, 39-40 di Gradiva, sul n. 25 di La Mosca di Milano in uscita a settembre 2012.
Suoi testi sono stati coreografati in grandi eventi di danza in varie città italiane
Incontri con l'autore. E’ospite presso scuole romane, per conversazioni su alcune autrici del Novecento
Teatro. Nel 2009 è finalista al premio Nicola Martucci nella sezione Attore, per la quale interpreta il monologo centrale di Edipo da “La serata a Colono” di E.Morante. E’ 2° al medesimo N. Martucci 2010 nella sez. Testi Teatrali con l’atto unico 2070: due ombelichi.Ha pubblicato l’atto unico Il posto sul numero 10/2011 di “Teatro contemporaneo e cinema”. È finalista al N. Martucci 2011 con la pièce Benedetta guerra. Il canestro è stato pubblicato sui quaderni “I drammaturghi del drago”, Bevivino 2012.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews36 followers
December 11, 2012
Il racconto è, di fatto, una cronaca scritta in modo impressionista. In primo luogo è un elenco di immagini, di fotogrammi, ma anche un inventario di sentimenti e di emozioni. Non può essere altrimenti. All’inizio il ritmo è dato dallo sfrecciare di un treno sulle rotaie, anche se più che il paesaggio di fuori, a essere registrate sono le presenze imbottigliate tra gli scompartimenti:

I visi accesi dei viaggiatori mostrano le ultime scene che hanno vissuto, sono tante piccole finestre aperte.

Si capisce solo che si schizza a una velocità impossibile. Nessuno guarda fuori, ciascuno piuttosto scorre davanti agli occhi le pagine di internet. Eppure là fuori sta accadendo qualcosa di inaudito e di terribile. Per il momento si respira l’ansia e la stizza, tra i volti, per improvvisi e irritanti black-out. É come se si fermasse il tempo, si smettesse di respirare, si fosse colpiti da brevi e perfide ischemie cerebrali. Sembrano un tutt’uno i black out del treno, dei PC e delle menti. C’è qualcuno, tuttavia, che è capace di stupire estraendo un quaderno e una penna, contro i quali gli sbalzi di tensione possono poco o nulla.

Ed è proprio un quaderno, il diario di tale Roberto Amellini a dare avvio alla storia. Esso viene dalla moglie affidato a Federico Loriga, chiamato a sostituire l’uomo in Algeria, presso la più grande centrale solare che sia stata concepita, gestita dal gruppo Lightstorm e in grado, almeno nelle intenzioni, di coprire una certa percentuale del fabbisogno energetico europeo. Con buona pace delle compagnie petrolifere, s’intende.

La cosa appare promettente, si apre uno spiraglio al futuro. Una fonte di energia rinnovabile e pulita, prodotta su larga scala, è un’opportunità irrinunciabile. Ma questa apertura si scontra con una barriera, un ALT, un punto di non ritorno che è stato superato da un pezzo. In soldoni: è troppo tardi. Per ben trent’anni, si dice nel racconto, si sono ignorati gli allarmi, i moniti, gli avvisi. (Ma si sarebbe stati ugualmente in tempo trent’anni prima? Già allora non si era forse uomini la cui intelligenza riposava sui quattrini piuttosto che nella mente?)

Per leggere la recensione per intero: QUI
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500 reviews280 followers
February 21, 2017
Nonostante siano solo 115 pagine per me è stata una lettura un po' pesante.
La trama, secondo me, passa in secondo piano e bisogna puntare l'attenzione sulla scrittura di Marco Righetti. Ci sono frasi o interi paragrafi che sono delle vere poesie e lo scrittore usa, in generale, un linguaggio molto poetico; poi però si passa a parlare di una centrale solare, di archi voltaici e mi perdevo in termini di cui non conosco il significato; e all'improvviso arriva anche un flusso di coscienza. Facevo anche un po' di fatica a stare dietro ai personaggi perché apparivano e scomparivano (tranne Federico, il personaggio principale); è come se mancassero dei pezzi che collegano i vari avvenimenti. Andando avanti con la lettura mi rendevo conto che quei pezzi che percepivo come mancanti non toglievano significato alla trama ma facevo fatica a seguirla, come se mi fossi persa dei pezzi; così spesso rileggevo alcune parti per poi rendermi conto che quei vuoti non dipendevano da una mia lettura disattenta.
E' comunque un libro interessante da leggere ma, appunto, per il linguaggio e lo stile usati dallo scrittore, non tanto per la trama.
1 review
August 29, 2012
Non a caso me lo sono ritrovato fra le mani in spiaggia, un piccolo libro azzurro come il mare che nasconde,direi. Entrare nella lettura è stato un po' dimenticare tutto il resto, immergermi appunto in un altro elemento, in altre vicende, in zone emozionali della mia fantasia così come in problemi scottanti,attuali,in zone della possibile storia futura, anzi prossima, dietro l'angolo. Solo chi sa veramente narrare riesce a mescolare lirismo e thriller, struggente rievocazione del passato e angoscia per il presente: direi che già questo ne fa un prodotto assolutamente originale. E il lettore non possiede la chiave della vicenda se non alle ultime pagine, così lontane da ogni previsione iniziale, come se il libro aprisse sempre più i suoi orizzonti.
3 reviews
August 29, 2012
Ho apprezzato ad ogni frase la qualità della scrittura, che molto spesso vira sul lirico, ma in maniera credibile. La scrittura eterea, elettrizzante dell'autore è già di per sé un motivo per leggere "Sole nero", ma Righetti è anche riuscito a intrecciare, in maniera secondo me mirabile, la letteratura alta con la suspense. Molto riuscita e originale è anche la fusione di generi: qui il noir va a braccetto con la fantascienza a sfondo ecologico, il romanzo etnografico si sposa con il thriller apocalittico. E in questo affresco la penna dello scrittore si lascia seguire fino all'ultima pagina. Un romanzo breve, ma destinato ad avere una vita lunga.
1 review
August 29, 2012
L'ho trovato assolutamente intrigante proprio per la trama e lo svolgimento dell'azione, pur non essendo per nulla esperta nella tematica focus del libro, in cui si affrontano problematiche modernissime. In questo noir sui generis la poesia ha il compito di stemperare le atmosfere sempre più inquietanti, rallentando la tensione in vista del coup de theatre riservato dall'epilogo. In sottofondo c'è una mutazione epocale e individuale. Di nessun personaggio si può dire qualcosa di certo fino all'ultima riga. DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO FINO ALLA FINE

Antonella Mariconda
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