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Sjunde våningen

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Det kretsar kring ett djävulskt förhållande i uppmärksammade Åsa Grenvalls tredje bok, en självbiografisk historia berättad med oerhört stark känsloladdning.

80 pages, Hardcover

First published January 1, 2002

38 people want to read

About the author

Åsa Grennvall

17 books18 followers

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Community Reviews

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1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Matti Karjalainen.
3,220 reviews87 followers
May 6, 2020
Ruotsalaisen Åsa Grennvallin "Seitsemäs kerros" (2003) on omaelämäkerrallinen sarjakuva naisesta, joka ajautuu henkistä ja fyysistä väkivaltaa sisältävään parisuhteeseen, mutta onnistuu lopulta irrottautumaan siitä. Pysäyttävää luettavaa, sopisi hyvin vertaistueksi.

Sylvain Ricardin Järjen veit -albumia voisi myös suositella tämän jälkeen luettavaksi.
Profile Image for Sanna.
481 reviews12 followers
April 22, 2022
Kort, snyggt och träffande om att leva i en helvetesrelation.
Profile Image for Neibi.
15 reviews
January 28, 2025
trouvé dans le CDI : traite d’un thème plus qu’important, mais très movie star planet vibe les dialogues…
Profile Image for Camilla.
95 reviews7 followers
September 5, 2017
Jag fick ont i magen när jag läste och hoppas att de andra kvinnor som drabbas av psykisk och fysisk misshandel läser det här och kan komma ifrån misshandeln.
Profile Image for Sabina.
72 reviews23 followers
April 19, 2014
7° Piano è la storia di Åsa, giovane studentessa di Belle Arti, che crede di vivere un periodo splendido della sua vita: studia ciò che le piace e segue le sue passioni, ha tanti amici, si sente per la prima volta nella vita integrata e mai esclusa. Poi una sera, durante una festa, incontra Nils e la ragazza crede di aver ormai raggiunto la felicità. Un ragazzo che le piace e da cui è contraccambiata, che la desidera, la riempie di complimenti, la fa sentire come non si è mai sentita nella sua vita: voluta, protetta, amata. Solo che un giorno Nils ha uno scatto di rabbia e le dice che tutte le ragazze che si truccano sono delle puttane. Che non dovrebbe indossare piercing e nemmeno tingersi i capelli. Si arrabbia ancora perché lei è voluta rimanere alla festa quando lui voleva andare via. E si arrabbia di più perché nella stanza di Åsa ci sono ancora tutti gli oggetti, i libri, i cd che appartengono alla sua vita di prima, prima che incontrasse lui. E così vanno a vivere insieme, Åsa e Nils, e lei per lui abbandona tutto: vita sociale, amici, opinioni, gusti, storia personale.A poco a poco, Nils, la cui gelosia è ormai sfociata in un vero e proprio delirio narcisistico, annienta l'identità di Åsa la quale, nella sua mancanza di fiducia in se stessa, nella sua paura di perdere qualcosa che all’inizio le era sembrato un sogno, nel terrore di tornare a sentirsi come prima, sola e non amata, incapace di essere sufficiente a se stessa e di volersi bene, accetta tutto, anche se la vocina dentro di lei le dice che è sbagliato, eppure continua ad accettare, come se fosse il prezzo giusto da pagare per non essere soli. Ben presto, la violenza psicologica diventa violenza fisica e quella finestra al settimo piano diventerà testimone dei pensieri più cupi che la ragazza sarà in grado di fare, in preda a una disperazione sorda che, tuttavia, non riesce ad allontanarla da quella vita, da quelle mura in cui è prigioniera. Åsa osserva la sua vita come attraverso una lente distorta e anche quando la realtà si palesa in tutta la sua drammatica verità, la paura e la convinzione di non essere più nulla al di fuori di quella relazione malata la convincono a resistere e, cosa più grave, a desiderare di porre fine alla sua vita. All’ennesimo caso di violenza, in quella macchina divenuta camera di tortura, qualcosa scatta in Åsa. Il momento di dire NO è arrivato, così come il coraggio per andare via da quella casa, da quella vita, e denunciare tutto. Sarà l’inizio per Åsa di un percorso di ricostruzione del proprio IO, andato in mille pezzi da anni di brutture e sofferenze, e di una rinascita iniziata quella notte con il primo atto d’amore verso se stessa.

“Regola numero 1: se ti picchia anche solo una volta, lascialo. Regola numero 2: se ti picchia anche solo una volta, lascialo.”

7° Piano, scritto nel 2002, è il racconto autobiografico della illustratrice e fumettista svedese Åsa Grennvall che ci narra la sua storia, quella di una coppia apparentemente innamorata e felice, ma che dietro la facciata perfetta nascondeva una terribile vicenda di violenza. Un racconto che fa male, sempre di più, di tavola in tavola, eppure, nonostante l’angoscia e il dolore, senti allo stesso tempo l’urgenza e la necessità di leggere la storia di Åsa, mentre ripensi a tutte quelle storie che continui a sentire al telegiornale o a leggere sui quotidiani. Lo stile di Grenvall è semplice, naif; mi ha ricordato quello di Marjane Satrapi, ma ancora più essenziale. Tale linearità, però, non sminuisce il messaggio che il suo tratto veicola, ma anzi è funzionale alle tematiche rappresentate e riesce a mettere in risalto tutti i dubbi e le paure di Åsa – come quegli occhi quasi scarabocchiati, più simili a vertigini in cui la ragazza sembra annullarsi, che lasciano il lettore alienato e in preda agli stessi incubi della protagonista – ma anche il faticoso momento della riconquista del proprio sé, cammino non ancora terminato e che non è mai semplice per chi si porta dietro cicatrici come le sue.

La storia di Åsa è quella di molte altre donne che hanno vissuto il suo stesso inferno. Qualche tempo fa vi parlai di Lucia Annibali, una ragazza brutalmente sfigurata da quello che era il suo compagno, che ha rischiato la morte più volte e la cui vita non sarà più la stessa. Lucia ha trovato la forza di ricominciare e così fa anche Åsa, ma non tutte le vittime di tali violenze riescono a trovare la forza necessaria. Leggendo 7° Piano ho ripensato a lei e ho realizzato, ancora una volta, quanta esigenza ci sia nel nostro Paese di parlare di questo argomento, oggi più che mai. In Italia nel 2013 sono state 128 le donne uccise da coloro che promettevano di amarle e 1504 le vittime di abusi domestici. Nella postfazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International che supporta e consiglia questo libro, si legge:

“Ciò che accade all’interno delle mura domestiche riguarda tutte e tutti. Riguarda le istituzioni, che hanno il dovere di proteggere, prevenire e punire, ridando alle donne la fiducia e la voce. Riguarda i mezzi di comunicazione, che devono abbandonare le rappresentazioni stereotipate che rafforzano sentimenti di dominio e possesso degli uomini sulle donne. Riguarda le organizzazioni per i diritti umani, come Amnesty International, le cui campagne per il rispetto dei diritti delle donne devono essere sempre più efficaci.”

Le storie come quella di Åsa o di Lucia ci sono più vicine di quanto crediamo. Voltare lo sguardo, far finta di nulla e continuare con la nostra vita non è la soluzione. Perché davanti a quella finestra al settimo piano potremmo esserci tutti, nessuno escluso. In un mondo in cui la fragilità è un errore e l’esclusione la giusta condanna, tutti siamo a rischio, nel nostro perenne desiderio di essere amati, non importa da chi e come, purché sia possibile avere la sensazione di esistere per qualcuno, incapaci di vivere per amore di noi stessi.

“La storia raccontata in questo graphic novel andrebbe letta da tutte le donne, anche da coloro che non hanno mai subito violenza, e da tutti gli uomini, anche quelli che mai, no davvero. Perché non è così. Perché la violenza non è faccenda che riguardi gli altri, sia che la si subisca sia che la si infligga. È una possibilità che esiste dentro ciascuno di noi, specie nella fragilità feroce di questi anni, in cui l’abbandono è un orrore da cui difendersi, sia accettando la catena, sia legandola attorno al collo dell’altra” (Loredana Lipperini)

Hop! donerà ad Amnesty International Italia 1,00 euro per ogni copia acquistata direttamente dall’e-shop del suo sito www.hopedizioni.com.
Profile Image for Ville.
159 reviews5 followers
October 9, 2025
Poikkeuksellisen ahdistava teos, tuntui että kuvitus ja tempo pelasi todella hyvin yhteen luoden tähän karmivan fiiliksen - mikä siis aiheesta jo itsessäänkin huokui. Yllätti, ei ollut helppo luettava mutta hienosti rakennettu tarina kyllä - jos niin omaelämäkerrallisesta ja henkilökohtaisesta teoksesta oikein edes sopii sanoa. Piirrostyyli itsessään ei ollut juurikaan mieleeni mutta tässä se toimi, tuli hieman Marjane Satrapin tyyli oikeastaan mieleen.
Profile Image for Cecilie.
111 reviews3 followers
June 4, 2017
« Nous habitions au septième étage... J’y pensais tout le temps. » Dans la BD 7e étage, la narratrice est victime de violences conjugales. Au point de songer au suicide (par défenestration, donc). Åsa Grennvall conte une histoire de violences psychologiques suivies de violences physiques, jusqu’au départ puis un procès. Ce n’est pas vraiment représentatif vu le peu de plaintes et, dans ce peu, la petite minorité qui aboutira à une condamnation, mais c’est un récit très bien conçu. La mise en place de l’emprise, l’arrivée de la violence psychologique puis l’évolution vers la violence physique, jusqu’au nécessaire départ, sont très bien décrites.

C’est sur un terrain fragile que l’amoureux de Åsa s’installe. Il la choisit. Alors qu’il plait à tout le monde, qu’il semble exceptionnel, brillant même, c’est elle qu’il choisit. Et elle qu’il met en valeur. Dans sa bouche, elle est la plus intelligente, la plus belle, l’indispensable de sa vie. Il en est sûr, et il l’en convainc : ensemble, ils avanceront en faisant table rase des problèmes et des souffrances du passé. Åsa change (de vêtements, de chaussures, cesse de se maquiller) pour cet homme. Åsa s'isole de ses amis et collègues, de sa famille qu'elle ne voit plus.

Je sais ce que vous vous dites. Åsa aurait pu s’adresser à n’importe quel observateur extérieur à ce moment-là (ou à d’autres) et dire : bien sûr, je devrais le quitter. Bien sûr, vous vous le dites. Bien sûr, le lecteur de 7e étage se le dit et Åsa le comprend lorsqu’elle l’interpelle pour lui expliquer. Vous la pensez peut-être stupide, mais elle n'est qu’aveuglément amoureuse et sous emprise. Depuis le tout début. L’entourage renforce généralement cette emprise. Comme le dit la quatrième de couverture de la BD, « de l’extérieur, nous formions un couple parfait. Nous étions toujours collés l’un à l’autre. Comment aurions-nous pu ne pas être heureux ? » Sous les regards attendris et les discours idéalisant une situation dans laquelle elle idéalise un homme qui la chosifie, sortir de l’emprise est juste impossible. Jusqu’au moment où, après l’acte de trop, après les mots de trop, après la petite goutte d’eau de trop, la décision s’impose : il faut partir.

Åsa décrit cela comme une lutte contre soi-même. Et un soulagement. Petit à petit, en s’éloignant de l’emprise, Åsa se retrouve elle-même. Vêtements, maquillage, travail, relations : tout change, tout redevient fidèle à celle qu'elle était. Le parcours est un peu idéalisé, mais même si le temps nécessaire à chaque femme sera différent, l'issue sera celle-là : retrouver un vie sociale, professionnelle et familiale conforme à sa personnalité. Åsa connait aussi des périodes douloureuses : des images, sensations, réflexes du passé.

Dans 7e étage, il y a la violence, mais aussi l’espoir et la reconstruction après la sortie de l’impasse. C’est un indispensable, pour comprendre et pour aider.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Dina Rahajaharison.
1,007 reviews17 followers
April 30, 2020
"Je sais que c’est ce que tu penses. Mais je te promets que celle qui le pense le plus, c’est moi."
Profile Image for Myr A.
130 reviews5 followers
February 4, 2019
Read the book just now. Quite a stressful and depressing way to start the day considering the serious issue this book is uncovering. It's crazy how some women (and some men also) still take shit from their partners and keep living in denial until something tragic happens. They get used to be dismissed and abused so much that they start believing that there is something wrong with them and become blind towards the obvious physical and psychological violence surrounding them. No individual deserves abuse for simply being him/herself. Stay strong out there !
Profile Image for Vittorio Rainone.
2,082 reviews33 followers
September 28, 2017
Un racconto che meriterebbe 6 per il tema che affronta e il coraggio dell'autobiografica, che meriterebbe 1 per la deliberata scelta di affrontare il tema nella maniera più semplicistica e sgradevole possibile. Tanto che verrebbe da pensarlo una presa in giro del genere indie, come spesso (troppo spesso) accade.
Profile Image for Johanna Ejdefur.
20 reviews1 follower
January 3, 2022
Rakt och utan omskrivningar tecknas och berättas Åsas historia om att vara utsatt för fysisk och psykisk misshandel i en nära relation. Långsamt vecklar historien ut sig och vi får ta del av hur det kan gå till - den tidiga smygande svartsjukan som kan tolkas som kärlek som blir mer och mer krävande, tills det smäller både i kropp och själ.
Profile Image for Anu-vinkkari.
1,435 reviews34 followers
June 8, 2020
Järkyttävän suora ja todenmakuinen tarina epävarmasta tytöstä, joka ajautuu väkivaltaiseen suhteeseen. Suhde on tuhoisa, mutta tyttö ymmärtää onneksi lähteä ennen kuin on liian myöhäistä. Pysyvät arvet suhde jättää.
Profile Image for Ella.
107 reviews
August 14, 2024
Jag hade svårt för den här boken. Den skildrar relationsvåld, och det kan väl knappast vara någon som tycker den sortens bok är behaglig, men jag tror inte jag är rätt person att bedöma denna bok. Jag överlåter det åt andra.
Profile Image for Caroline.
103 reviews9 followers
October 14, 2018
Les traits fébriles et francs à la fois nous révèlent une histoire douloureuse à raconter. C’est une bd autobiographique touchante et très bien réalisée.
Profile Image for Perlana.
6 reviews
November 27, 2020
A proposito di violenza sulle donne...uno dei libri più chiari e impressionanti sulla manipolazione e le relazioni pericolose
Profile Image for Lorena Braga.
52 reviews
November 25, 2024

Meu primeiro livro sueco e foi uma experiência incrível!!
É um livro com muitos gatilhos, mas que retrata com perfeição a dinâmica de uma relação abusiva
Profile Image for Natali.
7 reviews
March 19, 2025
Terrifying comic! Hopefully, people in abusive relationships will see it and leave toxic life behind!
Profile Image for Lone.
19 reviews3 followers
August 9, 2019
Jeg pleier vanligvis å unngå denne type tegnestil av den enkle grunn at estetikken faller ikke i smak, men i dette tilfelle veier innholdet så mye tyngre enn preferanser.
Profile Image for Torbjörn Nilsson.
283 reviews15 followers
August 27, 2020
Väldigt obehagligt bra! Ett vittnesmål om svåra övergrepp långt före metoo.
Displaying 1 - 22 of 22 reviews

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