Il volume affronta i problemi connessi con il mutamento linguistico su diversi livelli (fonologico, morfologico e sintattico) e descrive alcuni specifici mutamenti avvalendosi di un buon numero di esempi basati sull'italiano, passando poi ad altri argomenti tradizionalmente trattati nei corsi di glottologia, come la ricostruzione dell'indoeuropeo e la differenziazione delle famiglie di lingue indoeuropee. Le lingue sono descritte come caratterizzate dalla variazione non solo nella dimensione temporale, ma anche in quella spaziale e sociale.
Silvia Luraghi insegna Linguistica Generale all'Università di Pavia. Si interessa di linguistica storica, tipologia linguistica e linguistica cognitiva, dedicandosi sopratutto allo studio del greco, del latino e delle lingue anatoliche. È autrice di numerosi saggi e contributi usciti in sedi nazionali e internazionali e di vari volumi.
Come una introduzione per gli studenti di linguistica è perfetto. Ho imparato molti concetti nuovi, specialmente in aree poco studiate all'università, ma per quelle che conosco bene, il libro è un po' elementare. Per essempio, l'introduzione di concetti obsoleti (va bene menzionarli, ma non usarli come base) e la mancanza di glossari per fornire esempi (buoni glossari nella sezione dedicata alla sintassi).
non era il mio libro di testo per l'esame, ma l'ho comprato nella speranza di capire qualcosa di più: ora consiglio solo lui per la ricostruzione indoeuropea for dummies
Tra tutti i libri di linguistica che ho dovuto leggere, questo è stato il "peggiore". Forse avrei dovuto leggerlo prima del Nocentini, del Graffi-Scalise, del Robins. A volte mi sono sentita "presa in giro" per lo stile semplicissimo (opposto al Nocentini) e l'effettiva (in)utilità di studiare anche questo volume (che ripercorre ciò che è già stato detto dai tre volumi che ho citato sopra). Non so quanto sia necessario studiarlo per un esame di linguistica/glottologia e il prezzo mi sembra comunque eccessivo.
Questo testo non mi ha particolarmente appassionato. Inoltre, ho riscontrato alcune inesattezze. Quando si parla della metafonia palatale, viene detto che essa ha luogo anche in gotico, cosa non vera in quanto il gotico è l'unica lingua germanica storicamente attestata a non presentare tale fenomeno. Oltre ad altri errori, da rimarcare l'errata trascrizione fonetica delle parole "can't" e "half".