- Le rivelazioni di 'Becka Paulson: 4+\5
- Gli amanti del mare: 2\5
- Lo psicopompo: 3\5
- Un futuro radioso: 1,5\5
- La tigre ritorna alla montagna: 3,5\5
- Consanguineità: 3,5\5
- Faccende di casa: 4-\5
-Villa Désirée : NF
- Cleave il vampiro o una pastorale gotica: 2,5\5
- Le spade: NF
- Salon Satin: 4+\5
- Come giunse l'amore per il Professor Guildea: 2\5
- Ali: 3,5\5
- Il basilisco: 1,5\5
- Tu e un quarto: 4-\5
- Il costruttore: 4,5\5
- Festival: 5\5
- Donne in attesa: 2\5
- Il signor morte e la ragazza sola: 3+\5
- Master: 3+5
- Il verme conquistatore: 3,5\5
- Jacqueline Ess: testamento e volontà: 4-\5
Facendo la media matematica mi viene come risultato poco più di tre ma, se ci fossero state le mezze stelline, il mio voto sarebbe salito a 3 stelline e mezzo.
Si tratta di una raccolta molto variegata in cui sono presenti autori di varie epoche (e questo si sente, alcune storie le ho percepite proprio datate) e i temi variano molto dall'horror all'erotico in maniera decisamente casuale. In alcune è presente solo la parte erotica, in altre solo quella di paura, in altre ancora si mescolano perfettamente e altre ancora le ho trovate talmente scialbe da non essere in grado di inserirle in nessuna delle due categorie.
Il racconto che ho preferito, l'unico a cui ho attribuito 5 stelline, è Festival: non so se per il modo in cui è stato scritto, se per il mistero che avvolge la storia, o per le descrizioni dettagliate ma essenziali, non so proprio cosa mi abbia attratto nello specifico ma giuro, GIURO, di essermi totalmente estraniata dal mondo esterno, non vedevo più le parole scritte ma ho vissuto nitidamente nella mia testa tutta la storia, nei più piccoli particolari. Mi ha lasciato col fiatone, battito accelerato e occhi fuori dalle orbite.
Un altro racconto che ho amato alla follia è stato Il costruttore che riesce a coniugare perfettamente le due categorie.
Molto interessante anche il racconto per cui ho acquistato la raccolta cioè Le rivelazioni di 'Becka Paulson, e degni di nota sono anche Faccende di casa, Salon Satin, Tu e un quarto e Jacqueline Ess: testamento e volontà.
L'unico di cui non mi sono fatta un'idea precisa è Master scritto da Angela Carter: lo stile pomposo e ricercato, a mio avviso, non è adatto alla storia raccontata e ne ha rovinato l'atmosfera.