Jump to ratings and reviews
Rate this book

Nadia Morbelli #1

Hanno ammazzato la Marinin

Rate this book
È la vigilia di Pasqua e Genova è sommersa da una pioggia torrenziale. Cullata dalle suadenti note di una musica jazz, Nadia Morbelli, redattrice quarantenne magra come un’acciuga e dai capelli rosso fuoco, è immersa in un più che meritato bagno caldo, quando improvvisamente nel palazzo salta la luce. Lì per lì non ci fa troppo caso. Tre giorni dopo, però, suona alla porta un agente di polizia per comunicarle che proprio quella sera, sul suo stesso pianerottolo, è stata ammazzata «la Marinin», la petulante vicina di casa. Una vecchiaccia davvero tremenda. Un ladro alle prime armi colto sul fatto? Può darsi. Ma allora perché non ha toccato l’argenteria e i soldi lasciati sul comò? La tentazione è troppo forte e Nadia si fa subito prendere dalla sindrome di Maigret, spronata anche dalle intriganti conversazioni col dottor Prini, vice­questore-letterato, ruvido d’aspetto ma di modi fin troppo gentili... Così, tra un salto alla bocciofila, quattro chiacchiere davanti a uno stoccafisso alla ligure, e i tête-à-tête con Prini che assumono sempre più l’aria di un flirt, Nadia comincia a individuare una pista davvero interessante. Una pista che affonda le radici in quelle terre e in un pezzo oscuro di storia d’Italia.

224 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2012

3 people are currently reading
33 people want to read

About the author

Nadia Morbelli

5 books5 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (6%)
4 stars
21 (14%)
3 stars
51 (34%)
2 stars
43 (29%)
1 star
23 (15%)
Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Anto_s1977.
799 reviews36 followers
December 6, 2019
La protagonista di questa storia romanzata è Nadia, l'autrice del romanzo, che utilizza l'uccisione della Marinin per raccontarci la vita nei piccoli paesini.
E' la vigilia di Pasqua, la Nadia del romanzo è appena rientrata da un viaggio per metà di piacere e per metà di lavoro, quando la luce nel palazzo salta all'improvviso. Per nulla turbata o scocciata dall'inconveniente, approfitta per regalarsi un bagno rilassante alla luce delle candele profumate.
Il giorno successivo un poliziotto bussa alla porta, annunciando l'uccisione della vicina.
Nadia, nonostante non fosse, come tanti altri nel palazzo, una fan della donna, è comunque colpita dall'evento che si è verificato a due passi da lei. L'omicidio della Marinin diventa un pensiero fisso; Nadia comincia ad informarsi sul passato della donna, coglie ogni pettegolezzo e risale ad una storia antica...
Il libro è frizzante, spesso divertente. Mi aspettavo, però, un colpo di scena eclatante nelle ultime pagine, che purtroppo non c'è stato. Scoprire che la Marinin non avesse avuto una vita banale, come invece si pensava, non è bastato a soddisfare le mie aspettative!
Molto piacevole, invece, la narrazione della vita di paese, dove tutti si conoscono e sanno tutto, ma proprio tutto, di tutti, compresi quelli che avrebbero dovuto essere bollati come segreti di famiglia.
Profile Image for Luca.
141 reviews2 followers
January 25, 2019
Attirato dal titolo, bello, dalla copertina, bella, e dal fatto che la vicenda sia ambientata tra Genova e il basso Piemonte, dove vivo. Giallo ad alto tasso calorico: mai tante tagliatelle al sugo di cinghiale sono state sbafate in un solo libro. Per non parlare dello stoccafisso. Trama improbabile. L’uso delle parole di origine dialettale è sgangherato e troppo forzato. Probabilmente l’idea era di raccontare un poco questi luoghi e le persone che li abitano, ma un sacco di cose non vanno e tutto è banalizzato e superficiale, ripetitivo.
Profile Image for Robiok.
653 reviews11 followers
April 26, 2017
La scrittura troppo dialogica all'inizio magari ha reso la lettura rapida e scorrevole ma dopo un paio di capitoli ha semplicemente iniziato a 'mozzare' la storia, rendendo la prosa frammentaria e singhiozzante.

La protagonista non è nemmeno lontanamente divertente quanto lei stessa -e l'autore- vorrebbero credere.

Una bella copertina almeno.
Profile Image for Martina Nordio.
Author 2 books9 followers
July 10, 2016
Mal scritto, banale, irreale e per nulla avvincente.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
March 15, 2017
Di come la ragazza genovese che cambia città rimanga incantata davanti a gialli/romanzi/saggi ambientati a Genova e di come tale persona venga delusa nelle sue aspettative...
Profile Image for Martina.
18 reviews1 follower
March 25, 2018
Niente da dire su questo libro. Il giallo si vede solo sulla foto di copertina. Una miriade di pettegolezzi e dialoghi senza capo nè coda. Totalmente senza sostanza. Bocciato.
Profile Image for Nayan.
Author 1 book10 followers
July 19, 2019
Stile banale, storia ancor più banale. Di giallo ha solo la copertina.
Profile Image for Cristian Milia.
Author 2 books3 followers
September 8, 2025
La storia è ambientata tra Genova e il basso Piemonte. La protagonista è Nadia, una quarantenne redattrice in una piccola casa editrice, appena rientrata da un viaggio a metà tra piacere e lavoro, quando all’improvviso salta la luce nel palazzo. Per nulla turbata dall’inconveniente, ne approfitta per concedersi un bagno rilassante alla luce di candele profumate. Il giorno successivo un poliziotto bussa alla sua porta, annunciando l’uccisione della vicina. Da quel momento l’omicidio diventa un pensiero fisso per Nadia, che inizia a indagare sul passato della donna.

Questa è stata la mia prima esperienza con la penna dell’autrice. La trama, fin dalla presentazione, mi aveva subito incuriosito, lasciandomi l’impressione di trovarmi davanti a un bel cozy crime. Una volta immerso nella lettura, però, ho scoperto una narrazione costruita soprattutto attraverso numerosi dialoghi: ciò rende il ritmo scorrevole, ma talvolta a discapito di descrizioni e approfondimenti. I colpi di scena sono assenti, e questo riduce un po’ la tensione che mi aspettavo da una storia con al centro un omicidio.

I personaggi, pur avendo tratti riconoscibili, restano piuttosto in superficie e non sempre riescono a trasmettere appieno la complessità delle loro emozioni e motivazioni. Anche l’aspetto investigativo, che immaginavo potesse essere il fulcro della vicenda, rimane sullo sfondo e lascia al lettore più curiosità che risposte.

In definitiva, si tratta di un giallo che parte da buone premesse ma che, almeno per me, non è riuscito a decollare. Tuttavia, ogni lettore ha un proprio modo di entrare in sintonia con una storia: ciò che non ha convinto me potrebbe invece conquistare qualcun altro. La lettura, in fondo, è un’esperienza profondamente personale e soggettiva. Per questo, se un libro riesce a catturare la vostra attenzione per motivi che trovate piacevoli, non esitate a immergervi tra le sue pagine.

SOFFIO DI CARTA
Profile Image for Alessandra.
1,066 reviews16 followers
June 24, 2025
Mi aspettavo qualcosa di diverso. L'ho trovato banale, privo di vivacità.
Non è ironico, non è intrigante, non stimola nessuna riflessione.
Non è un romanzo rosa. Non è un Thriller.
Evidenzia la piccola provincia con i vizi, i pettegolezzi, la normale quotidianità fatta di chiacchiere di paese.
La protagonista Nadia, affiancata dall'amica Carla, due quarantenni con impieghi interessanti, redattrice e insegnante, suddite delle proprie madri (Mmm!!!) che trascorrono parte del loro tempo libero a cianciare a vuoto.
Alcuni personaggi sono descritti sommariamente, una pletora di nomi da tenere a mente che però aggiungono poco alla trama: entrano rapidamente in scena ed altrettanto velocemente ne escono; altri appaiono dalla metà del racconto senza nessuna motivazione e utilità.
Ci si attende un colpo di scena, che però non arriva.

Finale frettoloso e forzato.
Non lo consiglio.
Profile Image for GONZA.
7,453 reviews126 followers
August 3, 2014
Ma che carina questa storia, che di giallo ha poco poco ma si fa leggere velocemente e soprattutto per 5 euro mi sono comprata anche il secondo libro della stessa serie. Mi piacciono i romanzi ambientati a Genova ed é una cittá che mi ripropongo sempre di visitare meglio prima o poi!
Profile Image for Federica Bookblogger .
240 reviews3 followers
August 25, 2022
Mi aspettavo qualcosa in più da questo libro.
Una trama semplice, di un giallo che di giallo ha ben poco; la polizia indaga sull'assassinio della signora Marinin ma il lettore non conoscerà niente di queste indagini se non alla fine del romanzo. Ciò che il lettore conosce sono solo i pensieri della protagonista che da correttrice di bozze di una casa editrice di saggistica diventa, all'improvviso, una detective in cerca di prove (prove che sono solo pettegolezzi scambiati con gli abitanti del posto).

C'è poca dinamicità, nessun colpo di scena o cliffhanger alla fine di ogni capitolo che porta il lettore a voltare pagina per scoprire di più.

L'ambientazione è dettagliata e risulta piacevole; i dialoghi a volte risultano poco scorrevoli in quanto mancano di intercalati e non si capisce bene quale personaggio stia parlando.

Spero in una ripresa con il secondo titolo dell'autrice.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,424 reviews164 followers
October 28, 2018
Un giallo ambientato a Genova e in provincia, il primo di una serie abbastanza promettente, anche se non so quanto mi stia simpatica Nadia Morbelli, la editor/investigatrice che grazie al pettegolezzo riesce a stare un passo avanti al suo amico(?) vicequestore Prini. .
Comunque con Nadia si ingrassa di dieci chili solo a leggere, anche se lei poi si riduce a ingurgitare solo insalatine (e intere bottiglie di vino). Con la sua amica Carla passa da un ristorante all'altro, o dalla bocciofila per un aperitivo, quando proprio non può fare a meno dal sedersi a tavola con i genitori, altri cultori del cibo casalingo ligure!
Profile Image for Elisa Schiorlin.
250 reviews16 followers
August 31, 2020
Nadia lavora per una piccola casa editrice e non è quasi ai a casa.
Unamattina, la polizia, suona alla sua porta èer sapere se ha qualche informazione sull'omicidio della sua vicina visto che lei era l'unica presente nel condominio quella sera.
Nadia inizia così un'indagine personale e parallela che la porta a scoprire antichi misteri e pettegolezzi di campagna.

Scritto bene, con la giusta dose di descrizioni, si legge velocemente.
A mio parere manca però un finale.
Profile Image for Patty_pat.
455 reviews76 followers
April 2, 2024
Mah?!? Ho iniziato la lettura con molto entusiasmo ma ci ho impiegato un bel po' di tempo, perché l'ho trovato piatto, senza scossoni, senza punti di prestigio e pure senza punti di schifezza. La parte gialla viene trattata con molta superficialità così come la parte personale della protagonista. Non si capisce molto nemmeno dei rapporti con le altre persone della sua vita, genitori esclusi. Ormai ho tutti e tre i libri e li leggerò, ma non mi aspetto più niente di che.
Profile Image for Giuseppe.
41 reviews5 followers
April 6, 2017
Che cosa dire di questo romanzo? Sicuramente si tratta di un giallo molto molto leggero. Una storia non particolarmente elaborata che stenta a decollare per interesse suscitato. In questo libro c'è fin troppo "romanzo rosa" e poco giallo. Forse non mi ha appassionato proprio per questo motivo. Sono più i pettegolezzi scambiati tra la protagonista e le amiche che gli eventi su cui la storia è propriamente incentrata. L'unica nota positiva è data da alcuni vocaboli assai infrequenti che l'autrice ha inserito e che potrebbero spingere il lettore ad una ricerca più accurata degli stessi.
Profile Image for Ileen.
142 reviews
January 17, 2014
Davvero spassosissimo questo libro. Non conoscevo quest’autrice, ma la copertina mi aveva già fatto capolino più d una volta dentro le librerie… e ad un certo punto ho proprio ceduto. E come al solito ho trovato un piccolo gioiello. Nadia Morbelli scrive in modo sorprendente! Nel senso che scrive esattamente quello che scriverei io al suo posto: stesse freddure, stesse frasi, stessi neologismi sparati sul momento e stessi termini vetustissimi qua e là a dare un non so che di classico. Lei ha quasi 40 anni e io ne ho 31, non riesco proprio ad immaginarmi diversa da Nadia quando avrò la sua età! Sarò anche io così, insomma, non sarò cambiata di una virgola!!

Nadia vive a Genova e lavora in una casa editrice (con somma disperazione di sua madre che non sa mai cosa dire alle persone quando le chiedono “Nadia che lavoro fa?”) diretta da Gian Paolo un tipetto tutto nervi a lamentele. Celibe, con un fidanzato in giro per il mondo, senza figli, è il ritratto – secondo sua madre – della ragazza che non è mai cresciuta, che non vuole responsabilità, che non ha ambizioni nella vita. Ma ovviamente il punto di vista di Nadia è completamente diverso… la sua vita scorre relativamente tranquilla tra le visite ai genitori al paesello e le uscite con Carla, la sua amica di sempre (che, a differenza sua, ha un lavoro bene chiaro: è una professoressa – di latino per giunta!). Ma un giorno come tanti, al rientro a Genova, sotto una pioggia incessante, Nadia si butta nella vasca da bagno incurante del campanello che suona… e un attimo dopo arriva il black out. Niente di anomalo, se non fosse che il giorno dopo Nadia scopre che la sua vicina di casa, Marinin, è stata uccisa. La Marinin (al secolo Assunta Maria Filomena Mammoliti vedova Merlo), ben lungi da essere un’amabile vecchietta, era il terrore del condominio, con i suoi modi sgarbati e con l’aria polemica pronta a diventare tempesta per qualsiasi cosa su cui posasse lo sguardo. Da quando era rimasta vedova viveva con la figlia Anna e il genero Giorgio, ma era chiaro come il sole che qualcosa non andava; le discussioni in famiglia erano sempre più frequenti e chiassose, cosa rilevante data le consuete buonissime maniere di Giorgio, ricco ed educatissimo. Ma chi poteva averla uccisa? Così, senza nemmeno fare rumore, senza che Nadia sentisse nulla dall’altra parte della parete. Possibile che quella donna così energica non si sia difesa, non abbia urlato? A qualche domanda trova risposta in Questura, dove il Dott. Prini l’ha convocata per la deposizione. Niente da dire un uomo interessante, uno della Celere, ma pazienza, nessuno è perfetto. Ma per qualche domanda che trova risposta, ne sorgono altre che spalancano scenari alquanto inquietanti. Comincia così l’ossessione di Nadia per questo crimine, che la porterà a fare l’investigatrice accanto (o quasi) a Prini. I due cominciano una fitta corrispondenza telefonica alla quale segue una fitta frequentazione nel “solito posto” davanti a cibi ipercalorici (Prini) e insalata (Nadia). Più il Vice Questore sorride della sua carriera da novella Miss Marple, più Nadia è convinta che lui, da buon celerino, si sia fatto abbindolare dall’apparente banalità del caso, senza approfondire altri elementi alquanto sospetti (come la morte dello Scianca, il marito della Marinin, giusto qualche mese prima). Così Nadia comincia a svolgere indagini per suo conto… sfruttano la rete di gossip che permea ogni paese degno di tale nome. Coinvolge Carla e altri amici, più o meno divertiti da questa Nadia in versione investigatrice. Il punto di forza di questo romanzo non è sicuramente il giallo in sé, ma tutto il fantastico contesto nel quale si muove Nadia: realtà di paese, fatta di luoghi comuni, soprannomi, atteggiamenti tipici, ruoli ben definiti, dove niente sfugge a nessuno, dove tutti sanno di tutti eppure nessuno è mai abbastanza informato; stupendo è anche il rapporto di Nadia con i suoi genitori e ancora di più il modo giocoso con cui viene descritto: un gap generazionale che divide e pone su due sponde opposte madre e figlia, differenti per linguaggio, apertura mentale, ma soprattutto diverse nel vedere priorità e bisogni. Diverse nel modo e nei criteri di giudizio, cambiasti negli anni, diverse nel vedere virtù o difetti, in una continua simpaticissima competizione. Un passo per volta Nadia cercherà di sbrogliare questo nodo e scoprire la verità sulla morte della Marinin… ce la farà ad arrivarci prima di Prini?

La quarta di copertina annunciava già che la forza di questo libro fosse il suo linguaggio. E non si può dire che non sia così. Ho riso come una matta per tutto il tempo e ho trovato questo esordio della Morbelli eccezionale. Ovviamente mi sono già comprata il suo secondo romanzo, visto che l’autrice promette davvero bene! Ve lo consiglio, ve lo divorerete in pochissimo tempo e vi farete un mucchio di risate!
Profile Image for Gaglioz.
359 reviews13 followers
April 1, 2024
Un'altra serie di gialli ambientata a Genova, una città in cui mi piacerebbe abitare.

Durante la lettura non posso fare a meno di storcere il naso. Ecco l'elenco di quello che mi dà fastidio:
- l'antipatia della protagonista, pronta a tagliare i panni addosso ma, nel contempo, anche a considerare pettegoli tutti gli altri;
- il fatto che il nome della protagonista coincida con quello dell'autrice, manco fosse Ellery Queen (ma questo è un problema mio);
- gli estenuanti dettagli eno-gastronomici, per aggiungere pagine a un libro molto breve (l'apogeo: descrivere il persino il contenuto delle ciotoline di un aperitivo, nell'ordine della loro disposizione);
- lo stile virgolettato. Detesto che un autore cinga delle parole con le virgolette per segnalarne l'uso metaforico (chi legge non è in grado di capirlo da sé?). Qui, poi, le virgolette sono sparse con criteri del tutto casuali, come per decorare la pagina.

P.s. chiusa la lista delle doglianze, mi imbatto in questa metafora: " Verso l'Appennino, nuvole di panna montata incappucciavano le cime tondeggianti".

r
322 reviews4 followers
October 10, 2015
You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
Voto: 7/10
Eccoci giunti a Genova e, più spesso, nell'entroterra alle sue spalle.
Nadia Morbelli in persona (autrice e protagonista) ci porta in questo piccolo angolo d'Italia improvvisandosi in veste di Miss Murple.
In realtà il 'giallo' narrato in queste pagine è solo una scusa. Per fortuna sono una di quelle persone che nei libri legge tutto, non solo la storia, ma anche prefazioni, note, dediche e ringraziamenti, e in questo caso è stato importante, perché prima del racconto, c'è un appunto molto utile. Ve lo riporto:
<Sul momento ho pensato: in pratica la più importante è l'unica inventata. Ero anche un pelo scettica e sarcastica (del tipo: meno male che nessuna Marinin è stata ammazzata per produrlo), lo ammetto.
Invece quella nota è stata un'importante chiave di lettura, perché mi ha permesso di gustarmi i particolari, le battute, i siparietti vari e le sottostorie che costituiscono il vero centro del libro. Un piccolo spaccato di umanità, talvolta così grottesco e impossibile, da ricordare come la realtà sia perfettamente in grado di superare la fantasia.
La vicenda principale è carina. Senza lode e senza infamia. Non un capolavoro di originalità e suspense, ma abbastanza curiosa da far proseguire fino in fondo. Si mantiene coerente, anche se spesso oscurata dal resto e forse le rivelazioni sono un po' troppo addensate sul finale.
Ad eccezione della protagonista, che è anche autrice, gli altri personaggi sembrano più 'ruoli' che non vere e proprie figure ragionate e caratterizzate. Un difetto? Non per me. Sono tutti così e sono ben riconoscibili. Mi è sembrato solo un modo diverso di intendere i partecipanti alla storia.
Quello che forse mi è piaciuto meno è il linguaggio colloquiale usato nelle parti narrate. Non è una cosa condannabile, ma io non gradisco, a meno che non si tratti di stile dialettale alla Malvaldi o Camilleri, ma in questo caso non mi è sembrato.
Qualche altra pecca sui dialoghi; soprattutto in quelli più lunghi mancano le indicazioni di chi dice cosa e dopo un po' si perde la cognizione di chi sta parlando.
Utile, invece, il mini glossario finale italiano - ... genovese? Ligure? Insomma, le parole più strane sono segnalate in corsivo e tradotte in fondo.
Pollicino verso per un brutto refuso lasciato dalla Giunti: ogni fine capitolo comporta il resto della pagina bianca e il nuovo capitolo nella pagina successiva con il suo numerino in grassetto in alto. pagina 196: finisce una frase, ventidue, frase successiva.
Bruttino sempre, ma da una grande CE è bruttino un po' di più.
Comunque, pulci a parte, il libro è carino, divertente, scorrevole. Niente superfighi e supereroi, ma semplici persone che fanno il loro lavoro e vivono vite come le nostre.
Ho già lì pronto il secondo, che credo leggerò prestissimo. l'autrice ha il pregio di rilassare senza essere noiosa.
E poi mi ha fatto ricordare il vecchio "Via, via, la polizia" da me sfiorato nei primissimi anni di palazzetto. Un amarcord per cui non posso non adorarla.
Profile Image for Traci Andrighetti.
Author 47 books748 followers
October 3, 2013
In Hanno ammazzato la Marinin, è la notte prima di Pasqua e Nadia è appena rientrata a Genova da un viaggio di lavoro e svago a Napoli. Mentre si rilassa nella vasca da bagno, salta la corrente a causa di un temporale violento, ma solo nel suo condominio. Tre giorni dopo, la polizia bussa alla porta di Nadia. Durante il blackout la fastidiosa vicina Assunta Mammoliti, conosciuta da tutti come “La Marinin”, è stata assassinata. Per l’ispettore Prini si tratta di un’indagine aperta e subito chiusa: è stata uccisa da un ladro colto sul fatto. Ma a Nadia invece rimangono parecchi dubbi, non solo riguardo l’omicidio, ma anche per quanto concerne il suo rapporto con Prini. Hanno ammazzato la Marinin ha le scarpe, l’intreccio amoroso, i bagni a lume di candela e gli aperitivi ricchi di gossip che ho imparato a pretendere da un chick lit che posa definirsi tale; così come contiene l’omicidio misterioso, essenziale al genere giallo. Ciò che ho veramente apprezzato di questo romanzo sono le ambientazioni indistinguibilmente italiane, il cibo, i rapporti familiari e il fatto che una colta donna postmoderna abbia sfidato la polizia alla risoluzione di un crimine. Sono rimasta delusa, però, dalla fine.
Profile Image for Sergio Frosini.
247 reviews17 followers
October 21, 2015
Tre stelle ma proprio perché oggi sono buono e voglio dare un'altra possibilità all'autrice (so che ha scritto un secondo romanzo, penso sequel di questo) anche perché lo stile è scorrevole, leggero senza troppe pretese ma piacevole.
Ammetto che prima con Camilleri, poi con Malvaldi, poi altri sempre "di provincia", in questi romanzi dal sapore locale la trama gialla ha sempre più perso il primato rispetto ad altri fattori della narrazione.
Ma qui dannazione si esagera un po' troppo, diventa francamente secondaria ed eccessivamente diluita nei quadretti familiari, gastronomici a chilometro sero di un'italietta (absit iniuria verbis, detto nel senso di Italia minore dei borghi e dei paesi, senza intento dispregiativo) che può anche piacere, figurarsi a me che da genovese conosco i luoghi, però uff…
Profile Image for Aleksandra.
122 reviews
April 22, 2016
Un libro leggero che si legge in un baleno. La storia e' avvincente e divertente, ma e' sopratutto la protagonista a convincermi di piu': una donna sui quaranta, un po' matta, simpatica, intelligente - non un'altra versione di Bridget Jones che ti fa digriniare i denti e t'infuria per le stupidaggini fatte - una donna abbastanza normale, che parla e pensa in modo naturale, che fa si' che crediamo nella storia nonostante tutte le improbabilita'.
Profile Image for Rowizyx.
391 reviews156 followers
September 5, 2015
Scialbo, che delusione. Ci si perde in ceti, su ceti, su ceti, e non si entra mai nel vivo di nulla. Inoltre mi chiedo che cosa abbia apprezzato di Genova e della provincia intorno chi a differenza di me non ci abita. Penso che la zona sia stupenda, forse parlando per affetto, però non emerge dalla narrazione. Peccato.
Profile Image for Nico.
503 reviews18 followers
July 14, 2016
Ho trovato questo libro molto carino, frizzante, scorrevole. In particolare ho apprezzato gli spunti e le sottostorie che la Morbelli ha voluto citare nel libro e i rimandi a Genova e alla cultura del posto. Continuerò sicuramente a leggere i suoi libri.
Profile Image for Beatrice Arduini.
36 reviews3 followers
Read
May 21, 2017
Un libro che dovrebbe essere "un giallo che ha conquistato i lettori italiani", ma che a me personalmente non ha fatto impazzire.. anzi!
La storia di base è senza infamia e senza lode, carina l'idea di far investigare la protagonista.. peccato che la realizzazione sia butta un po' a caso. Nadia, la protagonista nonché la scrittrice, riesce a risolvere i misteri legato alla morte della Marinin usando le chiacchiere di paese, non trovando quindi prove fondate a supposizione di queste idee.
Purtroppo, anche la scrittura non mi ha entusiasmato. Troppo colloquiale, troppo confidenziale, con poche descrizioni e durante, durante i dialoghi troppo lunghi, troppo libero. A volte ho fatto fatica a capire chi parlava!
Non me la sento di consigliarlo..
2 reviews2 followers
August 21, 2017
Non credo di aver letto mai un libro con un stile che troppo vuole apparire ma che in realtà non contiene nulla. "Hanno ammazzato la Marinin" si presenta in apparenza come giallo, ma poi cade in una mediocre categoria di mezzo tra romanzo rosa da pochi spiccioli e una puntata di "Provaci ancora prof" ( a dirla tutta, in confronto, lo sceneggiato televisivo è anche più divertente).
La trama ha dei punti salvabili, perché riesce comunque ad attirare l'attenzione dei lettori; quegli stessi punti però sono rovinati da una narrazione superficiale, non attenzionata e che spesso cade nel banale. L'autrice vuole mettere tutto nella sua scrittura, da parole in dialetto a riferimenti culturali completamente superflui e si sa che il troppo stroppia. La maggior parte dei dialoghi, seppur necessari ai fini della trama, sono snervanti, irreali e nessun essere umano con una minima conoscenza della lingua italiana parlerebbe in quel modo.
I personaggi presentati sono vuoti, senza evoluzione e completamente statici, e questo rende la lettura completamente scialba e noiosa.
Due stelle su cinque, e sono stata anche generosa.
Displaying 1 - 27 of 27 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.