L’astronoma Ipazia, vissuta ad Alessandria nel V secolo d.C., teorizzò in modo inaudito per l’epoca che la Terra non è il centro dell’universo ma un pianeta che gira intorno al Sole. E divenne ben presto vittima dei fanatici cristiani. «Oggi» scrive Dacia Maraini «a quasi duemila anni di distanza ci sono ancora donne che soffrono come lei per la semplice ragione che hanno pensato con la propria testa, che hanno voluto studiare, indagare e opporsi al totalitarismo.» Sono donne maltrattate, insultate, minacciate, che spesso hanno denunciato la violenza domestica, ma non sono state credute. Donne sole e abbandonate. Donne che lottano per i loro diritti in tutto il mondo, dal Medio Oriente all’Occidente. Anche dove ci sembra di poter dire che la civiltà ha raggiunto la sua età più matura. In queste pagine, la scrittrice che ha dato vita nei suoi romanzi a indimenticabili protagoniste letterarie (una per tutte: Marianna Ucrìa) dà voce alle donne senza nome di ogni Paese in lotta per la dignità. Mettendo nero su bianco un vero e proprio manifesto al femminile, una denuncia appassionata che racconta le schiavitù che sopravvivono e i muri ancora da abbattere, le libertà negate e la ribellione necessaria. Un appello coinvolgente sul destino femminile contro ogni stereotipo e violenza.
Dacia Maraini is an Italian writer. She is the daughter of Sicilian Princess Topazia Alliata di Salaparuta, an artist and art dealer, and of Fosco Maraini, a Florentine ethnologist and mountaineer of mixed Ticinese, English and Polish background who wrote in particular on Tibet and Japan. Maraini's work focuses on women’s issues, and she has written numerous plays and novels.
Alberto Moravia was her partner from 1962 until 1983.
Una raccolta di articoli e riflessioni dell'autrice Dacia Maraini, divisi in diversi temi. Non sempre mi sono trovata d'accordo con il pensiero dell'autrice, però ho sicuramente trovato molto molto interessante la sua lettera di risposta a Pasolini, "in difesa dell'aborto". In più, ho avuto modo di scoprire storie (spesso strazianti) di donne di cui fin ora non ero a conoscenza, come ad esempio Pippa Bacca o Salomé.
Ottimo Libro sia per come viene trattato l'argomento sia per lo stile di scrittura. Apprezzato molto il fatto che il libro sia una "raccolta" degli articoli scrittri dall'autrice: ma ha dato il senso di persona che ha lavorato sull'argomento negli anni. Consigliato
Una raccolta di articoli di Dacia Maraini pubblicati prevalentemente sul Corriere della Sera. Lo consiglio a chi si vuole avvicinare al femminismo, perché senza dubbio guida il lettore e la lettrice attraverso i fatti di cronaca nazionale e internazionale più importanti sotto questo punto di vista. Per chi, invece, è già un/una convinto/a femminista si tratta di una lettura che non aggiunge granché di nuovo. Pochi gli articoli recenti. Tuttavia, ho molto apprezzato la risposta a un articolo di Pasolini che si dichiarava contrario alla legalizzazione dell’aborto. Notevole anche l’inchiesta sulle carceri femminili del 1969.
Una raccolta di articoli dagli anni settanta fino ai nostri giorni sulla condizione della donna, i suoi diritti e libertà conquistate, delineando una galleria di protagoniste, dalle ragazze iraniane a Greta, fino alle cronache dei femminicidi e ricordando le battaglie degli anni dei consultori, del carcere femminile e della legge sull'aborto. In filigrana scorrono i nostri anni, si scorge il filo rosso dell'impegno civile della Maraini, la sua popolarità di scrittrice più amata dal pubblico italiano. Il tutto sotto l'egida e il simbolo della figura di Ipazia.
Il giudizio non è tanto sul contenuto, ma sulla forma del libro; il libro non è altro che una serie di articoli di giornale dell’autrice sulla condizione femminile, la quale tuttavia non ha molto senso, risulta un po’ senza un filo conduttore. Sinceramente quello che mi aveva attratto di questo libro era proprio il titolo e speravo che ci fosse un costrutto attorno al nome di Ipazia, nome a me molto caro visto che ci ho chiamato mia figlia; invece purtroppo è risultato essere solo uno specchietto per le allodole. Peccato perché con un po’ più di cura si sarebbe potuto fare un libro migliore
Per via di alcuni articoli, certe parti del libro risultano troppo "spezzettate", frammentarie. Ma sommando tutto, è un libro necessario per riflettere sulle più semplici tematiche di genere con un occhio alla storia delle tematiche stesse grazie ad una scrittura che è magistrale. Questa raccolta di articoli ci regala uno spaccato sulla penna magica di una scrittrice, una pensatrice, un' intellettuale come poche ce ne sono rimaste.
Interessanti diversi suoi punti di vista su alcuni temi, alcuni non condivisi. A tratti sembrerebbe sminuire la responsabilità del carnefice rispetto a questioni estetiche della vittima. Smesso di leggere per disinteresse
libro che ho amato alla follia. Una raccolta di articoli di Maraini che mi ha fatto riflettere sulla condizione delle donne nel mondo, nella società, nella televisione ecc. Consigliatissimo a chi vuole approfondire argomenti riguardanti il femminismo.
Gli articoli sono brevi e poco approfonditi. Forse erano adatti al contesto in cui sono stati pubblicati ma se si cerca un testo sulla condizione attuale della donna meglio rivolgersi altrove.