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I Regni di Nashira #2

Le spade dei ribelli

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Nel mondo di Nashira, la razza femtita per secoli è vissuta schiava dei Talariti, ma tutto ora sta cambiando. In ognuno dei quattro Regni è scoppiata la rivolta e l'esercito, guidato dal crudele conte Megassa, non riesce a domarla. A fomentare la sommossa è stata proprio sua figlia Talitha, che, ribellandosi al destino di sacerdotessa, ha dato fuoco al monastero della città di Messe ed è fuggita insieme al suo schiavo Saiph. Ora Talitha ha una missione: salvare Nashira dalla catastrofe che una profezia millenaria dà per imminente. Una catastrofe già accaduta in un lontano passato e a cui solo un essere mitico è sopravvissuto: Verba, l'uomo che non può morire, e che forse sa come fermare l'apocalisse. Verba tuttavia sembra indifferente al destino di Nashira e scappa verso terre sconosciute, mentre Talitha e Saiph combattono a fianco dei ribelli in una guerra che si fa sempre più cruenta. Talitha si troverà di fronte a una difficile scelta: tornare a dare la caccia a Verba o diventare l'arma decisiva dei ribelli contro la tirannia, sfidando la sua razza e il suo passato.

397 pages, Hardcover

First published January 1, 2012

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About the author

Licia Troisi

77 books1,326 followers
Licia Troisi was born in Ostia, a little place by the sea near Rome. She’s been passionate about writing since her childhood. She took classical studies at high school and studied astrophysics in the university. She started to write her first trilogy, Cronache del Mondo Emerso (Chronicles from the Emerged World), at the age of 21.
She got married in 2007 and is currently a PhD student in Rome. Music, movies and comics are among her interests.

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Community Reviews

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457 (37%)
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308 (25%)
2 stars
93 (7%)
1 star
17 (1%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for Martina Koa Alice.
Author 15 books34 followers
March 25, 2021
I libri di Licia Troisi a un certo punto mostrano spesso le stesse caratteristiche, finendo per somigliarsi gli uni agli altri, e questo non è da meno. Per la prima parte del volume ci ritroviamo ad assistere a fatti poco interessanti e ripetitivi, sebbene il finale dello scorso volume promettesse uno sviluppo più interessante. Ebbene questo sviluppo lo abbiamo nella seconda parte, più verso il finale, quando finalmente Saiph, uno dei due protagonisti, prosegue con l’obiettivo che si erano prefissati all’inizio del loro viaggio.
Per quanto riguarda questo è impossibile simpatizzare per Talitha: è partita spinta dal volere della defunta sorella in una missione che considerava sacra, e qui si è comportata da vera bambina senza cervello. Credevo sarebbe cresciuta ancora con il procedere della storia, e invece la vediamo retrocedere e perdere ogni suo principio, ogni valore che prima la rendeva una bella protagonista seppur infantile. Ora ci resta solo questa infantilità, più accentuata di prima e talvolta imbarazzante.
Delle volte sembra quasi che questo personaggio sua forzatamente solenne. Alcune sue battute solenni cozzano con il suo essere capricciosa, come se l’autrice volesse farla apparire diversamente ma senza riuscirci.
Invece Saiph si riconferma un bellissimo personaggio, dotato di tutta la maturità, saggezza e cervello che mancano a Talitha. La linea narrativa che lo segue è molto più interessante perché, come dicevo prima, si distacca dagli altri libri dell’autrice ed è ciò che rende questo originale. La storia dietro mi è piaciuta molto, mentre la parte di Talitha restava scontata e già vista.
Spero che con l’avanzare dei volumi questa protagonista cresca, altrimenti non riuscirò proprio ad affezionarmici. E un libro con personaggi distanti al lettore è un libro a metà.
Profile Image for Simona B.
929 reviews3,158 followers
January 11, 2016
«Devi sapere, lo so. E' questa la nostra condanna.»

Non so esattamente cosa mi aspettassi dallo sviluppo di questa saga. Certo è che non mi aspettavo chissà quali grandi colpi di scena, quali sconvolgenti uscite dai soliti binari. E non so se è con sollievo o con delusione che ora sto scrivendo queste righe, ammettendo che sì, per la gran parte avevo ragione.
Infatti questa storia sembra un remake mediocre della prima saga, quella di Nihal, con qualche rattoppamento al carattere della protagonista che ricorda molto Dubhe. Ora, posso capire come non sia facile mettere in piedi un fantasy di sana pianta dopo, tra l'altro, che in piedi di sana pianta, di libri fantasy, uno ne ha messi addirittura nove (non conto la Ragazza Drago, perché, vabbé), però le analogie non si contano più: lui innamorato di lei e lei che fa la finta tonta; la sofferta separazione tra i due e l'epico viaggio di lui attraverso terre mai viste prima da occhi umani -ah, 'sti esploratori!; lei che si innamora di un uomo più grande di lei, dal fascino misterioso e dalla spada lesta, che giura all'amico della fanciulletta che la proteggerà sempre ma che intanto di lei non ne vuole sapere, e poi l'amatissimo cliché sempre di lei che si taglia i capelli alla mascolina perché così sembra più figa. Dai. Licia, io ti voglio bene, lo sai, ma quando è troppo è troppo. Senza contare la solita tiritera della guerra che è sbagliata, lo so, ma siccome sono assetata di sangue la voglio fare lo stesso.
Vendetta!
E poi la protagonista, Talitha. L'avrei uccisa con queste mie mani. Cieca, testarda e infantile oltre i limiti del sopportabile, e se state pensando a Nihal, dite quello che volete ma Talitha in quanto a scempiaggine la batte diecimila a zero. Quando ci si porta avanti una protagonista così per un libro intero, nel secondo volume ci si aspetta un cambiamento, un'evoluzione. Ma in meglio, mica in peggio! Sembra uscita da tutt'altra penna, piuttosto che da quella che ha creato le eroine che ho imparato ad amare.
Ma -ebbene sì, c'è un ma, ed è grande quanto una casa- in questo secondo volume è cresciuto anche qualcos'altro, un nuovo pensiero che nel primo era solo accennato, qui inizia a rivendicare il ruolo dominante che credo e spero avrà nel terzo capitolo.
Un ruolo fondamentale in questa vicenda è giocato da Saiph, l'ex schiavo di Talitha che ora è considerato per ragioni che non sto qui a elencare un eroe dalla sua razza, da secoli ormai sottomessa e vessata. In questo personaggio, le cui potenzialità vengono a galla solo nella seconda metà del libro, sorgono domande nuove ed inquietanti quando nel corso dei suoi viaggi inizia a vedere il mondo e a scoprire cose nuove di esso.
"Si chiese se i sacerdoti sapessero cosa celava davvero il Luogo Innominato, e se fosse per questo che avevano imposto il divieto di visitarlo. Quel posto era pieno di enigmi, e suscitava domande cui la religione non era in grado di rispondere. C'erano state altre creature su Nashira, prima di loro, ed erano esseri senzienti. Non erano dunque i Talariti i figli prediletti degli dei?"
E' questa la novità che questa saga porta con sé, la lotta tra scienza e fede. Sono curiosissima di sapere come andrà a finire unicamente per questa ragione. Perché tutti, in questo mondo, hanno un'idea diversa di cosa sia la libertà ma tutti hanno danno la stessa definizione di 'potere'. E allora, cos'è che mi renderà più libero, la rivendicazione del potere o la sete di conoscenza?
Profile Image for afks.
274 reviews
January 15, 2022
[3.5]
Z początku wiało nudą ale ta końcówka?? Halo, co to miało być. Zielona Sowa gdzie kolejne tomy?? 😭 No ja nie mogę nie wiedzieć co tam się dalej stało
Profile Image for Ilaria_ws.
974 reviews76 followers
September 26, 2013
Le spade dei Ribelli è il secondo volume della nuova serie di Licia Troisi ambientata a Nashira, il nuovo mondo creato dalla Troisi dopo i numerosi libri ambientati nel Mondo Emerso. A Nashira la società è divisa in caste molto severe: Talariti, che sono la casta privilegiata della società e Femtiti, che vengono invece trattati peggio di schiavi.
Talitha ribellandosi alla volontà del crudele padre, è scappata insieme a Saiph, il suo schiavo, ma sopratutto amico,alla ricerca dell'immortale Verba,probabilmente l'unico essere in grado di aiutarli a evitare la distruzione di Nashira per mano di uno dei due soli, Cetus...
Nel secondo libro seguiamo Talitha e Saiph nella loro fuga, durante la quale si imbatteranno nei gruppi di ribelli Femtiti, decisi a liberarsi finalmente dalla schiavitù dei loro padroni, i Talariti. A questo punto Talitha e Saiph prenderanno decisioni diverse che li porteranno per la prima volta a dividersi e a prendere strade separate...
Già quando lessi il primo libro sella serie, non fui molto entusiasta, perchè trovai molte analogie con le altre serie scritte dalla Troisi, specialmente con le Cronache del Mondo Emerso; purtroppo anche leggendo questo secondo volume, questa sensazione è rimasta, infatti ancor di più trovo che Talitha e Saiph,i due protagonisti, somiglino molto a Nihal e Sennar, per esempio la sete di vendetta di Talitha e il suo atteggiamento sono molto simili a Nihal e anche il viaggio intrapreso da Saiph, mi ricorda quello fatto da Sennar nelle Cronache...
Il libro è comunque ben scritto e scorrevole, ma per adesso resta troppo simile alle saghe precedenti e con pochi elementi originali e innovativi.
Ma visto che ci saranno altri libri a seguire, la serie ha tutte le carte in regola per poter migliorare e diventare più personale!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Lya06 - Lettrice notturna.
88 reviews62 followers
April 16, 2013
Qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.it/2013/01...

Eccomi qui a parlarvi del secondo libro della trilogia fantasy dei Regni di Nashira di Licia Troisi; se avete letto la recensione del primo volume QUI, sapete che il primo libro mi ha delusa moltissimo e che ho voluto proseguire nella lettura perché speravo che la storia migliorasse e perché ho assoluta fiducia in questa scrittrice italiana che mi ha stregato con le trilogie del Mondo Emerso. In effetti questo secondo volume l'ho trovato migliore del primo anche se non mi ha entusiasmata.....
..... Mi sono avvicinata con timore a questo libro che mi ha osservata dallo scaffale per un mesetto abbondante: avevo paura di rimanere nuovamente delusa e quindi lo prendevo in mano, osservavo la magnifica cover, ma poi lo riponevo e passavo ad un altro libro. Alla fine mi sono decisa e l'ho letto e, per me, è leggermente migliore del primo, il che mi fa sperare che il terzo sia ancora meglio.
Come ho già detto nella recensione precedente, gli spunti sono interessanti ed in particolar modo l'ambientazione ed i problemi ecologici che emergono, come la mancanza di aria e la minaccia dell'aumento termico di uno dei due soli di Nashira, rendono il romanzo interessante come base. Però i personaggi che si muovono in questo regno minacciato da una catastrofe mondiale, non sono all'altezza perché continuano ad assomigliare a precedente eroine già ideate dall'autrice. ....
Profile Image for Laura.
9 reviews2 followers
August 3, 2015
Prosegue male
Speravo che il secondo episodio di questa saga risollevasse un po’ le sorti della storia, ma sono rimasta delusa. Già nel primo romanzo avevo individuato una lunga serie di difettucci intervallati da qualche raro e interessante barlume di genialità ma devo ammettere che la situazione non è cambiata di una virgola nemmeno nel secondo.
Partiamo, di nuovo, dalla protagonista Talitha, la giovane Talarita che rinnega le sue origini e si schiera al fianco degli schiavi liberati, i Femtiti. Pare sempre più una copia sputata di Nihal, protagonista delle Cronache del Mondo Emerso, con qualche sostanziale differenza: è sciocca, superficiale e immatura. Condivide con Nihal l’amore per la spada e la battaglia, ostentato al punto che in diversi momenti mi sono ritrovata a chiedermi se per caso la Troisi non ci stesse narrando la storia dal punto di vista del cattivo. Talitha è assetata di sangue e violenza, la adora, non vede l’ora di combattere e uccidere tutti i Talariti che incrocia sul suo cammino e questo è un atteggiamento che ho trovato agghiacciante. Certo, qualcosa di simile era già stato proposto in Nihal, ma mai portato a simili livelli e non credo che possa essere giustificato con la semplice rabbia che Talitha prova nei confronti dei suoi simili, massacratori di schiavi.
La giovane affianca i ribelli nella loro lotta, ma nel proclamare i suoi ideali si contraddice spesso e volentieri. Verso la fine del romanzo afferma che la sua battaglia è sempre stata per l’uguaglianza tra Femtiti e Talariti, invece per tutta la durata di esso la giovane non fa che eseguire ciecamente gli ordini dei capi ribelli, massacrando a sangue freddo soldati e civili Talariti. E non basta l’aver provato pietà nei confronti di una ragazzina per scusarla e stabilire che in fondo i suoi principi sono nobili, perché non lo sono.
Talitha è una giovane intollerante, che vede nella morte degli altri l’unica via per vendicare le sue blande sofferenze. Persino il ricordo dei mesi passati al monastero, la morte della sorella e le sue ultime scoperte sui soli la portano ad un odio cieco nei confronti dell’intera casta sacerdotale e di conseguenza a ritenere giusto il loro massacro. Sorvolando sul fatto che il tempo passato al monastero sicuramente è stato vessante, ma non così orribile come la ragazza ricorda (la cosa peggiore che le poteva capitare era recitare noiose preghiere e leggere da un libro mentre le altre cenavano), può essere giusto che abbia in antipatia i sacerdoti per essere un ceto chiuso alle novità, che divide rigidamente la società in maniera iniqua e che forse, forse, ha causato la morte di sua sorella (e che invece potrebbe essere avvenuta naturalmente, dato che pare che la sua malattia fosse comune tra le oranti), ma tutto questo è sufficiente a classificare l’intera casta come “male”? Talitha è ben contenta di aggredire un luogo quasi totalmente indifeso e ci viene fatto credere che lei in fondo sia buona solo perché, alla fine, tenta di difendere i pochi prigionieri sopravvissuti dalla condanna a morte.
Un bel gesto, ma è uno in un mare di odio e morte, che, ricordo, domina la Talarita senza un briciolo di rimorso o di esitazione.
Altro problema è appunto la sua gestione dei sentimenti: si innamora e dimentica l’amore nel giro di tre mesi, il ricordo della sorella è completamente spento, nessun riscontro psicologico in seguito alle morti provocate.
Passando al secondo protagonista della storia, Saiph, ammetto che il suo personaggio mi è risultato più gradevole in questo secondo episodio. Almeno lui è bene in grado di distinguere il bianco dal nero e decide di proseguire la ricerca per salvare Talaria, non di invischiarsi in un mare di sangue. Sicuramente Saiph è più maturo, ragionevole e responsabile di Talitha, ma ancora non riesce a svicolarsi dalla personalità della padrona. Nonostante tutto quello che ha passato, rimane sempre il suo schiavo e pensa a lei con la devozione di un cane fedele, non con il rispetto e anche l’affetto di una persona coinvolta in una relazione alla pari. Dal canto suo, Talitha continua a trattarlo come un animale da compagnia e non riesco a leggere in lei nemmeno una briciola del decantato affetto che prova per lui.
Per quanto riguarda il resto della storia proseguono i pesanti parallelismi con le Cronache e le Guerre del Mondo Emerso. Ce ne sono davvero tanti e la storia, nonostante abbia degli spunti originali, ricalca sempre quegli schemi e sembra una scopiazzatura. Per fare alcuni esempi: abbiamo Talitha che è l’ombra di Nihal (come lei segue la strada della spada, porta i capelli corti, non vede l’amore che l’amico di una vita ha per lei e lo snobba, si innamora di un uomo più grande che la rifiuta, sfoga il suo odio nel sangue), Saiph è l’ombra di Sennar (pacato, più incline allo studio che alla guerra, innamorato devotamente dell’amica di sempre e da lei rifiutato, si avventura in un viaggio solitario in seguito ad un litigio con lei), Verba ricorda Sennar vecchio nelle Guerre del Mondo emerso (amareggiato, sconfitto, ha perso la fiducia nel genere umano e non ha alcun interesse a salvarlo), Grele somiglia molto all’assassina Rekla nelle Guerre (odia la protagonista, è stata umiliata da lei e vuole rifarsi sulla sua pelle, è una combattente, un’assassina ed è disprezzata dalla famiglia di origine), Megassa, il padre di Talitha, è la copia di Dohor, il padre di Learco (ambizioso, spietato, disinteressato al bene dei figli che usa come strumenti per consolidare il proprio potere, violento con la moglie e pronto ad uccidere per il comando).
Questi sono tutti i parallelismi che mi sono venuti in mente e sono già tanti così.
Altri problemucci sono alcuni punti poco realistici: un drago e un uomo che sopravvivono una settimana nel deserto razionando semplicemente l’acqua che l’uomo aveva portato con sé (non mi intendo di draghi, ma se un cavallo beve dai 15 ai 20 litri al giorno credo che il drago faccia almeno altrettanto, no?), Talitha che a inizio romanzo si accorge di avere una ricrescita rossa sotto la tinta verde e che nessuno alle miniere ha notato, le infinite volte che Saiph sfiora la morte, riprende i sensi e torna a vivere come se niente fosse.
In tutta questa negatività permangono dei buoni spunti, ma rimangono, appunto, spunti. Sarebbe stato interessante sapere di più sulla religione di Talaria, sempre accennata e mai spiegata nel dettaglio, dare una posizione più centrale alla catastrofe naturale e vedere Saiph nei panni del simbolo della ribellione. Per questi posso ancora sperare nel libro terzo, per tutto il resto comincio ad essere scettica.
Profile Image for BlackRose.
228 reviews1 follower
January 20, 2022
Devo dire che se il primo volume mi aveva un attimo lasciato così perché volume introduttivo e sembrava quasi una mix tra Dubhe e Nihal, super sorpresa. Piacevolmente sorpresa.

Si vede che questo secondo volume stava in qualche modo più a cuore alla Troisi.
Molto più curato, lo stile decisamente più evoluto. E i personaggi si sono fatti più propri (ok, qualche ricordino alle guerre e alle cronache, però l'ho avvertito meno fastidioso del primo, e in qualche modo più originale, per fortuna).
La retorica sulla guerra è diversa rispetta a quella del mondo emerso: molto più sul sociale che non effettivamente se la sete di vendetta della protagonista sia da alimentare o meno. L'ho preferita.

Il conflitto sul sapere o meno, se meglio la beata ignoranza o la dannata conoscenza, è interessante; La scienza continua la sua lotta contro una fede cieca; anche belli gli approfondimenti a livello sociale.

Personalmente, se non per un po' di lentezza nel racconto, mi è piaciuto molto: lo trovo maturo a livello stilistico e ideologico, ed è questa la grande differenza tra le saghe del mondo emerso e i regni di Nashira.
Vedremo il seguito come procede
Profile Image for Lorena Pranio.
14 reviews
April 29, 2020
Tutta la storia del secondo libro dei regni di Nashira é un dejavu: Talita é la nuova Nihal accecata dalla guerra, Melkise il nuovo Fen, Saiph il nuovo Sennar che intraprende un viaggio in lande desolate perdutamente innamorato di Talita, Megassa il nuovo tiranno... Solo che, se le cronache erano una novità e sono ben costruite, i regni di Nashira no.
276 reviews
May 16, 2025
Ce deuxième tome propose des choses intéressantes, même si pas assez creusées, ou en tout cas pas autant que je l’aurais voulu, et je retrouve également l’un des reproches que j’ai souvent à faire à des livres jeunesse: les choses vont trop vite. Cependant, c’était une lecture agréable, dynamique, et les questionnements qui bouleversent Saiph et Talitha m’ont touchée.
Profile Image for Zephira93.
4 reviews
February 2, 2018
Secondo libro dei Regni di Nashira.
Devo dire che mi è piaciuto addirittura più del primo!!! Alcune cose vengono finalmente svelate e mi è piaciuto molto il fatto che si approfondisca di più il mondo in cui vivono
Profile Image for Ottavia.
196 reviews8 followers
March 21, 2019
Finally I finished it! After a month and a half...it wasn’t my favourite but I can’t wait to read the third one 😊
Profile Image for Leila.
503 reviews9 followers
July 1, 2020
Molto molto molto molto bello, ma meno del primo (~‾▿‾)~
5 reviews1 follower
January 21, 2024
Ho trovato che ci fossero molti episodi di violenza non necessari allo svolgimento della trama ma a parte questo ho molto apprezzato il libro
Profile Image for Federico.
142 reviews2 followers
January 26, 2024
Boh, i libri della Troisi sono tutti uguali. Belli quando hai 13 anni magari, e stai cercando fantasy formulare e raccontato. Poi basta.
Profile Image for Eleonora Zaupa.
Author 35 books4 followers
October 21, 2025
Bellissima storia, ma tante ripetizioni. Necessità di un correttore di bozze.

Lo consiglio.
Profile Image for Galleane.
1,507 reviews156 followers
May 27, 2015
Ma lecture n'a pas été catastrophique, c'est un moindre mal, mais je ne me suis pas éclatée comme avec le premier tome. J'ai trouvé que l'intrigue restée centrée sur les mêmes choses et l'avancée depuis le premier tome n'était pas très significative ici. On a un beau tome de transition, et la suite devrait bouger davantage au vu des dernières pages. Il ne se passe pas rien, mais ce que l'auteur raconte n'a pas eu beaucoup d'intérêt et d'attrait pour moi. J'ai un certain regret pour les personnages. Je n'ai pas souvent été attiré par eux dans ce tome. J'ai été en partie déçue par Talitha, et Saiph a beau avoir à cœur pas mal de choses, son rôle ne m'a pas forcément passionné. J'ai trouvé les nouveaux personnages transparents, le dialogue ne se fait pas vraiment entre tous. Ce n'est pas une déception, mais on en est pas loin.

Ma chronique complète : http://bloggalleane.blogspot.fr/2015/...
2 reviews
April 11, 2022
Naprawdę bardzo mi się spodobała .O wiele bardziej ciekawa niż poprzednia część .Miała dużo wzrotów akcji.Polecam przeczytać
Profile Image for Werehare.
773 reviews29 followers
March 7, 2015
1/10

Vale tutto ciò che ho già detto per il romanzo precedente (vedere la recensione), in particolare il parallelismo con le Cronache che prosegue imperterrito, con tanto di taglio di capelli alla maschietta della nostra eroina, e la totale, tragica ininfluenza degli elementi innovativi sulla trama nel suo complesso, che prosegue sui binari della guerra/quest appunto come le Cronache. Trovo inoltre indicativo il fatto che anche numerosi fan sfegatati e della prima ora della Troisi esprimano tutta la loro noia e il loro disgusto per questa ripetitività, ormai trascinatasi oltre la soglia della decenza.
Profile Image for Leggere A Colori.
437 reviews14 followers
September 3, 2014

I Regni di Nashira Le Spade dei Ribelli di Licia Troisi riprende la marcia tra le lande desolate di Talaria, un mondo spaccato in due, dove la guerra tra Talariti e Femtiti (fomentata dalla fuga di Talitha e del suo schiavo) divaga in ogni città e la catastrofe si fa sempre più imminente. Altro classico del fantasy, profezia, eroe che incarna la profezia o che deve impedire che si compia.

Continua a leggere su
http://www.leggereacolori.com/letti-e...
Profile Image for Lire-une-passion.
2,087 reviews48 followers
April 7, 2015
"En résumé, un tome 2 hautement meilleur que le premier, qui était déjà très bien, avec des personnages attachants, des désillusions, de la tristesse, de la haine, de la colère, des remises en question. Une intrigue remplie d'action, de batailles, de sang. Une plume toujours autant incisive. Un tome 3 que je lirai avec grand plaisir, et dont j'ai hâte d'avoir la suite !!!"

Chronique complète: http://lireunepassion.blogspot.fr/201...
Profile Image for Sofia Fresia.
1,244 reviews25 followers
October 1, 2015
Non accattivante come la maggior parte dei libri della Troisi, anche se pure "La missione di Sennar" non era parso granché..si tratta in entrambi i casi dei volumi centrali di una trilogia, che forniscono comunque tasselli indispensabili all'evoluzione e alla comprensione della storia. Critiche a parte, è come al solito scritto magistralmente da una delle autrici fantasy, a mio parere, più brave al mondo.
Profile Image for Je.
673 reviews19 followers
July 30, 2015
Questo secondo volume aggiunge poco a quello che già sapevamo dal primo, la trama avanza di poco. Anche la psicologia di Talitha che viene approfondita ricalca a grandi linee quella delle eroine della Troisi. non posso dare più di tre stelle anche se certo proseguirò a leggere questa saga con curiosità.
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