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Our Lady of the Fallen #1

Our Lady of the Fallen. La palude di ossa

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CITTÀ DEL MESSICO, 1995

Catherine Browning, figlia dell'Ambasciatore britannico, ha diciassette anni ed è scomparsa nel nulla. Con lei, la sua compagna di scuola, Rocío, terzogenita di Pepe Mendoza, uno dei più ricchi narcotrafficanti del Cartello. Mentre la polizia crede in un rapimento a scopo di riscatto, l'MI6 invia sul posto Logan Scott, Ufficiale dell'Intelligence, per presiedere l'indagine nell'interesse del Paese.
L'esito della vicenda appare scontato, ma le ore passano e il caso sembra smentire ogni previsione, evocando la minaccia di un culto di brujos sanguinari e sacrifici umani.
Soledad Guerrero, nuora del Patrón Mendoza, ha un solo obiettivo: ritrovare Rocío, o almeno vendicarla. Per poterci riuscire, dovrà affidarsi all'alleato meno scontato, sfidando tutto e tutti alla ricerca di risposte.
Tra le nebbie delle chinampas, Santi Banditi, incubi e Voci che sussurrano nell'ombra, un misterioso uomo col sorriso da coyote guiderà i passi di Sol e Logan attraverso i segreti della Ciudad, fino a condurli nella sua parte più oscura, in un'indagine dove i fatti si confondono alle illusioni e la verità si cela, non vista, negli occhi vivi della Vergine della Laguna.

781 pages, Kindle Edition

First published June 1, 2023

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About the author

Shane Crowley

1 book4 followers

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5 stars
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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Ludovica.
133 reviews12 followers
July 21, 2023
IG: inkblisss

🐍Che viaggio meraviglioso è stato questo libro, un viaggio angosciante, tortuoso, mozzafiato lungo le vie di Città del Messico, piene di ombre e cose nascoste. Un viaggio che mi ha rapito così tanto da non farmi pesare neanche la lunghezza del libro, e per dirlo io, che sono sempre un po' scoraggiata dai "mattoni", vuol dire che questa è davvero una lettura che vale il vostro tempo.

🐍Iniziato come un semplice regolamento di conti tra cartelli, il rapimento di Rocío e Kate si rivela molto più complesso, un terribile avvenimento che vede le sue ragioni in qualcosa di antico e ancestrale, che affonda le sue radici nelle viscere di questa città così piena di contraddizioni.
L'autrice è riuscita perfettamente a rappresentare la dualità della Ciudad e dell'intero Messico, in realtà: un paese così cattolico ma allo stesso tempo così legato a una religione subalterna, che striscia indisturbata fra le strade e a cui il popolo, soprattutto quella fetta dimenticata che conosce il volto feroce della povertà, si rivolge per chiedere aiuto. Perché troppo spesso dio non ascolta, non così tanto quanto altri tipi di dei, che calcano la terra da ben prima di lui. Santi banditi, dal sorriso feroce, misericordiosi quanto pericolosi, che chiedono in offerta liquori, sigarette rubate e sangue.
Per una come me, innamorata del folklore, soprattutto di quello di paesi così lontani dal mio, leggere di questi elementi è stata veramente una delizia: il lavoro di ricerca svolto dall'autrice è stato fatto veramente bene, bravissima nel dosare nella giusta misura e con rispetto l'elemento magico, cosa non scontata quando stai parlando di fede e miracoli, qualcosa di reale per qualcuno e da non trattare alla stregua di favolette di fantasia. Ecco perché a mio parere parlare di fanta - thriller, in questo libro, è riduttivo.

🐍La scrittura della Crowley è veramente ricca, ricchissima di descrizioni, riflessioni, sensazioni.
Questo rende la lettura lenta, ma ti fa godere di più il viaggio. In questo libro riuscirete a vedere le insegne scolorite dal sole, a percepire sulla pelle la cappa di calore soffocante delle strade, l'odore di morte e buio dell'acqua del lago che è al centro di tutto. E questa lentezza renderà ancora più belle le scene di azione e i colpi di scena, che non mancano di certo e che arrivano come fulmini a ciel sereno, e soprattutto la tensione, costruita magnificamente e che cresce mano a mano che ci avviciniamo al finale. Tensione costruita così bene grazie proprio a queste descrizioni così vivide, quasi cinematografiche, che rimangono impresse nella mente del lettore e che in più di qualche punto vi farà correre qualche brividino lungo la schiena, perché le scene inquietanti non mancano di certo (e chi se la scorda più la scena dell'isola piena di fantocci e bambole impiccate, letta rigorosamente alle due di notte).

🐍Ai personaggi vi affezionerete, c'è poco da fare. Sarà che sono splendidamente costruiti, con una loro profondità e un loro vissuto che li rendono straordinariamente reali (i flashblack sul loro passato hanno aiutato tanto e mi sono piaciuti un sacco). L'unica nota stonata? Ho trovato un po' forzata la facilità con cui Sol ha iniziato a collaborare e a fidarsi di Logan. Nonostante la situazione di disperazione in cui si trovava, nonostante lei sia così diversa dal resto del Cartello, nonostante lui sia così carismatico, rimangono comunque di due mondi diversi e incompatibili - lui è la legge e lei una criminale - e il loro rapporto si è stretto un po' troppo facilmente. Però li ho adorati lo stesso, che devo fare.

🐍E il finale? È un mix di emozioni ma non vi dico altro, vi rovinerei la sorpresa.
Leggetelo e scopritelo da soli, lasciatevi rapire da questa storia come ho fatto io, vi assicuro che non ve ne pentirete.
Profile Image for Cristina Luciani.
166 reviews7 followers
August 11, 2023
Scrivere questa recensione è difficilissimo. Non perché il libro sia brutto — è in cima alla lista delle letture più belle dell’anno e sarà difficile trovare qualcosa che lo scalzi dal podio — ma perché è così ricco che non so su cosa soffermarmi.

Sull’ambientazione, una Città del Messico così viva e realistica tanto nelle sue meraviglie turistiche quanto nelle brutture dei quartieri poveri?
Sui personaggi, invischiati in una storia tanto più grande di loro?
Sulla ship tra Sol e Logan che mi è partita nei primi due capitoli e non mi ha lasciato più?
O sulla parte sovrannaturale — la Vergine della Laguna e i suoi seguaci, Alma e le sue visioni, Jésus Malverde e i suoi occhi da Coyote?

C’è TANTO, in questo libro. Anche a livello emotivo: è un thriller crudo in cui gli investigatori si devono confrontare con un orrore assurdo. Soledad, in particolare, soffre in una maniera che ti fa piangere il cuore, perché perde (quasi) tutto quando sua cognata, che per lei è come una figlia, scompare.
Logan, dall’altro lato, è un uomo che tiene i suoi demoni ben chiusi negli scomparti della mente; ma quest’indagine costringerà anche lui a confrontarsi col proprio passato.

Poi c’è il Messico, Paese poliedrico e — come Yaotl tiene a precisare — «molto più vecchio di quanto voi bianchi ricordiate». Il sincretismo tra religione atzeca e cristiana emerge a poco a poco, ma vale l’attesa.

È una recensione più vaga e disordinata del solito, lo so, ma le mie reazioni per Our lady of the fallen si limitano a un testardo “voglio il seguito adesso e non so come camperò fino a che non l’avrò tra le mani” 😂
Profile Image for Sara -.
351 reviews6 followers
July 17, 2023
Oggi vi voglio parlare di un thriller molto particolare che mescola due generi diversi: il thriller, ovviamente, e il fantasy. Non potevo proprio lasciarmelo scappare!

Our lady of the fallen è un romanzo corposo, con uno stile ricco di descrizioni e digressioni sul passato dei personaggi. Sono diversi i punti di vista che ci vengono mostrati, con un focus maggiore sui due protagonisti di questa storia: Logan Scott e Soledad Guerrero.
Non chiedetemi di scegliere tra i due perché è impossibile. Sono così umani, vivi che mi è stato impossibile non affezionarmi a entrambi. Ognuno di loro ha un passato più o meno oscuro che lo ha plasmato e che vi sveleranno lentamente, pagina dopo pagina.

Ma non aspettatevi un libro lento, tutt'altro. L'autrice è riuscita benissimo a mantenere vivo l'interesse per ciò che accade con diversi colpi di scena e indizi ben distribuiti tra le pagine. Più la trama avanzava, più si faceva intrigante e un capitolo tirava l'altro.
L'inquietudine permea queste pagine (un elemento fondamentale, a mio avviso, di un thriller degno di questo nome) e ci accompagna verso la risoluzione finale.

Ho apprezzato davvero tanto anche la mescolanza dei generi, perchè è stato gestito in maniera impeccabile.
Quando ho iniziato, pensavo di non aver mai letto fanta-thriller in vita mia, ma scorrendo le pagine ho ricordato che in realtà non era così. Mi era già capitato di leggere un libro di questo genere, ma che avevo totalmente rimosso. Il perché è semplice: non mi era piaciuto; aveva usato l'elemento fantasy inserendolo solo alla fine come una sorta di deus ex machina, privandolo di senso
Qui, invece, l'elemento fantastico è inserito fin dall'inizio, come una sorta di realismo magico che permea la cultura messicana in cui è ambientata questa storia. Diviene sempre più presente man mano che si avanza nella lettura e rende questo thriller davvero imperdibile.

Il finale è pieno di momenti di tensione, colpi di scena e violenza. Qui converngono e si risolvono le diverse sottotrame, lasciando, però, alcune domande senza risposta: qualche dubbio mi è rimasto, così come qualche speranza per alcuni personaggi.
Spero che quel "Continua..." scritto nell'ultima pagina diventi presto un nuovo libro.

È stata davvero una lettura coinvolgente, una delle migliori di quest'anno, perché finalmente ho trovato un thriller degno di questo nome che ha saputo provocare le emozioni giuste al momento.

Ringrazio davvero tanto la Gainsworth Publishing per avermi dato la possibilità di leggerlo e di scoprire una nuova autrice da amare.
Profile Image for Tiziana.
225 reviews36 followers
April 11, 2024
4,80

Città del Messico. Due ragazze scompaiono, una figlia dell’ambasciatore inglese nella capitale, l’altra figlia di un signore di un cartello messicano. Entrambe frequentano una prestigiosa scuola privata, e per entrambe nessuno si è fatto sentire: non una richiesta di riscatto, non un segnale.
Sulle loro tracce, rispettivamente, Logan Scott – ufficiale dell’MI6 – e Soledad Guerrero – nuora del signore del cartello – che, dapprima separatamente, si ritrovano ad avere a che fare con i molti misteri di Città del Messico, comprese strane forze che sembrano muovere i fili da dietro le quinte.

Mi sono presa un po’ di tempo per digerire bene questo libro di 760 pagine, ho fatto calmare l’entusiasmo iniziale e l’ho analizzato per bene, e sono qui per dirvi che è un libro fantastico.
Partiamo dal genere thriller/horror e dall’ambientazione: non sono particolarmente appassionata di thriller, molto spesso ricadono in schemi ritriti che mi annoiano, ma qui questi schemi non ci sono.
Poi Città del Messico, qui, non è solo una città in cui è ambientata una storia, ma è parte integrante del cast di personaggi. Ci sono strane forze che si muovono per i vicoli e le strade della città, hanno interessi che non sono sempre palesi, e quando danno una spintarella nella giusta direzione lo fanno in maniera enigmatica. Tutto questo potrebbe ricadere facilmente nel deus ex machina (che odio, lo sapete) eppure non accade. Non ci sono risposte che vengono servite su un piatto d’argento al lettore o tanto meno ai personaggi che arrivano a delle conclusioni solo grazie alle loro abilità e talenti.

Personaggi: una cosa che mi ha colpita particolarmente è stato l’enorme “show don’t tell” riguardo alle capacità dei protagonisti di OLOF. Non ci viene detto che Logan è bravo nel suo lavoro di Intelligence, ci viene mostrato. Non ci viene detto che Soledad ha un ruolo attivo nel cartello perché fa quel che deve fare, ci viene fatto vedere. Parte da qui la caratterizzazione dei nostri protagonisti, e poi il tutto si inspessisce andando avanti nella lettura. Scopriamo i loro caratteri, le loro debolezze, schegge del loro passato, ma niente mai risulta didascalico. È una narrazione organica molto simile a quella che si potrebbe avere nel conoscere una persona: attraverso gli avvenimenti, e le reazioni dei personaggi a questi avvenimenti, scopriamo parti precedentemente in ombra e ci facciamo un’idea di chi abbiamo davanti.
I personaggi – tutti – sono vivi, sono tridimensionali, sono persone che mantengono una loro coerenza durante tutte le 760 pagine del libro, cosa davvero non facile.

Gli intrecci di trama sono molto interessanti, l’autrice è riuscita a far convivere diverse sottotrame in questo libro, quasi tutte portate a termine...a parte quelle per cui dovremo attendere il seguito.
Seguito di cui ho assolutamente bisogno il prima possibile.
Profile Image for La libreria  di Sara.
14 reviews3 followers
August 28, 2023
Our lady of the fallen - la palude di ossa è un sinistro e lungo romanzo corale, thriller, horror, paranormal, giallo, fantasy e a volte romanzo di formazione.
Si espande da un semplice caso di scomparsa di due ragazzine - britannica e messicana - fino ad arrivare alle sonorità messicane religiose della Santa Muerte, incrociando a sé vite parallele e sogni intrappolati in realtà enigmatiche e solitarie.
I temi trattati dall'autrice sono infiniti: da voce alla solitudine della vita delle persone, al sentimenti di chi si sente un outsider, alla religiosità come fonte di energia e pegno per una vita migliore. Intreccia il modus vivendi e operandi tra due società nettamente diverse e li unisce in un'assetto fluido e omogeneo.
La ricerca del sé e alla base dei protagonisti - inglese e messicana -, entrambi reduci da un passato turbolento e traumatico, che li vede soggetti a varie prove emotive e psicofisiche, tanto da unirli nel cammino verso il centro del loro io più profondo.
La dualità delle due nazioni: inglese e messicana dove la seconda nasconde la guerra tra i narcotrafficanti e le loro triadribe per la supremazia del cartello, mentre vede la prima in una posizione di ombra, quasi a rappresentare quel faro che serve per poter ritornare sulla retta via.

Il romanzo parte dal centro del sacrificio, dalla psicologica metafora del fanatismo religioso e alterna la visuale dei due protagonisti che si ritroveranno obbligati a lavorare insieme, nonostante le difficoltà di fiducia reciproca. La loro missione è ritrovare le due ragazze scomparse e nel loro cammino incontreranno diverse personalità importanti sia a livello pratico sia a livello spirituale.
Il loro rapporto è concettualizzato come parte integrante della ricerca e non come sviluppo amoroso all'interno dei tre plot.
Vi ritrovete a constatare quanto due persone apparentemente equilibrate siano in realtà legate dalla proprio e reciproca solitudine racchiusa da discordie passate e sensi di colpa constanti.

Shane Crowley introduce quel tema della malattia come forma di "vista dell'anima" e riesce a descrivere le scene cogliendone i punti cardini da far arrivare il lettore a continuare la lettura.
La suspance è creata in modo strategico ed è organizzato secondo un determinato numero di eventi.

C'è una crepa tra episodi horror scatenati dalle paure, a volte astratte e quelli disturbanti che danno al lettore immagini al limite del sopportabile. La malattia del villain, ne è un esempio lampante; descritto in modo eccelso e utilizzando parole cardini che legano il reale dal profano.
Nella dissolvenza dello spiritismo il cane/coyote come fonte di energia "positiva" e la madre dei caduti come "negativa", malevole, fasulla, bugiarda.
L'uomo col cappello riaffiora in momenti di dubbio e richiama all'attenzione di Soledad eventi passati, presenti e futuri (ORA con il corpo, ma anni passati nella mente, QUI a livello temporale, ma indietro nel tempo).


Uno dei personaggi più significativi è Lupe, la secondogenita di Pepe Mendoza. Ha 6 anni ed è figlia del padre e dell'americana Beverly, amante della cocaina e dei soldi, così come per la vita mondana.
La piccola Lupe, personaggio silenzioso nella prima e seconda parte del romanzo, mostra di sé la solitudine conseguenza dell'abbandono e della nulla genitorialità da parte della madre; la tristezza infinita di vagare come un'anima perduta in mezzo ai viventi, vista e non veduta, sentita, ma non ascoltata; raffigura tre personaggi citati all'interno del libro: Chio (Rocio) per la somiglianza, Pepe per le espressioni e Solidad per l'assoluta capacità di indipendenza forzata quasi al limite della sopravvivenza.
Nella terza parte del romanzo esce quest'ultima caratteristica seguita dalla loquacità e forza d'animo consolidando così la figura della Trinità (la signora di tre) futura.

Come già anticipato, c'è la contrapposizione tra religioso fanatismo esoterico e spiritico e la realtà degli eventi che nel corso del racconto si intrecciano e danno al lettore quella sensazione di instabilità spazio/temporale. Se da un lato abbiamo la gente messica (povera, isolata e poco ascoltata) dall'altra c'è la figura cerea e monarchica della mentalità inglese. Non è un caso l'appartenenza etnica, culturale e sociale perché le due nazionalità sono il fulcro per la credenza popolare: l'ignoranza e la mancanza di educazione nei ceti poveri fa proliferare leggende e miti, mentre la conoscenza, lo studio, ma anche la società in cui vive l'inglese, impone una certa attitude che limita la mente a ciò che gli occhi vedono. Il messicano, di per sé, ha una storia assai diversa e profana soprattutto nelle viscere della loro terra che parte dalla società atzeca che ha alle spalle spiritismo radicalizzato, spiritualità affermata e esoterismo certo (vedi "la predizione della fine del mondo" intesa come fine di un'era spirituale solida).

Sotto gli aspetti thriller, il plot della ricerca alle due ragazze scomparse rimane sotto la superficie del lago ("il lago da, il lago prende"). Una chiave di lettura più approfondita è necessaria per capire bene perché è stata utilizzata come figura retorica del Lago.
Geograficamente parlando il lago è un bacino chiuso e profondo in cui la pericolosità di morte è al di sopra di quella del mare; questo perché nel fondale del lago le correnti rimangono incastrate in piccoli spazi e i vortici che si formano tendono a risucchiare tutto ciò che trovano la loro passaggio.
Nelle mente più acerba il lago può sembrare solo un posto scelto a caso dall'autrice per identificare un luogo isolato, ma se si scava più in profondità la convenzione dell'acqua è assai importante.
Di per sé, infatti, l'acqua ha mille funzioni tra cui quello di dissetarci, ma può anche essere mortale; pensate alle varie terre inondate e mai risalite in superficie o agli tsunami che spazzano via tutto ciò che si trovano di fronte senza differenze di qualsiasi genere.
Se ci sofferma sulla funzione e il moto dell'acqua si capisce perché l'autrice abbia utilizzato questa depressione naturale per affiancarla alle tematiche legate dall'originale della vita: la vita e la morte.

Per concludere questa poco esaustiva recensione, mi sento in dovere di non dare stelle, benché ne meriti molte. Questo semplicemente perché questo romanzo ha una classificazione per me al pari di un classico. Ha sfumature descrittive e narratologiche alla Stephen King, ma tecniche di intreccio alla Ken Follet.
Ritengo necessario sottolineare che chi amasse i generi citati all'inizio di questo testo non si faccia prendere dal panico e inizi subito questa formidabile lettura.
Nel frattempo aspetterò con ansia l'uscita del secondo volume.

Hasta Luego!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Arianna Rosa.
Author 7 books33 followers
August 30, 2023
Il miglior fantassy thriller letto quest'anno. Dico sul serio. Dentro c'è tutto: protagonisti ben costruiti, caratterizzati, umani, UMANISSIMI oserei dire, sia nei loro pregi che nei loro difetti. Ci sono rapporti familiari intensi e relazioni perdute di cui si sente ancora l'amaro. C'è il terrore delle ombre che si acquattano nel buio, delle voci che sussurrano, delle ali che sbattono, del ronzio incessante di qualcosa che è lì, nascosto, a fischiettare una canzone che non ti leverai più dalla testa. C'è il Messico. Con le sue tradizioni, il suo folklore, la sua lingua e la sua cultura, la cappa di calore che ti schiaccia le vie respiratorie e la pioggia che ti entra fin dentro le vene.

E c'è la tensione. Di inseguire le tracce lasciate da due adolescenti. Di scoprire di chi ci si possa fidare e chi no. Di vedere quanto tempo passerà ancora prima che lo slow burn finalmente si consumi e si arrivi a qualcosa di succoso.
Profile Image for Emme.
50 reviews2 followers
July 26, 2024
Ig: martina_ddt

«La città è viva. La testa è Tepeyac. Su, in alto. Le braccia e le gambe sono stese nella valle. Le ossa sono le strade. Ma la cosa che cerchi tu sta nel cuore. È il cuore che porta la vita dappertutto. Il cuore a cui parli quando vuoi qualcosa. Il cuore che ha fame.» Abbassò il mento quasi fino a toccarsi il petto. «Il cuore dove seppellisci quelli che muoiono.» Sol si sforzò di pensare. «Il Lago? Il cuore è il Lago?»


Preparatevi perché questa sarà una recensione lunga.
Quando la gainswort publishing ha proposto una collaborazione mi sono tuffata a pesce perché ho sempre voluto leggere qualcosa proveniente da questa piccola realtà editoriale. Aveva messo a disposizione una serie ti titoli, ma io sono andata a pescare in tutto il catalogo, perché evidentemente non so leggere le consegne lol. Gentilmente sono stati disponibili a darmi “Our Lady of The Fallen” di Shane Crowley (autrice italiana, nonostante lo pseudonimo). Perché l’ho fatto? Perché sono scema, è ovvio.
Premettiamolo: io non leggo thriller. Non mi piacciono, mi annoiano, spesso mi deludono, ci sono schemi troppo ripetuti (e va bene così, è il bello del genere, lo so) e i protagonisti di solito mi fanno venire il latte alle ginocchia. Però, ho pensato, questo sembra diverso: un fantathriller! Non ho mai letto niente del genere, potrebbe fare la differenza! E poi sono solo 800 pagine, che sarà mai? (*risate fasulle*)
Tutto questo per dire che, quello che sto per scrivere è squisitamente personale, e va preso con le pinze. Se siete amanti del genere questa potrebbe essere la lettura più bella della vostra vita, per me però non lo è stata.

Ci ho messo molto, moltissimo, a entrare nella storia. E non parlo di qualche capitolo, sono dovuta arrivare a più del 50% (era in ebook) per aver effettivamente desiderio di continuare a leggere. Se fosse stato un libro scelto da me probabilmente lo avrei mollato prima, ma sono contenta di aver preso un impegno e di essere arrivata in fondo, perché alla fine è stata una lettura piacevole.
Ho apprezzato tante cose di questa storia: prima su tutti l’ambientazione, l’abilità dell’autrice di farti entrare nella città, nelle acque della palude (non ho scelto quella citazione a caso), la scelta intelligente di ambientare il tutto a metà degli anni ’90, quando le comunicazioni istantanee non erano così comuni e si doveva fare i conti con una rete che andava e veniva. L’elemento fantasy in particolare è stato estremamente ben costruito, ci accompagna dal primo capitolo all’ultimo, è ben amalgamato col resto della storia e con gli elementi tipici di un thriller. Personaggio preferito, per quanto compaia poco: Malverde, perché ho un debole per gli “dei trickster”, sempre se così si può definire. Non per niente la religione gioca un ruolo direi più che fondamentale e anche questo è stato ben delineato, ben costruito. Dal testo si percepisce anche la profonda conoscenza delle lingue dell’autrice, una cosa che ho apprezzato enormemente e che spesso in autori italiani che ambientano le loro storie all’estero è, se non inesistente, quanto meno scarsa. La suspence non manca, i colpi di scena neppure. Insomma, per gli amanti del genere, sicuramente un ottimo libro, con due protagonisti reali, umani, ricchi di fragilità e di punti oscuri che faranno affezionare qualsiasi lettore. (Io sono team!Sol, ma voglio bene anche a Logan, dai. Il mio cuore però ce l’ha Osito).
Le note dolenti (per me): la scrittura è molto dettagliata, estremamente dettagliata. Troppo dettagliata. Puro gusto personale, ma soprattutto all’inizio mi sono trovata a pensare più volte “ok, e al punto quanto arriviamo?”. Di solito ci si arrivava molto dopo che la mia soglia dell’attenzione era calata. Forse è per questo che scavallare la metà del libro è stato così faticoso, per me. Non mi fraintendete, in alcuni contesti l’attenzione al dettaglio, alla descrizione minuziosa, era non solo utile, ma necessaria. Il macabro, il sovrannaturale, l’inquietudine, sono tutte cose che percorrono il libro incessantemente e per far sì che funzionino bisogna puntare ai dettagli, cosa che l’autrice è molto brava a fare. Solo che, a volte, per dire che sono le 14:30 non importa dire che “la lancetta piccola era tra il numero due e tre, quella grande a metà quadrante”, basta dire che sono le 14:30. Insomma, un libro di 800 pagine che per me poteva essere pure di 600 e la storia non ne avrebbe risentito.
Lo consiglio? Sinceramente sì. Agli amanti del thriller e del fantathriller questa lettura non farà che piacere: ha tutti gli ingredienti giusti, e forse qualcuno in più, che dona un twist inaspettato alla lettura. Per parte mia ho sicuramente capito una cosa: i thriller, pure quelli fantasy, proprio non fanno per me. Ora devo solo imparare ad accettare la cosa e andare avanti…
Profile Image for Melanto Mori.
Author 18 books70 followers
July 27, 2023
VOTO: 5++
(SI'. LA DOPPIA CORONA)

Questa recensione sarà molto di "pancia" perché l'ho appena terminato e mi sento orfana (sfido chiunque, dopo quasi 800 pagine a non sentirsi "solo").
Profile Image for Scuotimenti.
125 reviews6 followers
August 18, 2023
Our Lady of the Fallen - La palude di ossa è il primo libro di una dilogia di Shane Crowley.
Il secondo volume non è ancora uscito, ma lo sto aspettando con trepidazione!!
Non è stata una lettura semplice per me, come non è semplice scrivere questa recensione.
Ma non perchè non mi sia piaciuto, anzi… secondo me è veramente bello!
E’ difficile recensirlo in quanto molto articolato e complesso.

Il romanzo inizia come un normale thriller, due ragazze Catherin e Rocio scompaiono.
La prima è la figlia 17enne di un ambasciatore Britannico a Città del Messico, la seconda è figlia di Pepe Mendoza, uno dei più ricchi narcotrafficanti del Cartello.

Sembrerebbe un classico rapimento per riscatto/vendetta, difatti viene inviato ad indagare sulle scomparse il capitano Logan Scott dell’intelligence britannico.
Peccato che la storia sia molto più complessa del previsto.
Per prima cosa, cosa accomuna la figlia di un ambasciatore con quella di un narcotrafficante?

E’ quello che si domanda anche Soledad Guerrero, nuora di Pepe Mendoza e vedova del fratello di Rocio. Ha solo un obiettivo in mente, ritrovarla, perché per lei era come una figlia.
Ed è così che le strade di Logan e Sol si incontrano, una collaborazione insolita, ma con il comune obiettivo di far luce su cosa è successo alle ragazze.


Dico solo, non fatevi ingannare dalla finta linearità della trama..
Questo libro è complesso e ricco.
L’autrice mixa alla storia anche il folklore messicano, rendendolo parte viva e quasi protagonista a sua volta della storia.
Il Messico è un paese estremamente religioso, oltre al cristianesimo vi sono dei e miti molto più antichi, la cui presenza risulta tangibile, e spesso non sono figure benevole, ma presenze che richiedono sangue, sacrificio e dolore.

Siamo catapultati in questo mondo complesso, fatto di riti, candele e feticci, sono offerte lasciate ai Santi, per cercare un qualche tipo di conforto, perché ogni miracolo ha un prezzo.
Questi riti man mano che si va avanti nella lettura si fanno sempre più bui e cupi, e fanno paura.
Fa paura addentrarsi tra le acque di Xochimilco, navigare tra i suoi canali o vedere la Virgen de las Culebra…

Il romanzo ti cattura da ogni punto di vista!
Oltre per la complessità della storia, ti coinvolge per i numerosi personaggi presenti.
Ognuno di loro, anche se appare per pochissimo, è caratterizzato alla perfezione. Al di là di Logan e Soledad, due protagonisti che ti rimarranno impressi, per la loro complessità e per la loro storia personale, ve ne sono altri come Osito, Concha, Lupe, Bianca, Alma e Diablo.. ma dovrei citarne tantissimi altri, ognuno di loro è un elemento fondamentale della storia…
Sono tutti personaggi profondi e malinconici, figli di una città senza scrupoli.

La scrittura della Crowley risulta un pochino lenta, forse a tratti troppo… però se inizialmente pensavo fosse un punto a sfavore, dopo qualche giorno dalla conclusione del libro devo dire che non è un punto negativo.
La lentezza è dovuta alle numerose descrizioni, e non parlo solo a livello delle ambientazioni, ma soprattutto snocciola uno per uno i pensieri dei protagonisti. In certi punti la narrazione diventa sfumata, come avvolta dalla nebbia,creando quello stato di confusione e timore che vivono i personaggi.
E’ un libro che odora di caffè e sigarette, ti entra dentro tanto da percepire l’umidità di Città del Messico sulla pelle.
Grazie proprio al ritmo lento con cui è scritto, ho avuto modo di assimilare ogni parola e dettaglio.

Ma ora basta, se no io mi faccio trasportare dal mio entusiasmo e vado avanti per ore a scrivere!!
Perchè ci sarebbe veramente tanto da dire e raccontare su Our Lady of the fallen.
Per cui, fatevi un regalo ed andare a recuperare questo libro perchè ne varrà sicuramente la pena!

Nel frattempo io accendo una candela per Malverde, sperando che esca presto il volume due!!!
Profile Image for Federico Ferrauto.
5 reviews1 follower
August 21, 2023
Madre dei Caduti è un nome come un altro, che si appoggia come un bacio freddo sulle labbra dei questuanti, e sa inevitabilmente di sale e acqua ferma.


Avvertenza per i consumatori: Our Lady of the Fallen non è un libro per deboli di cuore, o di stomaco.

Avrete bisogno di una discreta dose di sangue freddo per arrivare fino in fondo indenni. Lo stile di Shane Crowley è “cinematografico”, nel senso positivo del termine. Quindi il lettore diventa spettatore ma, diversamente da quanto accade al cinema, qui sarà impossibile distogliere lo sguardo o non voltare pagina.

Leggere questo libro significa avventurarsi in un mondo solo apparentemente conosciuto e per questo, forse, ancora più terrificante. È questo, a mio parere, uno dei principali punti di forza del romanzo. L’ambientazione è familiare, contemporanea e anche i personaggi hanno un gusto familiare. Il rapporto con la realtà quotidiana, però, si ferma qui. Tutto è presto avvolto da un’ombra viscida e puzzolente, fatta di un male invisibile.

Andiamo con ordine.

Dati
Genere: Fantasy-thriller
Autrice: Shane Crowley
CE: Gainsworth Publishing
Anno: 2023

Protagonisti
Logan e Soledad possiamo anche credere di conoscerli, di averli già visti in qualche film o serie TV ma Shane li scompone e ricompone, pagina dopo pagina, per formare un disegno nuovo.
Belloccio e misterioso lui, ex-militare prestato ai Servizi inglesi e signora, suo malgrado, del narcotraffico lei, stanno per essere investiti da qualcosa che non si aspettano.
Le loro vite, che i due immaginano già abbastanza tormentate e macchiate dal dolore, saranno investite da un fiume di marcio e oscurità che difficilmente avrebbero potuto immaginare.
La profondità della caratterizzazione è tale che il lettore si trova coinvolto emotivamente nelle loro vite, speranze e, soprattutto, dolore. Li accompagnano e impariamo a ragionare con loro, a dargli torto o ragione e, non ve lo nascondo, qualche volta mi sono trovato a pensare sta attento! come fossi stato anche io sulla scena con loro.

Intreccio
Perché di uno sceneggiato si tratta, anche qui nel senso buono del termine. Shane ha costruito una trama che dà la possibilità al lettore con un po’ di coraggio di cimentarsi nella sua personalissima indagine, esplorando una Ciudad de Mexico tanto fedele alla realtà quanto spaventosa se vista da troppo vicino. Il male si nasconde sotto la superficie della città e del testo, è così palpabile in ogni pagina che dopo un po' inizi a sentirlo vicino a te, nascosto sotto il letto, con due grandi occhi gialli e un sorriso deforme.

Wordbuilding
Nel 2019 sono stato più volte a CDMX esplorandola in lungo e largo, stavo viaggiando per il Sud e Centro America e posso confermare per esperienza diretta almeno parte di quello che Shane ha raccontato. Città del Messico è rappresentata in maniera assolutamente fedele, compreso un elemento che il turista medio non può cogliere: il soprannaturale, che serpeggia ai bordi delle strade della megalopoli. Sta acquattato negli angoli, nelle icone votive, nei mercati, nascosto in bella vista. Su questo, Shane ha giocato con la realtà in maniera eccezionale.

Commenti finali
Quello che ho più apprezzato Our Lady of the Fallen è la struttura narrativa, tra momenti ricchi di colpi di scena, cliffangher da far impallidire Tommaso Crociera, momenti di introspezione e fotogrammi raccapriccianti. Tutto ruota intorno al bene, al male e soprattutto a quella zona grigia di mezzo, quella condizione umana in cui il confine tra i due è così sottile che è impossibile distinguerli.

A chi lo consiglio
Come anticipato, questo libro non è per i pavidi e anche il lettore più smaliziato viene catturato dall’atmosfera cupa e densa che aleggia su tutto il romanzo.
Sicuramente chi ha adorato (come il sottoscritto) la prima stagione di True Detective troverà più di un’ambientazione familiare e riferimenti nascosti, per quanto viscidi e raccapriccianti possano essere.

NOTE
Our Lady of the Fallen è uno dei tanti titoli pubblicati dai tipi di Gainsworth Publishing, tra le CE che più si battono per dare una casa comune al fantasy italiano. Vale decisamente la pena fare un salto sul loro sito ed esplorare l’intero catalogo.
Profile Image for stroppy_reader.
43 reviews7 followers
September 30, 2023
Ho amato COSÌ TANTO questo mattonazzo che non riesco a starmene zitta.

720 pagine di pura perfezione: palesemente "Our lady of the fallen - La palude di ossa" di Shane Crowley è stato il libro giusto al momento giusto.
Il momento in cui avevo bisogno di una storia che monopolizzasse la mia attenzione, di una trama che intreccia indissolubilmente il reale e il fantastico, di due protagonisti che sembrano veri (Soledad e Logan).
Geniali quelli di Gainsworth Publishing che forniscono in combo al cartaceo il QR code per scaricare anche l'eBook. Non potendomi portare appresso il cartaceo, averlo comodamente nel fedele Kobo è stata la svolta, avrei sofferto troppo la separazione dalla mia amata Sol 🔫 e dal suo fedele Diablo.

L'ambientazione, la Lore e i vari riferimenti (sono impazzita alla menzione dello sfortunato Mark Kilroy e alla setta di Matamoros) sono frutto palese di uno studio super attento e accurato. Un "viaggio" su maps a Città del Messico mi ha fatto incontrare sia l'Embarcadero Cuemanco che la Isla de las Muñecas e mi ha fatto venire i brividi (era pure giorno)!

Sono ancora un po' scossa dal fatto che non sia autoconclusivo come pensavo ma - ehi! - sono io che non leggo mai i riassunti dei libri perché temo gli autospoiler come la peste 🤣 e poi meglio così: avrò altre pagine da leggere di questa autrice così in linea con la mia idea di scrittura.
Descrizioni esaustive e dettagliate che riesco a visualizzare benissimo nella mia testa, intreccio per nulla banale, ha creato un mondo in cui il true crime, i cartelli della droga, il SIS, la magia, i brujos, i culti precolombiani e cristiani si fondono senza alcun problema come pezzi di un unico puzzle 🧩

Che Malverde sia sempre con te, un po' meno Nuestra Señora de los Caidos.
3 reviews1 follower
July 26, 2023
Our lady of the fallen è un thriller soprannaturale, mescola i canoni del genere con la suspance di un horror decisamente di alta classe.
La sua qualità più grande - come quella di tutti i libri migliori - è che ti cattura dall'inizio alla fine. Tutto merito dell'intreccio accattivante che si realizza tra mistero e personaggi, ti spinge a proseguire la lettura perchè t'incurioscisce, ti da la sensazione che ci sia sempre uno strato più profondo da grattare via.
C'è una tale cura nella costruzione della storia che è possibile non solo apprezzarne la coerenza interna, ma anche percepire l'amore con cui ci si è dedicata l'autrice. Il risultato inevitabile è che mi sono anche io innamorata della trama e dei suoi attori.
Ho amato il modo in cui l'incedere delle indagini che portano a svelare truculenti omicidi si mescoli con lo svelare dei personaggi coinvolti. La loro profondità interiore coinvolge e così le loro interazioni si rivelano essere sempre suggestive.
Mi è piaciuta molto anche l'ambientazione, Città del Messico, curata nei minimi dettagli, non solo culturalmente, ma anche per l'impiego dello spagnolo (che non redende mai complessa la lettura, anzi l'arricchisce di contesto). Non voglio spoilerare nulla, ma il fatto che la trama sia così profondamente legata ai culti e alle superstizioni messicane è uno degli aspetti di lustro di questo romanzo. Non è facile essere introdotti d'improvviso in una cultura diversa dalla propria, ma l'autrice lo fa in maniera così dinamica e naturale da catturare l'attenzione e la curiosità.
Our Lady of the Fallen è, in definitiva, un romanzo che consiglierei a tutti gli amanti del thriller. Lo stile di narrazione è meraviglioso, la trama è accattivante e i personaggi si fanno facilmente strada nel cuore. Si tratta di una storia che una volta letta lascerà sicuramente un'impronta.
Profile Image for Mattia Manfredonia.
Author 3 books71 followers
July 7, 2023
Un romanzo narrato in maniera insolita, dove il punto di vista dei personaggi è fluido. Come le acque della palude dove tante storie scorrono e si intrecciano. Dove il presente narrativo non potrebbe esistere se non affondando nel passato dei protagonisti e in quello degli idoli che affiorano dal fango dell'acquitrino.

Dire urban fntasy sarebbe restrittivo. Un'indagine dai toni scuri ambientata quando i telefonini erano ingombrati e le comunicazioni tutt'altro che immediate. Un messico in cui personaggi dai toni Noir nascondono angoli superstiziosi. Dove il sincretismo si fa concreto e non sempre ciò che esiste coincide con ciò che è reale.

Ho adorato il fraseggio di Shane, il suo modo di rendere i pensieri intrusivi e i flussi di coscienza concreti, che partono da un episodio o da un particolare per strizzare l'occhio alla psicologia di un personaggio. Non necessariamente uno dei principali.
Conosciamo Logan e Sol attraverso i loro gusti e i loro traumi, sempre presenti, Come le voci che si insinuano nei loro pensieri strisciando fuori dall'angolino buio in cui non vogliono guardare.

Lo consiglio a tutti coloro che amano le indagini dai risvolti macabri, dove più che la logica fredda è l'intuito a far muovere la vicenda. Dove la soluzione del caso arriva, ma non è quello il motivo principale che spinge a correre verso le ultime pagine.
Profile Image for Linda Rando.
46 reviews10 followers
July 13, 2023
RECENSIONE A CURA DI ULTIMA PAGINA

Our Lady of the Fallen – La palude di ossa è il primo libro di una dilogia – il cui seguito è già tanto atteso! – di Shane Crowley, pubblicato da Gainsworth Publishing. Uscito in anteprima in tiratura limitata per il Salone del libro di Torino 2023, è disponibile per tutti a partire da oggi, giovedì 6 luglio.

Il racconto inizia già dalla copertina: una Madonna bellissima e circondata da serpenti. Siamo infatti in Messico, uno dei Paesi più cattolici al mondo, e anche uno in cui il paganesimo (o quello che c’era prima) è rimasto radicato nel cuore della popolazione locale, mescolato – transustanziato – nelle figure delle religione cristiana.

All’inizio avevo pensato di parlare di questo racconto infarcendo tutto con una miriade di spoiler perché è così intenso e ti rapisce così tanto che volevo darne un assaggio a tutti. E poi, e poi… mi son detta che era meglio lasciarvi con il fiato sospeso e con mille domande in testa (finché non lo leggerete!), proprio come sono rimasta io quando ho letto l’ultima parola del libro. Ah, che strazio dover aspettare per leggere il seguito!

La storia prende il via come un poliziesco classico, con rapimenti, salvataggi, signori della droga; ma non fatevi ingannare, è un trucco della nostra cara Shane.
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5 reviews
May 11, 2024
Con una penna affilatissima Shane Crowley colpisce dritto alla stomaco. Una storia sporca, rude, piena di violenza e magia nera.
Un romanzo che lascia il segno come un pugno in pieno viso. L'autrice riesce a trasportarci in una dimensione parallela che è quella del folklore messicano, attraverso una storia crime di tutto rispetto.
Se siete appassionati di esoterismo e amate i libri oscuri, che affondano le radici nella zone più buie della mente umana, questo è il romanzo che fa per voi!

#gainsworthpublishing #shanecrowley #horrorbooks #thrillerbooks #consiglidilettura #recensionelibri #gothicbooks #witchcraft #bookstagram #bookstgramitalia #booksaddicted #booksofinstagram
Profile Image for Rossana.
67 reviews5 followers
December 22, 2024
È definito un fantathriller, ma è molto di più. Parte come poliziesco, tocca il folk h0rr0r, è intriso di realismo magico e finisce con una botta d’adrenalina. Una miscela ben calibrata che lascia a bocca aperta.
Ci sono scene d’azione spettacolari, ma è anche un romanzo molto introspettivo e si prende il suo tempo per entrare nel vivo. Di fatti è un bel tomo di circa 780 pagine, eppure, se dovessi pensare a eventuali tagli in favore di una mole meno impegnativa, non saprei assolutamente dove andare a parare, perché ogni dettaglio è utile o all’avanzamento dell’indagine, o a comprendere la psicologia dei personaggi.

La prosa di Shane è ricca e dettagliata, ma non risulta mai artificiosa: la qualità delle descrizioni è molto elevata e in grado di trasmettere sensazioni terribilmente vivide che ti catapultano nell’atmosfera del romanzo. I personaggi si muovono nella Ciudad e respiri lo stesso calore opprimente, nelle chinampas la nebbia ti inumidisce la pelle, le acque nere del lago Xochimilco ti sussurrano storie di culti antichi e di brujos, ma soprattutto, non puoi fare a meno di seguire le impronte del coyote e incrociare lo sguardo con l’uomo dagli occhi gialli.

«Il Messico è vecchio, più di quanto voi bianchi ricordiate. Ci sono Cose che sono qui da prima, e non se ne sono mai andate. Non se ne andranno mai. Sono capaci di camuffarsi, questo sì.»
«E queste Cose possono uccidere, secondo te?»
«Gli déi possono tutto. Basta chiederglielo nel modo giusto.»

Così come l’ambientazione e l’atmosfera, anche i personaggi sono meravigliosamente vividi e sfaccettati, anche quando sembrano solo delle mere comparse, ed è davvero difficile stabilire una preferenza.
Tra Soledad, Logan, Osito, Malverde e Alma, non saprei chi scegliere.

Ps. Dopo averlo letto, ogni volta che sentirete risuonare le note di Paint it black cercherete istintivamente le impronte del coyote 🐾

Pps. Finale “leggermente” cliffhanger, in attesa del prossimo volume 🫠
Profile Image for Valentina Travaglio.
24 reviews2 followers
July 10, 2024
"Our Lady of the Fallen. La palude di ossa", Shane Crowley.

Primo volume di una saga fantathriller. La narrazione è in terza persona con focalizzazione interna (principalmente sui due protagonisti, ma non solo).

Mi hanno colpito diverse cose di questo libro, ma quella che mi è rimasta più impressa è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi, che non si limitano a essere realistici, sono proprio veri! Perfetti nelle loro imperfezioni, sempre coerenti a sé stessi e ogni volta credibili in ogni azione e pensiero. E non mi riferisco solo a Logan e Sol, ma anche a Osito (che ho amato), Alma, Rocío,...

Magistrale l'abilità dell'autrice nel mescolare due generi apparentemente così diversi, quello del thriller e quello del soprannaturale. Non c'è mai una parte che sovrasta l'altra, tutto scorre sempre perfettamente e si amalgama insieme in un intrigo di mistero, azione e rapporti umani.

Le scene di azione sono descritte benissimo. Visualizzavo perfettamente ogni scena e rimanevo con il fiato sospeso per scoprire cosa sarebbe accaduto.

L'ambientazione è Città del Messico, una città che non ho mai visitato, ma nella quale ho avuto comunque il piacere di immergermi grazie a questo libro. Troppo spesso capita che l'ambientazione sia un semplice sottofondo, a volte neanche quello: ecco, non è questo il caso. La città è viva ed è una dei protagonisti del romanzo.

L'unico aspetto che potrebbe non piacere a tutti è che in alcune parti è un po' prolisso, ma quando arrivi alla fine si incastra tutto così bene che ci si rende conto che ogni singola pagina era necessaria.

Non vedo l'ora di leggere il seguito, è un libro che mi sento di consigliare davvero a tutti (tranne ai deboli di stomaco, ci sono scene parecchio cruente).
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