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Harry Dickson

Las 25 Mejores Historias Negras y Fantasticas

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Coleccion de las mejores historias de terror de Jean Ray.

580 pages, Paperback

First published January 1, 1936

43 people want to read

About the author

Jean Ray

272 books118 followers
Raymundus Joannes de Kremer was a Flemish Belgian writer who used the pen names John Flanders and Jean Ray. He wrote both in Dutch and French.

He was born in Ghent, his father a minor port official, his mother the director of a girls' school. Ray was a fairly successful student but failed to complete his university studies, and from 1910 to 1919 he worked in clerical jobs in the city administration.

By the early 1920s he had joined the editorial team of the Journal de Gand. Later he also joined the monthly L'Ami du Livre. His first book, Les Contes du Whisky, a collection of fantastic and uncanny stories, was published during 1925.

During 1926 he was charged with embezzlement and sentenced to six years in prison, but served only two years. During his imprisonment he wrote two of his best-known long stories, The Shadowy Street and The Mainz Psalter. From the time of his release in 1929 until the outbreak of the Second World War, he wrote virtually non-stop.

Between 1933 and 1940, he produced over a hundred tales in a series of detective stories, The Adventures of Harry Dickson, the American Sherlock Holmes. He had been hired to translate a series from the German, but he found the stories so bad that he suggested to his Amsterdam publisher that he should re-write them instead. The publisher agreed, provided only that each story be about the same length as the original, and match the book's cover illustration. The Harry Dickson stories are admired by the film director Alain Resnais among others. During the winter of 1959-1960 Resnais met with Ray in the hope of making a film based on the Harry Dickson character, but nothing came of the project.

During the Second World War Ray's prodigious output slowed, but he was able to publish his best works in French, under the name Jean Ray: Le Grand Nocturne (1942), La Cité de l'Indicible Peur, also adapted into a film starring Bourvil, Malpertuis, Les Cercles de L'Epouvante (all 1943), Les Derniers Contes de Canterbury (1944) and Le Livre des Fantômes (1947).

After the war he was again reduced to hackwork, writing comic-strip scenarios by the name of John Flanders. He was rescued from obscurity by Raymond Queneau and Roland Stragliati, whose influence got Malpertuis reprinted in French during 1956.

A few weeks before his death, he wrote his own mock epitaph in a letter to his friend Albert van Hageland: Ci gît Jean Ray/homme sinistre/qui ne fut rien/pas même ministre ("Here lies Jean Ray/A man sinister/who was nothing/not even a minister").

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1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Scandal Wonder.
185 reviews26 followers
January 8, 2026
Grazie a questa raccolta “25 racconti neri e fantastici” pubblicata da Agenzia Alcatraz ho scoperto il “Poe belga” Jean Ray, uno dei maggiori esponenti del weird del Novecento.
Il volume propone storie molto diverse tra loro, ma unite da un filo conduttore ben riconoscibile: il perturbante, territorio nel quale l’autore si muove con assoluta naturalezza. Ci sono sparizioni, morti, sangue e terrore, ma soprattutto un’atmosfera costantemente inquietante e angosciante, che si insinua nel lettore fin dal primo racconto e cresce progressivamente con l’avanzare della lettura.
Sono rimasto piacevolmente colpito dalla capacità di Ray di costruire questa tensione senza rinunciare, qua e là, a tocchi di ironia e a frasi dal sapore beffardo, che rendono l’orrore ancora più efficace.
Il livello dei racconti è piuttosto omogeneo: mi sono piaciuti quasi tutti, anche se con alcuni ho sentito una connessione particolare, come “La mano di Goetz Von Berlichingen”, “Ho ucciso Alfred Heavenrock!”, “Denti d’oro” e “Il cugino Passeroux”.
L’unica nota negativa riguarda la mole del volume, che ho trovato impegnativa: per i miei gusti, concentrare così tanti racconti in un unico libro risulta un po’ eccessivo.
Concludo consigliando caldamente la scoperta di Jean Ray a chi ancora non lo conosce: in questo libro troverete storie e suggestioni capaci, in più di un’occasione, di far rizzare i capelli in testa.
Profile Image for mick_paolino.
306 reviews8 followers
December 22, 2024
Un altro viaggio tra le storie del nero inverno belga la cui alternanza è scandita dai rintocchi lugubri di una campana che suona a morto.

25 racconti del maestro belga.

Da non perdere
Profile Image for Federico.
333 reviews19 followers
April 24, 2025
25 Racconti Neri e Fantastici è la quarta pubblicazione del grande autore belga Jean Ray, uno dei maestri della letteratura gotico/fantastica europea, nella collana Bizarre di Agenzia Alcatraz. Come da titolo, ci troviamo di fronte ad un'antologia molto lunga, forse la più emblematica delle antologie di questo autore e raccoglie le sue opere migliori degli anni 1940–1947, periodo comunemente definito la 'grande stagione' del suo fantastico nero. Molte di queste storie erano state in origine pubblicate in riviste o in altre raccolte e riunite successivamente, nel 1961, nel volume originale della collana 'Bibliothèque Marabout'.

Perché i morti avrebbero dovuto farmi paura? I vivi mi avevano fatto soffrire tanto. I morti potevano forse essere più cattivi?


L'antologia alterna racconti fantastici, racconti noir e racconti gotici, le ambientazioni sono spesso notturne e decadenti, con protagonisti uomini solitari, come l'autore stesso, che si ritrovano volenti o nolenti in situazioni fantastiche o soprannaturali. Le descrizioni gotiche e macabre, insieme alle atmosfere evocative, costruiscono un senso di angoscia ed i colpi di scena, quando arrivano, rappresentano una logica distorta, ma inattaccabile.
Lo stile barocco di Ray è estremamente ricco e si rifà spesso allo stile gotico inglese, oltre che attingere ad alcuni classici dell'horror e del weird come Poe e Hodgson. Un esempio lo troviamo nel bellissimo racconto marinaresco "Il salterio di Magonza" dove un'imbarcazione finisce per raggiungere una dimensione alternativa popolata da mostri raccapriccianti. Questo racconto ricorda moltissimo le opere di Hodgson ed è evidente che Tim Curran si sia ispirato a quest'opera per il suo romanzo Dead Sea, che è in pratica una sua rivisitazione moderna.
... nel chiarore scarlatto, vedemmo tre enormi tentacoli, alti come tre alberi sovrapposti, percuotere spaventosamente lo spazio e una formidabile figura fatta d'ombra, punteggiata da due occhi d'ambra liquida, sollevarsi all'altezza della murata di babordo e gettarci uno sguardo terrificante.


I paesaggi descritti, spesso portuali e nebbiosi, o paludi misteriose, o antiche dimore avvolte nel silenzio, diventano essi stessi personaggi, emanando un senso di pericolo e di segreti inconfessabili, come nel primo racconto qui presentato, "Il vicolo tenebroso", dove un’antica via di pietra nascosta a tutti diventa teatro di una minaccia invisibile, che incombe sull'intera città. Un altro esempio è la triste palude de "La storia del Wulkh", un luogo maledetto che nasconde l'antica bestia mostruosa.

La varietà tematica all'interno della raccolta è notevole e offre un viaggio affascinante nell’orrore letterario di metà Novecento, rivolgendosi tanto agli appassionati di weird fiction quanto ai neofiti del genere. Non a caso questa antologia ha avuto negli anni numerose ristampe, che testimoniano il suo valore duraturo, inoltre l'attenta cura nella selezione dei racconti più rappresentativi della produzione oscura e visionaria di Ray si rivela un vero e proprio tesoro per gli amanti del gotico, del fantastico e del mistero con sfumature orrorifiche.

- Andiamo Jean-Baptiste, lasciali là... Non si impara niente di buono dai libri.


COSA MI È PIACIUTO
- Ampia varietà
- Non stanca mai
- Ogni racconto ha un suo perché
- Ottime atmosfere

COSA NON MI È PIACIUTO
- Alcuni racconti meno riusciti di altri


CONSIGLIATO: sia a neofiti che a vecchi esperti del genere, è una pietra miliare che va letta
NON CONSIGLIATO: se cerchi splatter, ma prima o poi lo leggerai...

Profile Image for Ángel Agudo.
334 reviews62 followers
April 18, 2025
Horror folletinesco. La prosa es tan insípida como sus historias.
Author 30 books9 followers
January 17, 2025
Jean Ray, 25 RACCONTI NERI E FANTASTICI, Agenzia Alcatraz

Un tomo importate, questo pubblicato da Agenzia Alcatraz. Qui c'è l'essenza del fantastico belga, Jean Ray mostra tutto il suo estro creativo che scaturisce da un'esperienza straordinaria unita a una cultura sconfinata. Il bucaniere senza scrupoli incontra l'erudito che ha letto di tutto e così ci troviamo su isole deserte per poi essere catapultati in salotti borghesi, ci occupiamo del recupero di una ceramica antica per poi contare quante monete ci restano dopo l'ennesima caraffa di rum. La scrittura è precisa, rifiuta ogni generalizzazione mitologica per catapultarci in un luogo e in un tempo, che per quanto distante sia da noi, diviene un qui ed ora. Non avremo mai una poltrona, ma una poltrona Voltaire ricoperta con velluto di Utrecht. Non può esserci un uomo che fuma una pipa, sarà una pipa Gouda in terracotta colma fino all'orlo di buon tabacco olandese. Ed è proprio questa la forza di Ray: in un contesto credibile, del tutto verosimile, irrompe il mistero, l'inspiegabile, il mostruoso. Se non è weird questo, ditemi voi cosa lo è.
Certo, in quei vicoli oscuri è facile perdersi, non tutti possono trangugiare i 25 racconti tutti di fila. Io ho sentito l'esigenza di inframmezzare la lettura con altri libri per non essere ubriacato da mondo pieno, denso, reale di Jean Ray. Ma questo è un libro che si vive, vario ed entusiasmante.
Ha tutte le sfumature del fantastico orrorifico che si possano immaginare. I viaggi per mare del SALTERIO DI MAGONZA, il labirinto del VICOLO TENEBROSO, il tema della menzogna che crea una realtà di HO UCCISO ALFRED HEAVENROCK, le vendicative seduzioni d'oriente nella PRINCIPESSA TIGRE e l'orrore puro e inspiegabile dello splendido STORCHHAUS.
In queste pagine c'è tutto ciò che un amante del fantastico oscuro può cercare.
Profile Image for Shinni Remus.
311 reviews3 followers
October 23, 2025
Insieme di racconti fantastici e horror che mi sono piaciuti più o meno tutti conditi con la scrittura maestosa di Jean Ray. Ho letto un racconto al giorno nel periodo autunnale cosa che ho apprezzato moltissimo.
Profile Image for Anna Prejanò.
127 reviews34 followers
December 5, 2012
Che siano d’ambientazione fiamminga o britannica, queste storie rappresentano tre tipi di uomini: pasciuti scapoli borghesi, la cui vita scorre scandita da riti quotidiani tra il tepore del caminetto e pietanze golose; poveracci che, al contrario, patiscono per la pancia vuota e il freddo; uomini d’azione, marinai o cacciatori, per i quali più che il guadagno conta il brivido dell’avventura (e il piacere senza prezzo di raccontarla davanti a un buon bicchiere). Per i ricchi, il luogo di elezione è ovviamente la casa, accogliente e protetta da buone serrature: il Male li coglie proprio lì, come un ladro, riducendo in niente le loro patetiche certezze. Per i poveracci sempre per via a cercare un modo di sbarcare il lunario, il Male è un’opportunità, e ci si tuffano a capofitto nella speranza di cambiare la loro vita. Per gli avventurieri e i marinai, l’incontro con il Male è in fondo solo un rischio del mestiere, oltre che una bella scarica di adrenalina. Se l’approccio e i punti di vista cambiano, il risultato è già scritto ed è uguale per tutti: la Morte non era forse raffigurata nelle danze macabre medievali come grande giustiziera di fronte alla quale re e papi, mercanti e contadini, uomini e donne diventavano finalmente uguali?
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