Gianni Rodari aveva la capacità di farci conoscere personaggi diversi, protagonisti di storie incredibili: una mucca di Vipiteno mangia l'arcobaleno, un signore di Spilamberto dorme con un occhio chiuso e uno aperto, una signora di Rovigo mette le scarpe del marito nel frigo. Perché? Rodari costruisce risposte che sono racconti divertenti nelle trovate e nelle imprevedibili soluzioni. Lo scrittore - come tutti i grandi umoristi - era molto serio e capiva che si può crescere, giocando, ad esempio, con la parola TORINO o imparando a respirare fuor d'acqua per amore come la sirena... Le parole sono per Gianni uno stupendo fuoco d'artificio che illumina il futuro.
Italian journalist and writer, particularly famous for his children books, which have been translated in many different languages but are not well known in the English speaking world. In 1970 he was awarded the Hans Christian Andersen Medal for children's literature.
Mi sono presa l'impegno (un impegno molto piacevole e diluito nel tempo, quindi quasi non un impegno) di leggere tutto Rodari nel corso degli anni, quindi mi sono letta Il gioco dei quattro cantoni solo perché mi è capitato sotto mano, senza nessuna aspettativa specifica e senza neanche sapere fosse il suo ultimo.
Ne è uscita una grande sorpresa per un libro molto speciale anche per Rodari: racconti più lunghi del solito in cui si ritaglia una paginetta per momenti lirici, una fantasia borgesiana in Codice di avviamento fantastico, una dichiarazione di poetica e metodo nel racconto su Torino, l'eponimo in cui l'universo rivela (con tutto rispetto!) la sua natura ludica <3 e infrangendo più che in ogni altro libro le rigidità del fare letteratura "per qualcuno", senza paternalismi "per bambini" né seriosità "per adulti". Magico magico.
Quando ero piccolina avevo una vera fissazione per le filastrocche. Era inevitabile che prima o poi finissi sui libri di Gianni Rodari. Ne ho letti diversi, ma purtroppo non li ricordo tutti. Questo Il gioco dei quattro cantoni, però, è un altro discorso. Contiene diversi racconti uno più fantasioso dell'altro: le mucche di Vipiteno, coloratissime perché mangiano l'arcobaleno; o il conte Giulio, cameriere di gran classe dai piedi sensibili, che tiene le proprie scarpe nel frigorifero; la ricerca di un giocattolo per Natale da regalare ai nipoti da parte di un signore, che scopre un magico telecomando; oppure ancora (ed è la mia preferita) una lettera un po' in prosa un po' in rima che un appassionato lettore di un volumetto giallo intitolato "Codice di Avviamento Postale - Elenco alfabetico generale delle località postali italiane" scrive al ministro delle Poste e Telecomunicazione, proponendo un modo per... innovare la pubblicazione con delle rime.
Una ragazza di Abatemarco (Salerno, 84040) aveva piantato il suo fidanzato nel parco.
Cioè, beninteso, a scanso di equivoci, lo aveva letteralmente "piantato", cioè conficcato nel terreno, lasciandone emergere solo la testa. Gelosissima, non aveva trovato altro sistema per tenerlo sempre sotto mano.
Ed è tutto così, straordinariamente divertente e fantasioso.
Riduttivo dire che Rodari sia uno scrittore per bambini. Questo, e non solo, parla molto agli adulti. Qui la grandezza di uno scrittore; con leggerezza affronta problemi importanti e ti invita alla riflessione. Consiglio la lettura.