Un Lorca che, a mio parere, si smarrisce in un simbolismo talmente criptico da rendere la lettura spesso opaca, più simile a un esercizio autoreferenziale che a un reale dialogo col lettore. Alcuni frammenti colpiscono, ma il bottino è scarso se penso alla densità immaginativa di un Baudelaire, capace di dire molto di più con molto meno. Un lirismo chiuso, che lascia fuori chi legge e rischia di ridursi a puro gioco estetico, sterile e fine a sé stesso.