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Berlino non ha muri
Dalle macerie del Muro, Berlino è risorta a nuova vita: una città multietnica, giovane, che non annoia mai. A ogni angolo è pronta a mostrarvi un nuovo, incredibile volto. Michele Monina vi guida in un viaggio spericolato tra passato, presente e futuro di una città che come nessun'altra è riuscita a fare i conti con la Storia, ricollocandosi al centro culturale, politico e finanziario d'Europa.
Visiterete i musei d'arte, seguirete le tracce del Terzo Reich e della DDR, vi perderete nel verde sconfinato del Tiergarten o tra le bancarelle dei mercatini vintage, senza rinunciare ai club alla moda, ai locali underground, ai sapori e ai colori di una città-mondo con lo sguardo al futuro.
Visiterete i musei d'arte, seguirete le tracce del Terzo Reich e della DDR, vi perderete nel verde sconfinato del Tiergarten o tra le bancarelle dei mercatini vintage, senza rinunciare ai club alla moda, ai locali underground, ai sapori e ai colori di una città-mondo con lo sguardo al futuro.
160 pages, Paperback
First published November 1, 2012
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
October 18, 2015
Più che una guida turistica considero questo libro una bella lezione su Berlino. E' anche una guida, ma più che altro è cultura. E' stata una lettura molto più che piacevole perchè ho ripercorso mentalmente tutto ciò che ho visto, sentito e provato mentre l'ho visitata. Monina tocca vari temi: parte con un excursus su vari libri che parlano di Berlino, poi inizia a parlare della città vera e propria, dai trasporti, all'arte, al cibo, alla musica e molto altro. Molti i passaggi che fanno sorridere:
A Berlino, e nel resto della Germania, la mancia non è obbligatoria, ma viene considerata prassi comune lasciarla, come segno di gratitudine per il buon servizio ricevuto. In genere viene calcolata intorno al 10% del conto, e si tende a comunicare direttamente al cameriere quanto si intende lasciare del totale. Assolutamente da evitare è uscire da un locale senza averla lasciata, potrebbe capitare di essere redarguiti dai camerieri, pubblicamente.
Ops... forse non ho fatto una bellissima figura in questo senso, ma proprio non lo sapevo!
Nel senso, se volete mangiare wurstel, salsicce, patate fritte o al cartoccio e bervi ettolitri di birra troverete quel che cercate, ma non pensiate che il tutto si fermi qui, sareste davvero fuoristrada. O meglio, vi sareste fermati dopo un metro in un percorso che si svolge almeno lungo un paio di chilometri.
Perché Berlino ha una caratteristica fondamentale, è una città assolutamente aperta all’altro.
Questo è verissimo, non ho mai mangiato così “internazionale” come in quel viaggio, ogni pasto una specialità di un paese diverso.
In questo capitolo, però, dedicato all’arte, e più nello specifico ai musei, a breve capirete perché, non mi lascerò andare a divagazioni. Non posso, perché le cose da dire sono troppe, e lo spazio è quel che è. Il fatto è che Berlino è la città europea con il maggior numero di musei.
Ok è una città grande, ma veramente sono rimasta stupita dalla quantità (e soprattutto qualità) dei musei berlinesi! Impossibile visitarli tutti, a meno che non abbiate un paio di mesi da dedicare esclusivamente a queste visite.
In conclusione: un'ottima lettura, non conoscevo questo autore e in futuro leggerò sicuramente altro di suo visto che ha viaggiato molto e ha scritto tantissimi libri su varie città europee.
A Berlino, e nel resto della Germania, la mancia non è obbligatoria, ma viene considerata prassi comune lasciarla, come segno di gratitudine per il buon servizio ricevuto. In genere viene calcolata intorno al 10% del conto, e si tende a comunicare direttamente al cameriere quanto si intende lasciare del totale. Assolutamente da evitare è uscire da un locale senza averla lasciata, potrebbe capitare di essere redarguiti dai camerieri, pubblicamente.
Ops... forse non ho fatto una bellissima figura in questo senso, ma proprio non lo sapevo!
Nel senso, se volete mangiare wurstel, salsicce, patate fritte o al cartoccio e bervi ettolitri di birra troverete quel che cercate, ma non pensiate che il tutto si fermi qui, sareste davvero fuoristrada. O meglio, vi sareste fermati dopo un metro in un percorso che si svolge almeno lungo un paio di chilometri.
Perché Berlino ha una caratteristica fondamentale, è una città assolutamente aperta all’altro.
Questo è verissimo, non ho mai mangiato così “internazionale” come in quel viaggio, ogni pasto una specialità di un paese diverso.
In questo capitolo, però, dedicato all’arte, e più nello specifico ai musei, a breve capirete perché, non mi lascerò andare a divagazioni. Non posso, perché le cose da dire sono troppe, e lo spazio è quel che è. Il fatto è che Berlino è la città europea con il maggior numero di musei.
Ok è una città grande, ma veramente sono rimasta stupita dalla quantità (e soprattutto qualità) dei musei berlinesi! Impossibile visitarli tutti, a meno che non abbiate un paio di mesi da dedicare esclusivamente a queste visite.
In conclusione: un'ottima lettura, non conoscevo questo autore e in futuro leggerò sicuramente altro di suo visto che ha viaggiato molto e ha scritto tantissimi libri su varie città europee.
April 30, 2015
Ho voluto leggere questo libro/guida solo dopo essere stata a Berlino per vedere se avessi ritrovato in queste poche pagine ciò che io ho visto, sentito e provato.
L'idea di fondo è giusta nel senso che si tratta di una città in continuo movimento, "... una città antica e nuova al tempo stesso, figlia di una storia, quella del Muro e della sua caduta, che le ha a lungo negato la possibilità di essere una città normale, finendo poi per trasformarla in quello che è ora: una città speciale."
Ho trovato spunti utili per la lettura di altri libri su questa meravigliosa città, alcuni già nella mia wish list da tempo, e ho preso nota di siti internet e luoghi che non avevo fatto in tempo a visitare, come gli Hansa Tonstudios dove hanno registrato David Bowie e gli U2.
Il libro è molto ironico e auto-ironico, ho apprezzato molto lo stile scanzonato, anche se ho notato un po' di confusione tra Est e e Ovest... Monina inoltre insiste un po' troppo sul fatto di non apprezzare molto i tedeschi e la Germania in quanto italiano... mah... io invece in quanto italiana credo che la Germania e i tedeschi siano da prendere ad esempio considerando quello che hanno passato e come si sono risollevati arrivando a diventare la nazione trascinante dell'Europa.
L'unica frase patriottica che gli concedo è questa: "Del resto, anche a guardarlo di sfuggita, il cielo sopra Berlino è tinto d'azzurro, dal 9 luglio 2006".
L'idea di fondo è giusta nel senso che si tratta di una città in continuo movimento, "... una città antica e nuova al tempo stesso, figlia di una storia, quella del Muro e della sua caduta, che le ha a lungo negato la possibilità di essere una città normale, finendo poi per trasformarla in quello che è ora: una città speciale."
Ho trovato spunti utili per la lettura di altri libri su questa meravigliosa città, alcuni già nella mia wish list da tempo, e ho preso nota di siti internet e luoghi che non avevo fatto in tempo a visitare, come gli Hansa Tonstudios dove hanno registrato David Bowie e gli U2.
Il libro è molto ironico e auto-ironico, ho apprezzato molto lo stile scanzonato, anche se ho notato un po' di confusione tra Est e e Ovest... Monina inoltre insiste un po' troppo sul fatto di non apprezzare molto i tedeschi e la Germania in quanto italiano... mah... io invece in quanto italiana credo che la Germania e i tedeschi siano da prendere ad esempio considerando quello che hanno passato e come si sono risollevati arrivando a diventare la nazione trascinante dell'Europa.
L'unica frase patriottica che gli concedo è questa: "Del resto, anche a guardarlo di sfuggita, il cielo sopra Berlino è tinto d'azzurro, dal 9 luglio 2006".
June 5, 2013
Ho acquistato questa "guida turistica" al salone del Libro di Torino, mi interessava avere qualche indicazione per programmare un futuro viaggio in questa città tedesca che non conosco, in effetti non conosco nulla della Germania e questo potrebbe essere un punto di partenza...
Be' della classica guida ha davvero poco ma come libro mi è piaciuto molto.
Be' della classica guida ha davvero poco ma come libro mi è piaciuto molto.
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