…questa non è una città: questa è la vita di ciascuno di noi, che a volte c’illude e a volte ci fa disperare, a volte ci sembra irreale, a volte inutile. La nostra avventura interiore, il nostro eterno viaggio, la nostra vera crociata, è la conquista di un senso da dare alla vita. Questa è la Gerusalemme della quale abbiamo bisogno, alla quale aspiriamo.
Mèta di pellegrini da tutto il mondo, al centro di una contesa millenaria, Gerusalemme è la città santa per le tre grandi fedi monoteiste. Da conoscitore, e soprattutto da innamorato della città, Franco Cardini ci guida in una passeggiata che servirà da viatico a chi ha solo un giorno per vederla o a chi è venuto per trascorrervi tutta la vita. E per noi dipana il filo della storia – dal cammino del Cristo verso il Golgotha fino alla Porta di Giaffa e al Santo Sepolcro, dalla Valle di Josafat al Monte degli Olivi, dal Muro del Pianto fino alle discoteche di oggi – allineando eventi ed immagini di ieri e di oggi, alla ricerca dello spirito di quella che resta una città-mistero.
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore). Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.
Bello. Libro scritto con grande passione. Si può o non condividere qualche accento o qualche passo, ma è sicuramente una lettura molto utile e bella. L'ultimo capitolo è una sorta di guida turistica da rileggersi prima di un eventuale viaggio a Gerusalemme.
Letto per la prima manche del gioco Nomi, Cose ed Animali. Il libro ripercorre la storia e la topografia di Gerusalemme dai primi insediamenti ai giorni nostri. Nonostante l'argomento sia interessante e l'autore voglia davvero farci comprendere le dinamiche di questa città dove chiunque affondi il piccone, rimuova una pietra, misuri un'architrave o decifri una scritta, si trova ad affrontare una sillaba, una parola, un'interpunzione del serrato discorso tra Dio e l'uomo, il testo è ostico e talvolta poco scorrevole perché vengono utilizzati termini più adatti ad un ambito universitario piuttosto che ad un'opera di divulgazione (come anfizionico e odeporica) e non sempre l'autore riesce a rendere avvincente la narrazione che invece si trascina tra re, conquistatori e guerre. Tuttavia il libro riesce a dare un'idea delle mille sfumature di questa terra descrivendo sia i luoghi santi, dando la possibilità di comprendere perché Gerusalemme è città santa anche per i musulmani, sia gli sviluppi urbanistici più recenti che i luoghi di interesse culinario. Particolarmente stimolante è il capitoletto dedicato alle proposte di visita che si sviluppano lungo gli assi temporale e spaziale perché Gerusalemme può essere considerata sia centro del tempo che dello spazio. Il testo è completato da una ricca bibliografia, da alcune immagini e dagli indispensabili indici dei nomi e dei luoghi che consentono di effettuare velocemente le ricerche all'interno del libro. Conclusa la lettura si acquista una maggiore consapevolezza della complessità della questione gerosolimitana e rimane la voglia di approfondire la conoscenza di questa città dove il Sacro si fa continuamente materia e dove non esiste cosa materiale che non sia pervasa di sacralità.
Read for the first round of the Italian challenge Nomi, Cose ed Animali (names, things and animals). The book retraces the history and the topography of Jerusalem from the first settlements to the present day. Despite the topic is interesting and the author really wants to explain us the complexity of this city where every stone represents the proof of the eternal dialogue between Man and God, the book is arduous and sometimes not so fluid because the writer utilizes difficult words unsuitable for an informative text and it's not always engaging. However the book allows us to have an idea about the many hints of this land and it describes not only the holy sites for Christianity and Judaism but also for Islam, the more modern buildings and some culinary tips. Very interesting is the brief chapter about the visit tours that develop through spatial and temporal dimensions because Jerusalem could be consider as the centre of time and space. At the end of the book there are a rich bibliography, some images and the indexes of names and places that allow the reader to make quick research through the text. When the book is over you gain a deeper awareness of the intricacy of the Holy Land and you want to enhance your knowledge of this city.
Un ottimo libro che racconta la storia della mia città disfunzionale preferita, e lo fa bene, in maniera completa e articolata, con gli occhi di una persona evidentemente altrettanto innamorata. L’autore è evidentemente un credente cristiano, e in due o tre punti del libro si lascia andare a panegirici sul Signore e la salvezza e tutto il resto; uno studioso, anche se credente, non dovrebbe sbracare così e mantenersi entro una dimensione il più possibile oggettiva, ma dato che questo fatto accade in maniera abbastanza limitata, risulta accettabile. Bella l’ultima parte del libro, con una sorta di “guida turistica” che dentifica quattro itinerari attraverso la Città Santa da percorrere a diverse ore del giorno.
Infine, da apprezzare il fatto che, a differenza di quanto spesso capita con storici per il quali la “serietà” e l’”autorevolezza” coincidono con l’infilare dati, cifre, nomi e luoghi e zero emozioni, e trasformare la loro scrittura in un elenco telefonico, qui al contrario si preferisce una scrittura piana e narrativa, pur senza perdere l’oggettività.
Questo volume dedicato a una delle città più complesse del pianeta riesce a restituirne un ritratto sorprendentemente familiare, quasi intimo, come solo potrebbe fare qualcuno che quella città la ama davvero. Con l’occhio dello storico eccezionale qual è Franco Cardini, ma senza rinunciare a una sensibilità autenticamente archeologica, Gerusalemme diventa un viaggio guidato attraverso i millenni: le fondazioni antiche, le distruzioni, le ricostruzioni, le lotte, le devozioni. Un itinerario che dà voce non solo ai fatti, ma anche alle atmosfere e ai significati profondi che hanno plasmato la città.
Ho apprezzato in modo particolare l’attenzione alla dimensione religiosa, trattata con rispetto, lucidità e una partecipazione che non nasconde la prospettiva cattolica del potenziale pubblico, quello italiano, e dell’autore, ma anzi la utilizza come lente per comprendere meglio il cuore pulsante della città. Perché Gerusalemme, osservata da uno sguardo freddo e completamente imparziale, rischierebbe di perdere molto del suo fascino: servono l’immedesimazione, la meraviglia e persino la devozione del credente per cogliere la vibrazione spirituale che la attraversa. Altrimenti resta “solo” una città straordinaria e ricchissima di storia, ma non quel luogo unico dove mito, fede e memoria si intrecciano fino a diventare inseparabili.
In definitiva, un libro breve ma densissimo, capace di unire rigore e passione, erudizione e stupore. Un ritratto vivo e affettuoso di una città che continua a parlare al mondo.
Sebbene davvero dello stile dello scrittore (oltre a molta gerusalemme, moltissimo "io"!!! ), una buona lettura per chiunque voglia venire a Gerusalemme