La vita può essere piuttosto dura nell'Africa subtropicale. Soprattutto se si è soltanto un giovane fennec (nome scientifico vulpis zerda), la volpe del deserto dalle grandi orecchie nemica delle uova di serpente e amica di chiunque non tenti di divorarsela. Ma quando non si supera 1 kg e mezzo di peso per 40 cm di lunghezza (coda esclusa), è facile trovare qualcuno a cui venga in mente di provarci, e si rischia di continuo di lasciarci la pelle. A meno di non essere molto furbi, naturalmente. Furbi come un Fennec.
The phenomenal Lewis Trondheim is never where you next expect him. As an artist and writer, Trondheim has earned an international following as one of the most inventive, versatile, and prolific graphic authors. From autobiography to adventure, from bestselling fantasy and children's books to visual essays, Trondheim's unique, seminal imagination consistently dazzles. His work has won numerous awards, including the Angoulême prize for best series with McConey and he also co-created the titanic fantasy epic Dungeon with Joann Sfar.
He is one of the founding members of the alternative publishing house L'Association, a proving ground for many of the greatest talents in European comics working today. He is also the editorial director of a new imprint called Shampooing, dedicated to comics for all ages.
Lewis lives in the South of France with his wife, Brigitte Findakly, and two children.
Storia veloce, con un'impostazione a strisce, ma con continuity. Narra la ricerca, da parte di un fennec, dell'arma capace di liberarlo dai serpenti, suoi predatori. Il fennec è carino, buffo, fa ridere ma non è per niente buono.Il racconto è tutto giocato sull'equilibrio fra una struttura apparentemente per bambini e una sostanza che ha elementi molto meno bambinenschi. Il risultato, grazie all'esperienza di Trondheim, è divertentissimo. I disegni sono molto belli e adatti all'atmosfera della storia. Il formichiere è bellissimo.