Bimbi microscopici arrivati dal nulla che invadono le strade delle nostre città. Un regista fallito che incontra un’enigmatica creatura nel parcheggio di un cimitero. Un cadavere “senziente” che soffre di disperante solitudine. Un traghettatore mostruoso in bilico tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Un’inquietante carrellata negli universi del surreale e del visionario, popolati di corpi talmente alieni da risultare estranei a loro stessi, in una realtà allucinata.
Indice: I mini bimbi Asterione Il cadavere nell'acqua Il maestro e la maionese Mamma Kanashibari Corpi di carne (per il resto,grazie) Interferenze Corpi estranei Vittime Frattura Kuppo Senza volto Avatar 4 secondi Gap Violet e la bambina tic-tac Larve (Cener)ella Adam e Hawwa Il serpente Qayin ed Hevel Il Nazareno Padre (La caduta)
Sceneggiatore di graphic novel e fumetti (Nathan Never, Zagor, Odessa) per Sergio Bonelli Editore, per cui in collaborazione con DC Comics ha sceneggiato Nathan Never/Justice League e il terzo team up record di vendite tra Nathan Never e Martin Mystère. Scrittore di narrativa e autore di cinque romanzi e una raccolta di racconti, tra cui Il ghigno di Arlecchino (finalista al Premio Italia come miglior romanzo fantasy italiano) e i romanzi spin-off del film Ride e della serie tv Il silenzio dell'acqua per Mondadori. Con Luca Blengino ha co-creato e co-sceneggiato l’audioserie Effetto Eco, con le voci di Francesco Pannofino e Filippo Nigro, che è stata al numero 1 degli ascolti di Audible. Sceneggiatore di cortometraggi e cartoon, ha vinto: in Italia il premio Boscarato come miglior sceneggiatore italiano e la Menzione Speciale al Romics per Mr. Evidence, in Giappone il Judge Award al Silent Manga Audition 7 e l'Excellence Award al Silent Manga Audition 8 con lo pseudonimo Hagane Ishii (in coppia con Massimo Dall’Oglio), negli USA il Web Series Festival nella categoria Comedy Pilot con Baby Death (creato con Federico Cadenazzi) e in Islanda lo Sci-Fi Award al Reykjavik Independent Film Festival.
Quando ho visto alla libreria della mia città questa raccolta di racconti di Adriano Barone non ci volevo credere. Anni fa mi ero trovato a leggere per caso il suo Ghigno di Arlecchino, uno dei libri che mi iniziò al fantastico italiano e che reputo tutt'ora un piccolo capolavoro dimenticato. Erano anni che non trovavo suoi scritti sugli scaffali, quindi l'acquisto è stato automatico.
Questa edizione di Carni (e)strane(e) è in realtà un'edizione ampliata della raccolta dallo stesso titolo uscita anni fa per Urania, di cui ignoravo l'esistenza, e con cui Barone si muove tra horror, weird e purissima bizarro fiction con l'originalità di idee che l'ha sempre contraddistinto.
I suoi racconti sono surreali, folli, grotteschi. Ma, purtroppo, non sempre comprensibili. Alcuni sono delle piccole perle, per altri ho faticato a entrare nella prosa sincopata e nella brevità ricercata delle sue storie. La sensazione è quella di trovarsi di fronte a uno scrigno colmo di idee fuori di testa, molte delle quali ancora in stato embrionale, destinate a una nascita prematura e che forse avrebbe richiesto maggiore sviluppo.
C'è comunque qui dentro più freschezza di quanta ne abbia vista nella maggior parte del fantastico italiano uscito negli ultimi anni, quindi pollice in su per Adriano Barone, nella speranza che prima o poi tiri fuori dal cilindro un altro capolavoro come Arlecchino.
Un po' discontinuo, alcuni racconti mi hanno presa più di altri e alcuni erano un po' troppo incomprensibili per i miei gusti, ma nel totale è stato piacevole.