3.75 ⭐️ We were so close to greatness!!
Forged by magic è il primo volume di una serie romantasy, formata da quattro romanzi interconessi: stessa ambientazione ma personaggi e storie d’amore diverse.
Qui seguiamo Daella, un’orchessa ormai da anni prigioniera del re dei giganti di ghiaccio, per il quale è costretta a fare da mercenaria. All’inizio del romanzo il suo carceriere le fa una proposta troppo bella per essere vera: se Daella compirà per lui un’ultima uccisione, lui la libererà per sempre dall’incantesimo che la costringe a ubbidirgli. Daella ovviamente accetta, non aspettandosi di vedere il suo viaggio interrotto da una tempesta che la farà naufragare sulle spiagge di Portofelice. Qui farà conoscenza con i variegati abitanti del villaggio e troverà ospitalità in casa di Rivelin, un elfo, fabbro, particolarmente scorbutico, che ha bisogno dell’aiuto di Daella. Qual è il vero obiettivo di Rivelin? Cosa nasconde? Daella riuscirà a trovare la libertà?
C’eravamo quasi, c’eravamo quasi!!
Il romantasy è un genere complicato, bisogna ammetterlo. Ci sono lettori che vogliono più romance e meno fantasy, chi vuole un bilanciamento perfetto…ognuno ha esigenze differenti. Personalmente, se si vuole tentare di costruire una trama fantasy molto complessa, con una posta in gioco alta, preferisco che la storia d’amore sia una sottotrama (e qui si esce dal genere romantasy, a mio parere). Per questo motivo, quei libri che mantengono il worldbuilding e il sistema magico molto semplice e creano una trama tranquilla, una ambientazione confortevole, sono i miei preferiti.
Forged by magic stava per diventare uno di quei libri: non tenta di fare troppo con la trama, non crea drammi eccessivi, ma ti presenta due personaggi facili da amare, uno sviluppo graduale, un’ambientazione che ricorda i villaggi delle fiabe. E poi, alla fine, si sbrodola. Tenta di fare troppo in pochissimo tempo. Improvvisamente mancano dieci pagine e sembra diventare un fantasy politico. La posta in gioco passa dal fare dei cupcake buonissimi allo sventare un’invasione. Tesoro, stavi andando così bene! Ovviamente, il tutto si risolve troppo in fretta, con una superficialità che stride. Non tutti sanno scrivere di guerre e invasioni, e va bene così! Ma allora, a quel punto, non farlo! Chiudi questo libro carino e coccoloso in maniera carina e coccolosa. Non sto dicendo che il tono cambia improvvisamente, diventa un military fantasy o si conclude in tragedia, solo che a parere mio l’autrice decide di complicarsi la vita inutilmente. È come se in I love shopping l’ultimo capitolo fosse dedicato alla protagonista che viene chiamata all’ONU per risolvere una possibile guerra nucleare. Che poi risolve con un discorso. Non ce n’era bisogno.
Però come dicevo all’inizio, per il resto l’ho trovato un libro davvero adorabile! Ho adorato l’ambientazione di Portofelice. Solo a sentirne il nome mi sento riempire il cuore. Mi ha ricordato Fairy Oak, Portorosso del film Luca, insomma quei villaggi piccoli, caratteristici, abitati in questo caso da esseri magici di ogni tipo. Voglio vivere lì ORA.
Mi sono piaciuti molto anche Daella e Rivelin, che rischiavano di ricadere nello stereotipo, ma si sono salvati. Ho trovato il loro innamoramento realistico. Non aspettatevi un enemies to lovers, sono diffidenti all’inizio ma non enemies. Diciamo alleati riluttanti. Unica postilla, le scene spicy. A mio parere non sono scritte male, ma le ho trovate molto fuori posto rispetto al tono del libro, che è così dolce e fiabesco. C’era proprio un cambio di tono della narrazione, prendeva in maniera brusca lo stile di scrittura dei romance contemporanei. Cioè vi pare che in un posto chiamato Portofelice la gente scopi? Io me li immagino tipo i Ken, lisci là sotto. Io se avessi come dirimpettaio lo gnomo che fuma seduto su un fungo semplicemente mi riprodurrei in maniera asessuata. But maybe it’s just me.
Quindi!! Se volete iniziare con il fantasy in maniera molto leggere, o anche con il romantasy, questo l’ho trovato molto confortevole e scorrevole. Purtroppo quel finale mi ha fatto togliere un po’ di punti, ma comunque mi sento di consigliarvelo.