Sembra un manga, ma non lo è.
E’ una graphic novel, breve e coloratissima.
Ya yang non è giapponese ma cinese, giovane e molto capace, collabora con testate illustri come “Il corriere della sera” e il “Sole 24 ore” e con la casa editrice Bao Publishing, che ha sfornato tante perle di graphic novel.
Isaak Friedl, altrettanto giovane e altrettanto meritevole, è autore, fumettista e sceneggiatore.
Due mani abili per un albo che, in libreria, ha catturato subito la mia attenzione.
“Luce e Cosmo”, il titolo, richiama i due protagonisti, giovani come le penne che li hanno creati: Cosmo, un inventore nerd, musone e solitario, il quale possiede il dono di vedere gli spirti negativi che influenzano, con le loro voci pessimiste, le vite di ciascuno; Luce, una giovane e sorridente ragazza che inizia a lavorare nello stesso fast food in cui Cosmo lavora e che lo sorprende perché, a differenza di tutte le altre persone, è “pura”, ovvero non influenzata da nessun spirito negativo.
Fra i due, destinati a una bella amicizia e a qualcosa di più, si interpone un misterioso ragazzo biondo, che…Mi fermo qua. Anche perché la trama è già così breve che finirei per svelare tutto.
L’idea del fumetto è originale: gli spirti negativi che con le loro brutte voci si insediano quotidianamente nelle nostre menti, chi non li ha? Anche i colori attraggono, in particolare questo rosa Big Bubble dell’incarnato e dei capelli di Luce, in contrasto col nero delle voci degli spiriti negativi, insomma, è come vedere un cartone animato anni ’90, a mezza via tra stupore, mistero e romanticismo. Dark and pink!
Forse, tuttavia, una storia così meritava più approfondimento. Invece scivola via in un’ora, con le sue tavole colorate e qualche perplessità in testa.
Bello l’albo ma esagerato il prezzo.