Savannah e Sean, entrambi giocatori professionisti di poker, lui bello e ricchissimo, lei neanche a dirlo bellissima da far girare la testa a tutti gli uomini che la vedono.
Sean ne è incuriosito, perché è lei che lo approccia per primo, sospetta ci si dietro qualcosa e scopre in fretta che in effetti è così, ma stiamo leggendo un Harmony quindi non serve dirvi come andrà a finire.
Volevo un libro veloce che portasse bonus, questo è l’unico punto a favore per questo libro.
La storia è fantascientifica, lei ha tutte le sfighe del mondo, e’ sotto ricatto di un uomo che l’ha presa sotto la sua l’ala protettrice e la usa perché bravissima al gioco, la ricatta perché ha una sorella disabile minacciandola di farla buttar fuori dall’istituto che se ne prende cura.
Lei che nonostante sia bellissima e che tutti la vogliono e’ ancora vergine ma appena Sean la bacia non capisce più nulla e vuole solo starci insieme, quindi ricapitoliamo, lei una dea della bellezza, abilissima a gioco, recita la parte della femme fatale ma e’ casta e pura come una suora, lui bello, ricco da schifo la ammalia col suo pisello magico (altrimenti non mi spiego sto innamoramento in un ora), sto due battibeccano per i primi capitoli ma poi magicamente stanno insieme e si scoprono innamorati nel giro di un giorno, forse due.
In mezzo ci hanno buttato un finto fidanzamento per accontentare la mamma di lui che dopo un ictus come raga lo di compleanno ha chiesto al figlio di sposarsi, il rapimento della sorella disabile da parte dell’altro uomo, l’acquisto di una casa per vivere insieme e un matrimonio lampo a Las Vegas, tutto nel giro di due settimane.
Caratterizzazione dei personaggi scarsissima e nel cliché del genere.
Savannah coi riccioli biondi e gli occhioni verdi, sfortunata, vittima di ricatti e cui deve piegarsi per salvare la sorella ovviamente senza nessuno al mondo, dall’animo puro e che non vuole ingannare le persone.
Sean bello, ricco, spietato ma che appena lei ha gli occhi lucidi sente nascere l’istinto di protezione e vuole renderla felice.
Una storia così piatta e banale che davvero chiunque potrebbe scriverla.
Ma mi e’ servita per la challenge quindi va bene cos