“Il danno” di Elsebeth Egholm pag. 390
Ammetto di aver scelto di leggere questo libro unicamente perché cercavo un autore con le mie stesse iniziali. Ho scoperto che questo è il quarto libro della serie ma purtroppo è l’unico tradotto in italiano.
La protagonista è la giornalista di cronaca nera Dicte Svendsen, reduce da un periodo difficile in cui è stata perseguitata da uno stalker che ne ha minato la serenità e la sicurezza. Dicte vive nella cittadina danese di Åarhus, con la figlia diciottenne Rose e il fotografo di guerra Bo, suo compagno dopo il divorzio.
Una sera, dopo che il compagno la informa della sua imminente partenza per l’Iraq, Dicte viene chiamata dalla figlia Rose che le chiede di raggiungerla al vecchio traghetto trasformato in discoteca Showboat per la massiccia presenza di forze dell’ordine a seguito degli ennesimo scontri con gli immigrati a cui non è permesso entrare nella discoteca. Una volta raggiunto il porto oltre agli scontri fra immigrati e polizia Dicte finisce per essere testimone del ritrovamento del cadavere di una giovane donna col ventre squarciato a causa di un taglio cesareo.
L’indagine la condurrà fra diffidenza e pregiudizi dentro il mondo dell’immigrazione islamica e nei meandri oscuri del traffico di giovani donne da sfruttare come prostitute e non solo.
Oltre che dall’andamento dell'indagine, che la coinvolgerà direttamente, Dicte è preoccupata per sua figlia Rose che è innamorata di uno studente di origine pachistana, e per Bo lontano da lei in piena zona di guerra.
Il punto di forza del libro sta soprattutto nei temi che fanno da sfondo al giallo, non solo il problema dell’immigrazione e della sua integrazione in una società evoluta e democratica come quella danese, ma soprattutto il tema della maternità che diventa quello intorno al quale ruota tutta la storia.
Le coppie presenti nel libro hanno in qualche modo tutte problemi legati alla maternità, dall’ispettore Wagner il cui matrimonio vacilla a causa della difficoltà di avere un figlio, all’amica di Dicte, Anne, che vuole scoprire chi siano i suoi genitori biologici e le sue origini, alla coppia che si ritrova con un bambino sieropositivo, fino ad arrivare stessa Dicte che ha nel suo passato un doloroso segreto, da adolescente ha messo al mondo un figlio che ha dato in adozione e di cui non sa più nulla.
Mi spiace molto che non siano stati tradotti altri libri della serie perché sarebbe stato molto interessante leggerli.