Il numero speciale che URANIA ha preparato per Natale è, per così dire, una strenna da mettere in orbita: più racconti di qualsiasi altro volume apparso nell'anno, più autori classici di quanto non si vedesse da tempo e una suddivisione interna estremamente invitante. Non a caso abbiamo articolato questo Fantashow in tre sezioni: la prima, intitolata "Un gioco di specchi", offre dieci storie che oltre ad essere pura sf parlano anche di sf: insomma, l'ultima parola della fantascienza su se stessa. La seconda, "I migliori anni della nostra vita", esplora - con l'aiuto di autori come Ray Bradbury e Robert Reed, Allen Steele e Timmel Duchamp - i nostri più inquietanti ricordi del passato... e del futuro. La terza, "italiana", offre due racconti perfettamente all'altezza degli altri, dovuti a scrittori come Franco Forte e Pierfrancesco Prosperi. Infine, un panorama di notizie e rubriche più ricco del solito completa un volume da collezionisti. Con i nostri migliori auguri di un buon 1996, ovvero... meno quattro al 2000!
Indice: Barry Nathaniel MALZBERG - Una galassia di nome Roma (A Galaxy Called Rome, 1975) Jack LEWIS - Chi plagia? (Who's Cribbing?, 1953) Eric NORDEN - La maledizione di Mhondoro Nkabele (The Curse of the Mhondoro Nkabele, 1978) Edmond HAMILTON - Il professionista (The Pro, 1964) Frederik POHL - Riunione a Mile-High (The Reunion at the Mile-High, 1989) Ian WATSON - La Convention mondiale del 2080 (The World Science Fiction Convention 2080, 1980) Allen Mulherrin STEELE jr. - La beffa di Hapgood (Hapgood's Hoax, 1990) Philip Kindred DICK - Pulce d'acqua (Waterspider, 1964) Avram DAVIDSON - Ascolta! Era lo strillo di un rospococco arrabbiato, quello? (Hark! Was That the Squeal of an Angry Thoat?, 1977) Barry Nathaniel MALZBERG - Meandri (Corridors, 1982) Ray BRADBURY - Un altro bel pasticcio (Another Fine Mess, 1995) Robert REED - Un posto all'ombra (A Place with Shade, 1995) Marcos DONNELLY - El Hijo de Hernez (El Hijo de Hernez, 1995) L. Timmel DUCHAMP - L'avvento della gioia (When Joy Came to the World, 1994) Allen Mulherrin STEELE jr. - Luna stregata (Shepherd Moon, 1994) Shirley JACKSON - Una giornata qualsiasi, con noccioline (One Ordinary Day, With Peanuts, 1994) Jeff BREDENBERG - Non si uccidono così anche i bambini? (Shootin' Babies, 1995)
una buona lettura estiva, ovviamente come ogni raccolta ci sono racconti più o meno riusciti. I miei preferiti in ciascuna delle tre sezioni sono stati Meandri, Un posto all'ombra e C'era una volta una città
⭐⭐⭐⭐⭐ ½ = #"Una giornata qualunque, con noccioline" [An Ordinary Day, with Peanuts] - 1955 - Shirley Jackson
Ho scelto questa raccolta perché contiene un racconto di Shirley Jackson, che ho scelto di leggere per celebrare l'anniversario della morte della mia scrittrice preferita (8 agosto 1965). Il resto della raccolta è composta più che altro da racconti fantascientifici e, non amando particolarmente il genere, non credo di leggerne altri. Magari mi informo sui singoli racconti e valuto se inserirne qualcuno in lettura.
Può contenere traccia di spoiler e frutta a guscio
Il mio voto, per ora (all'8 agosto 2020) è relativo esclusivamente al racconto della Jackson
#Una giornata qualunque, con noccioline (An Ordinary Day, with Peanuts) - 1955 Il racconto si apre con Mr. Johnson che, entusiasta ed ottimista, si prepara ad una bella passeggiata per New York City. Si infila in tasca una manciata di noccioline e si immerge in una bella giornata nella metropoli.
Durante la sua passeggiata incrocia un sacco di persone. Dei perfetti sconosciuti. Si avvicina e si prodiga per migliorarne la sorte. A volte fa gesti piccoli - un sorriso, una frase rincuorante, una mancia generosa - a volte fa gesti più importanti che potranno avere benefici sulla lunga distanza - crea un appuntamento per due persone ben affiatate, bada a un bambino mentre la madre dispone un trasloco, aiuta qualcuno a cercare casa, da un buon consiglio per una scommessa vincente su un cavallo -
Mr. Johnson ci piace, ci sta simpatico... però, vedere che gli sconosciuti non sanno bene se fidarsi completamente di lui, ci fa insospettire. Ci lascia un po' di inquietudine: ma avrà dei loschi piani? Com'è possibile che esistano persone così gentili? Anzi, di più... che votano la propria quotidianità al benessere degli altri...
E poi, non ci hanno sempre insegnato che non si accettano caramelle dagli sconosciuti? Si, ok, qui si tratta di noccioline. Ma ad ogni modo...
Non sarà forse che capiterà a lui alla fine qualcosa di brutto??
Insomma, sentiamo costantemente che questo bene universale, queste cose che si infilano una dietro l'altra nel verso giusto (una dietro l'altra, come noccioline...), non è normale. Non da il senso dell'equilibrio. E infatti, alla fine...
Il succo del racconto, ai miei occhi, è questo: Tutti abbiamo un gran potere: migliorare o peggiorare la giornata di chi incrociamo ogni giorno. Con o senza noccioline.