Nocturnia. Un mondo dove il Potere Oscuro ha eclissato il sole e tre Confraternite magiche si combattono in una guerra senza tregua. Un mondo lontanissimo dal nostro, eppure solo un Varco la divide dalla Terra, dove il mago Lynerus ha portato in salvo l’ultima erede della dinastia regnante e i Sigilli, i tre grimori che contengono il Sapere Perduto. Thomas Travers, un collaboratore della polizia di Washington D.C., indagando su un bizzarro delitto incrocia la sua strada con quella di Diana, una ragazza fragile nella quale il potere magico sta crescendo come un cancro maligno. Per salvarla e permetterle di reclamare il trono di Nocturnia, dovrà affrontare esseri che non sono di questo mondo e che provengono da oltre il Varco. Dalle tenebre.
Stefano Lanciotti was one of the most sensational cases of self-publishing in Italy. Over 20,000 people read the Nocturnia Saga. He published three highly successful thrillers with the publisher Newton Compton and now wishes to introduce the dark world of Nocturnia to the Anglo-Saxon public.
Scrivere un fantasy e' un compito arduo, non basta un' idea, una guerra tra esseri demoniaci, un ambiente dove tutti i malvagi puzzano, sono sporchi, orridi, nauseabondi e mezzi decomposti. Non basta dire che i protagonisti hanno paura, bisogna che il lettore senta quello che sentono loro. Diana, cosa si agita dentro di lei oltre al potere oscuro? Non è sufficiente dire che non vuole accettarlo, così come non lo è una scena tra fulmini, levitazione e nubi vorticanti di tenebra per farci capire il motivo della sua accettazione. Non c'è descrizione del suo conflitto interiore, non c'è costruzione psicologica dei personaggi. Tante, troppe ripetizioni dello stesso termine a poche righe di distanza, un vacabolario di base. È una storia che potrebbe andare bene per un sito di fanfiction, ma necessiterebbe ben altro lavoro per diventare un romanzo.
So di avere un problema con gli ebook ormai, ed è per questo che ci ho messo tanto a finirlo. Nel complesso, Ex tenebris non è nemmeno così male. A farla da padrone è sicuramente l'ambientazione, mi ha affascinato questo mondo completamente calato nell'oscurità, e ho gradito la scelta di non usare la classica opposizione fra luce e tenebra, ma focalizzarsi su una dimensione magica in cui praticamente tutto è tenebra, ma dipende da come la si usa. Anche le creature mostruose che popolano quel mondo le ho apprezzate. Inoltre lo stile di Lanciotti non è affatto male, la storia scorre abbastanza bene. Cosa non ho apprezzato? La commistione tra mondo attuale e mondo fantasy, tra Washington e Nocturnia, per capirci, non funziona moltissimo. Ho trovato la parte ambientata a Washington facilmente dimenticabile, nonostante sia lì che le vicende abbiano inizio, e quindi c'è uno sbilanciamento in favore del resto della narrazione su Nocturnia. Forse avrei voluto vedere un maggiore intrecciarsi dei due mondi, anche se non so come sia stata gestita la situazione nei libri successivi. I combattimenti non li ho trovati per nulla precisi, non sempre si capisce bene cosa stia succedendo. Inoltre molte volte, per cavarsi fuori dal pericolo, il narratore ricorre sempre allo stesso deus ex machina, finendo per svalutarlo e far calare la tensione. Tom, il protagonista, non l'ho trovato così tanto incisivo, e la stessa resistenza di Diana al potere oscuro che la divora, pur se con i dovuti artifici, l'ho trovata innaturale e forzata. Inoltre quello che forse, nella mente dell'autore, avrebbe dovuto essere una sorta di plot twist, non lo è poi granché, e io sono uno che non indovina le cose neanche per sbaglio. In conclusione, la storia risulta piacevole soprattutto per l'ambientazione, per la "mitologia", se così vogliamo definirla, alla base di Nocturnia, con le sue tre sette in lotta fra loro e con questo uso dell'elemento oscuro che ho trovato davvero carino. Ma non mi ha detto più che tanto e non penso proprio che leggerò gli altri libri.
Bella trilogia,la lettura scorre via liscia, per tutti e tre i libri, il ritmo è abbastanza incalzante fatta eccezzione per il secondo libro, la principessa delle tenebre, molto piacevole lo stile a tinte noir,il terzo libro, la guerra del buio, risolve il tutto in modo un po' troppo frettoloso, peccato poi per la trama un po' scontata e poco intricata per i miei gusti, ma comunque ben fatta per quando riguarda il mondo per come viene descritto e leggermente fuori dai soliti canoni del fantasy.
Più che un romanzo è un riassunto, nonché la sagra delle similitudini e degli stereotipi. Lo stile di scrittura all'inizio non mi piaceva, pur apprezzando un linguaggio ricercato era davvero troppo articolato, soprattutto con similitudini eccessive in numero e forza che spezzavano la lettura, poi fortunatamente dopo poche pagine è migliorato, anche se con troppe similitudini. La narrazione purtroppo devo dire essere pessima, la cosa peggiore: tutto è raccontato, mai mostrato, praticamente un flusso di informazioni fornite dall'autore ma non dai personaggi, col risultato di una storia che ha il sapore di un riassunto, e una distanza tra il lettore e i personaggi che non mi era mai capitato di percepire. Il ritmo è piatto, un susseguirsi di cose che accadono ma dall'andamento costante e immutato. L'ambientazione è appena accennata, praticamente non c'è, si sa il minimo nel momento in cui serve, giusto dove si è e basta. La trama è lineare, nessun colpo di scena, nessun mistero o dubbio, quel che non si intuisce, davvero poco, si sa poco dopo. Anche i personaggi sono piatti, fanno cose con emozioni appena accennate tanto per giustificarne le azioni, con riflessioni ridotte al minimo, turbamenti e dubbi quasi inesistenti, dialoghi banali e scontati. Direi anche no.
Portare a termine questa lettura è stato difficilissimo. La trama di per sé è anche interessante, peccato che la scrittura risulta essere pesante. Ho trovato molta confusione nei cambi di scena, tutto poteva essere approfondito molto di più, soprattutto la figura della protagonista che scompare completamente per tutto il romanzo, riapparendo solo nelle ultime pagine. Sicuramente non continuerò la saga nonostante, come già detto, la trama mi intriga parecchio.
Io confesso di non essere riuscita a capirci molto. Forse complice il fatto che la lettura su digitale non è adatta a me ma fatto sta che non ho potuto portare a termine la lettura. Troppi cambi di scene, descrizioni sommarie, ma molto prolisse dei luoghi e delle situazioni. Troppi cambi repentini degli "oratori". Mi dispiace perché la serie dei libri di Phoenix, sempre dello stesso autore, alla fine mi erano piaciuti.
Un libro di semplice lettura, alle volte un po' troppo semplice nel gestire i personaggi e le loro caratteristiche interiori. Nel complesso, una piacevole lettura
L’idea c’è e anche la struttura del mondo fantasy, ma i personaggi sono caratterizzati all’osso (di alcuni non ci sono neppure descrizioni fisiche), motivazioni e emozioni quasi assenti. Peccato
Stefano Lanciotti ci trascina fin dalle prime pagine nel suo mondo oscuro, all'interno di una storia le cui trame insidiose sono rette da uno stile narrativo piacevole, leggero e funzionale. I personaggi, tanti, sono ben caratterizzati e i dialoghi maturi. Ex Tenebris è un romanzo che si legge quasi tutto d'un fiato e che tiene davvero inchiodati alle pagine, grazie ad una trama dinamica e ricca di spunti, trovate e cambi di marcia. Sicuramente un buon fantasy che riesce ad essere originale senza cadere eccessivamente nella trappola del cliché di genere.
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Thomas Travers, criminologo specializzato in occultismo, viene chiamato dalla polizia di Washington D.C. per indagare su uno strano caso di morte. Sylvester Blake, studioso di lingue che conduce un’ apparente tranquilla e ordinaria esistenza, viene trovato senza vita nella sua casa, mentre cerca invano di compiere un complicato rito di evocazione.
Il sangue di Blake sembra essersi coagulato di colpo come se fosse stato esposto ad una enorme fonte di calore. Cosa misteriosa è che il corpo di Blake non ha riportato alcun danno... L’unica persona che potrebbe spiegare questo mistero è la giovane nipote Diana che però sembra essere scomparsa nel nulla.
Thomas in pochi istanti si troverà sbalzato in un altro mondo, brutale, magico e oscuro in cui dovrà cercare di rimettere la Nera sul suo trono per impedire che Nocturnia resti in balia di una delle tre terribili fazioni del male (Negromati, Maghi Neri ed Evocatori).
Nocturnia è il primo volume di una trilogia fantasy - Ex Tenebris - scritta da Stefano Lanciotti, un autore conosciuto nel suo settore.
Nella prima parte del libro la narrazione procede veloce e diretta, senza soffermarsi troppo sui dettagli trasportando, quasi subito, il lettore, nel vivo della storia. Purtroppo però questa “velocità” lascia il posto ad alcune imprecisioni e ad alcune soluzioni sbrigative.
Ad esempio: Thomas attiva per due volte, senza saperlo, ma guarda caso proprio nel momento del bisogno, il varco per Nocturnia e nella tomba del re, come per magia, sbuca da un cunicolo e si trova in una stanza dove trova una mappa, dell’acqua ed addirittura dei vestiti per Diana! A mio avviso una soluzione un tantinello forzata. Nella seconda parte la narrazione diventa più attenta e precisa senza però penalizzare la lettura ancora molto scorrevole: imperdibile lo scontro tra l’esercito di Shaltul l’evocatore e Vama il negromante. Un vero e proprio personaggio principale non c’è perché, anche se Tom e Diana sono il fulcro della storia, anche gli altri personaggi non sono da meno. L’astuzia di Shaltul e del suo fidato consigliere, la perversa oscurità di Vama, la forza magica di Arla e il misterioso Eliel si alternano nei vari capitoli dando forma e sostanza al racconto, facendo sì che l’attenzione del lettore non venga mai meno.
Unico appunto che possiamo fare per quanto concerne la scelta dei personaggi è che anche per Nocturnia ritroviamo il classico schema del gruppo di eroi formato da un guerriero (Eliel), una maga (Diana), un elfo silvano (Arla) e........Thomas!
Lo schema stra collaudato comunque funziona alla grande e compensa le debolezze di uno con le abilità dell’altro. Un buon libro da leggere tutto d’un fiato - letto in due giorni! - che apre le porte agli altri due volumi della trilogia senza deludere gli amanti del fantasy classico e strizzando l’occhio ad un fantasy più moderno e oscuro.
Un detective si trova a dover risolvere uno strano caso, apparentemente legato a oscuri riti di negromanzia. Il protagonista, andando più a fondo per scoprire ciò che sta dietro a questa strana morte, si troverà catapultato in uno strano mondo in cui buio, mostri e poteri oscuri regnano sovrani. Insieme a lui vi sarà una ragazza, parente del morto, che si scoprirà essere molto legata a questo regno. Una storia non particolarmente innovativa e anzi, piuttosto banale: già a metà libro era piuttosto chiaro come sarebbe andata a finire e quasi tutte le azioni che venivano compiute dai personaggi erano prevedibili. Ho trovato migliore la prima parte della storia, dal momento che in seguito all’ingresso nel mondo parallelo ha cominciato a semplificarsi, risolvendosi in: il protagonista, insieme a dei compagni raccattati lungo il viaggio, deve arrivare alla meta. Durante questo viaggio passerà molti pericoli e incontrerà ostacoli a non finire, ma alla fine raggiungerà l'obbiettivo. Visto e stravisto!
I personaggi li ho trovati piuttosto semplici, non ben caratterizzati. La maggior parte di questi sono arrivato a odiarli verso la fine della storia. Un punto a favore sono sicuramente i demoni, dei quali i vari tipi sono stati inventati dall’autore (o almeno credo).
Lo scrittore possiede una buona capacità descrittiva, ma si nota anche che è un esordiente. Usa un lessico che mi sembra molto “vorrei ma non posso”. Il ritmo è continuamente spezzato da intramezzi nei quali si seguono le azioni dei vari capi delle confraternite oscure, che possono anche essere carine, ma altrettanto superflue. In queste vengono svelati troppo chiaramente i piani dei nemici! Sarebbe certamente stato più interessante se questi si fossero scoperti nel corso della storia. A mio parere è quindi uno stile ancora acerbo. Infine, ciliegina sulla torta, ho trovato i nomi dati ai personaggi e ai demoni piuttosto ingenui.
Alla base del romanzo non ho trovato nessun tipo di idea o messaggio dell’autore, escluso forse qualcosa come “accetta ciò che sei” o “il potere è buono o cattivo a seconda di come lo usi”. Un romanzo piuttosto privo di spessore quindi.
Per tutti i motivi sopra elencati, non ritengo questo romanzo una buona lettura: non lo consiglio, se non a chi, come me, l’ha trovato scaricabile gratuitamente.
Anche io, come tanti (e questo è un punto di forza dell'autore, almeno dal punto di vista del marketing), mi sono lasciato sedurre dalla scritta "gratis" che affiancava il titolo di questo libro. Devo dire che mi sono apprestato a leggerlo non senza perplessità, una su tutte quella di trovarmi davanti un altro esemplare dell'insopportabile narrativa "young adult", che odio come la peste: per fortuna i miei timori si sono rivelati perlopiù infondati. Certo, è un'autopubblicazione che soffre ad esempio della mancanza di un po' di editing; è anche il primo tentativo di fantasy da parte di un autore che si era occupato - in maniera comunque discontinua, a quanto ho capito - di altro tipo di narrativa; certo, la storia scopre in alcuni casi il fianco, non approfondendo particolarmente i personaggi ad esempio, oppure rendendo abbastanza prevedibile l'identificazione del Cangiante con Eliel, di bell'aspetto e buone maniere, identificazione maldestramente fuorviata dal ruolo della Silvana Arla. Si potrebbe continuare a cercare, e trovare, difetti a questa storia, ma in fin dei conti l'ho apprezzata, mi ha incuriosito e mi ha dato l'impressione - sottolineo il fatto che si tratta di impressione, non di qualcosa di effettivo - di novità all'interno dello stagnante panorama fantasy, soprattutto se parliamo di fantasy in Italia. Chiaramente siamo lontani dai grandi del genere ma, leggendo anche qualche intervista, credo che il buon Lanciotti abbia inquadrato le cose nella giusta prospettiva, e sto prendendo in considerazione l'idea di proseguire a leggere la saga per vedere se ho indovinato!
Inizia come un giallo. Poi rapidamente si trasforma in un fantasy. Pian piano emergono elementi vagamente gotici. Sono approdata a questo libro, e a tutta la saga di Nocturnia, non so più bene per quale strada, ma sicuramente ci sono arrivata per caso. Ho iniziato a leggerlo senza riporre grandi speranze, convinta che prima o poi mi sarei trovata tra le mani l'ennesimo fantasy scontato, banalotto, scritto male, senza capo ne coda e incredibilmente noioso. Invece mi son dovuta ricredere, con immensa gioia. Bella l'alternanza di momenti in cui la narrazione procede rapidamente e altri in cui rallenta. I personaggi pur non essendo analizzati, almeno per ora, in modo molto profondo e completo, sono sostanzialmente ben abbozzati e sembrano raccontarsi più attraverso ciò che fanno che attraverso una narrazione "introspettiva". Piacevole anche la narrazione in parallelo delle varie linee narrative. Ho apprezzato anche il lessico usato, la forma e lo stile narrativo.
Ho finalmente letto questo libro che avevo scaricato da diverso tempo! Cosa dire...l'ho trovato bello e interessante ma in alcuni momenti l'ho trovato letto e a tratti noioso! I personaggi, purtroppo, non mi dicono niente perché non sono stati particolarmente caratterizzati quindi è difficile anche entrarci in "contatto". Non ti affezioni a nessuno, praticamente, proprio perché ti sembra di non sapere assolutamente niente di loro e non spiccano a livello caratteriale! E' un peccato perché così resta tutto molto asettico! Si trovano insieme e legati per nessun motivo apparente, niente che dia una ragione per la quale debbano continuare questo viaggio insieme! Quindi, a parte questo e a parte il fatto che la storia scorre in modo estremamente lenta, poteva essere davvero un buon fantasy, ma non così!
Buon preludio di una saga che si annuncia interessante, nei prossimi giorni leggerò anche gli altri capitoli. Sicuramente, il punto di forza di Lanciotti è la scrittura. Molto dinamica, con tempistiche azzeccate, capace di reggere bene il ritmo. E' impreziosita da molte metafore e da un lessico ricercato ma mai pedante o accademico. Da segnalare solo alcune ripetizioni, sopratutto verso la fine, che stonano abbastanza. La storia, pur essendo abbastanza lineare, scorre bene e fa venir voglia di proseguire. Azzeccata la scelta di creare una border line sul "cattivo" del gruppo, la cui identità rimane in bilico fino alla fine. In definita un bel lavoro.
Una lettura consigliata! per quanto il fantasy non sia propriamente il mio genere (di solito preferisco le storie d'amore, possibilmente ben condite di passione) con questo libro sono rimasta piacevolmente sorpresa. La storia non perde mai ritmo, la narrazione è scorrevole e non ci sono momenti noiosi, le vicende si intrecciano velocemente e non è difficile stare al passo con le creature che popolano il mondo di Nocturnia. Complimenti all'autore che è riuscito a tenermi incollata dall'inizio alla fine senza un attimo di noia.
la storia di base mi è piciuta molto: originale, intrigante e coinvolgente. quello che non mi ha convinto è stato lo sviluppo della storia stessa nel senso che il libro ripetutamente si "divide" tra la descrizione degli avvenimenti dei protagonisti e le descrizioni degli antagonisti. io proferisco un taglio diverso, orientato alla descrizione di una fazione al max con brevi scorci della controparte nemica.
Un libro davvero coinvolgente e piacevole da leggere, capace di tenere alta l’attenzione fino all’ultima pagina. Tuttavia, il finale aperto lascia un po’ di amaro in bocca: la sensazione è quella di una storia incompleta, che si interrompe proprio sul più bello e che troverà compimento solo nel capitolo successivo. Nonostante ciò, resta una lettura appassionante e ben costruita, che invoglia comunque a proseguire la serie per scoprire come andrà a finire.
Primo romanzo di una saga fantasy. L'autore, Stefano Lanciotti, ha mostrato di saper infondere nuova linfa e nuovo interesse in questo genere letterario. Ho particolarmente apprezzato l'atmosfera cupa e quasi da horror di molte parti del romanzo.
Lettura veloce e piacevole, il libro mi ha conquistata molto e mi ha portata in un altro mondo pieno di fantastiche avventure. Non vedo l'ora di cominciare il prossimo!
Si legge bene. La lettura è scorrevole, la storia interessante. Permeata da un senso di malvagità costante, ha saputo anche sorprendermi in qualche passaggio.
Scritto bene, è un fantasy con tutti gli ingredienti, anche se parte come un giallo. Magia nera, boschi incantati, mostri e battaglia tra cattivi. E' il primo di una serie, che promette bene.