Cosa si è disposti a fare pur di conquistare la fama e il successo? Qual è il confine oltre il quale si perde, insieme alla dignità, anche se stessi? Un aspirante scrittore si troverà inaspettatamente di fronte a un bivio di faustiana memoria.
Marco Vichi was born in Florence. The author of eleven novels and two collections of short stories, he has also edited crime anthologies, written screenplays, music lyrics and for radio, and collaborated on and directed various projects for humanitarian causes. His novel Death in Florence won the Scerbanenco, Rieti and Camaiore prizes in Italy. Marco Vichi lives in the Chianti region of Tuscany.
Chi legge sta sull’attenti, sa che il diavolo è ingannevole e che il suo gioco preferito è parodiare il divino. Ciò che è divino è remoto, inafferrabile, a esso si oppone il reale, qualcosa di concreto, di “vero”. La verità del divino annega nella verità della superficie, ciò che appare vince la dimensione più profonda e intima. Cascarci è facile: gli istinti più bassi, i desideri più sordidi mandano avanti il mondo, e per giunta spingono Ronzini a scrivere l’opera; trattasi di un turbine demoniaco e creativo nella sua forza disgregante anche se pulsante, viva e selvatica. Sono proprio questi istinti e desideri a vellicare il genio dello scrittore. Insomma: la Commedia appare vera non tanto per dire; infatti afferma una sua verità. In questo modo Mephi(stophele) confonde doppiamente le acque. Chi vi cade si trova in un labirinto di specchi deformi e deformanti.
Ebbene sì: Ronzini scrive l’opera commissionata, schiavo dei suoi demoni, per esempio la splendida segretaria che lo soggioga con la sua vitale sensualità e studiata ritrosia.
Incipit Entrai in una sala più grande e sentii il suono di un pianoforte. Ero finito in quella festa di ricchi quasi per caso, e da quando ero arrivato avevo sentito il desiderio di andarmene..... Il contratto incipitmania.com