Ford Ravenstock è cinico, ipocondriaco, irrimediabilmente depresso e con una scarsa attitudine alla vita. Alto, magrissimo, di un pallore lunare, vive in una casa spettrale sulle rive limacciose dell'East River, a Manhattan, e l'unica sua compagnia è il fedele maggiordomo, Emerson, un uomo dall'identità misteriosa che, inspiegabilmente, si trova sempre nel posto giusto al momento giusto.
Ravenstock ha un solo scopo: il suicidio. È fermamente convinto che la morte sia una ricompensa, una gioia che pone fine alle sofferenze della vita quotidiana.
Questa ossessione si trasforma in un lavoro ben pagato: aiutare le persone a capire che la vita non ha valore, che è solo un peso da cui ci si deve assolutamente liberare. Organizza dunque suicidi su commissione. Nessuna traccia, nessun colpevole... Forse troppo perfetti per non destare qualche sospetto.
Mi sarebbe piaciuto dare un voto più alto a questo volume,ma seppur abbia adorato la caratterizzazione dei personaggi principali, ambientazione e l'uso sapiente di una buona dose di black humor il non aver ampiamente sviluppato i casi in esame mi hanno leggermente affievolito la curiosità durante la lettura, così da non poter dare un voto maggiore. Credo comunque che sia un ottimo lavoro degno di essere letto e spero che il prossimo volume dia più spazio alla singolare arte del nostro protagonista.
Io ho un problema con Susanna Raule, finisco sempre per innamorarmi perdutamente dei suoi personaggi e del loro senso dell'umorismo. Inutile dire che, anche se il format è diverso, resta comunque un capolavoro di intrattenimento. Consiglio vivamente, specialmente agli amanti del black humor
Feed Ravenstock é un Dandy depresso. Cinico e apatico, è uno specialista in suicidi. Riesce con facilità a far commettere i suicidi agli altri, ma non su se stesso. I disegni sono molto particolari e stilizzati, e riflettono bene la storia che l’autore vuole raccontare. Purtroppo però, Fred Ravenstock non è riuscito a trasmettermi nulla. L’idea della storia è bella, peccato che non sia stata per niente sviluppata. Dalla trama mi sarei aspettata molto di più, eppure tutto si è fermato ad una versione caricaturale del suicidio, e dell’omicidio.
Divertente e interessante, ma lamento un po' la mancanza di sviluppo della storia, il fumetto è troppo breve. Devo dire che già il secondo volume, Verso Hamelin, è un pochino meglio sotto questo aspetto. Non resta che attendere il terzo volume, perché comunque Susanna Raule è sempre una garanzia