Dello scandalo delle recensioni fasulle dietro questo libro me ne sono ampiamente fregata, anzi mi aveva messo ancora più curiosità. Volevo saggiare personalmente che prodotto si nascondesse dietro tutte quelle recensioni negative (alcune, secondo me, fatte a priori più per punire l'autrice, piuttosto che per vera onestà intellettuale, ma va beh).
Iniziamo dalle note positive. Forse andrò contro corrente rispetto a tutti gli altri, ma credo che la E.J. Allibis sappia scrivere. Il suo stile è effettivamente parecchio ampolloso, ricercato e a tratti pretenzioso. Personalmente a me non piace molto la prosa ridondante e retorica ma, impiegata in una storia diversa, potrebbe avere il suo fascino. Da migliorare ASSOLUTAMENTE i dialoghi, irrealistici e a tratti anche fastidiosi. Ma non ho trovato la prosa così male come tutti dicono. C'è anzi stata una certa cura nei dettagli, soprattutto nel descrivere le ambientazioni, che in pochi libri ho visto.
Il problema è tutto il resto...
Manca assolutamente il target di riferimento. La storia è troppo semplice, a tratti ha anche buchi di trama stratosferici (di grazia, quand'è che Zach avrebbe tradito il gruppetto? E perché poi? Quando è diventato così cattivo?) e la annovererei per ragazzi sotto i quattordici anni massimo. Però sorge un problema, a questo punto: non puoi propinare ad un ragazzino pagine e pagine di descrizioni del cibo, della tavola, del palazzo e del giardino. Quello ti si addormenta subito. Ci sono interi capitoli inutili, la vicenda è lenta e intere parti le ho dovute saltare, perché tanto non succedeva niente se non puro riempitivo. Ci vuole dinamicità in una storia per giovanissimi e in più di 500 pagine non succedono che quattro cose in croce.
Altra nota dolente: i personaggi. Passerò oltre i nomi dei protagonisti, perché è doveroso. Però, ragazza mia... Mi descrivi il vaso di fiori sull'angolino, e non mi fai una dannata caratterizzazione dei personaggi? Sembravano automi: si muovevano tanto perché dovevano.
Unika e le rispettive incarnazioni sono un branco di Mary Sue belle, brave e buone (e ci metto in mezzo anche Uniko). Yasod e Nishima esistono solo per ribadire ogni tre per quattro quanto bene le vogliano. Metatron è uno scemo bipolare e anche piuttosto inquietante nel suo rapporto con Unika. Il professore e Eve sono... Boh, non so chi siano tanto erano inutili.
Aqua... Ahahah! Sul serio, qual è la sua utilità? Per non parlare di Allibis (perché si chiami come l'autrice non l'ho capito ancora) che serve solo a dire quattro frasi in croce e tutto il resto della popolazione di Sefira.
Del cattivo stendiamo un velo pietoso. E' cattivissimo, vuole il potere, fa tanto grrrr... E poi? Cioè, basta così davvero? Lascio il beneficio del dubbio, perché ho visto che negli altri due libri ritorna. Su questo è una macchietta che ride e basta.
Arriviamo all'ultimo personaggio, quello che avevo considerato il più interessate e che è stata la delusione maggiore. Zach. Ora... Cos'è successo? L'avevo intuito a pagina due che fosse la spia fantomatica del cattivo, ma perché? Perché diventa cattivo tutto d'un tratto? Gli fanno il lavaggio del cervello e lui rimane così, come un imbambolato? Non ha un minimo di conflitto interiore, qualsiasi cosa? Bah, occasione sprecata davvero.
Anche l'ambientazione in generale è raffazzonata. Ci sono questi angeli che vivono come gli umani e che addirittura parlano di fisica quantistica e matematica. No. No. No.
O me lo fai urban fantasy o classic fantasy, non ci possono stare elementi così, messi alla meno peggio. Apprezzo la ricerca delle informazioni, dico davvero, ma il tutto è amalgamato male.
Non credo che leggerò i seguiti, non mi interessano gran che. Volevo solo togliermi la curiosità e gran parte di quanto letto nei commenti è stato ampiamente comprovato.