Andrew Sean Greer (born 1970) is an American novelist and short story writer.
He is the bestselling author of The Story of a Marriage, which The New York Times has called an “inspired, lyrical novel,” and The Confessions of Max Tivoli, which was named one of the best books of 2004 by the San Francisco Chronicle and received a California Book Award.
The child of two scientists, Greer studied writing with Robert Coover and Edmund White at Brown University, where he was the commencement speaker at his own graduation, where his unrehearsed remarks, critiquing Brown's admissions policies, caused a semi-riot. After years in New York working as a chauffeur, theater tech, television extra and unsuccessful writer, he moved to Missoula, Montana, where he received his Master of Fine Arts from The University of Montana, from where he soon moved to Seattle and two years later to San Francisco where he now lives. He is currently a fellow at the New York Public Library Cullman Center. He is an identical twin.
While in San Francisco, he began to publish in magazines before releasing a collection of his stories, How It Was for Me. His stories have appeared in Esquire, The Paris Review, The New Yorker and other national publications, and have been anthologized most recently in The Book of Other People, and The PEN/ O. Henry Prize Stories 2009. His first novel, The Path of Minor Planets, was published in 2001.
"Me ne stavo lì ad aspettare che il vento cessasse; non avevo idea di come sarebbe andata: i nostri possibili futuri ci attaccano così in fretta, da tutti i lati, come gli indiani; ci corrono incontro con le asce urlando nelle nostre menti, e sotto le scariche di fucile soltanto uno riesce a sgattaiolare nel presente. «Prenditi cura di me» ho sussurrato a malapena."
Di Andrew Sean Greer ho già letto Less pubblicato da La Nave di Teseo.
La ballata di Pearlie Cook è il racconto da cui prende vita il romanzo La storia di un matrimonio, che non ho letto.
Pearlie è una donna di ottant’anni che ripensa al suo matrimonio guardandolo con altri occhi. Il racconto è ambientato nel primo dopoguerra a San Francisco.
"Ciò che gli uomini facevano lontano dai nostri occhi aveva il valore dei sogni: l’importante è la mattina dopo. Ci amavano ancora, stavano con noi e con noi venivano sepolti; quindi è naturale che con Holland non ne avessimo mai parlato, e io evitavo anche di pensarci, facendo finta che la questione fosse chiusa: Holland era con me. Ma nel matrimonio il dubbio si insinua giorno per giorno come un gas infiammabile, e poi una notte arriva un tizio come Buzz e lo accende."
E così la donna scopre che l'uomo che pensava di conoscere in realtà era uno sconosciuto. Un racconto che per certi versi mi ha evocato lo stile di Falnnery O'Connor.
E ahimè è così: ciascuno non solo non rivela completamente tutto di sé all'altro ma non è mai uguale a sé stesso nel tempo.
"Un giorno, fra breve, tutto questo sparirà e io tornerò ragazzina. Una ragazzina sciocca, una vergine che non ha mai conosciuto un uomo con le mani bellissime e non lo conoscerà mai, che morirà di vecchiaia senza aver mai ricevuto un bacio. O magari una che va al funerale di un vecchio amico. O che pesta i piedi e pretende delle spiegazioni da suo marito. O va alla stazione con i figli in braccio e vede due giovanotti belli e felici; una ragazza che non chiama né fa gesti, ma che si allontana permettendo loro di fare la vita che hanno pensato. Non c’è modo di sapere cosa farebbe quella ragazzina sciocca, e la cosa mi dà speranza: il sole sorge su di noi tutti i giorni, sempre lo stesso. Noi no, noi non siamo sempre gli stessi."
“[…] il sole sorge su di noi tutti i giorni, sempre lo stesso. Noi no, noi non siamo sempre gli stessi.”
Leggete questo racconto SOLO DOPO aver letto “La storia di un matrimonio”. Perché se è vero che è il racconto che ha dato origine al romanzo, è anche vero che rischiate di rovinarvi il piacere di leggerlo, almeno in parte.
È difficile parlarne senza fare spoiler (sia di questo sia del romanzo), ma quel che conta dire è che il “la” è stato un avvenimento accaduto a Leona, nonna di Greer. O almeno così dice nell’introduzione. Che sia vero o no (il nonno di Greer sostiene sia inventato), sappiamo che spesso lə autorə attingono alla loro vita personale per le loro storie…
Il fulcro della storia è un’uscita in macchina tra Pearlie e Buzz: non sono amanti, non sono nemmeno amici, ma hanno qualcosa in comune. Soprattutto unə dei due nasconde all’altrə qualcosa di che potrebbe cambiare la vita di entrambə.
Sicuramente La storia di un matrimonio approfondisce maggiormente la vicenda (e apporta anche altro alla narrazione), ma La ballata di Pearlie Cook è scritta così bene che si perdona a Greer di conoscere già la storia…
Tre stelle e mezzo La ballata di Pearlie Cook di Andrew Sean Greer (Adelphi) è un racconto molto particolare che ha dato vita al romanzo La storia di un matrimonio. Non è mai facile parlare di un racconto breve, non si sa mai cosa svelare e cosa tenere nascosto, specialmente in la ballata di Pearlie Cook perché ruota tutto attorno a un avvenimento: un giro in macchina tra Pearlie e Buzz.
Una storia che la nonna Leona avrebbe raccontato all'autore. Ma si sa, gli scrittori scrivono storie nuove, diverse dalla realtà o forse no?
Ma facciamo un passo indietro, ne La ballata di Pearlie Cook, la voce narrante è proprio quella di Pearlie, una donna anziana (80 anni) affetta dal morbo di Alzheimer. Si volta indietro e ripercorre non tanto la propria vita di madre e moglie casalinga, ma il rapporto mediocre con il marito e la notte in cui cambiò tutto. RECENSIONE COMPLETA: http://www.lalettricecontrocorrente.i...
If you’ve read The Story of a Marriage you’re in for another treat. This short story is powerful, linear and vivid. It’s the perfect tiny version of an incredible novel. Just wow.
Questo breve racconto aiuta un pò a capire meglio il libro "La storia di un matrimonio" che ho letto qualche tempo fa. A grandi linee la storia è uguale, ma questo libro per me ha più senso per come si conclude, qui i due protagonisti finalmente parlano di quanto successo con Buzz, si confrontano seppur quando orami c'è poco da dire perchè Buzz è morto e loro sono molto vecchi. Questo non dialogo nell'altro libro mi aveva urtato moltissimo.