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Storie sulla pelle

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Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo «soffrirle» una seconda volta sulla propria pelle.
I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol'sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore è l'unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli.
Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte.
Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei «marchi» siberiani. Sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di Educazione siberiana - la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mel, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso - e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina.
A fare da filo rosso, c'è la voce inconfondibile di Nicolai «Kolima» e la storia della sua formazione da tatuatore. Dai primi tentativi in forma di gioco all'apprendistato nel laboratorio di nonno Lësa, fino all'esercizio di una vera e propria professione, il cammino di Kolima si rivela una messa a fuoco progressiva che dalla superficie - l'estetica affascinante dei simboli - si muove verso «il centro esatto del mistero».

Per le immagini interne © Stefano Fusaro e Nicolai Lilin

240 pages, Hardcover

First published November 1, 2012

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About the author

Nicolai Lilin

28 books243 followers
Nicolai Lilin is a Russian writer of Siberian origin. He was born and grew up in Transnistria, which declared its independence in 1990 but has never been recognized as a state.
In 2004 he moved to Italy. In 2009 he published in Italy for Einaudi "Siberian education", his first novel, written directly in Italian. The book has been translated into 19 languages and distributed in 24 countries, and has reached the interest of cinema. It will become a movie directed by Gabriele Salvatores, starring John Malkovic as Grandfather Kuzja.
In April 2010 he released his second novel, "Free Fall" (or "Sniper"), and for October 2011 we are waiting for the release of the new novel "The breath of the dark".
He currently writes for magazine L'Espresso and he founded Kolima Contemporary Culture, an exhibition space which also hosts cultural events in Milan. Among its activities he is also a tattoo artist, he studied for many years the traditional Siberian criminal tattoos and learned his techniques and complex codes.

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31 (10%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
26 reviews
April 3, 2013
Ho già letto di Lilin sia educazione siberiana che caduta libera. sono due romanzi diversi, il secondo assai migliore del primo, ma non perfetti. poi ho letto Storie sulla pelle ed è libro controverso. non è affatto perfetto, Lilin ha una tecnica narrativa mediocre ed un uso dei tempi verbali sicuramente discutibile. allora perchè addirittura 5 stelle? perchè questo è un libro raro, prezioso. lilin ha talento, da vendere. sa raccontare storie perchè sa qualcosa sulla narrativa che nessun libro di tecnica di scrittura creativa insegnerà mai. e questa cosa, mi sono reso conto di averla già intravista nei romanzi precedenti, ma solo qui l'ho capita davvero. perchè ho capito come l'ha imparata. sbaglia chi pensa che questa sia la continuazione di educazione siberiana, una sorta di ritorno a ciò che non aveva raccontato. no questa è una storia di educazione semantica. Lilin impara a penetrare il linguaggio del tatuaggio siberiano. personalmente non ho la cultura del tatuaggio, la mia pelle è vuota per dirla alla Lilin ed io prima di questo romanzo l'avrei definita pulita. Lilin ha imparato che una storia non è un insieme di fatti ma che ha un contenuto unico, puro, monolitico. non un semplice archetipo. una storia a pensarla attentamente è un riferimento semantico a qualcosa di più complesso. ecco perchè la lingua del tatuaggio non si spiega, ecco perchè il marchio non è il cane domestico, che conosci, capisci, razionalmente interpreti, ma un lupo selvatico, che non capisci non interpreti ma vedi e senti e che tra timore e seduzione ti domina. Lilin ha scritto un romanzo così, una serie di storie così che alludono tutte alla stessa realtà che non è storica, è eterna. a saperla ascoltare la pure rozza lingua dell'autore finisce per centrare il bersaglio che solo pochi hanno centrato e sempre inconsapevolmente. mette in contatto con quanto c'è di eterno nel racconto, Lilin rende al raccontare la dignità per cui è nato, non la semplice esplicazione di fatti, ma il trasferimento di cose per cui le parole non ci sono ed i disegni nemmeno. ovviamente il gioco riesce solo se il lettore accetta di giocare, solo se chi ascolta capisce ed accetta l'incompresibile. questo libro è un classico. nè più nè meno. e nella mia biblioteca, con diverse centinaia di libri, ha preso il posto sul ripiano che ho sempre sottomano insieme a pochi altri, nessuno dei quali ancora vivo. un autore che amo dice che per il lettore che sa leggere tutta la letteratura è contempornea, ma nel ciarpame attuale Lilin è una perla che di contemporaneo non ha nulla, solo un pizzico di eterno. e la cosa più bella è che forse nemmeno l'autore lo sa. 5 stelle e se si potesse di più
4 reviews
August 4, 2023
Assurdo come Lilin riesca in ogni libro a catapultarti in una realtà così diversa dalla nostra da sembrare un mondo parallelo. Il tema dei tatuaggi nella cultura Urca è l’argomento principale, ma scartandolo vengono trattati moltissimi altri temi che riescono ad aprirti un universo in cui il nostro pensiero occidentale non ha alcun diritto di cittadinanza. Impossibile non divorarlo in una giornata per via della scrittura scorrevole e di semplice comprensione. Nicolai Lilin mio padre assoluto.
Profile Image for NonnaBaigia.
95 reviews7 followers
October 24, 2016
E' complesso per me spiegare perchè ho deciso di leggere questo libro, perchè fondamentalmente non lo so neppure io. Probabilmente era più la curiosità che altro, ma non per il fascino criminale o dei tatuaggi, ma per lo scrittore in se...insomma tagliamo corto, scribacchio ogni tanto (dire "anche io" in questo caso non mi sembra corretto) ed ero curiosa di come una persona con un passato culturale che ,ai più, può risultare alquanto discutibile, sia riuscita a tirare fuori un bel romanzo tratto da una storia vera, vissuta...sicuramente ci sono delle parti romanzate, sicuramente mancano dei tasselli, ma non ne ho sentito particolarmente la mancanza e per 4 giorni ho camminato per le strade di Fiume Basso insieme al protagonista e questo mi ha dato molto di più che andare a passeggio con Renzo e Lucia in mezzo alla peste, quando lessi I promessi sposi. Non è scritto in maniera perfetta, ma è proprio questo che lo rende così "speciale", non mi interessa neanche commentare se la sintassi, la grammatica e il periodo siano corretti...insomma stiamo a parlare di fatti e per me lo scrittore è riuscito a trasmettere quello che voleva tramettere proprio perchè l'ha scritto così, al contrario se avesse scelto una forma convenzionale non avrebbe reso lo stesso effetto e sarebbe risultato un banalissimo romanzo sui tatuaggi con la vena criminale...banale...non pensate? Insomma, l'ho vissuto come se io e Nicolai Lilin ci fossimo seduti su un bel divano davanti al caminetto e mi avesse raccontato tutte queste storie di persona, magari bevendo un po' di quel "liquore" che Batterista produceva "fai da te" (uno dei miei personaggi preferiti)...ahahhaah!
Lo consiglio a chi vuole scoprire un pezzo di mondo pieno di tante tradizioni e storie da raccontare, soprattutto per chi lo vuole scoprire visto che fino ad ora sembrava solo avvolto da un enorme strato di ghiaccio arricchito di infiniti luoghi comuni.
Profile Image for Lorenzo Brambilla.
22 reviews1 follower
March 5, 2021
La scrittura di Nicolai Lilin ha un qualcosa di ipnotico, scorre velocissima e tu non puoi far altro che seguire il flusso e farti trasportare in queste atmosfere cupe della Russia di fine secolo. Le avventure del giovane protagonista sembrano quelle dei "Ragazzi della via Pal", ma chiaramente con quella tipica violenza e malinconia che solo i russi sanno avere.
Davvero consigliato per tutti quelli che cercano un libro di avventura che possa però avere anche un portato forte sulla tradizione dei tatuaggi, simbolo qui della tradizione.
14 reviews
November 13, 2017
Poche ore fa ho acquistato il libro, dopo che l'autore, Nicolai Lilin, lo ha presentato all'interno di un'occasione culturale di tre giorni, intitolata: "L'altra metà del libro, il festival di quelli che leggono".
Autografo con dedica del suo primo libro "Educazione Siberiana", di grande riconoscimento, successo e vendite.
Potrei già votarlo ad occhi chiusi.
294 reviews1 follower
June 28, 2023
In questo libro Nicolai Lilin ha voluto raccontare e approfondire il tema dei tatuaggi siberiani, già raccontato nel suo primo romanzo (Educazione siberiana).
I tatuaggi sono un pretesto, un filo conduttore utile a raccontare in prima persona le avventure di Kolima, un ragazzo di famiglia siberiana, residente nel quartiere Fiume Basso nella città di Bender, in Transnistria.
La vita di Kolima è caratterizzata dall'appartenenza a una comunità di "onesti criminali", persone vecchio stile che conducono affari illeciti con un certo onore.
In particolare Kolima vuol diventare un maestro tatuatore. I tatuaggi nella sua comunità criminale hanno significati enormi e funzioni sociali di primaria importanza, così vivremo il percorso in cui pian piano il protagonista si avvicina a quest'arte, si lascia guidare dal suo maestro più anziano, e muove i primi passi nella simbologia criminale siberiana.
Il libro è vagamente autobiografico, l'autore segue una sua logica, la ripercorre in ogni libro, la rielabora e approfondisce, si rende credibile e nonostante ci siano diversi punti dei suoi racconti che siano stati confutati nel tempo mi risulta comunque abbastanza credibile.
Profile Image for Marty☕️.
96 reviews
February 7, 2024
Non riesco a trovare un difetto a questo libro anche avendoci provato; é un romanzo che mi ha dato e mi ha insegnato tanto, il finale mi impietrisce, ogni volta che lo leggo come se fosse sempre la prima e, anche se romanzate, ho scoperto le tradizioni siberiane. A questo libro, al protagonista e al mio amato nonno Boris io do 5 stelle.📚
Profile Image for Chiara Tassi.
33 reviews
June 22, 2024
Un personaggio simpatico, questo giovane tatuatore. Profondo nel suo sguardo sulle persone. Un mondo con codici di comportamento e morali ben precisi e strutturati. Stile mirabilmente fluido e piacevole. Deludente l’ultimo capitolo, d’altra parte doveva pur succedere qualcosa e lui ha scelto quello…. Comunque una lettura piacevole.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Deep Water.
94 reviews2 followers
May 11, 2025
Mi dispiace molto aver trovato la storia noiosa e poco interessante perché la scrittura è spettacolare. Il fatto che Lilin scriva così in una lingua che non è la sua lingua nativa è a dir poco pazzesco, sicuramente recupererò altro di lui nella speranza le trame siano più interessanti
Profile Image for Chiara C..
10 reviews18 followers
January 1, 2013
2 su 5 ad un libro potenzialmente da 4 su 5, purtroppo.

Contenuto, 3/5. Si può parlare di trama? In realtà no, ma forse è meglio così. Il libro, come i più intuiranno già dal titolo, è un collage di storie, un mix di cortometraggi che si susseguono l'uno dopo l'altro. Dico cortometraggi perchè forse alcuni personaggi avrebbero meritato una trattazione più ampia, che non ho trovato. Too bad, -1.
A fare da collante è formalmente la voce narrante, ma in realtà trovo che Lilin abbia cercato di conferire a questi frammenti una coesione più profonda, data dai singoli soggetti, o meglio, da ciò che essi rappresentano. Ecco allora che il lettore ricerca pagina dopo pagina la saggezza di nonno Boris, che permea visceralmente ogni singolo capitolo, tanto quanto l'aura di mistero che aleggia attorno al kol'šik Leša e che ci spinge ad andare avanti per scoprire di più su questo mondo così lontano da noi. Personalmente, ho letto con grande attenzione quei pochi momenti in cui nonno Boris lascia intravedere degli sprazzi della sua interiorità, della sua etica e della sua morale così... diversa.
E' proprio il gusto dello scoprire che rende interessante ogni singola vicenda del libro. Scoprire una tradizione, una cultura, un modo di pensare a noi sconosciuto. Tuttavia, il semplice "gusto dell'esotico" non può sostenere un'opera intera, che necessariamente deve fondarsi su qualcosa di più. Il qualcosa in più che non ho trovato nel libro. Forse il mio è solo il disappunto di una studentessa che si aspettava di vedersi svelare qualche "chicca" sulla concezione dell'immagine russa (più o meno sacra e ufficiale che sia) da qualcuno che in quella realtà ci è cresciuto almeno per la durata della sua adolescenza. Un -1, dunque, anche per non aver indugiato su quei temi che avrebbero potuto essere molto interessanti per un lettore occidentale.

Forma, 1/5. E qui son dolori. Ho sofferto davvero parecchio per le prime 90 pagine. Ho imprecato sull'uso dei tempi verbali (Ma perchè il passato prossimo? Perchè?!), che ad un certo punto mi è risultato così fastidioso da indurmi quasi a sospendere la lettura. Suvvia, non siamo certo tutti dei piccoli Dante Alighieri, ma un passato remoto l'avrei decisamente preferito. "Non essere cattiva, non è mica madrelingua!" mi si dirà. Tuttavia, è proprio questo il motivo del mio disappunto maggiore. Se la scelta stilistica voleva essere quella di un racconto estremamente vicino all'oralità, una sorta di transcript delle storie con cui si intrattengono gli amici la sera, allora il risultato è già più vicino all'obiettivo. Purtroppo, però, la profondità di alcuni passaggi e la ricerca di uno stile più alto di altri, mi spinge a credere che l'idea di fondo non fosse questa. Io penso che, giustamente, lo scrittore volesse produrre un bel libro, non un semplice "racconto scritto". Rendo onore all'alta ed impegnativa decisione, ma forse è mancata un po' la consapevolezza di non padroneggiare ancora il livello più elevato di una lingua così ricca e complessa (almeno nel registro artistico). Ribadisco, forse una stesura in lingua madre ed una buona traduzione (magari a 4 mani con l'autore stesso) avrebbero condotto ad un risultato più felice.

Nel complesso, il libro meriterebbe più di un 2/5, che però non mi sento di dare. Questo innanzitutto perchè il materiale è molto buono e la mente dell'autore lo è altrettanto. Dietro ad alcuni passaggi, sotto certe immagini, si percepisce un autore tutto in potenziale, che sicuramente ce ne farà vedere delle belle negli anni a venire. Per ora, però, posso solo limitarmi a constatare che questo (pur molto piacevole) libro è un frutto acerbo di un albero da tenere d'occhio.

Infine, invito chiunque si senta anche solo minimamente attirato dal libro a leggerlo. Ci sono passi di grande valore, se non altro per le riflessioni che suscitano queste vivide diapositive dall'URSS. Credo che lo sottoporrò prima o poi ad una seconda lettura, sperando di coglierci quello spessore in più che la prima non mi ha fatto apprezzare.
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
August 22, 2015
La mia recensione completa la trovate qua
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...

Ci sono storie che non si possono raccontare a voce, ed i criminali siberiani lo sanno bene: se le portano quindi tatuate sulla pelle, incise dalle mani espertissime del loro kol'sik di fiducia. Il tatuatore non è solo colui che inietta inchiostro sotto pelle, ma è soprattutto colui che custodisce i loro segreti, che riporta su carta, e poi su pelle, tramite disegni, immagini, simboli, sfumature, linee calcate e linee morbide, le loro intere vite.
Kolima, ragazzotto che vuole cambiare il mondo, vuole diventare un vero kol'sik, e riesce quindi a farsi accettare dal gruppo del nonno Boris. Sarà quindi la conoscenza con Gagarin, il colossale Mei, il sicario Oliva, il giovane Styopka e tanti altri a farlo crescere, a farlo diventare un uomo di fiducia ed a fargli apprendere l'antica arte del tatuaggio siberiano.

Storie sulla pelle è invece uno di quei romanzi che avevo lì da un po' ma non avevo ancora trovato il tempo, o il modo, di avvicinarmici. Attirata dall'autore e dalle sue opere - vere - sulla pelle, ho trovato una storia cruda, ricca di fatti, degna di nota, con personaggi buoni e cattivi che sono un tutt'uno con la vita .. ma con uno stile lento, poco coinvolgente. Gli darò sicuramente una seconda possibilità, ma a questo lavoro non posso assegnare più di un paio di stelline.
Profile Image for Miguel.
615 reviews4 followers
October 27, 2016
A chi piace conoscere altre culture, ecco un altro libro interessante di Lilin; sarà forse l'unico che parla della comunità degli Urca siberiani che abitano in Transnistria (oggi parte della Moldavia). Anche se il libro tratta della comunità dei criminali, spiega pure che sono dei criminali "onesti", cioè, dove ci sono delle regole, dove il rispetto e l'onore sono i valori che gli fanno andare avanti. In particolare su questo libro si spiega il significato del tatuaggio nella comunità, eseguito per delle generazioni di tatuatori molto bravi, che devono "sentire" il suo lavoro.
Profile Image for Aronne.
235 reviews2 followers
April 24, 2013
Partenza lenta, quasi scialba e noiosa poi cresce e sviluppa i temi di educazione siberiana (vendetta, omosessualità, tatuaqggi) : intensi amore impossibile e il marchio del demonio.

" la parole sono il cane che hai a casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontro nel bosco: fisicamente somiglia al cane, ma ogni sua mossa ti prende di sorpresa e ti chiarisce che è lui il padrone. Non siamo noi a dominare i simboli, sono loro a muovere la nostra vita"
Profile Image for Davide Borghesi.
65 reviews
June 12, 2025
Rispetto il lavoro e le intenzioni, ma personalmente l’ho sentito un po’ meno incisivo rispetto agli altri.
Forse più attento a certi toni, quasi come se volesse parlare “a tutti i costi” a un certo pubblico.
Resta comunque interessante, ma per me non raggiunge la forza narrativa dei suoi libri precedenti.
5 reviews
March 6, 2013
pagine che scorrono, emozioni in 3D, tanta gioventù disgraziata.
Descrive una cultura "speciale" senza troppi sotterfugi. Non si pone il problema di lasciarci le papille gustative esaltate da uno sconsiderevole gusto amaro.
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews45 followers
December 28, 2014
Carino, ma nonostante il setting intrigante non riesce poi ad accattivare il lettore con personaggi memorabili. Ammirevole invece il fatto che l'autore scriva in italiano sebbene sia di madrelingua rumena e abbia appreso l'italiano da adulto. Consigliato a chi è un grande appassionato di tatuaggi.
Profile Image for Chiara.
86 reviews12 followers
December 26, 2012
Dopo Educazione Siberiana è il mio libro (di questo autore) preferito.
Lo stile mi sembra più curato,come se l'urgenza di scrivere avesse ceduto un po'il passo ad uno stile più elegante.
Profile Image for Elvio Mac.
1,033 reviews22 followers
April 6, 2018
Nicolai Lilin - Storie sulla pelle
Se avete letto educazione siberiana, caduta libera o il respiro del buio, è come se aveste gia letto anche questo libro, tutto già detto e scritto, un gruppo di sciamannati adolescenti delinquenti siberianii, ne combinano di tutti i colori, infrangono ogni tipo di legge, vivono menando le mani e amando i tatuaggi. In questo contesto Lilin racconta la sua storia di come è diventato un noto tatuatore scrittore. Lilin è sulla cresta dell'onda in questo periodo visto che conduce una trasmissione su Dmax e il 28 Febbraio uscirà il film di Salvatores tratto dal suo primo libro.
24 Febbraio 2013
Displaying 1 - 19 of 19 reviews

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