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200 pages, Mass Market Paperback
First published January 1, 1963
Questa faccenda del mentire e del dire la verità è una lunga storia, è meglio non azzardare giudizi morali assoluti perché, se daremo abbastanza tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità. (Il Vangelo secondo Gesù Cristo, Josè Saramago)

Loro, baroni e giuristi, affermavano che re Ruggero e i suoi baroni erano stati, nella conquista della Sicilia, come soci di una impresa commerciale, il re qualcosa di simile al presidente di una società; che i vassalli dovevano ai baroni la stessa obbedienza che al re; e così via: ebbene, don Giuseppe avrebbe tirato fuori un codice arabo in cui le cose della Sicilia normanna sarebbero apparse, per testimonianza diretta e disinteressata degli arabi, per lettere degli stessi re normanni, in tutt’altro ordine: tutto alla Corona, e niente al baroni.


In realtà, se in Sicilia la cultura non fosse, più o meno coscientemente, impostura, se non fosse strumento in mano del potere baronale, e quindi finzione, continua finzione e falsificazione della realtà della storia… Ebbene, io vi dico che l’avventura dell’abate Vella sarebbe stata impossibile… Dico di più: l’abate Vella non ha commesso un crimine, ha soltanto messo su la parodia di un crimine, rovesciandone i termini… Di un crimine che in Sicilia si consuma da secoli…”
Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto. (Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa)