• La mia vita per la libertà • Il mio credo, il mio pensiero • La resistenza non violenta
Traduzioni di Lucio Angelini, Bianca Vittoria Franco e Franco Paris
Il nome di Gandhi è ormai divenuto sinonimo di pace e di ribellione non violenta, e forse mai come oggi è importante conoscerne il messaggio. Nella prima parte di questo volume, il Mahatma analizza minuziosamente, in bellissime pagine autobiografiche, il suo percorso esistenziale, le esperienze di vita, gli studi, gli scontri, le conquiste, il lungo cammino percorso con la sua gente. E offre al lettore la sua umile, operosa, quotidiana ricerca della verità, dalla quale emerge la grandiosa lezione morale che la sua figura rappresenta nella storia contemporanea. Nella seconda e nella terza parte vengono esposte l’ideologia pacifista, la strenua, indefessa fiducia nella necessità della non-violenza, la difesa dei diritti e della libertà del singolo e dei popoli, l’uguaglianza delle genti, la sacralità del lavoro e della famiglia: princìpi che per Gandhi non costituiscono tanto un messaggio nuovo e rivoluzionario da propagandare al mondo intero, quanto dei valori essenziali e inalienabili dell’uomo, che fanno parte della sua intima natura e come tali vanno sostenuti. Di qui la purezza, la linearità, la sincerità del pensiero gandhiano, che abbraccia ogni aspetto del vivere singolo e collettivo ed emerge in queste pagine con la limpida onestà morale e con tutta la forza e il coraggio che solo la fede più profonda nella propria verità riesce a generare.
Mohandas Karamchand Gandhi, commonly known as Mahatma Gandhi, was the preeminent leader of Indian nationalism in British-ruled India. Employing non-violent civil disobedience, Gandhi led India to independence and inspired movements for non-violence, civil rights and freedom across the world.
The son of a senior government official, Gandhi was born and raised in a Hindu Bania community in coastal Gujarat, and trained in law in London. Gandhi became famous by fighting for the civil rights of Muslim and Hindu Indians in South Africa, using new techniques of non-violent civil disobedience that he developed. Returning to India in 1915, he set about organizing peasants to protest excessive land-taxes. A lifelong opponent of "communalism" (i.e. basing politics on religion) he reached out widely to all religious groups. He became a leader of Muslims protesting the declining status of the Caliphate. Assuming leadership of the Indian National Congress in 1921, Gandhi led nationwide campaigns for easing poverty, expanding women's rights, building religious and ethnic amity, ending untouchability, increasing economic self-reliance, and above all for achieving Swaraj—the independence of India from British domination. His spiritual teacher was the Jain philosopher/poet Shrimad Rajchandra.