Eli e Raul, un incontro casuale sotto i portici di Firenze. L'amore infinito di Raul che si scontra quotidianamente con l'alone di mistero che avvolge il mondo di Eli.La continua persecuzione di un messaggio numerico, e un monile che s'ipotizza possa essere l'anello degli angeli, tinge questa storia colma di misteri e verità. Raul non può sapere che Elisa la conosce già, ma nonostante ciò non si arrenderà. Tutto questo condurrà a un finale a un finale imprevisto e inimmaginabile
Questo libro è a dir poco imbarazzante. Sembra addirittura una bozza non corretta, talmente piena di errori sintattici e grammaticali gravi come "lo" al posto di "l'ho" e viceversa, cose come "d'avvero" o l'incapacità dell'autore di discernere quando mettere un punto di domanda o meno. Ad accompagnare la forma impresentabile si possono ammirare contenuti allo stesso livello: scrittura ripetitiva, che non manca ogni tre righe di ricordarci quanto il protagonista è innamorato, per pagine, pagine e pagine, con una povertà lessicale che ha del fastidioso (in particolare vedasi come viene descritto il personaggio di Angela). Il protagonista poi sembra preda di avvenimenti casuali totalmente slegati alle sue azioni, che spesso sembrano solo una scusante dell'autore per risolvere sbrigativamente un certo plot, o spostare la narrazione sui binari desiderati senza un vero motivo. I personaggi si dividono in due macro categorie: i buoni/saggi che si esprimono solo con parole criptiche, e i banalissimi cattivi che sembrano figli dei peggior lavori di fiction di 30-40 anni fa (il marito cattivo con il giubbotto di pelle? Ma per piacere!), nessuno di essi durante tutto l'arco narrativo però sembra muoversi in una direzione sensata. A tutto ciò viene applicato un finale talmente abusato che ho sinceramente faticato a credere che una persona nel 2012 possa considerarlo 'geniale'. Evitatelo.
11:11 viene considerato come un segno di cambiamento e risveglio spirituale. La numerologia può diventare una costante della nostra vita, come per Raul che si imbatte sovente in questa combinazione di numeri. Forse legato con l'incontro casuale con Elisa, ma sarà davvero casualità? Quello che indossa la dolce Eli è un anello degli angeli? Misteri e pathos sono ben presenti in tutta la narrazione, donando una lettura incalzante e piacevole. Ho apprezzato le ambientazioni italiane e le bellissime illustrazioni. Le ultime pagine regalano un senso più profondo e di speranza alla storia.
Un libro scritto veramente male Dialoghi confusi , personaggi con atteggiamenti senza alcun fine , pessima forma e scrittura … anche leggendo la fine del libro sono rimasta basita. Pessimo