Il testo è un'introduzione molto intelligente a uno dei miti più importanti della cultura europea. La storia di Edipo, infatti, è andata ben oltre la tragedia di Sofocle perché, con Freud, da narrazione mitologica si è trasformata in un esempio paradigmatico per poter comprendere la natura umana.
Paduano cerca di ricostruire questo processo, facendo attenzione a ricordare che di un mito non è tanto importante la versione originale (anzi, originaria), bensì quella che si è diffusa maggiormente all'interno di una cultura. Infatti, non si può ignorare che oggi qualsiasi riferimento a Edipo viene filtrato dal pensiero freudiano, rendendo fondamentale mettere sia Sofocle che Freud sullo stesso piano di importanza.
Ai due grandi, comunque, Paduano aggiunge anche delle storie minori, ma non meno importanti, che mostrano come il mondo artistico abbia recepito e reinterpretato tale mito.
Il testo è molto interessante soprattutto nella prima parte perché aiuta a fare chiarezza sulle teorie di Freud su Edipo, oltre che a evidenziare tratti peculiari del mito strettamente legati al mondo greco. Ciononostante, nella seconda parte, la lunga disamina delle varie riprese di Edipo può risultare noiosa: è un elenco, anche se non troppo pedante, che ha il pregio di costituire un invito alla lettura di opere semi- sconosciute, ma sicuramente gustose.