Glauser è stato paragonato a Simenon, il Simenon del commissario Maigret. L'editore in lingua originale di Zurigo lo presenta come «il Simenon svizzero». E l’investigatore creato da Glauser, il sergente Studer, a Maigret somiglia: è calmo, corpulento e lento, intuitivo e vagante, «nella media, ragionevole, trasognato». Del resto l'esattezza del confronto è confermata direttamente da Glauser. Nella Lettera aperta sul romanzo poliziesco, pubblicata in appendice a questi dodici racconti - «lettera» che è una difesa delle ragioni del giallo realistico, non meno forte delle pagine di Chandler sull'argomento - Simenon è proclamato maestro e il commissario Maigret modello (sebbene si possa sospettare un eccesso di modestia in questa proclamazione di discendenza, essendo le nascite letterarie di Maigret e di Studer quasi contemporanee). Eppure, a leggere tutti i gialli di Glauser, e a leggere forse soprattutto questi racconti polizieschi in cui è sempre l'assassino in primo piano e sempre il doloroso confronto umano generato dal delitto, si ha l'impressione di una grande differenza. Dietro Maigret è quello che un filosofo chiamava 'il mondo del felice'. Dietro il sergente Studer s'indovina una percezione diversa del mondo, una visione che si vorrebbe dire tragica. «La rappresentazione dell'uomo e della sua lotta contro il destino» è il compito del genere poliziesco secondo Glauser, «far notare che esiste una differenza piccolissima, appena visibile tra l'uomo malvagio e l'uomo buono». E di questa piccolissima differenza - si capisce - è destino dell'uomo cadere in balia: per piccoli spostamenti di cause, coincidenze e circostanze: proprio nel modo esibito da quella stilizzazione del destino umano che è il delitto.
Friedrich Glauser (1896 - 1938) was a German-language Swiss writer. He was a morphine and opium addict for most of his life. In his first novel Gourrama, written between 1928 and 1930, he treated his own experiences at the French Foreign Legion. The evening before his wedding day, he suffered a stroke caused by cerebral infarction, and died two days later.
Five of the author's books have recently been translated into English by Mike Mitchell: •Thumbprint (first published 1936; translated 2004) •In Matto's Realm (first published 1937; translated 2005) •Fever (first published 1938; translated 2006) •The Chinaman(first published 1939; translated 2007) •The Spoke (first published 1941; translated 2008)
Ein Klassiker der Schweizer Literatur, den ich nun dank meiner Mutter auch endlich gelesen habe. Und ich bin froh drum. Auch wenn ich eher eine Leserin Dürrenmatts bin, kann ich doch verstehen, worin Glausers und auch Studers Charme liegt.
Ein idyllisches Städtchen im Kanton Bern bietet die pittoreske Kulisse für einen Mordfall, der tief in der Gemeinschaft verwurzelt ist. Glauser führt dem Leser so vor Augen, dass das Dorfleben nicht immer so harmonisch abläuft, wie man das gerne hätte. Vor allem, wie man das gerne gehabt hätte, zur Zeit als dieser Roman entstanden ist.
Ein Problem hatte ich mit den Namen. Irgendwie wollten mir diese einfach nicht bleiben und zwar so, dass es sogar für meine Verhältnisse auffallend war. Das hat das Miträtseln und Verstehen leider ein wenig erschwert.
Dennoch möchte ich gerne auch die anderen Titel mit Wachtmeister Studer lesen, um zu erfahren, wie es ihm weiterhin ergeht.