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Luna

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Luna nacque in una notte molto particolare, una notte importante. Importante per tutte le Famiglie, per tutti i Mondi. Non era infatti solo la vigilia del giorno in cui suo padre Ledon, generale dell'esercito di Deos, avrebbe condotto le truppe riunite di tutte le razza libere alla battaglia decisiva contro Cron: le stelle indicavano che quella notte sarebbe nata la prescelta.
Di tutto ciò però Narciso non conservava alcun ricordo conscio. La sua vita, la sua famiglia, il suo lavoro non avevano assolutamente nulla al di fuori dall'ordinario. Gli unici momenti fuori dagli schemi erano quelli passati con Ares, un amico che si dilettava a dipingere paesaggi fantastici, ma incredibilmente vicini a quelli che lei spesso vedeva nei suoi sogni. Fu in maniera brusca quanto improvvisa che un uomo, incontrato apparentemente per caso, le disse che l'ora era giunta, che doveva tornare, ricordare, abbandonare tutto, uccidere Narciso e far risorgere Luna.
Le parole dell'uomo, lacerandola dentro, riuscirono alla fine a convincerla a tornare a Solamia, il continente su cui era nata in un altro tempo, in un altro mondo.
Il ritorno non fu però affatto piacevole: la grande Deos, di cui le aveva parlato l'uomo, era in rovine, così come il resto di quella terra, caduta sotto il giogo di Cron. Cominciò a questo punto per Luna un difficile percorso alla riscoperta di sé stessa, dei suoi poteri e della sua coscienza.
Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Arat, un giovane guerriero conosciuto tra i sopravvissuti alla guerra, ed un gruppo di "eroi" ed "antieroi" che si unirono a loro strada facendo.

First published September 22, 2012

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Francesca Verginella

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Giovanna Lubrano Lavadera.
20 reviews10 followers
January 17, 2013



Un romanzo di cambiamento e formazione, viaggi dal sapore surreale, che possono essere un incubo o la strada per la salvezza. Creature malvagie dai tratti mostruosi, cavalieri coraggiosi e dall'animo nobile, guerriere e soldati mercenari.
La lettura di "Luna" mi ha portato alla scoperta di un nuovo fantasy sulla scia dei grandi romanzieri: Tolkien, Lewis, Goodkind e Brooke, con l'aggiunta del romanzo di formazione.
Nomi altisonanti, storie originali e nuovi cattivi. È raro sorprendermi, e mi chiedo perché questo fantasy non abbia file e file alla cassa on line?

Ma andiamo con ordine. Luna è un romanzo fantasy vecchio stile, con mondi inventati e realtà parallele alla nostra, esso si apre con un interessante prologo dove Francesca descrive come se fosse un essere senziente le sensazioni della Madre Terra e delle modifiche che subisce nell'evoluzione e deriva dei continenti. E fin da queste prime pagine è chiaro che Luna è un romanzo appartenente a quel genere che fa sognare e immaginare migliaia di lettori. Nomi originali ma non difficili da memorizzare (pecca invece di altri invece) si susseguono in una danza armoniosa e ritmata per andare a creare nella mente del lettore una mappa di un mondo fantastico, ricco di bellezza, miti e cultura.

Il mondo di Solamia è guardato benevolmente da cinque costellazioni - Deos, Atra, Und, Nim e Imm che hanno dato il nome ai popoli della terra di Solamia - e dalle due lune che con la loro danza illuminano il cielo del mondo di Luna dandosi il cambio come sentinelle sulla terra solamica.

La storia ci regala fin da subito uno sguardo alla terra di Solamia, minacciata da un male terribile e incessante che marcia sulla mondo da loro conosciuto: è Cron il male che preme di sconfiggere l'esercito di Solamia. Ledon è a capo dell'esercito misto costituito dalle Famiglie (le famiglie che prendono nome dalle 4 costellazioni di Deos, Atra, Und e Nim) e dagli Immelici (potremo definirli mezzosangue ;) ) nell'estremo tentativo di fermare la battaglia, ma la sua mente è occupata dal pensiero della nascita della figlia: Luna.
Fin dalla sua prima comparsa, Luna è la protagonista indiscussa del romanzo, e la sua importanza è sottolineata fin dalla sua nascita, acclamata e desiderata, Luna viene benedetta dalle due lune e indicata come la Feteh, colei che libererà Solomia dalla malvagità di Cron.
Ecco allora che la scrittrice ci porta avanti con il racconto di 20 anni, Narciso è una ragazza come tante altre e come tante altre persone è una ragazza diversa, lavora presso un fioraio, assunta dalla simpatica signora Rosa anche per via del suo bel nome: Narciso.
Narciso ha un fratello, una madre e un padre che l'amano e le vogliono bene, amici e amiche con cui divertirsi, uno strano rapporto con Ares un'artista che sembra leggerle l'anima. Ma in questa bella esistenza Narciso sente che qualcosa le manca, come se fosse completa a metà e in un normalissimo giorno alla fiera del paese si avvicina alla Casa degli Specchi, al botteghino un uomo le sorride mentre sullo stipite superiore dell'ingresso alla casa campeggia illuminata una scritta: SOLAMIA.

Ed è questo il momento epifanico, l'attimo X che fanno sì che Narciso cominci a crescere ed intraprendere quel cammino che la porterà a cercare la verità e sé stessa.
Lasciata l'identità di Narciso, e assunta quella di Luna, la nostra protagonista affronterà un viaggio per la salvezza della sua terra di origine minacciata da un male insidioso che ha distrutto tutto, eliminato qualsiasi legame e spinto gli uomini forti della terra di Luna a vivere nelle loro città-prigioni pur di sopravvivere.
Accompagnata da improbabili eroi, cavalieri coraggiosi dall'armatura scintillante e personaggi il cui mistero è difficile svelare, Luna percorre l'intera terra solamica riunendo un popolo, rappresentando una speranza per gli altri e per sé stessa, scavando a fondo nelle sue convinzioni per poter risalire e comprendersi a pieno.

In un crescendo di eventi, Francesca ci accompagna con il suo stile delicato, a volte poetico e molto armonioso, non poche volte nella lettura mi è parso di pronunciare versi ben ritmati. Ogni scena è descritta con cura e non mi sono mai annoiata nel lettura delle parti descrittive, la psicologia di molti personaggi appena accennata ci permette di comprenderli appieno tramite i loro gesti quotidiani: il coraggioso Arat, il buono e adorabile Gor, il chiacchierone Sador e il misterioso Cablam sono abilmente descritti dalle loro azioni, dalle loro espressioni e a volte (come nel caso di Sador che non la smetteva mai XD!) dalle loro parole. Luna è un personaggio descritto a chiare lettere, e il lettore l'accompagna nella sua crescita fisica e mentale lungo tutto il romanzo.

Luna è sicuramente un romanzo fantasy per le sue ambietazioni e la storia implementata, ma è sicuramente anche un romanzo di formazione, è entrambe le cose perché la crescita che ho trovato in questo romanzo lo rendono adatto alla lettura anche da parte di lettori più grandi, è una storia di ricerca e domande, della maturazione di una ragazza che da ragazza che era diventa donna affrontando e comprendendo il suo destino e il perché delle sue scelte. E' un romanzo per giovani adulti, ma anche per quelli adulti affezionati al genere che cominciano a cercare "qualcosa" in più in un romanzo, non resteranno delusi .

Profile Image for ..Mary...
148 reviews35 followers
May 29, 2013
Luna è un romanzo fantasy autoconclusivo scritto da Francesca Verginella, che se non ricordo male dovrebbe essere anche il suo romanzo d'esordio. Era da tanto che volevo leggere questo libro, ma purtroppo non ero riuscita a prenderlo, finchè il destino me l'ha fatto vincere, e ringrazio l'autrice per avermi donato il suo libro, e permesso di leggere finalmente questa storia.
Una storia che mi ha veramente colpito, sia per l'originalità, sia per l'impegno messo per creare questa mitologia, tutti i popoli che abbiamo trovato, le loro usanze, e perfino i loro dei.
Luna è nata in una particolare notte, una notte che segnerà la nascita della prescelta, e che cambierà il destino dei Mondi.
Narciso vive una vita piuttosto normale, dei genitori e un fratello adottivi che la vogliono bene, un lavoro che le piace, e degli amici abbastanza normale. Infatti quando un uomo incontrato per caso le racconta delle sue vere origini, e che il suo popolo ha bisogno di lei rimane sconvolta. Questa rivelazione rivoluzionerà la vita di Narciso, ma decide cosi di tornare a Solamia. E scoprire le sue origini.
Abbandona cosi Narciso, e diventa Luna la prescelta.
Lei è la Feteth, nata per salvare il popolo di Solamia dalla minaccia di Cron(figlio) un essere davvero crudele impegnato in una lotta contro Cron(Padre).
Arrivata nel suo mondo d'origine Luna, non trova quello che si sarebbe aspettata, ma trova una dimensione distrutta, dove i popoli si nascondono per sfuggire dagli eserciti mostruosi di Cron(figlio).
Inizierà da qui il viaggio di Luna, non solo per conoscere i popoli e convincerli ad unirsi alla causa, ma per conoscere i suoi poteri e riscoprire se stessa.
Non intraprenderà questo viaggio da sola, ma si unirà il giovane guerriero Arat e altri combattenti.
Il libro mi è piaciuto molto, anche se in certi casi tendevo a perdermi nelle descrizioni, ma riuscivo subito a trovare il filo.
Mi è piaciuta l'azione presente in questo libro, ha movimentato la lettura, ho adorato ogni singolo popolo, ho imparato a conoscerli e rispettare i loro modi di fare, per quanto bizzarri. Conoscere soprattutto il loro modo di vivere, la paura di affrontare i mutati la paura di perdere quel poco che si aveva.
Poi il finale mi ha colto del tutto impreparata, mai mi sarei aspettata qualcosa del genere. Sono rimasta a bocca aperta.
Devo ammettere che ho faticato a capire Luna, mi è sembrato che abbia abbandonato facilmente la sua vecchia vita, ed abbia abbracciato troppo presto la sua vera natura. Un momento è fragile, ma un'altro è forte. Anche i vari dubbi sorti durante il viaggio. Mi ha un pò confuso.
Però tutti questi dubbi non hanno reso nulla per scontato, anzi non avevamo nessuna certezza. Se da un lato non mi facevano capire la protagonista, dall'altro lato m'intrigava perchè non sapevo cosa sarebbe successo.
Un libro diverso dai soliti fantasy, ma che vi saprà conquistarvi.
E' davvero originale, e ben studiato, i miei complimenti all'autrice.
Profile Image for Claudia.
111 reviews
July 19, 2013
Dopo aver terminato Luna, ho avuto bisogno di un bel po' di tempo per raccogliere le idee e buttare giù una recensione sensata. Il fatto è che Luna mi ha molto stupito: non si è rivelato essere il libro che mi aspettavo e, durante la lettura, mi ha sommerso con emozioni contrastanti tra loro. Inizialmente credevo di avere tra le mani uno young adult ad impronta fantasy come ce ne sono parecchi in circolazione, però quello che ho trovato tra le pagine di questo romanzo è stato un viaggio: vi ho trovato l'odissea senza fine di una ragazza qualunque e la sua maturazione, che l'ha portata a comprendere fino in fondo sé stessa e la sua vita.
Andando con ordine, due parole sulla trama: la protagonista di questo libro è Luna, o meglio Narciso. Narciso è una ragazza poco più che ventenne, la quale ha una vita serena arricchita da una famiglia premurosa, alcuni amici leali, un lavoro che la appassiona e un amore in procinto di sbocciare. Tutto cambia per lei quando, recatasi in un luna park, fa la conoscenza di un misterioso uomo che porta con sé rivelazioni sconcertanti riguardo la vera identità della ragazza. In quel momento Narciso capisce che vi è un mondo completamente diverso da quello in cui è vissuta fin'ora ad attenderla e che un grande destino è stato riservato per lei: guidata da quest'uomo, giungerà a Solamia, la terra dalla quale proviene e per la cui sorte dovrà duramente lottare, affinché la gente del suo popolo sopravviva e le guerre cessino una volta per tutte.

Ammetto di aver trovato Luna una lettura abbastanza complicata, specialmente all'inizio. L'autrice ha creato un mondo fantastico del tutto frutto della sua immaginazione e, sin dal prologo, veniamo bombardati di nomi e nozioni geografiche che, personalmente, mi hanno spesso mandato in confusione. Talvolta ero costretta a fermarmi e a rileggere più volte una frase per collegare un termine alla spiegazione data qualche pagina prima, con un ovvio rallentamento della lettura come conseguenza. Le cose sono diventate più semplici dopo un centinaio di pagine, quando finalmente mi sono potuta concentrare più sulla storia e meno sui vari termini o sui nomi delle città (che, lo ammetto, non ricordo nemmeno adesso, a libro terminato).

Parlando dei personaggi, mi sento in dovere di aprire un'enorme parentesi riguardo a Luna, dato che ho molte cose da dire. Premetto che io non la odio, non la disprezzo e non credo sia un brutto personaggio. Tuttavia c'è un sostanziale problema con lei, una sorta di barriera che si è innalzata tra di noi impedendoci di legare a dovere: io non la capisco. Non riesco a capire le sue idee, i suoi pensieri, le sue decisioni, le sue azioni. Non riesco a comprendere i sentimenti che la spingono ad agire in un determinato modo o i ragionamenti che la inducono a prendere una decisione piuttosto che un'altra. Ci ho provato, ve lo assicuro. Tuttavia ogni mio tentativo è stato vano: sin dall'inizio, questa protagonista si è rivelata una sorta di mente inaccessibile per me. E' cominciato tutto quando, dopo le rivelazioni dell'uomo del luna park, la ragazza accetta le sue parole come veritiere senza battere ciglio. Okay, sente dentro di sé che quelle parole sono vere, però io, onestamente, non me la sentirei di abbandonare la mia famiglia (che, come viene specificato, non si riprenderà mai più dalla scomparsa della figlia), gli amici di una vita e l'esistenza che avevo costruito in vent'anni, per seguire un destino incerto e del quale non sono convinta. Non è una scelta semplice, mentre mi sembra che Luna la prenda su due piedi. Durante tutto il corso del libro, poi, mi è sembrato di vedere in Luna una serie di azioni sconnesse tra loro e incoerenti: è determinata a portare a termine la missione e dopo poche pagine non crede più in essa; sente di essere finalmente completa, salvo poi sentirsi insoddisfatta. I vari ragionamenti che attraversano la mente di Luna durante il libro mi hanno spesso sorpresa e, lo ammetto, inizialmente ero parecchio infastidita da questo distacco emotivo tra me e il personaggio. Col proseguire della lettura, però, ne ho capito il motivo. All'inizio del romanzo conosciamo Narciso, un'umana timida ed insicura, la quale viene catapultata in un mondo estraneo, caricata di un peso enorme e continuamente messa alla prova. Durante il lungo viaggio che percorre attraverso le varie regioni di Solamia, la ragazza sviluppa appieno i suoi poteri e acquisisce una sempre maggiore coscienza di sé, con la conseguenza che, alla fine del libro, Narciso non esiste più. Davanti a noi c'è Luna, una Deoscuridiana di razza pura, la ragazza destinata a salvare le sorti di Solamia e a porre fine alla tirannia del malvagio Cron. E Luna, in quanto Deoscuridiana, è inevitabilmente su un altro livello rispetto agli altri personaggi. Non è una questione di presunzione o incapacità dell'autrice di caratterizzare il personaggio: è semplicemente la sua natura che la rende un personaggio dalla natura palesemente non umana, tanto che, mentre il resto del mondo ha una visione limitata delle cose, lei riesce a pensare in grande e a capire ciò che per gli altri è impossibile persino concepire. L'autrice ha deciso di fare questa scelta e di rendere Luna una creatura ultraterrena distaccata dagli esseri umani, creando una sorta di "dea" i cui ragionamenti sono troppo grandi per noi. Questa sua scelta, tuttavia, rischia di avere risvolti negativi: oltre a far passare Luna per presuntuosa, può impedire al lettore di creare un legame stretto con la protagonista. Io, per esempio, non sono riuscita ad entrare in sintonia con lei. Nonostante fossi praticamente nella sua testa (l'autrice descrive perfettamente i suoi pensieri), non sono riuscita a sentirmi coinvolta da quello che la riguardava, per lo meno la maggior parte delle volte.

Chiusa questa parentesi su Luna., non ho avuto problemi ad entrare in sintonia con gli altri personaggi. Anche coloro che non sono umani sono dotati di poteri minori rispetto a Luna e hanno una personalità "normale", che mi ha permesso di comprenderli a fondo. Mi sono presto affezionata alla compagnia partita da Deos con lo scopo di riunire le genti di Solamia in una crociata contro Cron e, nonostante i numerosi alti e bassi che hanno portato ad allontanamenti e riappacificazioni, ho tifato per loro fino alla fine. Un pensiero speciale va ad Arat, un personaggio che mi ha colpito fin da subito e con il quale sono entrata in sintonia senza esitazione. E' un guerriero coraggioso e leale, capace anche di grande sensibilità e dotato di quelle piccole ma necessarie debolezze che lo rendono credibile e realistico. Per quanto riguarda Cablam, invece, vale lo stesso discorso di Luna: Cablam è un illusore e, in quanto tale, vive in un mondo a parte, che lo porta su un piano diverso rispetto a tutti gli altri e che ha reso la sua mente inaccessibile per me.

Per tutta la durata del romanzo seguiamo il viaggio dei nostri personaggi attraverso Solamia e, devo ammetterlo, ho semplicemente adorato i luoghi inventati dall'autrice. Tralasciando i loro nomi per me impossibili da ricordare, mi sono sentita come se fossi io stessa a farmi strada faticosamente attraverso le foreste, i ghiacciai e i deserti, lottando contro la fame, la sete e la stanchezza per riuscire a raggiungere la meta. Ogni regione dove i protagonisti approdavano era diversa dalla precedente: ognuna era abitata da un popolo con caratteristiche proprie, un aspetto che mi ha coinvolto moltissimo. Mi è sembrato di ritrovarmi a Solamia, intenta a convincere ogni popolazione ad unirsi a me nella lotta contro Cron, come se da questo dipendesse la mia libertà. Ho visto con i miei occhi il cambiamento di Luna, la sua trasformazione nella creatura che è nata per diventare e la sua consapevolezza verso il destino che doveva compiere.

Lo stile dell'autrice, come la trama, è tutt'altro che banale: Francesca Verginella utilizza una sorta di stile poetico ed evocativo, che, seppur restando sempre scorrevole, si distingue da quello di altri autori per originalità e capacità di trasmettere emozioni tramite semplici parole.

Ricapitolando, Luna è un libro complesso, ben scritto e sviluppato, con una trama ricca e un colpo di scena dietro l'altro (Qulel finale! Non me lo sarei immaginato nemmeno se ci avessi rimuginato su per anni). E' un libro per nulla prevedibile o scontato, che, dopo la fatica iniziale, riuscirà a coinvolgerti e a trasportarti a Solamia di fianco ai protagonisti, insieme ai quali affronterai un viaggio che non dimenticherai facilmente.

http://clary-booktime.blogspot.it/201...
Profile Image for Valeottantadue.
135 reviews10 followers
March 7, 2013
Luna di Francesca Verginella è un fantasy classico e infatti ritroviamo le caratteristiche fondamentali del genere, un modo di fantasia e il protagonista che compie un viaggio. Viaggio che non è inteso solo come lo spostarsi da un luogo a un'altro, ma come crescita interiore, presa coscienza di sè stessi.
Narciso è una ragazza come tante, lavora in un negozio di fiori, ha una famiglia che l'ama, degli amici e una simpatia per un ragazzo. U,n giorno durante un uscita al luna park, la sua attenzione viene attirata da una tenda con la scritta "Solamia", restata sola, decide di entrare e lì scoprirà non solo la sua vera identità, ma anche il destino che l'attende.
Narciso sa di dover andare e così fa, volta le spalle alla sua vita di sempre e alle persone care e torna a "casa".


“Niente era abbastanza forte da legarla a quella vita” pg 61


Arrivata nel suo mondo, troverà una terra devastata dalla pazzia di Cron, dove gli umani sono costretti a vivere nascosti e subiscono incessantemente gli attacchi dei mutati, solo lei può salvarli e riportare la pace, perché lei è la prescelta, è la Feteh.
Ma Luna/Narciso non sa nulla di se stessa, e dovrà cercare non solo di convincere gli altri, ma prima di tutto se stessa, dovrà imparare ad abbracciare il suo destino e la sua natura, e sarà tutt'altro che facile. Durante il suo cammino, tenterà di unire tutte le genti di Solamia per creare un unico grande esercito e combattere Cron.
Nel viaggio non sarà sola, ma sarà accompagnata da Arat, Sador, Gor e Aza..dei guerrieri che vogliono credere alla leggenda e liberare le loro terre dalla tirannia e dalla paura.
Ho apprezzato moltissimo l'ambientazione, già a partire dal prologo La terra di Solamia si distende davanti ai nostri occhi, tutto è curato nei minimi dettagli, ci viene spiegata la formazione delle terre, le diverse razze, i loro usi e costumi, perfino i Mutati sono ben caratterizzati e così i personaggi principali. Non è difficile chiudere gli occhi e vederli davanti come in un film.
Tra i vari personaggi ne ho amati alcuni, tra tutti Tok il Toblak e Arat il guerriero che accompagna Luna.
La protagonista invece credo di non averla capita a fondo. La prima cosa che mi ha ha lasciato perplessa è il fatto, che non gira mai indietro, a parte le pene iniziali, sono pochissimi i pensieri che rivolge alla sua vecchia vita e ai suoi genitori.
La scrittrice ci accompagna per mano lungo il suo cammino di crescita, ne mette a nudo i dubbi ma anche le qualità, e in questo altalenare di debolezza e forza, non ci si perde, tutto è perfettamente spiegato.


“Luna sembrava invece possedere due personalità:per la maggio parte del tempo appariva fragile e confusa e le sue azioni erano dettate dal caso o da chi, più forte di lei, decideva al suo posto. Altre volte invece era colma del potere di Deos e ogni suo movimento era l’effetto di un pensiero superiore e contemporaneamente era la causa della modifica del destino. Il problema era che luna non era pienamente coscia delle sue potenzialità e soprattutto non era grado di gestirle con fermezza: era il potere ereditato dalla Famiglia a possedere Luna e non il contario” pg 240



Ho amato il suo volersi fondere con tutte le genti che incontra, di ognuna prende un tratto caratteristico e lo fa suo..solo così potrà essere la Feteh.



“La scoperta le fece capire che se davvero voleva che tutta Solamia si unisse per seguirla, lei per prima doveva congiungersi con ogni mondo esistente sul pianeta” pg 283


In un crescendo di eventi, scritti con uno stile che io ho trovato impeccabile, arriviamo alla fine, un finale che non ti aspetti e mai avresti pensato, anche qui mi sono chiesta ma Luna, perché di nuovo ti lasci tutto indietro?
In conclusione, una lettura piacevole, se come me amate in particolare il fantasy classico segnatevelo..


“Ciò che si conosce viene dal passato per illuminare il presente e dare potere al futuro” pg 516
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews89 followers
March 6, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Il libro inizia con un interessante prologo: viene descritto il mondo in cui la storia viene ambientata, la sua geografia ma anche la sua storia. Questa idea per me è sempre vincente, soprattutto per un libro complesso come questo, perchè da subito l'idea dell'ambientazione e con cosa si avrà a che fare.
Seguono poi una serie di capitoli di "vita normale": Narciso è una ragazza comune che lavora in un negozio di fiori, abita con i genitori e il fratello, esce con gli amici. Niente di più semplice. Tuttavia in lei sente da sempre qualcosa di diverso rispetto al mondo che la circonda, come se lei non vi appartenesse appieno. E infatti scopre presto di essere destinata ad un mondo diverso, ad un'impresa importante e di non essere Narciso ma Luna.
La storia è sicuramente interessante e fantasiosa, originale in ogni sua parte, cosa che di questi tempi non è affatto scontata. Quello che salta all'occhio leggendo, fin dalle prime righe, è la cura del dettaglio e del particolare, con descrizioni continue e molto particolareggiate. Questo da un lato denota precisione e la chiara volontà di dare al lettore tutte le informazioni, ma dall'altra appesantisce molto la lettura, rallentandola. La grande quantità di personaggi, luoghi, oggetti, animali che ci vengono presentati confondo molto e ci lasciano disorientati, tanto che spesso mi sono ritrovata a dover tornare indietro per riprendere il filo. Se le descrizioni sono troppo dettagliate altri aspetti sono invece trattati in maniera troppo frettolosa e poco convincente, con continui cambi di punti di vista.
Nei momenti di vera azione la narrazione è molto più fluida e quindi più accattivante, e infatti sono le parti che rimangono più impresse.
I molti personaggi, i luoghi, gli animali, le storie: sono tutti aspetti importanti nella storia, tuttavia non tutto è bilanciato bene, come se si volesse dare più spazio alla descrizione che alla narrazione. Forse una soluzione sarebbe stata quello di dividere il romanzo in due libri, in modo da prendersi tutto il tempo necessario per tutti le sue parti.
I personaggi mi sono piaciuti molto, perchè non sono scontati, soprattutto Luna/Narciso. All'inizio ci si può immaginare che sia la classica ragazza normale catapultata in un mondo non suo. Invece fin da subito, dal suo arrivo a Solamia, Luna è fragile, ma solo esteriormente, ha in se un potere molto forte e lo usa. Una cosa che ho trovato veramente interessante è quel po' di sano cinismo che viene dato ai personaggi; quando scompare il padre di Arat Luna pensa che in fondo per la loro causa non sarebbe un male che morisse, ed è una cosa che subito ho pensato leggendo quella parte. Sono contenta non si sia nascosta dietro un poco realistico buonismo!
E' un viaggio di formazione e di crescita della protagonista, che prende coscienza di se e si evolve, fino ad un finale veramente sorprendente. Tuttavia questo non basta. La narrazione è troppo rallentata dalle descrizioni e dai troppi particolari. Il mio voto quindi vuole premiare la fantasia e l'originalità, senza tralasciare però la necessità di uno stile magari un po' più asciutto e immediato.
Profile Image for Demiurghi.
57 reviews4 followers
April 13, 2013
Originale, ma deludente...

La storia è originale e offre ottimi spunti fantasy, ma nel complesso soffre di una sorte di sindrome da fretta da pubblicazione a mio avviso.

Per la recensione completa dei Demiurghi ecco il link: BIBLIOTECA: Luna
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