È andato tutto secondo copione. Claudio è stato svegliato nel cuore della notte al primo cenno di contrazioni: è arrivato il momento. Bisogna solo mettere quattro cose in valigia e correre all'ospedale. Peccato che l'ospedale sia dall'altra parte dell'oceano Atlantico. Ma il viaggio di Claudio e Manlio, due giovani gay determinati a diventare genitori, è stato molto più lungo di un volo intercontinentale. Scartata l'adozione, in Italia vietata alle coppie omosessuali, ai due non resta che un'ultima possibilità: la Gpa. Ovvero la "gestazione per altri", meglio nota con la definizione di maternità surrogata. Claudio e Manlio partono così per gli Stati Uniti, e grazie all'aiuto di Tara, tornano in Italia con due gemelle in braccio. E scoprono una società molto più aperta di quanto immaginassero. A dare una mano ai neogenitori, c'è un microcosmo di amici e parenti, una galleria di personaggi teneri ed esilaranti. E poi l'incontro con gli uffici pubblici, il pediatra, la scuola, tutti obbligati a fare i conti con la nuova realtà che si trovano di fronte. Dall'Ohio alla Svizzera, dall'Australia al Giappone, questa è la storia vera di un nucleo familiare costruito con l'aiuto di persone appartenenti a mondi diversi. Un racconto che affronta con delicatezza e autoironia un tema di grandissima attualità e mette in crisi l'idea di famiglia tradizionale, creando una nuova normalità.
Questo è il primo libro dell'autore, ma seguendo l'ordine cronologico dei fatti, consiglio di leggerlo dopo "E il cuore salta un battito" sempre di Rossi Marcelli. L'avventura della paternità è raccontata con semplicità ed ironia e ti fa venir voglia di avere un pupotto che ti riempia la vita. Non sono sicuramente tutte rose e flower come ci fa capire l'autore....e sopratutto alla fine nasce spontanea una domanda: con tutte le cose brutte che succedono nel mondo, perché siamo tutti pronti a giudicare quello che alla fine non è altro che un grandissimo atto d'amore ?.....e chi non mi dice che questa grandissimo atto d'amore da adulto diventerà un supereroe che salverà il mondo ?
Conoscevo ed apprezzavo già Claudio Rossi Marcelli dalla sua rubrica sull'Internazionale ma questo libro me lo ha fatto "scoprire". Il suo stile è molto scorrevole e piacevole ed il modo in cui racconta la storia della sua famiglia colpisce molto per la delicatezza e l'umorismo. "Hello daddy" è un libro che mi ha colpito ed appassionato molto e non ha mancato di commuovermi alla fine. Lo consiglio assolutamente: è bellissimo.
Questo libro si rivela a mio parere una grande occasione sprecata, perché il messaggio che lancia e il tema della genitorialità omo sarebbero stati veramente una buona opportunità ma invece la costruzione confusionaria con la divisione in capitoli, anzi in brevissimi paragrafi, che alternano la narrazione tra un passato e un presente non ben definiti e senza un titolo ad aiutare, e i tweet che sembrano rimandare a un momento ancora successivo, mi hanno molto appesantito la lettura, che però per fortuna riesce a riprendersi un po’ grazie all’ironia di Claudio il narratore, nonché uno dei due papà protagonisti, riuscendo così a far sorridere mentre si leggono le difficoltà affrontate dai due nell’approcciarsi ad una società un po’ prevenuta, ma soprattutto molto impreparata.