Fino a che punto può spingersi l'uso legittimo della forza da parte di uno Stato? Che ruolo assumono i media nella costruzione simbolica del nemico pubblico? Quali sono gli strumenti a disposizione del cittadino per opporsi a ciò che ritiene ingiusto, quando la sua volontà viene ignorata in virtù di interessi di carattere nazionale? Dossier TAV è un'inchiesta illustrata sui progetti, i costi, i benefici e gli interessi in gioco della linea ferroviaria per i treni ad Altà Velocità Torino-Lione: un esame critico sulle valutazioni economiche, etiche, ecologiche e politiche di un'opera che ha suscitato - e continua a suscitare - una poderosa mobilitazione popolare.
Nato a Treviso nel 1976, ha realizzato per BeccoGiallo, tra gli altri, "Leggere i fumetti. Dagli Avengers a Zerocalcare, una prima guida per chi vuole cominciare a leggere i fumetti" (2016) e "Kurdistan. Dispacci dal fronte iracheno" (2017). Nel 2019 é uscita una nuova edizione, riveduta e aggiornata, del suo "Dossier TAV. Una questione democratica", sempre con BeccoGiallo. Collaboratore di Linus e nella redazione di Antifa!nzine, é presidente dell'associazione per la divulgazione del linguaggio del fumetto Oblò - APS con cui pubblica la sua serie di albi personale I Baccanti.
Per coloro che già conoscono la lotta No Tav in Val di Susa nei suoi molteplici frangenti, la vivono personalmente e nel corso degli anni hanno partecipato alla sua evoluzione, la ricostruzione che ne è stata fatta risulta troppo riassuntiva e semplificata. Tuttavia questo fumetto può rappresentare un punto di partenza per avvicinarsi e iniziare a comprendere (con un poco di quell'onestà intellettuale e di quel desiderio di verità che puntualmente vengono traditi dai mezzi di disinformazione e di manipolazione di massa quando si occupano della questione) l'unico vero movimento di resistenza, opposizione e autodeterminazione popolare attivo oggi in Italia.
Insomma, le intenzioni sono buone, ma i risultati un po' scarsi rispetto alla qualità a cui la BeccoGiallo mi ha abituata. Una lode sincera va comunque sempre rivolta a questa casa editrice, per aver scelto di affrontare attraverso il linguaggio efficace del fumetto, con convinzione e originalità, tanti e così importanti temi di impegno civile.
Finalmente un agevole riassunto della nascita del movimento no-tav, che ne esce decisamente riabilitato rispetto a quanto si è visto in tv. Ottima la parte relativa alle affermazioni ufficiali abbinate alla obiezioni, che appaiono del tutto sensate, degli oppositori.
L'ho apprezzato di più per la sintesi dei fatti che riguardano la vicenda TAV che per le immagini, ma nel complesso l'ho trovato interessante. In poche pagine vengono descritte le fasi salienti del progetto e dell'opposizione ad esso, dai primi anni novanta ad oggi. Alcune vicende note a tutti, ma molte, soprattutto per chi, come me, all'epoca dei primi annunci era bambino, dimenticate o sconosciute.
E' stato molto chiaro nel riassumere i fatti ed evidenziare le ragioni che spingono un'intera valle a ribellarsi alla costruzione della TAV. Tuttavia mi aspettavo anche una sezione dedicata piu' all'inchiesta diretta sul campo magari con qualche intervista agli attivisti.