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ReBurning Prison, carcere di massima sicurezza, anno 2020 circa.
Melice Redding è una condannata a morte, ma non ricorda il perché.La causa dell’amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita e per questo Mel entra in stato di shock.

Grazie a Gabriel uscirà dalla catatonia, e sempre grazie a lui, la donna avrà la possibilità di tornare indietro, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso.

Melice viaggia nel tempo per rivivere il suo passato senza nessun ricordo dell’arresto, senza condizionamenti.

Tutto procede regolarmente, fino alla notte di Halloween.

290 pages, Paperback

First published July 17, 2012

51 people want to read

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Michela Monti

8 books13 followers

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5 stars
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37 (47%)
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17 (21%)
2 stars
1 (1%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
September 17, 2019
Maljka - per RFS
.
“Sentire la mancanza di ciò che si è cancellato dalla propria memoria è impossibile. Riviverlo diventa logorante. Vedi tutto, gridi, vivi, e non puoi più dimenticare.”

Non ci sono storie: la Triskell è una garanzia!

Questo primo libro della serie 83500 è fenomenale, così come quest’autrice che è stata in grado di costruire non uno, ma ben due capitoli su questa storia tormentata.

Ci troviamo a Reburning Prison, un carcere di massima sicurezza nel North Carolina, USA.

Melice Redding è la detenuta 83500 loro, le sette detenute presenti nella zona nera, la zona dei condannati alla pena capitale, non sono tenute a conoscere il loro vero nome, ma lei si.

Lei è diversa, lei è la detenuta 83500, dove il doppio zero in fondo alla matricola crea la distinzione dei condannati alla pena capitale.

Ci troviamo nel 2020, non sa il motivo della sua detenzione ne perché le tocca la pena capitale, ma lei sa che la causa della sua totale amnesia è la separazione da sua figlia appena partorita.

Gabriel è il protettore delle Anime in tutto quell’inferno di morte, e sarà grazie a lui se potrà rivivere ciò che le è accaduto, prima che il crimine per cui è condannata venga commesso, senza nessun ricordo del passato, senza condizionamenti.

… maledetta notte di Halloween… lì tutto cambia, quello è il momento in cui lei firmerà la sua condanna e in cui tutte le sue certezze diventano briciole.

Ho amato questo romanzo, ma credo che lo avrete già capito dall’inizio di questa recensione. È impossibile non immergersi fin da subito nella realtà claustrofobica e asettica della Zona Nera.

Il carceriere Gabriel credo sia uno dei personaggi più inquietanti. È un cyborg (e un gran figo direi) con un braccio d’acciaio dotato di una forza incredibile. l’ho amato e odiato al tempo stesso per quel suo maledettissimo caratteraccio e per quei suoi occhi azzurri con una punta di rosso; ma l’ho amato al tempo stesso perché è stata l’unica persona in grado di ridare a Mel una vita.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati in realtà: Bea con la sua strafottenza e sincerità da brivido e Richard, il suo ragazzo con tanta bellezza, ma con neanche un briciolo di personalità. Lo dimostrerà in più di un’occasione, soprattutto negli sprazzi di vita quotidiana che verranno descritti nei vari capitoli.

Non ci sono né omicidi, né poliziotti né serial killer, ma è un giallo in prima regola che vi terrà incollati alle pagine fin dall’incipit!
Profile Image for Jessthebookslover.
270 reviews38 followers
September 19, 2022
In realtà sono 2,5 stelle.
Non so, sono partita molto entusiasta, ma più andavo avanti, meno ero convinta.
Mi ha come dato l'impressione che il messaggio di sottofondo volesse essere una sorta di propaganda pro-vita, anche se di per sé il libro parla (anche) d'altro.

Come primo libro non è male, sia ben chiaro. Ma ecco, non l'ho apprezzato poi così tanto. Parte bene, poi rallenta, la trama sembra andare in stallo, poi succede il misfatto e la trama si riprende, ma verso la fine di concatenano alcuni episodi che proprio non capisco dal punto di vista morale.

Un altro aspetto che mi porta a dare un voto del genere (che poi, su 5, siamo in zona grigia: non va bene, ma nemmeno malissimo) è la presenza costante di rabbia. Sono tutti sempre arrabbiati! Dopo un po' é una noia mortale, perché fosse almeno giustificata... E invece assistiamo a scoppi d'ira senza alcun significato.

Insomma, bene ma non benissimo.
Profile Image for Manuela.
98 reviews54 followers
October 6, 2012
Con il suo romanzo d'esordio Michela Monti conquista un posto tra le mie autrici preferite, anche se temo di volermi davvero male perché tutte le mie autrici preferite concludono i loro romanzi con dei finali aperti. E il bel "E vissero felici e contenti" che fine ha fatto?
Ha fatto la fine che meritava, visto che si tratta di un romanzo distopico per adulti. Vicino nel genere alla serie di The Hunger Games, di Suzanne Collins, e a quella dei Divergenti, di Veronica Roth, ma indirizzato a un pubblico un pochino più adulto. Sebbene io, da adulta, non abbia disdegnato nessuna delle due serie precedentemente nominate. E nonostante il mio cuore di adolescente consigli il libro anche a un pubblico un po' meno "maturo".

La storia di Melice, la condannata 83500, inizia nel carcere di massima sicurezza noto con il nome di ReBurning Prison. Lei, priva di memoria, non sa perché è finita in carcere né perché "bruci di voglia di vivere", come spesso le ricorda il suo carceriere Gabriel. Il Guardiano di Anime. L'unica certezza che ha è che ha una figlia, Sadie, che le è stata strappata dalle braccia.
Quello di Gabriel e Melice è un rapporto strano, fatto di schermaglie verbali che finiscono sempre con il rendere lei più consapevole della sua forza. Gabriel non dovrebbe affezionarsi a lei, condannata a morte con i giorni contati, ma dopo dieci anni il loro rapporto è molto più personale di quanto raccomandato. Fino al momento in cui a lei viene offerta una seconda possibilità...

Non volendo anticiparvi troppo riguardo alla trama, questo è tutto ciò che posso dirvi (nulla che in effetti non troviate cercando la sinossi del libro in giro per internet o in quarta di copertina).
Posso però sottolineare la bravura di questa autrice esordiente che con il suo modo di scrivere asciutto riesce ad ipnotizzare il lettore e a tenerlo incollato alla pagina. È difficile staccarsi dal romanzo, una volta che ci si è immersi nel suo mondo (credetemi, ho dovuto farlo due volte per scendere dal treno ed è stato un trauma) fino a quando non si è letta la parola "fine". Nel mio caso, come mi è capitato solo con Clockwork Prince di Cassandra Clare, fino a quando non ho letto la parola "Ringraziamenti", incredula che il romanzo potesse finire così.

Ecco, se c'è una pecca che devo trovare al romanzo è proprio il finale, troppo aperto per i miei gusti. Ma mi giungono voci che sentiremo di nuovo parlare di Melice e Gabriel, perciò PER IL MOMENTO cerco di accontentarmi.

Il voto che do è comunque un 5/5, perché come ho già detto l'autrice è stata in grado di tenermi incollata alle pagine (virtuali del Kindle) dalla prima all'ultima riga.

Concludo dicendo che il romanzo, edito da GDS, può essere acquistato sia in edizione cartacea che ebook per Kindle.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews248 followers
July 21, 2019
"83500" è stato il mio primo romanzo distopico. Benché non sia un genere a me affine, mi sono ritrovata a leggere una storia che mi ha emozionata molto, scritta con cura, maturità, in maniera fluida ed empatica e condita da una buona dose di ironia.

La recensione completa qui: https://www.lalibridinosa.com/2019/07...
Profile Image for Liliana Marchesi.
Author 25 books162 followers
August 22, 2018
La mia recensione la troverete sul blog di Leggere Distopico fra un paio di giorni.
Non amo esprimere la mia opinione in stelle, comunque ci tengo a precisare che sarebbero 3,5... solo che la mezza stella non me la fanno mettere 😅
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
May 6, 2018
Recensione a cura di Lucrezia per Feel The Book

Voto 3,5

Fin dalle prime parole del libro veniamo catapultati a fianco di Melice, in un carcere di massima sicurezza che ci immerge in un futuro che odora di distopia.

Siamo travolti dall’angoscia che circonda le donne chiuse nella Zona Nera, contrassegnate da un numero e destinate alla pena capitale. Percepiamo la disumanizzazione di una struttura che mira a portare all’esecuzione persone già del tutto svuotate dalla loro voglia di vivere.

Ma Melice è diversa: lei non ha memoria di cosa l’abbia condotta lì, quale fosse il suo crimine, ricorda solo che le hanno portato via alla nascita sua figlia Sadie. La consapevolezza di aver avuto una bambina la tiene attaccata alla vita, a quello che era prima, anche se ora lo ha dimenticato.

Ad attenuare la sua solitudine all’interno della Zona Nera, come Guardiano di Anime, c’è Gabriel, una figura misteriosa ed enigmatica con qualcosa di… sbagliato.

Non solo la figura di Gabriel le ricorda di essere viva, ma le concede un’inaspettata seconda occasione. Tornare indietro di dieci anni, a prima del suo crimine…

Da qui il tono del romanzo cambia completamente. Troviamo una Melice universitaria, rivolta alla vita e al suo futuro, circondata da amici e da persone che la amano, ma anche segnata da un brutto, per non dire inesistente, rapporto con il padre.

La detenuta Melice, nel passato, è una ragazza intelligente e spigliata e nulla fa pensare che nel suo futuro si celi un avvenimento così terribile da condurla a uccidere.

Cosa è successo?

Se da un lato la narrazione è fluida e piacevole e la curiosità di sapere cosa succederà ti costringe a continuare a leggere, viene naturale, per un lettore che si aspetti un romanzo con venature fantascientifiche, chiedersi perché l’autrice dedichi tante attenzioni alla vita di una studentessa “normale” in una città moderna, ma assolutamente attuale. Una ragazza che potremmo incontrare in biblioteca o al cinema. Il tempo della “Melice ragazza” è l’oggi o forse, addirittura, qualche anno fa: è indistinguibile dal mondo che ci circonda ora, e anche l’ambientazione statunitense è percepibile.

Questo espediente narrativo, serve sicuramente a farci capire, poco a poco, gli avvenimenti, a tenerci in sospeso, ma dall’altra parte ho sentito la mancanza di quei segni che dovrebbero portare una società come la nostra, quella occidentale, verso un futuro prossimo con un carcere di quel genere; futuro nel quale si percepisce una certa facilità nel comminare condanne a morte, quando nel mondo attuale, per fortuna, i paesi occidentali la utilizzano sempre di meno.

Ecco quindi il mio dubbio: questo fresco romanzo ha numerosi pregi, una narrazione scorrevole, evocativa, personaggi a cui affezionarsi, vividi e reali, una storia che per la gran parte potrebbe essere quella di chiunque, non fatta solo di giorni luminosi, ma segnata anche da avvenimenti oscuri. Un avvenimento, in particolare, segnerà Melice talmente tanto da farla isolare dal mondo. Soffriamo con lei, lottiamo con lei per riemergere. Vediamo svelarsi dei misteri, ritroviamo personaggi, seguiamo una storia che ci conduce verso l’imprevedibile… ma a un lettore amante della fantascienza potrebbe non bastare.

Come ho accennato, la somiglianza con la realtà dei nostri giorni mi ha reso difficile credere alla verosimiglianza del futuro incombente, ma non mi sento di dire che altri lettori potrebbero trovare altrettanto difficile l’immedesimazione. Ho apprezzato entrambe le parti (no, non è vero, ho amato la parte nel futuro), ma non sono riuscita a percepire l’omogeneità del tutto.

Sono sicura che piacerà a chi non apprezza scenari futuri troppo marcati e riesce a immergersi completamente nella vita di un’universitaria piena di vita e combattiva fino all’ultimo.

Editing recensione a cura di Lilith per Feel The Book
Profile Image for Mel LMBR.
91 reviews6 followers
September 4, 2020
Una delle cose che mi colpiscono di un libro quando non conosco l’autore, è sicuramente la cover. In questo caso, pur non essendo un’appassionata di romanzi di fantascienza – anche se qui ne troveremo solo qualche accenno- sono rimasta affascinata dalla cover e ho deciso di leggerlo.

Bastano poche pagine per immergersi completamente nella realtà asettica e claustrofobica del Reburning Prison  in compagnia di Mel, detenuta numero 83500. 
Mel è rinchiusa nella “zona nera”della prigione in attesa dell’ esecuzione per un reato di cui non ha memoria, vive le sue giornate nella più completa apatia in compagnia dell’unico ricordo che la tiene ancorata alla vita: sua figlia Sadie.
Nessun ricordo, nessuna emozione, solo la rassegnata accettazione di un epilogo già scritto, fino a quando non compare il suo carceriere: Gabriel.
Il suo è un personaggio che attrae e disturba allo stesso tempo, la sua presenza costante, le sue battute, la volontà incessante di spronare la prigioniera a ricordare, sembrano quasi un’ulteriore punizione se paragonati alla quieta accettazione di Mel, eppure  quel legame così insolito è l’unico accenno di vita per Mel.
Gabriel rappresenta anche la speranza, quel sentimento così doloroso e inutile che Mel ha dovuto cancellare per sopravvivere, riprende vita  in seguito alla proposta di Gabriel: tornare indietro nel tempo e correggere i suoi errori. 

“Sentire la mancanza di ciò che si è cancellato dalla propria memoria è impossibile. Riviverlo diventa logorante. Vedi tutto, gridi, vivi, e non puoi più dimenticare.”

 Anche noi, guidati da Mel, torniamo indietro nel tempo e viviamo la normalità della sua vita, una studentessa qualunque di una cittadina americana fino a quella tragica notte di Halloween dove tutto cambia, dove ha inizio l’incubo.
La seconda parte del romanzo ci aiuta a comprendere meglio  cosa è accaduto e , se da una parte sembra di essere catapultati in un universo parallelo che poco ha in comune con l’atmosfera  surreale  di inizio romanzo, dall’altra, crea talmente tanta curiosità che non si può fare a meno di leggere pagine su pagine per sapere cosa ne sarà di Melice.

Un romanzo che consiglio, mi ha lasciato con il fiato sospeso durante la lettura, personaggi ben caratterizzati ricchi di luci e ombre raccontati con uno stile stringato ma d’impatto. Adesso non mi resta che aspettare il seguito che spero arrivi presto. 
Profile Image for Aurora Corsini.
Author 24 books102 followers
February 20, 2018
Memoria, ricordi, assenza di entrambi: tre fattori che regolano l'esistenza umana in modi su cui forse non ci soffermiamo a sufficienza a riflettere.
Mel non ricorda, Mel è tormentata dal ricordo della figlia che le è stata strappata dalle mani appena uscita dal grembo, Mel viene costretta a dimenticare per poter rivivere ciò che aveva già dimenticato.
Con uno stile di scrittura asciutto e diretto, l'autrice delinea una storia di emozioni forti, nella quale la cornice distopica e i pochi elementi che potremmo definire fantascientifici sono un mero pretesto per raccontare ciò che sta davvero al centro della vicenda: Mel, quello che ha vissuto, quello che ha dimenticato. Non aspettatevi un romanzo di pura fantascienza, perché resterete delusi, 83500 racconta altro: l'impressione di un bacio, che la mente ha dimenticato ma il corpo sa di aver vissuto, che torna in un sogno sfuggente; la consapevolezza della vita che sta crescendo dentro di te, che ti cambierà per sempre; il bisogno disperato di essere amata da chi ti circonda e la feroce determinazione ad amare, perché ogni vita ha valore.
Bellissimi i dialoghi tra Mel e il suo carceriere, il cyborg Gabriel (vero filo conduttore del romanzo, a mio avviso), che la pungola e sfida, la provoca e annienta, ricordandole che lei è viva, che deve ritrovare la volontà di esserlo, paradossalmente, nonostante sia rinchiusa nel braccio della morte di un carcere. Poi le compagne detenute, tratteggiate con pochi accenni carichi di potenza ed emozione. O gli altri personaggi, quelli che Mel ha dimenticato, che l'hanno amata e odiata, in una normalità di vita che stride con la realtà del carcere ma costituisce il cuore del romanzo, la vera storia che dobbiamo scoprire.
Forse la cornice distopica poteva essere intessuta maggiormente nella vicenda, ma lo si perdona a una storia che resta tesa e vibrante fino all'ultimissima parola, quando la disperazione sembra al culmine e noi restiamo a fianco di Mel mentre deve decidere cosa sia più importante: la memoria di un amore o la volontà di viverlo.
Profile Image for Martina Babboni.
27 reviews3 followers
October 28, 2022
Copertina accattivante, trama interessante: “83500“, romanzo di Michela Monti, è diventato subito la mia priorità di lettura.

Il titolo del romanzo rappresenta il numero identificativo di Melice, una detenuta della Zona Nera di Reburning, un carcere d massima sicurezza.
Melice e le sue bizzarre compagne di carcere stanno aspettando di essere giustiziate, in quanto sono tutte assassine che stanno scontando la pena capitale.

Cosa rende la protagonista Melice diversa rispetto alle altre detenute?

Innanzitutto, è l’unica a non sapere il motivo della propria reclusione: tutti le dicono che è una assassina, ma lei soffre di una forte amnesia che le impedisce di avere ricordi della sua vita passata. L’unica traccia del suo passato è la figlia, Sadie, dalla quale è stata separata al momento della nascita.
Inoltre Melice è solare, testarda, altruista, impulsiva e, a differenza delle altre, non è ancora pronta a morire.

83500 è ambientato in un futuro in cui la tecnologia permette viaggi pseudo-temporali e la creazione di cyborg, ed È proprio uno di questi, Ga

briel, che aiuterà la protagonista sia a superare le difficili giornate in carcere, che a ricordare cosa le è realmente accaduto.


Gabriel, il Guardiano d’anime – così definito perché all’interno del carcere si occupa di persone “già morte” – è bello e dannato e ha preso particolarmente a cuore Melice, per questo la porta di fronte alla commissione del Reburning per farle ottenere l’unica possibilità di salvezza: un viaggio indietro nel tempo durante il quale Melice potrà dimostrare di esser cambiata e di non essere più un’assassina.

Riuscirà Melice a non uccidere nessuno o sarà spedita nuovamente a Reburnig?
Per scoprirlo, non vi resta che lasciarvi travolgere da questo giallo fuori dai luoghi comuni, il quale inaugura un’appassionante trilogia (vi parlerò la prossima settimana del secondo romanzo, M.T.V.M. !), che Michela Monti sta ultimando proprio in questi giorni.

Martina
Profile Image for Babette Brown.
1,124 reviews27 followers
February 15, 2018
Uscito in origine per Edizioni GDS, arriva oggi in libreria, ripubblicato da Triskell Edizioni, 83500, romanzo distopico scritto da Michela Monti (QUI il sito dell’Autrice)..

Il futuro dietro l’angolo. Al 2020 manca poco, un sospiro di tempo. In un carcere di massima sicurezza, Melice Redding -la prigioniera n. 83500- sta aspettando il giorno in cui sarà messa a morte per un delitto che non ricorda. Sa solo di avere una figlia, Sadie, che non ha mai visto.

In quell’ambiente di spietata disumanizzazione, un carceriere – Il Guardiano delle Anime- le offre la possibilità di tornare indietro nel tempo, di riscrivere la storia ed evitare il delitto e la sentenza capitale. Perché Gabriel le concede questo viaggio? Qual è il suo scopo? E perché le ricorda sempre che lei “brucia di voglia di vivere”? Quando , dopo dieci anni di attesa, il patibolo è a un passo?

Strano il rapporto che si è creato tra Melice e Gabriel. Schermaglie continue, frasi che bruciano la pelle pronunciate con piacere saturnino dal Guardiano, ma che sembrano rendere più forte la condannata, giorno dopo giorno.

Melice accetta la proposta e… va.

Passo dopo passo, riviviamo tutta la vicenda che ha portato Melice davanti alla camera delle esecuzioni. Scopriamo chi è Gabriel e perché si trova nella prigione di ReBurning. Arriviamo al finale (ed è proprio l’ultima pagina) ancora incerti su come tutto si concluderà.

Una sfida di Michela Monti e Triskell Edizioni a un genere difficile, a lettori che pretendono e non sono abituati a concedere sconti, nemmeno a chi arriva in punta di piedi. Storia perfetta, senza sbavature. Stile asciutto, privo di compiacimenti e di commiserazione per quelle vite in bilico.

Una sfida vinta. Un libro che consiglio.

Cinque stelline.
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 4 books45 followers
November 22, 2018
Il libro è sicuramente un giallo sui generis. Non c’è nessun poliziotto, nè serial killer in fuga, ma l’investigatore e l’imputato sono la stessa persona: Melice Redding, costretta ad indagare sul proprio crimine che non ricorda di aver commesso.
Ho trovato l’incipit davvero folgorante, con frasi brevi e taglienti ed è questo che mi ha spinta alla lettura.
Ma quello che mi ha costretta a continuare fino alla fine è stato lui, Gabriel. È il carceriere cyborg di Melice dallo sguardo sadico e dal braccio bionico. Per lei rappresenta tante cose, sia un angelo che le regala sorrisi sornioni, sia un diavolo che la punisce quando non rispetta le regole. È anche un gran figo, non dimentichiamolo. Grazie ai suoi modi irresistibili riesce a strapparla alla rassegnazione del carcere, a restituirle il desiderio di vivere e a convincerla a tornare indietro nel tempo, grazie a una bevanda da ingerire (che, per come è descritta, sembra più una pozione magica che qualcosa di fantascientifico).
Melice torna quindi nel passato senza ricordare nulla e si immerge nella sua vita da studentessa universitaria, accompagnata da Richard, fidanzato premuroso ma con poco carattere (ma chi sei? E dov’è finito Gabriel?) e Bea, la migliore amica impicciona. Gli sprazzi di “vita normale” che già nascondono le avvisaglie del disastro hanno un ritmo un po’ lento. Alcuni capitoli sembrano stare lì solo perché “servono”, forse era il caso di accorciarli. Ma il ritmo torna sostenuto quando tutte le certezze della protagonista si sgretolano la notte di Halloween.
Il resto della recensione/intevista su
http://andreinagrieco.it/2018/11/22/8...
83 reviews2 followers
June 17, 2022
83500 di Michela Monti

Siamo nel 2020. 83500 è il numero che identifica Melice, una condannata a morte nel carcere di massima sicurezza, l'angosciante ReBurning Prison. Ma lei non ricorda o non vuole ricordare perchè sia stata condannata e di che cosa sia accusata. Ma ricorda benissimo di aver partorito in carcere la piccola Sadie, la bambina tanto desiderata che le è stata tolta appena dopo la nascita. E questo è il suo dolore più grande.
Sarà grazie al carceriere Gab, il protettore delle anime, che riuscirà a ricordare ciò che aveva rimosso.

L'inizio della lettura di questo romanzo è stato un po' lento, avevo quasi deciso di abbandonarlo, non riusciva a coinvolgermi, poi la storia ha preso il volo e in poche ore l'ho terminato tanta era la curiosità di scoprire i fatti. Inutile dire che il lettore sta dalla parte di Mel e spera in un finale positivo che ovviamente non dico se ci sarà o meno.
Tra i personaggi presentati oltre a Melice, ottimamente caratterizzata, ci sono l'immancabile amica per la pelle, Bea, sempre presente nel bisogno , Richard, l'amore di Mel, bello e immaturo, e qualche altro ex che si comporta in modo eufemisticamente sgradevole.
E poi c'è Gab, strano carceriere bionico, braccio d'acciaio e sguardo penetrante, bello, dolce e crudele, che avrà un ruolo molto importante per Mel.

Definirei il romanzo avvincente e originale ,ma il distopico non è proprio il mio genere. Il finale poi presuppone una continuazione e infatti ho visto che esistono anche un n.2 e un n.3 ma non sono sicura che li leggerò.
Profile Image for Serena.
29 reviews
February 18, 2019
Inizio un po’ confuso, ho faticato ad inquadrare i personaggi durante le interazioni tra loro. La protagonista, soprattutto nella prima parte del libro, non é facile da amare; uno dei personaggi maschili poi ha talmente tanti cambi di umore che fa sorgere il dubbio soffra di qualche disturbo serio della personalità (avete presente SPLIT???).
Poi dalla seconda metà in poi tutto il racconto acquisisce ritmo, diventa più consistente e si ha in mano un altro libro. Il tutto migliora moltissimo nei capitoli finali. Avrei gradito maggior approfondimento di alcuni aspetti, speriamo ciò avvenga nel secondo libro.
Profile Image for Zurry.
68 reviews3 followers
January 26, 2019
4 stelle e mezzo è il mio voto. E' un libro che ti rapisce sin dalla prima riga, ti travolge. L'ho divorato in un pomeriggio/serata e non vedo l'ora che esca il seguito (per fortuna tra meno di una settimana). Anche se molte volte avrei voluto prendere a calci Mel, mi è piaciuta tanto la sua tenacia e la sua dolcezza, lo stesso vale per Bea, ma il mio eroe è Gabriel.
E niente a parte che mi è piaciuto un sacco, ho adorato il finale anche se a tarta notte ieri sera, ho urlato: "WHAT?? Dov'è il resto del libro?!" Menomale che il Primo febbraio è vicino!!!!!
Profile Image for Anto.
12 reviews
May 30, 2019
Le due stelline riguardano prevalentemente me più che il romanzo. Diciamo infatti che come opera prima non è affatto male, che la storia è un poco diversa dal solito e che in alcuni punti mi ha anche catturata. Però non è il mio genere, non è un libro che mi abbia davvero incuriosita, non ho avvertito in me la voglia di andare avanti, di scoprire cosa sarebbe successo. In questo periodo, soprattutto, sono in cerca di altro e probabilmente questo romanzo non è arrivato al momento giusto.
Profile Image for Clara Cavaleri.
336 reviews13 followers
October 7, 2019
Amazing, a book so interesting for every kind of people. If you love stories about girl who need to be strong and with a right soul, this is what you must read<3

Fantastico, un libro interessante per ogni tipo di lettore. Se ami le storie di ragazze che hanno bisogno di essere forti con un animo giusto, questo è quello che dovete leggere.
Clara
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
November 17, 2019
Michela Monti ha una scrittura che cattura: non sono riuscita a mollare il libro dopo averlo cominciato. Storia molto interessante, piena di emozioni, con un finale da bocca spalancata: ho subito comprato il secondo perché DOVEVO SAPERE!!!
35 reviews
February 17, 2019
Trama interessante e scorrevole, unico neo sono i periodi troppo corti e spezzati e la preferenza per la prima persona.
Profile Image for Erica Fumagalli.
16 reviews
January 26, 2022
Uno dei migliori thriller che io abbia mai letto.
Mi ha tenuto compagnia durante il lockdown e credo di averlo divorato in appena due giorni.
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
September 16, 2013
3 stelline e mezzo

Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

Melice, matricola 83500, si trova nella ReBurning Prison, nel carcere di massima sicurezza di WinstonSalem, North Carolina.
Arrestata e condannata a morte, Mel ha messo alla luce una bambina che le è stata immediatamente portata via. Il trauma della separazione ha cancellato la sua memoria: Mel non ha ricordi del passato, non sa perché si trovi lì e quale reato abbia commesso, ma ricorda la sua bambina, la sua Sadie.

Si può amare tanto una figlia che non hai mai visto, mai, neanche per un secondo?


Se non fosse stato per Gabriel, il Guardiano di Anime della Zona Nera, sarebbe impazzita, rimanendo in uno stato catatonico e ninnandosi con il nome della figlia. Sadie, Sadie, Sadie.
Distraendola da se stessa, scatenando la sua ira e stuzzicandola, Gabriel non solo costringe Mel a sopravvivere alla consapevolezza di dover morire, ma ne alimenta la volontà di vivere. Dopo averla aiutata a diventare un elemento idoneo, il Guardiano di Anime, inoltre, vota per concedere alla donna la possibilità di tornare indietro, cancellando dieci anni di detenzione e il crimine commesso.
Si tratta di una sorta di rewind ed è anche la prova finale: se Mel verrà arrestata di nuovo, la condanna verrà eseguita.

Anche se vi ho già raccontato qualcosa in più rispetto alla trama riportata nella quarta di copertina, vi assicuro che non posso suggerirvi in alcun modo quali pieghe prenderanno gli eventi senza cadere nel baratro dello spoiler. D'altra parte la sorpresa rappresenta uno dei punti di forza del romanzo d'esordio di Michela Monti.
L'autrice non ha creato un mondo di per sé innovativo, sebbene ricorra abilmente all'elemento fantascientifico; di contro è originale l'intreccio narrativo e magistrale il sostegno che la Monti vi fornisce attraverso uno stile particolarmente fluido e felice. Prediligendo un fraseggio semplice e poco articolato, l'autrice riesce a restituire le variegate emozioni di Mel con un netto cambiamento dall'atmosfera cupa e fredda della prigione a quella vitale , gioiosa e anche dolorosa della vita precedente all'arresto.
Come poche volte mi è capitato, ho apprezzato anche il finale aperto giocato sulla sospensione narrativa che pochi dubbi lascia allo sviluppo degli eventi.
Inevitabilmente è Melice il personaggio a cui ci mi sono sentita più legata: si è innescata una simbiosi emotiva che mi ha impedito, però, di sentire un vuoto alla fine della storia. Ho condiviso persino gli amori, riconoscendo infallibilmente la fonte di quello più puro (sì, sono orgogliosa di me), sorridendo per quello più tenero e lasciandomi sconvolgere dal più passionale.
E se è vero che noi lettori diamo un pezzo di cuore a ogni personaggio amato, sicuramente Bea, la migliore amica di Mel, se ne è conquistata una parte considerevole. Irresistibile e testarda, è l'unico contrappeso nella quotidianità di Mel, l'unica in grado di tenerle testa.
Sì, sì, va bene. Il Guardiano di Anime. Mettetevi l'anima in pace (scusate il gioco di parole) e preparatevi a tremare sotto il suo sguardo e sentirvi piacevolmente irritate dalla sua irriverenza. Gabriel è bello, virile e feroce, ma è un cyborg: un tatuaggio sul braccio, un intreccio di circuiti elettrici, ne rivela la natura.
Se non vi è bastato, rilancio così:

Aveva i tratti del volto spigolosi e molto maschili, molto eleganti. Il naso, le labbra, gli zigomi, tutto di lui portava a qualcosa di delicato e feroce. La carnagione rosea, l'espressione vivace, i capelli luminosi, i ciuffi lunghi e lisci che gli ricadevano disordinati sugli occhi come nastri di seta color sabbia. Perfetto. Con qualcosa di assurdo.
L'iride destra era grigia, accesa da un vago bagliore azzurro, e la sinistra risaltava uguale soltanto per tre quarti. L'ultimo spicchio riluceva di un rosso rubino completamente innaturale.


Ho adorato questo romanzo, lo avrete capito ormai, e proprio per questo mi dispiace dover annotare una mancanza che reputo piuttosto grave. Qualche refuso sfugge sempre: è una sorta di legge a cui non ci si può sottrarre; tuttavia, nel caso di 83500, si tratta di errori ortografici ripetuti e non si può, quindi, pensare a delle sviste.
Ammetto che mi ha un po' irritato trovare questi errori perché è un libro pubblicato da una casa editrice e in secondo luogo, ma più importante, perché "danneggia" un romanzo che merita davvero di essere letto.

Cari Viandanti, chiudete un occhio se potete e non lasciatevi sfuggire 83500. Vi sorprenderà!
Profile Image for Roberta.
477 reviews28 followers
November 23, 2018
Non è facile scrivere questa recensione, perchè 83500 non è un libro semplice, ha una trama particolare, a volte contorta e con alcuni colpi di scena che spiazzano e lasciano letteralmente senza parole.

Premetto che 83500 non è di un genere che sono solita leggere, è fantascienza ma anche un po' thriller e di sicuro è follia allo stato puro, ma nonostante ciò mi ha scioccata, ammaliata e resa dipendente alla storia di Melice.
La prima parte del libro è quasi delirante, sembra l'insieme dei pensieri spezzati di un folle e da un forte senso di claustrofobia, il lettore si ritrova prigioniero insieme a Malice, prigioniera non solo delle sbarre ma anche della sua mente, che custodisce tutti i suoi ricordi senza permetterle di accedervi, tenendola completamente all'oscuro del motivo per cui è stata condannata a morte.
All'inizio non capivo a cosa potesse servire tutta la prima parte, che è molto introduttiva e mostra la vita in carcere, le follie omicide delle donne che si trovano nella Zona Nera insieme a Melice e poi Gab, l'uomo che chiamano l'accompagnatore di anime, colui che riesce a risvegliare Melice dal suo torpore, la provoca, la fa arrabbiare e infine le da la possibilità di rimediare ai suoi errori, di poter sistemare le cose... Il modo in cui la Monti descrive alcune detenute e i loro crimini è terrificante, nel senso che mette i brividi e ci si immagina in maniera davvero fin troppo chiara ogni singola immagine.
Andando avanti con la lettura la storia si fa un po' più chiara, a Melice viene data la possibilità di tornare indietro di 10 anni e così pagina dopo pagina scopriamo quali sono le sue colpe: il ritmo è lento, l'autrice prende tutto il tempo necessario a mostrare al lettore la vita della protagonista prima della prigione e pone l'attenzione del lettore non solo sul tipo di persona che è Melice, ma anche che tipo di rapporto ha con le persone che ama e soprattutto fino a che punto le ama. Ci sono stati dei momenti in cui non la sopportavo, le sue scelte e il modo in cui gestisce le cose dopo un terribile "incidente" di cui è vittima, il suo chiudersi a riccio con il padre e urlargli addosso senza mai ascoltarlo, mantenendolo sempre a distanza e tanto altro mi hanno fatto pensare che fosse una persona immatura, in realtà Melice è fragile, sensibile, insicura e soprattutto spaventata. Bea, la sua migliore amica è il suo perfetto alter ego, così forte, determinata e testarda, ma anche dolcissima e un'amica fedele, di quelle che tutti vorremmo vicino.
Se la prima parte mi era parta il delirio di un folle la seconda parte è un uragano, il lettore rivive le ultime settime prima del grande errore di Melice e lo fa totalmente immerso nella vita della protagonista e delle persone che ama, lo osserva mentre vivono la loro vita, impara a comprendere l'intensità dei sentimenti che li legano l'uno all'altro, soprattutto il rapporto fraterno tra Bea e Mel.. Richard, il ragazzo di Melice, è una vera e propria incognita, fin dalla sua prima comparsa mi ha dato l'idea di essere freddo e con un'aurea negativa a circondarlo.
Devo ammettere che dopo i fatti di Halloween per un attimo ho pensato di aver capito tutto, ma andando avanti la Monti svia il lettore, lo distrae, lo riporta dentro il delirio della mente di Melice, lo fa perdere, lo imprigiona in quel vortice di follia ancora una volta e lo tiene inchiodato al libro, pronto a scoprire cosa lo attende...
E quando ci sarà la svolta decisiva, quando tutti i nodi verranno al pettine si resterà senza parole, immobili ad osservare la tragedia e la devastazione a cui hanno portato le scelte di Melice.
Il finale è di sicuro quello che mi ha scioccato maggiormente, il modo in cui Gab iniziare a spiegare le cose a Mel, lei che gli svela cosa ha ricordato e poi ancora lui che le sbatte in faccia la cruda verità su uno dei protagonisti e infine un finale aperto, che lascia il lettore in sospeso, in attesa di sapere e consapevole che forse non potrà saperlo mai, tutto questo fanno di 83500 una lettura imperdibili, di quelle che non sono proprio per tutti, ma che probabilmente conquisterebbero anche il lettore più difficile.
Michela Monti ha uno stile lineare, a volte contorto, molto psicologico e sia la storia sia il linguaggio e il modo di raccontare il tutto rendono il libro accattivante, piacevole, una di quelle letture che incanta, che non sempre riesce a mantenere alta l'attenzione del lettore, ma che nello stesso tempo lo rende incapace di staccarsi, troppo bisognoso di scoprire cosa accadrà andando avanti!
Profile Image for Faith F.
40 reviews
September 4, 2016
Ho letto questo libro grazie al suggerimento di una mia carissima amica, e lo consiglio io stessa a chiunque voglia immergersi in una storia cruda, come solo la vita reale può esserlo, carica di mistero ed introspezione.
Il romanzo è diviso in due parti concatenate tra loro: una si svolge nel nostro presente, l’altra a circa dieci anni di distanza nel futuro. Il punto di vista è quello della protagonista, Mel, che ha perso la memoria dopo aver partorito, e l’unica cosa che riesce a ricordare è di avere una figlia, Sadie. La bambina le è stata strappata dalle braccia subito dopo il parto, non ha avuto neppure avuto il tempo di abbracciarla una sola volta o sentire il dolce battito del suo cuore. Mel, infatti, non avrebbe potuto crescerla dato che è una condannata a morte, ed 83500 non è un numero qualsiasi, ma la sua matricola identificativa nel carcere di ReBurning.
“Dove stavo andando sarebbe cambiato tutto. Mai più la violenza che rimbomba nel silenzio delle celle, la rabbia che trema attorno ai corpi. Mi sarei salvata. L’avrei salvata. E avrei vissuto per sempre con lei.”
La protagonista mi è piaciuta molto: è irriverente, sarcastica e intelligente, ma spesso parla senza pensare e finisce in molte situazione imbarazzanti. La Monti ha creato un personaggio molto complesso, ci sono alcuni momenti nei quali è disperata e debole, ma la sua grande forza di volontà e l’aiuto di amici straordinari, le fanno superare le difficoltà che sarà costretta ad affrontare. L’autrice è riuscita a trasmettere al lettore tutte le emozioni che colpiscono Mel, gioiamo e ci affliggiamo insieme a lei, come se facessimo parte del romanzo.
L’altro personaggio che ho amato alla follia è Gabriel, il carceriere di Mel. Ovviamente è uno di quei ragazzi “belli e impossibili” davanti ai quali non puoi fare a meno di rimanere a bocca aperta, perdendo la capacità di articolare una frase di senso compiuto. Alto, biondo, occhi chiari, fisico scolpito, con il fascino del cattivo ragazzo, ma Gab non è solo bello, sa essere anche impertinente, ha la risposta sempre pronta ed è in grado di mettere in soggezione una persona con un solo sguardo. Nel corso del libro il lettore avrà modo di apprezzare sempre di più questo personaggio e chiunque, alla fine, tiferà per lui.
83500 è un romanzo molto complesso che fa riflettere sulla vera natura delle persone. Spesso dietro ad un aspetto ordinario e tranquillo si nasconde un lupo famelico e spietato, mentre al di là di un iride color del sangue si cela un cuore nobile capace di immensi sacrifici.
Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,030 reviews
March 24, 2024
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Addentrarsi nel regno della follia, per esplorare le conseguenze delle proprie azioni è un viaggio molto pericoloso. Dovremo affrontare una trama intricata e talvolta contorta, con sorprendenti colpi di scena che ci terranno sulle spine fino alla fine.

Seguiamo la protagonista, Melice, che si ritrova imprigionata e intrappolata non solo fisicamente ma anche nella sua stessa mente. La prima parte del libro crea un senso di claustrofobia e delirio, mentre siamo condotti in un viaggio attraverso la vita carceraria. L’atmosfera è cupa e ci immerge nel tumulto psicologico vissuto dai personaggi.

Melice viene inizialmente ritratta come fragile e spaventata, intrappolata nella propria mente e nei propri ricordi. Man mano che la storia procede, impariamo di più sul suo passato e sulle scelte che ha fatto. L’evoluzione di Melice è significativa, poiché si trasforma da prigioniera vulnerabile a donna determinata in cerca di redenzione.

Menzione particolare al Bea, la migliore amica di Melice, che funge da fonte di forza in tutta la storia. E’ descritta come volitiva, leale e determinata. Il suo personaggio offre un netto contrasto con la vulnerabilità di Melice, evidenziando le complessità della loro amicizia.

I due uomini della trama sono completamente contrapposti. Da un lato abbiamo Gabriel, un cyborg che dimostra una certa tenerezza nei confronti di Melice, dall’altro abbiamo Richard, il fidanzato della protagonista. Fin dalla sua prima apparizione, Richard emana un’aura fredda e negativa. Ogni suo gesto e parola ci fa subito dubitare delle sue vere intenzioni. Anche Gabriel ha i suoi momenti negativi, in cui è scontroso e irritante, ma capiamo che il suo scopo non è fare del male a Melice.

L’autrice si prende il tempo necessario per sviluppare la storia, permettendoci di comprendere appieno la vita della protagonista prima della sua prigionia. Saremo avvolti da interrogativi sulla natura della colpa e su quanto si dovrebbe fare per correggere gli errori del passato. Il linguaggio utilizzato è vivido, dipingendo un quadro chiaro dei personaggi e dell’ambiente circostante. Farete fatica a smettere di leggerlo!
Profile Image for Red Kedi.
531 reviews21 followers
January 12, 2023
Cinque anni fa ho conosciuto Michela per l’uscita del suo libro. Aveva deciso di autopubblicarsi e grazie ad un’amica in comunque, scoprii questa piccola perla. Fu uno dei miei libri preferiti del 2012 e ancora oggi, se posso, lo consiglio volentieri.

Ritrovarmi oggi, dopo tutto questo tempo, per parlare dall’imminente ripubblicazione con una Casa Editrice, mi riempie di gioia come se il libro fosse mio.

83500 è un libro che racconta di come una donna, sia capace di fare qualsiasi cosa per le persone che ama.

Melice si trova in carcere, condannata a morte con l’accusa di omicidio. L’unica cosa che però ricorda è l’aver perso la figlia appena partorita. Forse, fu proprio quel distacco a cancellarle ogni cosa ma ormai la sua ora è stata scritta.

---Continua su Red Kedi---
https://redkedi.it/2018/02/83500-ante...
Profile Image for Erica Gatti.
Author 4 books7 followers
April 26, 2017
Un libro piacevolmente originale, caratterizzato da uno stile diretto e semplice, che sa adattarsi al contesto narrato. Idea molto buona e gestita bene, fino a un finale un po' prevedibile ma aperto, che lascia spazio all'immaginazione. Un po' di dubbi sul comportamento in determinate scene della protagonista, ma l'idea è buona e la narrazione prosegue scorrevole, portandoti alla fine del romanzo in poco tempo.
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