In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.
Vorrei poter dire di aver voluto diventare una scrittrice fin da bambina, ma non è così.
A 5 anni volevo diventare una ballerina. Ero convinta che girare su me stessa come una trottola mi avrebbe portata in tv assieme a Lorella Cuccarini. L'unico posto in cui sono arrivata è il pronto soccorso, con il mento rotto e la ferma convinzione che no, girare come una trottola non faceva per me. A 8 anni il mio sogno era quello di diventare annunciatrice televisiva. Da qualche parte esiste ancora una registrazione in cui leggo la programmazione di Canale 5 dal TV Sorrisi e Canzoni *va a distruggerla* A 10 anni ho pensato quello che pensano tutte le bambine, prima o poi: Diventerò un medico! No, non sono diventata un medico.
Neanche una volta ho pensato 'Sarò una scrittrice'. Non credo di esserlo neppure adesso, a dire il vero. A scuola non ero eccezionalmente brava quando si trattava di scrivere qualcosa. Rasentavo la sufficienza, e una volta la mia prof di italiano pensò anche che avessi copiato, tanto quel tema era scritto bene. Ho iniziato a scrivere seriamente quattro anni fa, online, tenendo un diario della mia (allora incasinatissima) vita sentimentale, e in quell'occasione ho scoperto due cose importanti: 1. Scrivere è bellissimo; 2. Nella mia testolina ci sono un mucchio di storie e di personaggi da raccontare.
Quando non scrivo, immagino le scene che scriverò, e quando i miei personaggi sono in vacanza, divoro libri, film e telefilm. E patatine. Già, divoro anche quelle *nasconde la bilancia nell'armadio* Vivo in provincia di Salerno, circondata dalle colline e dal mare. Sono nata il 3 Agosto del 1983. Sono mancina. Da piccola mi chiudevo in bagno a mangiare il dentifricio AZ Verde Junior.
“Ora sei anche tu dall'altra parte del filo spinato, e noi qui onoriamo ogni giorno che riusciamo a conquistare.”
Perfetto è un romanzo che proprio non può lasciarti indifferente; la premessa da cui parte è infatti decisamente disturbante e senza dubbio davvero originale.
Come sarebbe il mondo se fosse popolato esclusivamente da donne?
Tutto sommato, neanche così brutto. L'universo che si viene a creare, per quanto incredibile possa sembrare e pur con tutti i suoi problemi, effettivamente funziona; in seguito allo sterminio di tutti gli uomini a causa di una misteriosa sindrome, il genere femminile è stato comunque in grado di andare avanti indipendentemente in tutti i settori, compreso quello della riproduzione. Tutto ciò che riguarda gli uomini è stato così bandito per evitare di scatenare i brutti ricordi associati al Periodo Buio e alla Sindrome.
Lo stile è molto scorrevole e serrato: c'è un buon equilibrio fra dialoghi e descrizioni che, dettagliate al punto giusto, non cadono nella prolissità, in modo da non creare attimi di noia o cali di ritmo. Si tratta proprio di un libro che si legge tutto d'un fiato. Ho apprezzato anche molto il fatto che la storia sia ambientata in parte in Francia e in parte in Italia; anche se si tratta di un paese ormai distrutto dalla guerra, è stato bello avere un cambiamento di panorama rispetto agli altri YA. Sinceramente avrei voluto che il romanzo fosse più lungo, perchè ho avuto l'impressione che alcuni passaggi e soprattutto certi personaggi secondari promettenti non siano stati molto approfonditi; parlo ad esempio di Eloise, che sembra poter riservare molte sorprese, ma che al momento è stata per lo più solo abbozzata. C'è anche da dire, però, che si tratta solo del primo libro di una trilogia, quindi penso che ci potrà essere un po' più di spazio per almeno alcuni di questi personaggi nei seguiti che verranno.
I protagonisti del romanzo invece sono stati davvero ben delineati. Lilac è una ragazza che inizialmente appare abbastanza ingenua, soggetta alla società in cui vive e che non si pone troppe domande a riguardo, fedele fino all'ultimo alle regole; nel corso della storia si trasforma però in una donna forte e coraggiosa, disposta a combattere per le persone che ama e a contrastare coloro che sono al potere. Non nego però che il personaggio a cui mi sono più affezionata è stata Baguette, la sua migliore amica. Baguette mostra fin da subito una personalità ribelle e indipendente, da questo punto di vista completamente opposta rispetto a quella di Lilac, oltre che ad essere simpaticissima e una persona che tutti vorremmo avere al nostro fianco a sostenerci. L'amicizia che lega le due è molto profonda e toccante, e ho avuto l'impressione che, da parte di Baguette, potesse esserci anche qualcosa di più. Questa è solo una mia supposizione, ma se così fosse sarebbe una svolta davvero particolare e che non capita di vedere spesso. Ho adorato anche Michael e tutta la sua commovente avventura con la madre di Lilac, Irene, oltre che il piccolo Jonah, che è davvero dolcissimo. Devo invece ancora inquadrare bene Elia: la sua storia con Lilac mi è parsa un po' troppo affrettata, considerato che la vicenda si svolge in un arco di tempo molto breve. Inoltre non ho capito bene il suo comportamente all fine... diciamo che mi sembra che non rendi molto onore agli uomini, che già sono pochi XD Passando ad altro, Vega G è una cattiva davvero interessante. Le sue idee, che sembrano così folli, se analizzate a fondo appaiono quasi sensate e da un certo punto di vista persino comprensibili. Non le condivido affatto, ma il suo è di sicuro un pensiero che può prestarsi a diverse opinioni.
Ve lo consiglierei? Sì. A parte il fatto che costa pochissimo (2.99 euro, versione Kindle), Perfetto è un ottimo romanzo d'esordio, pieno di spunti originali e che fa riflettere riguardo a questioni che normalmente non ci verrebbero mai in mente. Inoltre è stato scritto da un'autrice italiana, e a volte è cosa buona sostenere la patria! :)
Perchè sono le soprese a rendere la vita migliore, perchè ci si aspetta di tutto ma non questo, perchè non vedo l'ora di metterci le mani sopra! Because she is so awesome!
Si lo so che in questo momento mi odiate! Ho passato il più bel weekend da sempre. Il libro più bello che abbia letto quest'anno!
Scrivere questa recensione per me è molto difficile, non solo perché il rischio di spoilerare è immenso ma anche perché sono particolarmente legata a questo libro. Sapevo che sarebbe stato qualcosa di speciale ma non potevo immaginare il lavoro straordinario compiuto da Alessia che ha creato una storia originale e assolutamente incredibile. Vi assicuro che per me è stato un grande regalo. Non solo perché ho potuto leggerlo in anticipo ma anche perché si tratta di un libro meraviglioso, probabilmente uno dei più belli che abbia letto quest’anno. Sicuramente meritevole di essere nei primi dieci. “Perfetto” non è solo una distopia è una storia che investiga ogni aspetto della vita umana e fa riflettere davvero sul nostro rapporto con gli uomini e va a colpire nel profondo l’animo femminile. È una storia di amicizia e di rispetto, una storia di perdono e di misteri. È una storia in cui niente è come sembra e tutto assume connotati unici.
"Perfetto" è bellissimo e DOVETE LEGGERLO E AMARLO perché: - E' un nuovo mondo. Originale, pieno di dettagli curati, costruito alla perfezione. - E' una storia che si divora. Chiede di essere letta, pagina dopo pagina. - Ti fa riflettere sull'importanza dei film, della musica, degli spaghetti al pomodoro. Degli uomini. DI FIRENZE. - C'è un cilindro che crea i vestiti. Come li vuoi, quando li vuoi. E io lo voglio tipo ORA. - Baguette è una figa. Ma proprio figa. - Michael è un figo. Ma proprio tanto, tanto figo. - C'è il bambino più bello e dolce del mondo. - Ci sono due coppie da shippare, con tanto di pon-pon e cori da stadio: LILETTE (Lilac/Baguette) e MAURA (Michael/Laura, che sono io). E questi sono solo alcuni dei motivi. Quindi, ripeto, leggetelo e amatelo.
Ho conosciuto Alessia come scrittrice leggendo le sue fanfiction sia su TwilitersItalia che su Efp e ho sempre ritenuto che avesse del talento da non sottovalutare. Bene, non mi sbagliavo. Le sue storie erano l'inizio di qualcosa di meraviglioso come PERFETTO.
Questo libro è solo il primo di una trilogia, ma già si capisce che sarà qualcosa di indimenticabile. Non potete non leggere Perfetto, perchè già il titolo racchiude ciò che la mia recensione non riuscirà mai a farvi capire. L'ho adorato. Ho adorato Lilac, dolce e tenera ragazza. Ho adorato Baguette, degna migliore amica di Lilac. Ho adorato ogni singolo personaggio. Tranne tre, e quei tre invece li ho odiati con tutta me stessa. Non farò spoiler, a parte le quotes.
Ora non vi resta che comprare Perfetto, leggerlo e amarlo insieme a me.
Quotes: [Non leggetele ASSOLUTAMENTE se non avete prima letto il libro.]
PERFETTO è il modo perfetto per iniziare o coronare una carriera da scrittrice. PERFETTO sarà il modo ideale per iniziare le feste natalizie. PERFETTO sarà, ne sono sicura, il commento a fine lettura.
che cosa ho pensato di questo libro mi chiede Goodreads ed io sto ancora cercando di metabolizzare il finale per riuscire a fare 2+2 o metter insieme più parole che formino una frase chiara e non stupidate. io ho conosciuto " virtualemente" Alessia tramite le sue meravigliose storie, ero continuamente in cerca di capitoli in aggiunta e scleravo come una matta quando trovavo l'aggiornamento ho acquistato questo libro senza leggere la trama, giuro, perchè il solo fatto che ci fosse un libro scritto da lei in giro per il mondo doveva esser mio. ora perchè dico questo? che cosa c'entrano le sue fan-fiction con il libro? semplice........... non appena ho iniziato la lettura di Perfetto non credevo fosse lei a scrivere, lei l'autrice di questi pensieri perchè non mi trasmetteva nulla le prime pagine delle sue storie invece catturavano immediatamente la mia attenzione che ne divoravo capitoli in continuazione, rileggendoli spesso proprio per le emozioni che mi suscitavano.
poi è scattato qualcosa nel capitolo del discorso, questa nonna sempre così ferma e attenta a non trasmettere i propri pensieri,le proprie emozioni, dimostra la sua paura "non interferire Lilac. Non avvicinarti alle guardie. Restane fuori" da questo punto in poi sono diventata una cosa sola con il mio Kindle.
ho adorato il carattere forte e dolce di Lilac, la spensieratezza di Baguette e le idee pazzoidi di Vega G. avrei preso a schiaffi volentieri Elia verso la fine del libro, mentre avrei dato senza esitazione al rogo Terry. Eloise è avvolta da un velo misterioso perchè non ho ben capito se è solo impaurita dai genitori o è Strana. meraviglioso è stato il discorso tra Jonah e Lilac
un applauso mentale alla fine del 21° capitolo, BRAVA ALESSIA quando ho letto il titolo mi è venuto un colpo perchè credevo in qualche colpo di scena, mentre il giochino della trappola mi ha fregato alla grande . La randellata finale me l' ha fatta venire dopo, quando ho abbassato la guardia e creduto che ci fosse stata una ripartenza senza problemi. ora domanda da 10 milioni di dollari? quando potremo leggere il seguito? mi accodo alla richiesta che sicuramente tantissime avranno già fatto(scusami Alessia)
P.S: "Cosa occorre per vedere bene"? ci sarà una risposta a questa domanda?
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La recensione che sapevo prima o poi avrei scritto! Leggo le storie di Alessia Esse ormai da anni e se c'è un'autrice che merita di pubblicare un libro ed essere apprezzata per quello che vale è proprio lei! In Perfetto emerge tutta la passione, la bravura, il coraggio di imporsi al mondo di una donna che fa della lettura e della scrittura il suo pane quotidiano! Ho amato e adorato ogni singola parola! Una storia originale e incredibile, una lettura scorrevole ma curata in ogni singolo dettaglio. Non ci sono altri vocaboli per descriverlo se non Perfetto!!
Negli ultimi anni è diventato così facile pubblicare un libro che non ci metto mai troppe speranze. Su Amazon è possibile trovare migliaia di libri auto-pubblicati free o ad un costo molto basso. Molto spesso parliamo di autrici (e parlo al femminile perché nella maggioranza dei casi sono donne) che su EFP hanno pubblicato fanfiction che hanno avuto successo, ricevuto centinaia di recensioni e sono state inserite nella famosa sezione "Storie Scelte". Per questo motivo, molte di queste autrici si convincono di essere talentuose e decidono di auto-pubblicare un libro, senza tener conto che il pubblico delle fanfiction non è molto esigente quando si tratta di forma/trama/personaggi/etc (senza offesa per chi le legge, anch'io spesso bazzico su EFP e ho pubblicato fanfic, la mia non è una critica, solo un dato di fatto). Non credo sia un "male" l'auto-pubblicazione, credo solo che dovrebbe esserci più controllo.
Allora è bene che teniate conto che: a) Alessia Esse era/è un'autrice di fanfiction su Twilight; b) Perfetto è stato auto-pubblicato; c) Perfetto è l'eccezione che fa la regola!
Avevo già letto alcune recensioni molto positive su questo romanzo, e dato che si trattava di un'autrice italiana emergente, ho deciso di darle una possibilità. E sono giusta alla conclusione che Perfetto è un must read!
Lilac vive con sua nonna in un mondo in cui non esistono uomini. Anni prima, dopo settimane di intensi bombardamenti causati dalla guerra, la Sindrome ha ucciso tutti i maschi: madri hanno perso i figli, mogli hanno perso i mariti, sorelle hanno perso i fratelli. Molte donne prese dalla disperazione si sono suicidate, fino a che non viene fondato il nuovo regime di Vega G, questa donna formidabile che ha dato stabilità e sicurezza alle poche donne rimaste. Adesso il mondo è quasi perfetto. Grazie al midollo osseo è possibile riprodursi, tutte hanno un lavoro. Film, musica, quadri, tutto ciò che raffigura o che è stato creato dagli uomini è proibito per evitare che le donne ricordino gli anni passati. Lilac si è appena diplomata, è una ragazza ambiziosa con molte possibilità di successo. Vega G., che Lilac reputa un modello da seguire, le ha offerto un lavoro al suo fianco. Le cose non potrebbero andarle meglio. Ma una sera sua nonna la porta da degli uomini sconosciuti - sì, proprio degli uomini! -, le dice di seguirli e di scappare perché lei si trova in pericolo. Lilac si ritrova così in viaggio per l'Italia dove scoprirà che il mondo non è come lei credeva fosse.
È stupendo leggere della propria terra, ma leggere della propria terra abbandonata e ridotta in macerie è affascinante. Perfetto è ambientato in parte nell'Alta Savoia (dove ho passato due estati indimenticabili) e in parte in Italia, dove le descrizioni di una Firenze rasa al suolo e dei suoi secolari monumenti distrutti mette i brividi. Mi sento davvero orgogliosa di poter recensire questo libro, poter dire che è un distopico ambientato in Italia scritto da un'italiana, ma soprattutto scritto bene. Il mondo e la sua politica sono molto accurati, e Vega G. è una cattiva davvero interessante. Tutto è stato descritto con minuzia di particolati, riuscendo a catturare il lettore fin dalle prime pagine.
Le uniche note negative, a mio parere, sono due: Lilac e i dialoghi. Non mi è piaciuta la protagonista, purtroppo. Non sono riuscita a sentirla vicina. Lilac è rispettosa delle regole, coraggiosa e leale, ma spesso, almeno a mio avviso, troppo noiosa. È intelligente, vero, infatti il discorso del diploma è stato destinato a lei, ma non riesco a capire cosa ci abbia trovato di interessante Vega G. in lei. Nella storia, anzi, è alquanto inutile. A differenza di Baguette, la sua migliore amica, che invece ho adorato: ribelle, spiritosa, forte d'animo e con tante abilità. Mi sono ritrovata a pensare, ad un certo punto, che avrei preferito fosse lei la protagonista. Ma questi sono gusti personali, e c'è tutto il tempo perché Lilac cresca e sviluppi quel carattere che nel primo libro manca.
I dialoghi, invece, mi sono sembrati forzati, ma non solo, se eliminiamo i necessari "Tizio dice", "Caio risponde", non si riconosce la "voce" di chi parla. Hanno tutti lo stesso lessico, nessuno ha un intercalare e tutte quelle particolarità che fanno della "voce" di un personaggio unica. È come se parlasse sempre Lilac (l'io narrante). Considerando che le ragazze hanno vissuto in un mondo lontano anni luce da quello in cui sono cresciuti Elia e Michael, immagino ci debbano essere delle differenze nel loro modo di parlare, un gergo.
Ma a parte ciò Perfetto è un libro davvero piacevole, aspetterò con trepidazione la pubblicazione del secondo capitolo. Alessia Esse merita tutto il nostro sostegno.
Devo confessarlo: ero molto scettica nei confronti di questo libro. Il distopico non è un genere che mi fa uscir fuori di testa e ne parlavano troppo bene sul web; solitamente, quando questo succede, io non trovo un riscontro positivo. Quindi sì, ero leggermente prevenuta. Vorrei poter dire che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, ma non posso. Sarebbe troppo, troppo, troppo riduttivo. Questo libro, la sua storia, i suoi personaggi mi hanno catturato come raramente mi succede. Ho iniziato a leggerlo ieri sera e mi sono ritrovata catapultata in un mondo affascinante e nuovo che non voleva lasciarmi andare. Mi sono addormentata al suo fianco quando i miei occhi non ce la facevano più a resistere - è stata una dura lotta tra me ed il sonno - e stamattina, non appena mi sono svegliata, l’ho riaperto e non l’ho più abbandonato. Mi sono quasi dimenticata di far colazione! All’ultima pagina mi sono resa conto che era ora di pranzo e se il mio stomaco non avesse brontolato avrei ceduto facilmente al desiderio di ricominciarlo nuovamente.
Ho subito stretto una profonda connessione con questo libro, istantanea. Sarà perché ho amato la storia, sarà perché l’ho trovata originale e ben sviluppata, sarà perché in un modo o nell’altro mi sono rispecchiata in comportamenti o similitudini con i personaggi. Ad esempio, il nome della nonna, Francesca. Il compleanno di Lilac, il 13 Luglio (quest’anno, il 13 Luglio, anche io farò 18 anni, proprio come lei); la sua passione per la storia, la cultura, lo studio e la passione della madre Irene per le lingue. O ancora una puntina di ribellione in Baguette. Okay, Lilac è la protagonista e mi piace molto ma la mia preferita in assoluto è proprio Baguette. E’ simpatica, spiritosa e sarcastica. E’ curiosa come una bambina, non ha timore di dire la sua e difendere ciò in cui crede anche se è contro la legge. E sa essere tenera, in particolare con Lilac. Mi è parso di cogliere qualcosa da parte sua che va poco più in là dell’amicizia ma, sottoscrivo, è solo una mia impressione. Rimanerci male perché Lilac ha baciato un ragazzo… La dice lunga, non è vero? Vedremo nel prossimo volume cosa succederà! Ho anche apprezzato Elia, il giovane di cui si innamora Lilac. All’inizio viene presentato come forte, burbero, impassibile, anche scontroso se vogliamo. Poi si evolve, matura. Diventa dolce, tenero, si apre con Lilac e finalmente anche a noi è data la possibilità di conoscerlo un po’ meglio. Permettetemi una piccola parentesi: il momento romantico tra loro è descritto splendidamente, sembra una fiaba; man mano che leggevo, gli occhi scorrevano sempre più velocemente sulle parole ed il batticuore aumentava e… è stato bellissimo. Ero con Lilac, al suo fianco. Avrei quasi voluto essere al suo posto, giuro che l’ho pensato!
I colpi di scena si susseguono l’uno dopo l’altro, senza lasciare al lettore il tempo di tirare un sospiro di sollievo. Al 22° capitolo (ne mancavano soltanto altri due) mi sono detta: okay, tutto è andato per il meglio, adesso posso rilassarmi. Non l’avessi mai fatto! Bam, il 23° mi ha colpito in piano e mi è piaciuto da morire, ne voglio parlare. Potrebbe essere un piccolissimo spoiler ma un elogio è d’obbligo. C’è un interessantissimo confronto tra Lilac e Vega G, un vero e proprio dibattito costruito e articolato in modo assolutamente impeccabile! Vega G in fin dei conti è un’assassina, su questo non c’è dubbio; ha ucciso miliardi di uomini. Ma perché lo ha fatto? Viene spiegata la ragione senza glissare su nulla, approfonditamente. Donne che venivano bruciate al rogo perché forse erano streghe; donne che hanno lottato per conquistare parità di diritti e nonostante questo continuavano ad essere “dominate dagli uomini”; donne che non erano ritenute donne ma soltanto madri e mogli, secondo gli schemi dell’antica società patriarcale; donne che non avevano neanche la libertà di disporre del proprio corpo come preferivano. Per un attimo entriamo nell’ottica di Vega G, ci sembra di capire e quasi giustificare il suo comportamento, le sue azioni. Per fortuna Lilac ci riporta alla realtà, mi è mancato un pelo!
Insomma, per concludere, il titolo di questo libro gli sta a pennello: è perfetto! Sono contenta di averlo letto adesso, dopo mesi dalla sua uscita, così dovrò aspettare poco per il seguito e non sarà necessario tormentarmi e star sveglia giorno e notte chiedendomi cosa succederà! Segreto, sono qui per te.
Nel vasto panorama distopico l’opera prima di Alessia Esse “PERFETTO”,merita senza alcun dubbio un posto tra le più originali che io abbia letto in questo 2012! Perchè anche se con questo libro non si è trattato di amore a prima vista,sicuramente è stato un vero corteggiamento letterario....capitolo dopo capitolo mi ha affascinata e incuriosita sempre di più!
In una società costituita,governata e abitata solo da donne tutto sembra ordinato e perfetto. Il mondo è popolato da un miliardo di donne che generano figli dal proprio midollo osseo,perchè il genere maschile è definitivamente scomparso! Una guerra...il mondo al collasso e la “sindrome” ovvero la scomparsa progressiva di tutti gli uomini..ha portato il mondo al “periodo buioi” nel quale le donne si toglievano la vita dopo aver perso il fratello,il padre ,il marito o il proprio FIGLIO.Tutto sembra perduto...fin a quando Vega G. ha creato l’USP e ha preso in mano il governo delle donne sopravvissute,ogni riferimento al genere maschile è proibito..libri,canzoni,film e tutto ciò che può esser stato fatto da un uomo è severamente proibito dalla legge,perchè la follia e i relativi suicidi d massa,dovuti alla morte di 3 miliardi e mezzo di uomini devono essere scongiurati! Lilac Zinna la nostra protagonista appena 18 vive a Malorai una cittadina della Francia,con la nonna materna proprio in questa società....prossima al diploma trascorre le sue giornate con la sua migliore amica Margot che si fa chiamare Baguette. Energia solare,una pilolla che sostituisce il cibo,l’acqua e l’igiene personale costituiscono la nuova base di questa società del futuro dove piante artificiali sostituiscono quelle vere e non esistono forme di vita animale d alcun tipo! Ho faticato a immaginare questo mondo interamente fatto da persone con il cromosoma xx perchè pur essendo ordinato e apparentemente perfetto non aveva calore,caos e sfumature...insomma vita! Ma sono proprio le persone che Lilac crede di conoscere a dare una svolta alla sua vita stravolgendo tutto ciò in cui crede fermamente da sempre! Un tunnel segreto...una sorpresa inattesa e la vita che prende colore....l’azzurro più intenso! Capitolo dopo capitolo le vicende dei protagonisti cominciano a farsi largo nella mia mente,curiosità e aspettativa spazzano la mia reticenza iniziale,per far largo all’assoluta ammirazione per Alessia che con una trama nuova ed originale,una scrittura fluida e semplice riesce a spiegare dinnanzi ai miei occhi un mondo perfetto ma orribile.....un castello di bugie che crolla per fare spazio alla cruda verità! Non proseguo oltre perchè lascio il piacere della scoperta a chi leggerà PERFETTO....ma spero che Alessia pubblichi alla svelta il seguito perchè il finale mi ha fatto urlare: ARGGGGGGGGGG non è possibile !!!
Le cinque stelle sono più che meritate! L'autrice di questo favoloso libro la seguo ormai da un paio d'anni, ha scritto delle storie fantastiche. Perfetto è l'evoluzione di tutto. Si è posta una domanda Alessia: come sarebbe il mondo senza uomini? Da qui nasce il libro, con tutti i suoi personaggi. E' ambientato il Francia in un paese chiamato Malorai, abitato solamente da donne; me lo sono immaginata un po' come la cittadine di Edward Mani di forbice, solo un po' più bianca (chissà perchè). Niente è come ai giorni nostri: il cibo scarseggia, quindi si usano delle pillole per alimentarsi, per vestirsi le donne disegnano da sole gli abiti e poi la tecnologia le aiuta... E' vietato tutto ciò che riguarda gli uomini, ormai estinti per colpa della Sindrome. Non si può ascoltare musica cantata dagli uomini, leggere libri scritti da loro, parlare di loro.Le donne che ricordano com'era prima non vogliono raccontare...o almeno non tutte.
Le protagoniste sono fantastiche. Lilac è una ragazza "piena di domande", in poche parole è curiosa, studiosa, affezionata a sua nonna e alla sua migliore amica Margot, detta Baguette. Baguette è il personaggio migliore! Assolutamente! Piena di vita, ribelle, la migliore amica che si possa desiderare. E Vega G...lei è il capo del nuovo governo che disciplina le donne rimaste sulla terra sopo la guerra e il periodo buoi, dove per disperazione si suicidavano le donne che avevano perso mariti, figli, fratelli e padri. Vega G è la salvatrice del mondo...almeno la storia che Lilac ha studiato con tanta dedizione racconta così.
Alla fine del libro ho lanciato così tante maledizioni all'autrice che spero sia ancora tra noi! Perchè ti lascia lì, con mille punti di domanda davanti. Se adora te il genere dispotico, leggetelo! Se invece non lo adorate, questo libro può farvi cambiare idea.
SPOILER! Ecco i mille punti di domanda che mi vengono in mente al momento: (SPOILER ALERT: il padre di Lilac è morto davvero?Vega G cosa ha intenzione di fare con Jonan? Cosa c'è scritto nel diario della nonna di Lilac? Baguette è innamorata della sua migliore amica? O di Elia? Elia cosa prova veramente per Eloise? Perchè Marco e Terry odiano Lilac? Perchè Eloise ha paura dei suoi genitori?Perchè insistono a farla stare con Elia? La madre di Lilac è veramente morta?)
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Ho appena finito di leggere il libro e come dice il titolo é PERFETTO! Alessia ha creato qualcosa di spettacolare,una storia fantastica con dei personaggi fantastici. Lilac é forte,coraggiosa e grazie alla scrittura dell'autrice riesce a trasmetterti le sue emozioni. Passiamo a baguette...chi non vorrebbe un'amica come lei? disposta a seguirti in qualsiasi situazione,sempre pronta a sostenerti? beh,io si!e elia,micheal,mister,jonah,nonna francesca...ok mi fermo qui altrimenti continuerei per ore. Per concludere consiglio questo libro a tutti,costa 2,99 (mai soldi furono spesi meglio!) ma ne vale molti di più! complimenti Alessia!
Ho trovato "Perfetto" entusiasmante. Avevo già letto i primi capitoli, ma il primo libro mi ha veramente lasciato a bocca aperta. Adoro Lilac e Baguette, e mi ha affascinato il loro mondo di sole donne. Il mio unico rammarico è che sia finito troppo presto e in questo modo. Perfetto si legge tutto d'un fiato e quando lo hai finito ti viene spontaneo chiederne ancora. Spero che Alessia non ci faccia aspettare troppo per la seconda parte.
1)BELLO BELLO BELLO 2) Difficile riuscire a chiuderlo per fare altro perchè dopo un capito devi PER FORZA leggerne un altro e poi un altro ancora..... 3) Lilac- Baguette
Un mondo senza uomini sembra impossibile, ma il modo in cui l’autrice ha saputo descrivere questa società composta da sole donne che vivono in armonia, spingendo e valorizzando al massimo le loro potenzialità in pieno rispetto delle loro aspirazioni, fa immaginare un mondo “perfetto”. La verità è che si celano molte menzogne dietro a questa ipotetica perfezione, come ad esempio questa “Sindrome” che si pensa abbia ucciso tutti gli uomini. Cosa l’ha scatenata? Perché ha colpito solo il genere maschile? Su questo sfondo, Lilac è cresciuta rispettando le strane regole che impongono di non parlare degli uomini, ma non solo: ascoltare canzoni intonate o composte da uomini è proibito. Leggere libri che siano stati scritti da loro, vedere film in cui siano presenti. Mi sembra quasi che l’intento sia quello, con il passare delle generazioni, di cancellare persino il ricordo della loro esistenza. Lilac non lo sa, ma custodisce un segreto, quello della sua nascita. Francesca, la sua adorabile nonna dai capelli rossi che l’ha cresciuta insegnandole a rispettare le regole ed a coltivare fiori e piante vere (in un posto dove ogni forma di vita vegetale è stata sostituita dalla loro rappresentazione plastica), l’ha protetta finché ha potuto, ma là dove crede di non esserne più in grado, prende una decisione difficilissima: affidare sua nipote a degli uomini, al di là del confine. Inizia un’avventura che sconvolge la protagonista, distruggendo tutto ciò che sapeva, tutte le sue convinzioni, le sue certezza, le sue emozioni. Fra pianti, milioni di domande (alcune senza risposte), paura e curiosità, scopre la verità sul passato che ha portato la sua famiglia a Malorai, su quello che è accaduto in Italia, su cosa siano gli uomini. Insieme alla sua inseparabile amica del cuore Margot, detta “Baguette”, impara ad apprezzare la musica e curare le ferite della sua anima con le note che si diffondono nella sua anima, sono pronte a dare la vita l’una per l’altra, dimostrando forza d’animo e sentimenti profondissimi.
“Baguette fa un passo verso di me e mi prende per mano. Inizia a dondolare verso destra e verso sinistra. Senza rendermene conto, mi ritrovo a ballare con lei, rapita dalla musica e dalla voce dell’uomo che canta. Appoggio la testa sulla spalla di Baguette quando lei appoggia la sua sulla mia. La sento cantare sottovoce e ciò che provo è infinito, unico. Speciale.”
Questo è uno dei due o tre momenti che mi hanno fatta pensare a qualcosa di più di un’amicizia. D’altro canto erano cresciute in una società composta da sole donne, in cui era normale cercare l’Amore e la propria compagna di vita fra persone dello stesso sesso. Credo, però, che l’arrivo di Elia (e degli uomini in generale) abbia sconvolto ogni equilibrio. Un momento che mi ha emozionata moltissimo (nel bene e nel male) e mi ha fatta riflettere tanto è stato quando, durante la loro fuga, sostano a Firenze. Una delle città più belle del mondo, che ha ispirato poeti e artisti di ogni tipo, completamente distrutta e devastata. La descrizione che ne fa non può non colpire chiunque abbia visto la città, o abbia anche solo sognato di andarci.
“Quando arrivo in quella che una volta si chiamava Piazza Duomo, la cattedrale, il campanile e il battistero non ci sono più. La cupola rossa è accartocciata su se stessa, così come la costruzione ottagonale in marmo di Carrara. Il campanile è spaccato a metà. La metà superiore giace ai piedi del cumulo di macerie, in frantumi. E tutto – ogni mattone, ogni portone, ogni pezzo di marmo, ogni tegola rossa – è ricoperto di vernice verde. […] Un’intera macchia verde forma quella che, vista da lontano, sembra una piccola collina. «Quello è un fiore!» esclamo indicando il campanile. Ciò che resta della costruzione è uno stelo, con tanto di foglie dipinte con un verde più scuro. La sommità, invece, è un ammasso di petali lunghi e bianchi.”
Le emozioni che ho provato io sono state contrastanti. Da una parte il dolore per un pezzo del mio paese distrutto, l’immagine di ciò che un’ipotetica guerra potrebbe causare alla nostra storia, la nostra arte, la nostra cultura – sebbene chiunque possa dire che sono più importanti le vite umane di chiese e musei, i simboli ci aiutano a credere in qualcosa e andare avanti – dall’altra parte la speranza. Fra macerie, polvere e desolazione, spicca la forza innata dell’essere umano di rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo, dal nulla fa nascere un fiore (simbolico) che si erge ad indicare che non tutto è perduto. Mai. Credo che forse il senso alla fine sia questo: nonostante la guerra si va avanti, nonostante le menzogne, nonostante gli ostacoli, la fame, la miseria, la mancanza di risorse, nonostante a volte ci si senta persi e confusi, alla fine si esce dal tunnel e la luce ci aiuta a schiarirci le idee (a volte dolorosamente), guidandoci poi verso quella che, si spera, sia la strada giusta da percorrere. Credo di aver dato un assaggio sostanzioso, di più rischierei di cadere nella trappola insidiosa dello spoiler. Il mio consiglio è: leggetelo! Al di là della storia in sé, che mi ha appassionata pagina dopo pagina, credo che faccia riflettere… ed è ciò che mi aspetto da un buon libro: che mi emozioni e mi faccia pensare. Buon viaggio!
"Perfetto" è un mondo inquietante, in cui gli uomini non esistono più, sterminati da un virus che ha risparmiato solo le donne. Le donne, che hanno trovato un modo per riprodursi senza gli uomini, hanno dovuto costruire un nuovo mondo, un mondo in cui tutto ciò che riguarda gli uomini è vietato: ogni forma d'arte che parla di uomini e creata da loro è vietata. La vita è altamente tecnologica, ma con un suo prezzo, perché non esistono più cibi o animali. Un mondo apparentemente perfetto, perché la maggior parte della gente non sa cosa si perde. Alessie Esse ha creato un mondo in cui difficilmente piacerebbe vivere, governato dalla presidentessa Vega G che veglia su questo universo.
Io con il genere distopico oscillo tra alti e bassi, alcuni romanzi li ho amati tantissimo e altri no. Con questo mi trovo nel mezzo, mi è piaciuto ma ci sono delle cose della trama che non ho apprezzato particolarmente:
- l'interesse di Vega G per Lilac, la protagonista di questa storia. Una ragazza con una vita tranquilla che proprio il giorno del diploma riceverà la visita di Vega G. Viene spiegato il perché di questo interesse, ma comunque mi sembra strano che una potente come lei si "sporchi" le mani. - avrei voluto sapere di più sul come si è costruito questo nuovo governo, non solo il perché. Gusto personale, lo so, ma spero che su questo punto si torni nei prossimi libri. - il fatto che Lilac ogni volta si senta dire "ti spiegherò dopo" ad ogni domanda che fa. Anche Michael aspetta prima di dirle la verità sulla madre. - Lilac. È la protagonista ma non mi ha colpito, se non per la sua eccessiva ingenuità. - il fatto che tutto si svolga nel giro di pochi giorni e quindi un finale affrettato.
Ci sono qua e là cose che avrei voluto più approfondite o gestite in modo diverso, ma comunque nel complesso è un buon lavoro. Mi è piaciuta l'ambientazione e spero di conoscere nuovi posti e scoprire quanto sono cambiati dopo la guerra. Mi è piaciuta Baguette, l'amica di Lilac che intraprenderà questo viaggio con lei solo in compagnia di due uomini che pensavano fossero estinti. C'è un leggero romance, ma proprio poco e ho apprezzato come è stato descritto nell'animo di Lilac. Una sorta di prima cotta. Il problema è che Lilac sembra cieca ai sentimenti di Baguette per lei, che seppur accennati ci sono e non so cosa aspettarmi dai prossimi libri. Spero non un triangolo.
Uno YA distopico scritto da un'esordiente italiana autopubblicata. Questa è la presentazione di Perfetto, che mi aveva incuriosito parecchio e che sono stata davvero molto felice di leggere. Felice, ma devo dire che temevo anche non mi sarebbe piaciuto. Sono una fanatica dei distopici e, proprio per questo, tendo a essere moooooolto selettiva. Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla penna di Alessia.
Primo capitolo della Trilogia di Lilac, Perfetto è un ottimo debutto per Alessia Esse e parte da un presupposto molto, molto originale: un mondo senza uomini. La società in cui Lilac e la sua amica Baguette vivono è infatti priva di maschi, che si sono estinti anni prima a causa di una malattia; abilmente organizzata sotto tutti i punti di vista e governata da sole donne, questo mondo tutto rosa sembra veramente essere perfetto. Lilac è cresciuta con la nonna e le sembra di vivere nel migliore dei mondi possibili, perché non ne ha conosciuti altri e disapprova l'amica Baguette, che indulge in attività 'proibite', come ascoltare vecchia musica cantata da uomini.
Tutto però sta per cambiare quando scopre che la nonna le ha mentito per tutti quegli anni e che suo padre è vivo! E che in Italia c'è un intero paese dove gli uomini esistono e vivono una vita semplice, anche se per nulla facile. Tutto quello in cui Lilac ha sempre creduto sembra sgretolarsi pian piano, mentre nuove, inquietanti rivelazioni su quella che lei credeva essere la presidentessa senza macchia e senza paura, Vega, G, le fanno vedere il mondo attraverso altri occhi. E il suo cuore comincia anche a battere per qualcuno…
No, no, vorrei raccontarvi tutto, ma devo trattenermi. Che dire, se non che questo libro è stata una piacevolissima scoperta? Originale, scritto bene, con dei personaggi che mi hanno subito conquistata e uno stile di scrittura che, sebbene in alcune parti risulti leggermente acerbo, nulla ha da invidiare ad autori più navigati ed esperti.
Il world building è semplicemente stupendo: non si può non apprezzare la cura che Alessia ha per i dettagli, il modo in cui ha descritto e creato questa società utopica dove tutto sembra andare bene senza l'ingombrante presenza maschile. Brillante e geniale. Anche i personaggi, soprattutto la fantastica Baguette, mi hanno soddisfatto appieno e ho apprezzato il cambiamento che avviene in Lilac durante tutto la storia.
Lo stile di Alessia è fresco e semplice, ma al contempo molto chiaro e mai pesante; il libro mi è volato via in pochissimo tempo e ho avuto un *vago* istinto omicida verso la crudeltà dell'autrice che ci lascia con un finale… facciamo una cosa, voi lo leggete e poi soffriamo insieme, okay?
La frase che mi ha colpito:
“Perfetto è un mondo in cui la verità vince sul sangue. Perfetto è un mondo in cui le regole esistono per il bene della popolazione, non per quello di chi governa. Perfetto è lottare per un mondo migliore invece che distruggere quello esistente. Perfetta è una società libera per tutti, non solo per quelli che più ti fanno comodo.”
“Eravamo convinti che sognare bastasse. Pensavamo che i sogni si sarebbero trasformati in realtà per effetto di chissà quale magia. La verità è che se vuoi qualcosa devi lottare, Lilac.”
ENGLISH
A dystopic YA written by a self-published Italian debutant. That's the presentation for Perfetto (meaning 'perfect'), which picked my curiosity and which I was very happy to read it. Happy, yes, but I have to confess that I thought I wouldn't have liked it. I'm a HUGE lover of dystopic YA and because of this I tend to be kind of… picky. Way too much, I guess. I didn't know what to expect from this book but I was completely surprised by Alessia's writing.
First installment of Lilac's trilogy (Lilac is the name of the main character), Perfetto is a wonderful debut for Alessia Esse and has really interesting premises. Set in a world where men do not exist anymore because they have been wiped away by a plague, Lilac and her friend Baguette seem to live in a perfect society ruled by women. Lilac grew up with her grandmother and believes she lives in the best of the worlds, because she knows no better, and disapproves the rebel tendencies of her bestfriend, who likes to listen to 'prohibited' songs sung by men.
Everything is about to change, though, when Lilac finds out that she's been lied to for her whole life and that his father is alive! And in a forgotten land there is a whole town where men are still alive and lead a simple life, though not an easy one. Everything Lilac used to believe in crumble and there are some dark revelations about Vega G., the woman who rules her society. And Lilac also starts having weird feelings for someone…
For as much as I'd love to tell you everything, I don't want to spoil such a great story. It's original, well written and there are characters that I couldn't help liking. The writing, even if at times isn't perfect, is really good and so mature!
The world building is simply exceptional: I appreciated the attention Alessia had for every details and the way she created such an utopic (ahah, dystopic) society where men have no space. Brilliant! And I loved Baguette, Lilac's bestfriend! She's such a relatable and lovely character! Also, I liked how Lilac grew up during the novel.
Alessia's style is refreshing and simply, clear and perfectly readable. I devoured the book but I wanted to kill the author for that ending because… okay, you read the book and then we suffer together!
Qualche giorno fa in classe mi hanno chiesto quale tra i libri che avevo letto ultimamente mi avesse colpito di più, e io ho risposto che si trattava di un libro che dipingeva un mondo senza uomini. “Come si chiama, prof?”. “Perfetto”. Ovazione delle mie alunne, ringhiare dei miei alunni. Ecco come si dimostra una tesi distopica. Una distopia, infatti, ha senso quando mette in guardia, spaventa; e può farlo solo quando si basa su un’ipotesi pensabile. Poi si tratta sempre di fantascienza, ma di quella fantascienza che ci appare tanto vicina quanto pericolosa. Ed è nell’ovazione delle mie alunne la promozione di Perfetto: nel fatto che prima o poi, anche solo come battuta, tutte noi donne abbiamo detto o pensato che un mondo senza maschi sarebbe perfetto. Il libro racconta di un futuro in cui l’unico sesso rimasto è quello femminile, che ha imparato a riprodursi tramite il midollo in maniera comunque rischiosa; ma a dispetto di questa grave mancanza, causata da una malattia non meglio specificata che ha sterminato il sesso maschile, l’universo del futuro femminile appare pulito, quieto, evoluto, ecologico, pacifico. Certo, la censura è eccessiva, tutto ciò che è stato scritto, cantato o recitato dai maschi nel passato è vietato, ma in fondo lo si fa per pietà: le donne soffrono a vedere scene di ciò che era e che non possono più avere né sognare. Il migliore dei mondi possibili, ottenuto a partire dalla peggiore delle condizioni possibili: un’utopia dalla distopia, una fenice dalla cenere. Una bugia, come scopre pian piano Lilac, protagonista della narrazione, insieme alla sua amica detta Baguette, e come scopriamo anche noi insieme a loro, aiutati dalla musica che sopravvive al divieto e dai dipinti che ricolorano un mondo distrutto. L’arte, come linfa esistenziale, istinto di sopravvivenza che non è solo sopravvivenza. Le distopie sono sempre state tra i miei libri preferiti, perché costringono a pensare in avanti, a vedere le conseguenze, a temere noi stessi; eppure, leggendo Perfetto, mi sono resa conto che quasi tutte le distopie che ho letto riguardavano la sfera politica. Ipotesi di sottomissione in massa di popoli e razze, di divisione delle stesse, di nullificazione dell’io; ma qui c’è qualcosa di diverso, qui c’è qualcosa di tanto semplice quanto complicato: la battaglia tra i sessi, non vista in modo ironico o leggero, ma affrontata nella sua drammaticità che noi, oggi, nel mondo e nel tempo occidentali, a stento ricordiamo ma che ha mietuto tante vittime e ancora le miete in altre zone del mondo, dove la donna non ha voce in capitolo nella sua stessa esistenza. E non deve stupirmi che la prima distopia ad interessarsi seriamente di questo sia stata scritta da una donna. Ma in fondo, cosa ha maggior senso? A che scopo trovare il miglior sistema di governo al mondo, la politica economica più felice, la tecnologia più ecologica, se poi maschi e femmine non riescono a lavorare insieme, se i due poli opposti ma complementari del genere umano non sanno incontrarsi, se non esiste più il concetto stesso di famiglia, relazione, forse persino amore, perlomeno non in modo libero? Lo stile è quello tipico di quest’autrice, che già conoscevo nel web: svelto, lineare, poco esornativo e scarsamente lirico. È una prosa quasi essenziale, al tempo presente ed in prima persona: un racconto oggettivo nella sua soggettività, una telecamera nella testa di Lilac, che deve cogliere tutto ciò che accade in presa diretta e possedendo le poche cognizioni della ragazzina la cui mente abita. Così la lettura scorre via in un batter d’occhio ma senza per questo risultare frettolosa, ci sono momenti descrittivi e riflessivi, dei paesaggi distrutti o della vita degli alveari, che tuttavia non sono mai fini a se stessi, puro periodare estetico, ma sempre funzionali al messaggio. E l’ambientazione europea, tra la Francia e soprattutto l’Italia, in un panorama libraio ma anche cinematografico dove tutto accade sempre in America, mi ha particolarmente conquistata. Poi ci potrebbero essere mille osservazioni da fare su questa che, ricordiamolo, è un’opera prima (ma non la prima opera) di un’autrice che ha intrapreso la coraggiosa e ancora poco battuta strada dell’autopubblicazione e che dunque non ha potuto avvalersi degli strumenti direzionali e correttivi delle case editrici; ma a mio parere in questo caso ciò che attira davvero l’attenzione, ciò su cui vale solo la pena soffermarsi, è l’originalità e persino la genialità dell’idea. Perfetto riempie un vuoto di cui nemmeno ci eravamo accorti nell’insieme delle distopie, e lo fa con una naturalezza che fa apparire il tutto naturale anche a noi; Perfetto attira di nuovo il nostro sguardo distratto dalla politica e dall’inflazione sull’unico tema che ci renda davvero umani, i rapporti personali; Perfetto si dimentica di alieni e tiranni, tanto frequentati dal genere distopico, e si concentra su qualcosa di diverso. Su cosa? Amore, famiglia, rispetto, arte? Credo che valga la pena scoprirlo leggendo questo libro e i due che lo seguiranno.
Lilac è nata in un mondo in cui non ci sono uomini: l'essere maschile è scomparso, annientato dalla cosiddetta Sindrome, ed è vietato in tutte le sue forme. Cancellato dalla storia, dall'arte, dalla musica, dai film, dallo sport, non è nemmeno più necessario per il proseguimento della specie. Le donne, infatti, hanno fatto di necessità virtù e hanno trovato il sistema per procreare attraverso il proprio midollo osseo. La procreazione, però, è rischiosa e Irene, la madre di Lilac, è morta dandola alla luce. Così, nonostante tutto, nonostante la guerra abbia distrutto l'Europa e il resto del mondo, la vita continua. Continua tra alberi e fiori artificiali e pasti in pillole, ma Lilac è felice. Tutte le donne di Malorai lo sono. Quando la Sindrome mise in ginocchio l'umanità, fu la presidentessa Vega G a prendere in mano la situazione e a creare l'USP, il governo delle sopravvissute. Fu lei a rimettere in sesto la società e a lavorare per difenderla e garantirne l'esistenza, diventando così una donna rispettata e ammirata. Il fitto calendario di impegni non le concede certamente la possibilità di partecipare a tutti gli eventi della cittadina, ma decide di presenziare al diploma di Lilac. La cerimonia del diploma segna l'inizio di numerosi sconvolgimenti nella vita della ragazza: non ultima la proposta di entrare nello staff di Vega G. Quello che Lilac non sa è che oltre le cascate di Malorai si nasconde un segreto ed è lì che la nonna la porterà, consegnandola niente meno che a due uomini.
Sono ancora dispersa tra le pagine di Perfetto, sono scossa e turbata dalle domande che continuano a tormentarmi. Leggere Perfetto è come fare un brutto sogno a colori, vivido e spaventoso. Vi capita mai di fare sogni in cui non potete decidere come agire, in cui siete semplici spettatori e vi tocca "subire" le elaborazioni contorte della vostra mente? Spero che abbiate capito cosa intendo dire, perché mi sembra la similitudine che descrive meglio le mie emozioni. Ovviamente è una sensazione molto soggettiva, ma voglio comunque condividerla con voi. All'inizio mi sentivo intrappolata: percepivo che c'era qualcosa che non andava, capivo in parte che cosa fosse, ma non potevo far niente; ero costretta a seguire passivamente la narrazione. Tutto è cambiato improvvisamente. Non ero più una spettatrice: mi sono ritrovata in viaggio verso Pontenero con Lilac, Baguette, Elia e Mister; ho provato paura, rabbia e frustrazione scoprendo la verità e leggendo le storie dei sopravvissuti. Mi sono commossa moltissime volte e per le cose più semplici, piccole come un castello di sabbia alto quindici metri. Forse anche più alto, forse era otto metri. Attraverso le parole di Alessia Esse ho conosciuto Baguette, alias Margot, la migliore amica di Lilac e l'ho adorata praticamente da subito. Innanzitutto perché, andiamo, chi si auto-affibbierebbe il soprannome di Baguette? Non poteva che starmi simpatica. E poi, vuoi per indole o per scelta, Baguette è una ribelle: non si accontenta di ascoltare le canzoni di Jeanette al Musica Per Tutte, lei ascolta la vera musica, quella proibita perché cantata da uomini. Baguette fa un'affermazione particolare, che condivido e ritengo vera: "La musica mi faceva sentire meno sola. Non so se curi davvero tutti i mali, ma so che cura i miei". La meraviglia di Baguette per il passato, che è anche il nostro presente, mi ha colpito molto. Nel suo mondo ci sono mezzi che noi auspichiamo di realizzare, eppure lei sa apprezzare un'automobile inquinante e ingombrante. Alessia Esse è riuscita a creare tra me e i personaggi (persino quelli secondari!) un legame così forte che ho provato le loro stesse emozioni. Vorrei parlarvi di tutti, della Vecchia Rose, di Micheal, di Jonah, ma non voglio dilungarmi e togliervi il gusto di conoscerli personalmente. La dolcezza con cui sono descritte le nuove esperienze di Lilac mi ha fatto immedesimare in lei e così, quando si trova a tremare, impacciata e confusa, mentre parla con Elia e si stringe a lui, sono tornata indietro di qualche anno, alle prime cotte, quelle a cui non sai dare un nome, ma ugualmente ti sconvolgono. Ho vissuto questi giorni in simbiosi con Perfetto: l'ho letto persino in palestra! Ma (odio che ci sia un "ma") finisce, anzi no, non finisce. È un finale aperto che più aperto non si può! È vero: si tratta di una trilogia, ma io avevo le lacrime agli occhi e ora sono disperata. Spero davvero con tutta me stessa che l'attesa per Segreto, il secondo capitolo, non sia troppo lunga.
Perfetto è ambientato in un futuro non molto lontano da noi: la Sindrome ha ucciso tutti gli uomini e le donne sopravvissute alla guerra e al periodo post sindrome vivono sotto in controllo dell'USP un'associazione che vede al suo vertice Vega G. una donna forte che ha creato lei stessa il nuovo mondo in cui le donne vivono.
Lilac vive nel paesino francese di Malorai con la nonna Francesca ed è al settimo cielo per l'imminente cerimonia della consegna del diploma di scuola superiore in cui pronuncerà il suo discorso e alla quale presidierà anche Vega G.
Il giorno della cerimonia Lilac attende con ansia il suo momento provando e riprovando il suo discorso supportata dalla sua migliore amica Margot, soprannominata Baguette, che non ha portato avanti gli studi ma si occupa di accudire anziane signore, tra cui la signora Rose, da cui ha scoperto l'esistenza di un sacco di oggetti derivanti dal periodo pre-sindrome, severamente proibiti dall'USP. Anche se Lilac rispetta severamente le regole del governo è anch'essa molto attratta da questi oggetti fino a che Baguette non viene scoperta ad usare un ipod durante la cerimonia del diploma: Vega G. dispone che venga incarcerata a Parigi (pena per le trasgressioni alle leggi) ma Lilac non può permettere che la sua amica venga incarcerata e prega la Presidentessa di revocare la pena. Vega G. rimane molto colpita dal coraggio e dall'intrepidità della ragazza e le offre di passare l'estate a lavorare per l'USP. Lilac è al settimo cielo per la proposta e con l'appoggio della ninna decide di accettare. Prima di dare la conferma definitiva a Vega G., Francesca decide di fare una piccola escursione con la nipote: durante il viaggio la donna rivela a Lilac di non poter più tenerla con se. Lilac è sconvolta: non capisce per quale motivo la nonna la voglia allontanare da casa e le cose precipitano maggiormente quando Francesca la affida a due uomini!
Potete immaginare la reazione di Lilac, una ragazza che ha vissuto tutta la vita credendo che gli uomini si fossero estinti, quando si trova davanti un uomo adulto e un ragazzo della sua età. Senza dare spiegazioni Lilac è costretta a mettersi in viaggio con i due estranei e con Baguette che, su consiglio di Francesca raggiunge il trio.
In viaggio per l'Italia Lilac si troverà a domandarsi le sue origini e se la storia raccontata dall'USP sia la vera versione dei fatti storici che hanno portato alla -quasi- estinzione del genere maschile.
Lilac scoprirà anche emozioni tutte nuove tra cui l'amore nelle sue più svariate forme.
Mentre la prima parte del romanzo è finalizzata alla descrizione del mondo di Lilac, la seconda parte è piena di colpi di scena, verità sconvolgenti ed emozioni forti.
Alassia Esse ha davvero creato un mondo nuovo, che potrebbe essere considerato, di primo acchito, perfetto ma che nasconde sotto la sua superficie dolorosi e scioccanti segreti.
Vi posso anticipare che la fine sarà scioccante! dovrebbero vietare agli scrittori di far finire in quel modo i romanzi cosi che il lettore non debba aspettare il seguito della serie per mesi col fiato sospeso.
Consiglio di leggere questo romanzo, la storia mi ha piacevolmente colpito così come i personaggi, e aspetto con trepidazione il seguito, Segreto che sarà disponibile dal prossimo autunno (manca tantissimo...)
Ieri controllavo la mia lista dei libri letti e mi sono resa conto che è passato quasi un anno da quando ho letto un libro in italiano. Ci voleva Alessia con il suo Perfetto per rovinarmi la media Il modo migliore per raccontare questo piccolo capolavoro è partire da una domanda fondamentale : Come ci immaginiamo un mondo popolato solamente dalle donne? La prima cosa che mi viene in mente è questa: senza uomini la competizione velenosa tra le donne si manifesterebbe allo stesso modo? Sarebbero capaci di vivere in armonia? Quando Alessia descrive Malorai, mi sono ricordata delle Città Invisibili di Calvino dove le città descritte non esistono davvero, ma sono proiezioni di immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici. Ma Malorai esiste davvero ed è solo una delle comunità sparse nel mondo, dove le donne vivono in equilibrio, dove di guerre non si sente parlare e il rispetto delle regole assomiglia più ad una legge che ha un vero principio. Le donne sopravvissute al periodo Buio sembrano vivere in una società che funziona, nonostante le difficoltà della riproduzione e l’artificialità del cibo e delle piante (che le protagoniste, inizialmente, non vedono davvero come un problema). E’ estremamente vietato invece parlare, conservare e studiare tutto ciò che riguarda gli uomini per evitare di riaprire delle ferite che con difficoltà si sono rimarginate grazie all’intervento della presidentessa Vega G. Questo è il mondo in cui vive la dolce Lilac Zinna. Lilac vive con la nonna Francesca che si è occupata di lei dopo la morte di sua madre alla nascita che, come tante altre donne, ha perso la vita dopo averla partorita. La vita da adulta di Lilac sta per cominciare. Ha terminato gli studi e dopo l’estate comincerà il suo nuovo lavoro come insegnante del liceo di Malorai. Ma durante la cerimonia dei diplomi tutto prende una piega totalmente diversa e la vita di Lilac viene stravolta completamente. Ed è da questo punto che la storia prende una piega inaspettata perché tutto ciò che la protagonista credeva di conoscere viene smentito pagina dopo pagina. Lilac è un personaggio bellissimo. Quando la conosciamo la prima volta pensiamo ad una ragazzina dolce e matura ed estremamente rispettosa delle regole, ma durante il corso libro si dimostra una donna forte e coraggiosa , disposta a rischiare tutto per proteggere la sua comunità e i suoi affetti. Se Lilac da una parte mi ha conquistato piano piano, Baguette mi ha rapito fin dall’inizio. La migliore amica di Lilac è una vera forza, una ragazza estroversa e ribelle che vive in un mondo che la soffoca. Nel libro di Alessia c’è spazio anche per i sentimenti e come sempre la nuova coppia mi ha letteralmente conquistata. Alessia, quando descrive una scena, anche se ad un profilo erotico basso, mi fa esplodere la testa. E non dico altro. Non so che altro dirvi per convincerci a leggero, no aspetta un altro piccolo particolare c’è. Costa solamente €. 2,99. Ora mi ritiro nella mia tana a sbattere la testa al muro fino all’uscita del prossimo capitolo. Complimenti ad Alessia, un vero talento italiano. Sei stata fantastica.
Lilac è una 17enne normale, vive secondo le regole, si distingue a scuola tanto da dover dire il discorso dei diplomati e vive in un paesino della Francia, un vero paradiso sulla terra..... cosa non è normale??? La politica matriarcale della USP! Perchè matriarcale? Ebbene alcuni anni prima, la cosiddetta Sindrome, ha sterminato tutti gli uomini. L'USP ha creato un mondo più semplice, pieno di regole che DEVONO essere rispettate, pena la reclusione in carcere. Tutto ciò che riguarda gli uomini è vietato, una foto, un disco, qualsiasi cosa. Come dice la trama, il capo della USP, Vega G. (notate bene il nome) va alla cerimonia del diploma di Lilac e capisce subito che in lei c'è qualcosa di particolare, le offre un lavoro, ma la nonna di Lilac, Francesca, personaggio enigmatico (capirete perchè) prende una decisione che cambierà radicalmente la vita della giovane Lilac. La spedisce dalle uniche persone che possono proteggerla da Vega G., i suoi genitori! Da qui inizia il viaggio di Lilac attraverso paesaggi desolati, città d'arte ormai abbandonate, cibi mai assaggiati prima, persone che non avrebbe mai immaginato di poter incontrare, ma con una costante :) la sua migliore amica Margot, detta Baguette, per cui morirebbe se fosse necessario. In questa terra sconosciuta capisce che la realtà che conosceva, in cui è nata e vissuta per 17 anni era solo una bugia, ma è grazie a questo che diventa più forte, più coraggiosa di quello che lei stessa avrebbe mai immaginato.
Perchè mi è piaciuto il libro? Ebbene la scrittura di Alessia è molto scorrevole, esprime con semplicità anche argomenti che meriterebbero paroloni incomprensibili. Ma non è solo questo, si nota subito quanto ci abbia messo il cuore, i personaggi ben definiti, i loro sentimenti, a volte mai provati, le descrizioni tutt'altro che noiose dei luoghi, ma soprattutto....... riesce a stuzzicare la mente del lettore con domande dirette o meno! Ad esempio perchè Vega G. si chiama Vega G.? per cosa sta G.? Che fine fanno alcuni personaggi? Perchè Lilac è davvero così importante per lei? Ho mille domande è varie teorie :D ma ne riparleremo dopo l'uscita del libro, così da poterne parlare tutti insieme :D Per ora posso solo dire che non vedo l'ora di leggere il secondo libro e faccio i miei complimenti ad Alessia che ha creato, in un momento di rabbia (leggete la scheda iniziale del libro qui), un romanzo che accosta fantasia, tecnologia e scienza creando così una realtà che potrebbe non essere poi tanto lontana dalla nostra, dando sempre una motivazione più che legittima a tutto quello che si scopre in questo primo e fantastico libro della Trilogia di Lilac.
Da parecchio tempo ho il piacere di seguire l'autrice Alessia Esse su Facebook e mi piace moltissimo come persona, quello che pensa, come dice le cose.. Sono contenta di aver letto il suo libro dopo averla 'conosciuta' un po', perché dal libro non mi aspettavo nulla di meno e sono rimasta molto soddisfatta! (Se non conoscete Alessia Esse e il libro, cercatela su Facebook, conoscetela e.. Procuratevi il libro!) Prima ancora di approdare sulla sua pagina però, la fama l'ha preceduta: credo che sia uno dei fenomeni di self-publishing che più è stato valorizzato dalla rete, dai blog e dai diversi social network.. Qui su Blogger ovunque mi girassi, sentivo le lodi a questa serie e quindi.. chi ero io per non ascoltare tutte queste voci?! Sono scettica - purtroppo - sui libri autopubblicati perché dove è vero che le 'grandi CE' nascondono sòle incredibili e spesso vanno avanti i raccomandati.. Ma è pur vero che ognuno oggi può autopubblicarsi e non c'è 'controllo'.. Da oggi Alessia sarà per me la paladina degli Autopubblicati!! :D Innanzi tutto perché scrive MOLTO bene: sfrutta alla grande il presente (all'inizio mi è preso un colpo, ma poi mi ha stupito!), tempo difficile da utilizzare soprattutto per rendere il pathos e 'l'azione'.. Mi ha appassionato e non l'ho sentito per niente pesante e opprimente ma anzi, il romanzo scorre veloce ed è incalzante! Alessia riesce molto bene anche nei dialoghi e questa cosa mi ha reso felicissima.. Nelle mie (poche, lo ammetto) letture di esordienti i dialoghi sono sempre stati gli elementi più stridenti che mal si incorporavano con il testo.. Qui invece niente di artefatto e nessun passaggio sterile.. Yei!! Per me il dialogo è un po' il biglietto da visita di uno scrittore.. Puoi essere chi vuoi, puoi scrivermi di incontri celestiali.. Ma se non mi sai coinvolgere con i dialoghi, per me non sarà mai "Stupendo" :/
Oltre la scrittura (big Yeah per Alessia!) mi sono lasciata catturare dalla storia. La storia è una storia con gli attributi e come dicevo prima, dall'autrice non mi aspettavo niente di meno di quel che ha presentato: dietro infatti agli avvenimenti, alla storia (Potere alle donne! :D) ho trovato con piacere tematiche importanti e i pensieri di Alessia ben chiari.. Insomma, ci ho letto un "messaggio" all'interno della storia e la cosa mi è piaciuta! Per quanto riguarda i personaggi, devo dire che (per ora) Lilac non mi ha convinto al cento per cento e non sono sicura di trovarla simpatica. Insomma.. ammetto candidamente che un paio di schiaffetti glieli avrei dato MOLTO volentieri!! Io stravedo per Baguette e spero proprio che nel prossimo volume ci sia un po' più di spazio per lei..
Sono momentaneamente senza parole... Questa recensione potrebbe sembrare poco obbiettiva, ma no non lo è perchè anche chi non conosce Alessia e quello che ha già scritto in passato..leggendo Perfetto resterà affascinato come è successo a me e vorrà leggere qualsiasi altra cosa che il suo neurone awesome deciderà di sfornare. Ciancio alle bande parliamo di Perfetto. Leggendo questo libro preparatevi ad entrare in un nuovo mondo, un mondo che neanche la persona con la più fervida e brillante fantasia sarebbe riuscito ad immaginare. è un mondo diverso quello di Lilac, all' inizio sembra il mondo IDEALE, ammettetelo tutte in un momento qualsiasi della nostra vita abbiamo pensato "aaaah come sarebbe migliore il mondo senza uomini" (a me è capitato ma poi ricordo che noi donne non siamo proprio perfette e penso che un mondo solo di femmine sarebbe un mezzo incubo quindi ci ripenso..ok piccole digressioni ora la smetto), poi la storia va avanti, ed attraverso gli occhi di Lilac scopriamo tante piccole sfumature e questo mondo piano piano non è più così perfetto e sterile, questo mondo ci spaventa perchè entrando nel vivo della storia scopriamo alcuni terribili retroscena e lo facciamo insieme alla protagonista, attraverso i suoi pensieri e le sue sensazioni. In questo libro però sapere la verità non porta serenità, anche le novità e tutto quello che portano a galla fanno paura (come nella realtà ovviamente), ma Alessia quando ha creato Lilac non l' ha creata insulsa, che si lascia trascinare dagli eventi, ligia al dovere,che si lascia spaventare facilmente, no l' ha creata forte, determinata, coraggiosa, con un cervello e delle idee brillanti pronta a sormontare ogni difficoltà che incontrerà sul suo cammino. Alessia però ha fatto di più l' ha circondata di persone altrettanto geniali. Ogni singolo personaggio ha una sua sfaccettatura che rende questo racconto proprio come il titolo del libro..PERFETTO. Lilac in questo primo libro, di una trilogia che so già che sarà AWESOME E LEGEN...wait for it...DARY, deve affrontare tanti ostacoli...la paura del discorso del diploma all' inizio della storia è niente in confronto a cioè che dovrà affrontare e combattere in tutto il resto del libro.Il finale poi ti lascia con il fiato sospeso...non vedo l' ora di poter leggere il seguito di Perfetto e mi aspetto che il prossimo libro si chiami "MERAVIGLIOSAMENTE AWESOME" (pensaci Ale..sicuramente questo titolo è adattissimo al seguito buahahahha)
Il libro è ambientato in un futuro non molto lontano, nel quale la popolazione è composta esclusivamente da donne. Infatti, a causa di una malattia chiamata La Sindrome tutti gli individui di sesso maschile sono morti. Da quel momento le donne si sono "divise" in due: quelle che non riuscendo a superare il dolore di aver perso un figlio o il marito hanno preferito togliersi la vita e quelle che sono riuscite ad andare avanti. Quest'ultime grazie all'aiuto delll'USP, il nuovo governo guidato da Vega G. , sono riuscite a tornare a una vita quasi normale: si mangia, si va a scuola e a lavoro, ci si riproduce...Il prezzo che il governo chiede in cambio di questa stabilità è di rispettare la legge per la quale è proibito parlare degli uomini, dei loro libri, della loro musica e di tutto ciò che li riguarda... Lilac Zinna si sta per diplomare e crede che le regole che Vega G. ha stabilito siano giuste e la considera una figura a cui ispirarsi, potete immaginare la sua felicità quando Vega decide di assistere al diploma della ragazza e di offrirle di lavorare con lei. La nonna di Lilac però non condivide lo stato d'animo della nipote, lei sa chi è veramente Vega G. e che cosa ha fatto... per tenerla al sicuro decide di affidare la ragazza a qualcuno in grado di proteggerla... La trama mi ha molto appassionata, inizialmente per la sua originalità , poi andando avanti con la lettura per il modo minuzioso con cui la scrittrice ha descritto questo mondo immaginario ed i suoi usi, fermandosi a descrivere oggetti come il cubo per creare i vestiti, senza annoiare ma riuscendo a incuriosire sempre più il lettore. Continua qui: http://libriepopcorn.blogspot.it/2013...