Alberto Cerrato, o protagonista deste romance, está internado num manicómio penitenciário de onde lança as suas imprecações contra o mundo e recorda a sua própria história, as peripécias pessoais do estrangulador de Boston, repleta de pistas, falsas ou autênticas, que fazem o leitor duvidar que este louco seja um estrangulador, que tenha assassinado tanta gente como proclama e, até, que a cidade das suas desventuras seja Boston. Não será ele, por acaso, o protótipo do novo homem insolidário, vítima e verdugo do princípio de que todo o homem é um lobo para o seu semelhante? Romance complexo e enigmático, que inaugura um capítulo novo no imenso talento narrativo do seu autor, foi um marco na arte de contar espanhola contemporânea, reconhecido com a atribuição do Prémio Nacional da Crítica em 1994.
Manuel Vázquez Montalbán was a prolific Spanish writer: journalist, novelist, poet, essayist, anthologue, prologist, humourist, critic, as well as a gastronome and a FC Barcelona supporter.
He studied Philosophy at Universidad Autònoma de Barcelona and was also a member of the Unified Socialist Party of Catalonia. For many years, he contributed columns and articles to the Madrid-based daily newspaper El País.
He died in Bangkok, Thailand, while returning to his home country from a speaking tour of Australia. His last book, La aznaridad, was published posthumously.
Este es un libro raro, una sinopsis sería un spoiler. En una primera parte el protagonista además de narrarnos su historia como gran estrangulador, nos da sus opiniones sobre la psicología, el arte, el comunismo, sus razones para matar, sus razones para no colaborar con los psiquiatras, Y hay capítulos variados desde aquellos con largos monólogos de esos temas, o descripciones de sus experiencias, mención especial aquellas con las mujeres, que danzan entre el erotismo, el arte, la transgresión.
La segunda parte es lo mismo, pero
Lo que si tiene bastantes referencias a temas de psicología que me son desconocidos.
Lo mejor de esta novela es que está narrada a través de los ojos del protagonista, lo que hace que en serio te preguntes si todo lo que está diciendo es verdad o sólo una invención de su mente psicópata. ¿O no es un psicópata? Es confuso e intrigante a la vez.
anzi forse "peso" e' la parola giusta. non si legge velocemente e non ha una trama ben definita in cui potersi "immergere"... insomma è un libro la cui caratteristica peculiare non è proprio quella di "scorrere" veloce, ma anche questo e' il suo bello. la storia è assolutamente delirante (in tutto e per tutto: vicenda, intenzioni dello scrittore e narrazione) e in alcuni punti tocca il vero proprio delirio. klimt è sempre presente e l'ossessione del seno perfetto (inteso come un solo seno!) resta dentro, tanto è vero che prima o poi Alma ce la si immagina sul serio... ma il vero fascino è la ricchezza di citazioni, riferimenti, apparentemente involontari doppi sensi. questa e' in assoluto la cosa che mi è piaciuta di più, e comunque potete capirlo anche dalla quantità (spropositata) di sottolineature e punti esclamativi che ho lasciato qua e la' (praticamente dappertutto) fra le pagine. mi scuso tantissimo se a qualcuno daranno fastidio, ma ritengo che anche questo sia "vivere un libro" (anche riempirlo di cose che non ci azzaccano nulla, in effetti!)... insomma, ho letto libri più belli, ma anche meno belli. ho letto libri più facili (difficilmente più difficili, perché li abbandono quelli che proprio non riesco a leggere). però con molto tempo a disposizione e non avendo troppa ansia può piacere molto.
Un viaggio nella mente umana, nei meandri della patologia criminale. Lo strangolatore di Boston, rinchiuso in manicomio, rivolta la propria intelligenza deviata contro i suoi psicologi, irridendoli, mentre racconta la propria vita, fino a confondersi con essi. Chi è il malato, chi il medico? Lo psicopatico è tale solo perché c'è uno psicologo che lo ha in cura? E lo psicologo, sarebbe ancora uno psicologo senza uno psicopatico da curare? Allora potrebbe anche essere lo strangolatore a salvare il medico, dando un senso alla sua vita. Un libro sulla relatività della mente umana. Difficile, intenso, emotivo. Lo consiglio a chi non ha paura dell'abisso.
Very interesting book. I particularly enjoyed the way the strangler is presented. A very sharp criticism of mental institutions and society itself. As the book unfolds the reader experiences several extreme and rather contraditory emotions - disgust and compassion, pity and admiration, to name but a few - towards the strangler character.
Me parece un libro muy malo, el protagonista es un pedande y se pasa toda la novela filosofando, pero de una forma tan exagerada y profunda, que uno no se entera de nada de lo que quiere decir y te pierdes demasiadas veces. No se lo aconsejaria ni a mi peor enemigo.
Interesante cuanto menos. No se trata de una lectura ligera, incluye muchos datos, muchos nombres y muchas referencias a poemas franceses, entre otras muchas cosas. A pesar de lo anterior, es entretenido y te sorprende casi en todas las paginas, lo que hace que no quieras parar de leer
I did not like this book , I though it was quite hard to understand and too much about weird thoughts like breasts , comunism and weird stuff life that