Stephen Bessoni, réalisateur romain, enseigne à l'Académie visionnaire et fantastique Griffith, à Rome. «Je suis né à Rome en 1965. Gribouiller, écrire, faire des films. J'aimerais avoir un brevet de plongeur, et un pour conduire les ballons dirigeables. Je voudrais avoir un crocodile comme animal de compagnie, qui lui céderai volontiers ma baignoire. Comme un enfant, je rêvais de devenir un entrepreneur de pompes funèbres, mais je ne pouvais pas, et si, après un détour par la zoologie et les sciences naturelles, je suis diplômé de l'Académie des Beaux-Arts, alors j'ai décidé de faire des films
Ho già avuto modo di apprezzare la delicata macabrezza (inteso come macabra bellezza) di Stefano Bessoni in Memorie di un boia che amava i fiori… e quando ho scoperto questo libriccino edito da Logos Edizioni non ho saputo resistere.
Mi incuriosiva vedere l’interpetazione di Bessoni che, in maniera molto ordinata, ne suddivide gli ambiti in naturalia, artificialia, mirabilia e per ciascuno inventa un collezionista dalla bizzarra personalità e si sbizzarrisce a creare e descrivere ‘scientificamente’ i pezzi della collezione.
Emerge dalla sua fantasia (e da un certo fascino per il macabro, il misterioso e il curioso) un mondo di intrigante dolcezza.
Una vera goduria per gli occhi per chi, come me, apprezza il tratto quasi burtoniano di Bessoni… che ormai riconosco a colpo d’occhio.
Anche questa volta sono di parte. Prima ancora di avere tra le mani questo libro avevo avuto l'onore di dare un'occhiata alla "Wunderkammer" di Stefano, di conoscere alcune delle sue passioni e ossessioni. Il libro illustra tre collezioni molto particolari: Naturalia, ovvero i piccoli tesori che la natura ci regala, Artificialia, tutti quegli esemplari costruiti ad arte per immaginare un mondo che avrebbe potuto esistere, e Mirabilia: vecchi pupazzi, automi, tutto ciò il cui funzionamento suscita stupore. I disegni di Stefano ci accompagnano in questo universo popolato da burattini, scheletri, mostri ed esseri immaginari, stimolando la nostra curiosità e lasciandoci affascinati e rapiti. Le bellissime illustrazioni sono accompagnate da poche righe che spiegano di cosa si tratta, e fanno viaggiare la fantasia dell'osservatore facendogli venire voglia, perché no, di crearsi la propria Camera delle Meraviglie personale.