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First published September 22, 2012
Un romanzo di cambiamento e formazione, viaggi dal sapore surreale, che possono essere un incubo o la strada per la salvezza. Creature malvagie dai tratti mostruosi, cavalieri coraggiosi e dall'animo nobile, guerriere e soldati mercenari.
La lettura di "Luna" mi ha portato alla scoperta di un nuovo fantasy sulla scia dei grandi romanzieri: Tolkien, Lewis, Goodkind e Brooke, con l'aggiunta del romanzo di formazione.
Nomi altisonanti, storie originali e nuovi cattivi. È raro sorprendermi, e mi chiedo perché questo fantasy non abbia file e file alla cassa on line?
Ma andiamo con ordine. Luna è un romanzo fantasy vecchio stile, con mondi inventati e realtà parallele alla nostra, esso si apre con un interessante prologo dove Francesca descrive come se fosse un essere senziente le sensazioni della Madre Terra e delle modifiche che subisce nell'evoluzione e deriva dei continenti. E fin da queste prime pagine è chiaro che Luna è un romanzo appartenente a quel genere che fa sognare e immaginare migliaia di lettori. Nomi originali ma non difficili da memorizzare (pecca invece di altri invece) si susseguono in una danza armoniosa e ritmata per andare a creare nella mente del lettore una mappa di un mondo fantastico, ricco di bellezza, miti e cultura.
Il mondo di Solamia è guardato benevolmente da cinque costellazioni - Deos, Atra, Und, Nim e Imm che hanno dato il nome ai popoli della terra di Solamia - e dalle due lune che con la loro danza illuminano il cielo del mondo di Luna dandosi il cambio come sentinelle sulla terra solamica.
La storia ci regala fin da subito uno sguardo alla terra di Solamia, minacciata da un male terribile e incessante che marcia sulla mondo da loro conosciuto: è Cron il male che preme di sconfiggere l'esercito di Solamia. Ledon è a capo dell'esercito misto costituito dalle Famiglie (le famiglie che prendono nome dalle 4 costellazioni di Deos, Atra, Und e Nim) e dagli Immelici (potremo definirli mezzosangue ;) ) nell'estremo tentativo di fermare la battaglia, ma la sua mente è occupata dal pensiero della nascita della figlia: Luna.
Fin dalla sua prima comparsa, Luna è la protagonista indiscussa del romanzo, e la sua importanza è sottolineata fin dalla sua nascita, acclamata e desiderata, Luna viene benedetta dalle due lune e indicata come la Feteh, colei che libererà Solomia dalla malvagità di Cron.
Ecco allora che la scrittrice ci porta avanti con il racconto di 20 anni, Narciso è una ragazza come tante altre e come tante altre persone è una ragazza diversa, lavora presso un fioraio, assunta dalla simpatica signora Rosa anche per via del suo bel nome: Narciso.
Narciso ha un fratello, una madre e un padre che l'amano e le vogliono bene, amici e amiche con cui divertirsi, uno strano rapporto con Ares un'artista che sembra leggerle l'anima. Ma in questa bella esistenza Narciso sente che qualcosa le manca, come se fosse completa a metà e in un normalissimo giorno alla fiera del paese si avvicina alla Casa degli Specchi, al botteghino un uomo le sorride mentre sullo stipite superiore dell'ingresso alla casa campeggia illuminata una scritta: SOLAMIA.
Ed è questo il momento epifanico, l'attimo X che fanno sì che Narciso cominci a crescere ed intraprendere quel cammino che la porterà a cercare la verità e sé stessa.
Lasciata l'identità di Narciso, e assunta quella di Luna, la nostra protagonista affronterà un viaggio per la salvezza della sua terra di origine minacciata da un male insidioso che ha distrutto tutto, eliminato qualsiasi legame e spinto gli uomini forti della terra di Luna a vivere nelle loro città-prigioni pur di sopravvivere.
Accompagnata da improbabili eroi, cavalieri coraggiosi dall'armatura scintillante e personaggi il cui mistero è difficile svelare, Luna percorre l'intera terra solamica riunendo un popolo, rappresentando una speranza per gli altri e per sé stessa, scavando a fondo nelle sue convinzioni per poter risalire e comprendersi a pieno.
In un crescendo di eventi, Francesca ci accompagna con il suo stile delicato, a volte poetico e molto armonioso, non poche volte nella lettura mi è parso di pronunciare versi ben ritmati. Ogni scena è descritta con cura e non mi sono mai annoiata nel lettura delle parti descrittive, la psicologia di molti personaggi appena accennata ci permette di comprenderli appieno tramite i loro gesti quotidiani: il coraggioso Arat, il buono e adorabile Gor, il chiacchierone Sador e il misterioso Cablam sono abilmente descritti dalle loro azioni, dalle loro espressioni e a volte (come nel caso di Sador che non la smetteva mai XD!) dalle loro parole. Luna è un personaggio descritto a chiare lettere, e il lettore l'accompagna nella sua crescita fisica e mentale lungo tutto il romanzo.
Luna è sicuramente un romanzo fantasy per le sue ambietazioni e la storia implementata, ma è sicuramente anche un romanzo di formazione, è entrambe le cose perché la crescita che ho trovato in questo romanzo lo rendono adatto alla lettura anche da parte di lettori più grandi, è una storia di ricerca e domande, della maturazione di una ragazza che da ragazza che era diventa donna affrontando e comprendendo il suo destino e il perché delle sue scelte. E' un romanzo per giovani adulti, ma anche per quelli adulti affezionati al genere che cominciano a cercare "qualcosa" in più in un romanzo, non resteranno delusi .